Il Papa ha presieduto come di consueto nella Basilica Vaticana la messa solenne della Notte in occasione del Natale. Con la nascita di Betlemme - ha spiegato Benedetto XVI - Dio sceglie la semplicità. 'Il segno di Dio - ha aggiunto - è il bambino. Il segno di Dio è che Egli si fa piccolo per noi. È questo il suo modo di regnare. Egli non viene con potenza e grandiosità esterne. Egli viene come bambino – inerme e bisognoso del nostro aiuto. Non vuole sopraffarci con la forza. Ci toglie la paura della sua grandezza. Egli chiede il nostro amore: perciò si fa bambino'. Guardando alla grotta di Betlemme e al Bambino dobbiamo volgere lo sguardo - ha esortato il Pontefice - 'verso tutti i bambini, particolarmente i bambini sofferenti ed abusati nel mondo, i nati come i non nati. Verso i bambini che, come soldati, vengono introdotti in un mondo di violenza; verso i bambini che devono mendicare; verso i bambini che soffrono la miseria e la fame; verso i bambini che non sperimentano nessun amore. In tutti loro è il bambino di Betlemme che ci chiama in causa; ci chiama in causa il Dio che si è fatto piccolo'. 'Preghiamo in questa notte - ha infine esortato il Papa - affinché il fulgore dell’amore di Dio accarezzi tutti questi bambini, e chiediamo a Dio di aiutarci a fare la nostra parte perché sia rispettata la dignità dei bambini'.
giovedì 6 gennaio 2011
25 dicembre 2006 - Natale, il Papa: 'Volgiamo lo sguardo ai bambini'
Il Papa ha presieduto come di consueto nella Basilica Vaticana la messa solenne della Notte in occasione del Natale. Con la nascita di Betlemme - ha spiegato Benedetto XVI - Dio sceglie la semplicità. 'Il segno di Dio - ha aggiunto - è il bambino. Il segno di Dio è che Egli si fa piccolo per noi. È questo il suo modo di regnare. Egli non viene con potenza e grandiosità esterne. Egli viene come bambino – inerme e bisognoso del nostro aiuto. Non vuole sopraffarci con la forza. Ci toglie la paura della sua grandezza. Egli chiede il nostro amore: perciò si fa bambino'. Guardando alla grotta di Betlemme e al Bambino dobbiamo volgere lo sguardo - ha esortato il Pontefice - 'verso tutti i bambini, particolarmente i bambini sofferenti ed abusati nel mondo, i nati come i non nati. Verso i bambini che, come soldati, vengono introdotti in un mondo di violenza; verso i bambini che devono mendicare; verso i bambini che soffrono la miseria e la fame; verso i bambini che non sperimentano nessun amore. In tutti loro è il bambino di Betlemme che ci chiama in causa; ci chiama in causa il Dio che si è fatto piccolo'. 'Preghiamo in questa notte - ha infine esortato il Papa - affinché il fulgore dell’amore di Dio accarezzi tutti questi bambini, e chiediamo a Dio di aiutarci a fare la nostra parte perché sia rispettata la dignità dei bambini'.
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