L'Assunzione di Maria è al centro dell'Udienza Generale tenuta stamane dal Papa. 'C’è oggi chi vive - ha osservato Benedetto XVI - come se non dovesse mai morire o come se tutto dovesse finire con la morte; alcuni si comportano ritenendo che l’uomo sia l’unico artefice del proprio destino, come se Dio non esistesse, giungendo qualche volta persino a negare che ci sia spazio per Lui nel nostro mondo. I grandi successi della tecnica e della scienza, che hanno notevolmente migliorato la condizione dell’umanità, lasciano però senza soluzione i quesiti più profondi dell’animo umano'. 'Solo l’apertura al mistero di Dio, che è Amore - ha spiegato il Papa - può colmare la sete di verità e di felicità del nostro cuore; solo la prospettiva dell’eternità può dare valore autentico agli eventi storici e soprattutto al mistero della fragilità umana, della sofferenza e della morte'. Il Pontefice ha terminato la sua riflessione invitando i fedeli ad affidarsi a Maria che 'segue i nostri passi con dolce trepidazione, ci rasserena nell’ora del buio e della tempesta, ci rassicura con la sua mano materna. Sorretti da questa consapevolezza, proseguiamo fiduciosi nel nostro cammino di impegno cristiano là dove la Provvidenza ci conduce'.
lunedì 26 luglio 2010
16 agosto 2006 - Il Papa: 'Solo Dio colma la sete di verità'
L'Assunzione di Maria è al centro dell'Udienza Generale tenuta stamane dal Papa. 'C’è oggi chi vive - ha osservato Benedetto XVI - come se non dovesse mai morire o come se tutto dovesse finire con la morte; alcuni si comportano ritenendo che l’uomo sia l’unico artefice del proprio destino, come se Dio non esistesse, giungendo qualche volta persino a negare che ci sia spazio per Lui nel nostro mondo. I grandi successi della tecnica e della scienza, che hanno notevolmente migliorato la condizione dell’umanità, lasciano però senza soluzione i quesiti più profondi dell’animo umano'. 'Solo l’apertura al mistero di Dio, che è Amore - ha spiegato il Papa - può colmare la sete di verità e di felicità del nostro cuore; solo la prospettiva dell’eternità può dare valore autentico agli eventi storici e soprattutto al mistero della fragilità umana, della sofferenza e della morte'. Il Pontefice ha terminato la sua riflessione invitando i fedeli ad affidarsi a Maria che 'segue i nostri passi con dolce trepidazione, ci rasserena nell’ora del buio e della tempesta, ci rassicura con la sua mano materna. Sorretti da questa consapevolezza, proseguiamo fiduciosi nel nostro cammino di impegno cristiano là dove la Provvidenza ci conduce'.
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