Benedetto XVI ha presieduto come da tradizione la Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore nella Basilica di San Pietro. ‘Il messaggio di Natale – ha spiegato il Papa nell’omelia - ci fa riconoscere il buio di un mondo chiuso, e con ciò illustra senz’altro una realtà che vediamo quotidianamente. Ma esso ci dice anche che Dio non si lascia chiudere fuori. Egli trova uno spazio, entrando magari per la stalla; esistono degli uomini che vedono la sua luce e la trasmettono’. La luce e il messaggio del Natale – ha aggiunto il Pontefice – ‘ci chiamano a metterci in cammino, ad uscire dalla chiusura dei nostri desideri ed interessi per andare incontro al Signore ed adorarlo. Lo adoriamo aprendo il mondo alla verità, al bene, a Cristo, al servizio di quanti sono emarginati e nei quali Egli ci attende’. Natale, ha ancora osservato Papa Benedetto è festa della creazione ricostituita perché ‘la terra viene rimessa in sesto proprio per il fatto che viene aperta a Dio, che ottiene nuovamente la sua vera luce e, nella sintonia tra volere umano e volere divino, nell’unificazione dell’alto col basso, recupera la sua bellezza, la sua dignità’. Benedetto XVI ha concluso invitando a camminare ‘verso il Bimbo nella stalla! Tocchiamo l’umiltà di Dio, il cuore di Dio! Allora la sua gioia toccherà noi e renderà più luminoso il mondo’.
venerdì 21 gennaio 2011
25 dicembre 2007 - Il Papa: 'Trasmettere la luce di Dio'
Benedetto XVI ha presieduto come da tradizione la Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore nella Basilica di San Pietro. ‘Il messaggio di Natale – ha spiegato il Papa nell’omelia - ci fa riconoscere il buio di un mondo chiuso, e con ciò illustra senz’altro una realtà che vediamo quotidianamente. Ma esso ci dice anche che Dio non si lascia chiudere fuori. Egli trova uno spazio, entrando magari per la stalla; esistono degli uomini che vedono la sua luce e la trasmettono’. La luce e il messaggio del Natale – ha aggiunto il Pontefice – ‘ci chiamano a metterci in cammino, ad uscire dalla chiusura dei nostri desideri ed interessi per andare incontro al Signore ed adorarlo. Lo adoriamo aprendo il mondo alla verità, al bene, a Cristo, al servizio di quanti sono emarginati e nei quali Egli ci attende’. Natale, ha ancora osservato Papa Benedetto è festa della creazione ricostituita perché ‘la terra viene rimessa in sesto proprio per il fatto che viene aperta a Dio, che ottiene nuovamente la sua vera luce e, nella sintonia tra volere umano e volere divino, nell’unificazione dell’alto col basso, recupera la sua bellezza, la sua dignità’. Benedetto XVI ha concluso invitando a camminare ‘verso il Bimbo nella stalla! Tocchiamo l’umiltà di Dio, il cuore di Dio! Allora la sua gioia toccherà noi e renderà più luminoso il mondo’.
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