Il concetto di laicità è stato al centro del discorso rivolto dal Papa all’Unione Giuristi Cattolici Italiani. Secondo Benedetto XVI 'oggi la laicità viene comunemente intesa come esclusione della religione dai vari ambiti della società e come suo confino nell’ambito della coscienza individuale'. I credenti - ha affermato il Pontefice - devono rispondere a questa concezione elaborando 'un concetto di laicità che, da una parte, riconosca a Dio e alla sua legge morale, a Cristo e alla sua Chiesa il posto che ad essi spetta nella vita umana, individuale e sociale, e, dall'altra, affermi e rispetti la legittima autonomia delle realtà terrene'. Una sana laicità - ha aggiunto Papa Ratzinger - deve garantire il libero esercizio delle attività di culto della comunità dei credenti. Non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l'ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione; alla presenza, in particolare, di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche'. La comunità cristiana - ha proseguito il Pontefice - ha diritto 'di pronunziarsi sui problemi morali che oggi interpellano la coscienza di tutti gli esseri umani, in particolare dei legislatori e dei giuristi. Non si tratta di indebita ingerenza della Chiesa nell'attività legislativa, propria ed esclusiva dello Stato, ma dell'affermazione e della difesa dei grandi valori che danno senso alla vita della persona e ne salvaguardano la dignità'.
mercoledì 5 gennaio 2011
9 dicembre 2006 - Il Papa: 'Laicità non degeneri in laicismo'
Il concetto di laicità è stato al centro del discorso rivolto dal Papa all’Unione Giuristi Cattolici Italiani. Secondo Benedetto XVI 'oggi la laicità viene comunemente intesa come esclusione della religione dai vari ambiti della società e come suo confino nell’ambito della coscienza individuale'. I credenti - ha affermato il Pontefice - devono rispondere a questa concezione elaborando 'un concetto di laicità che, da una parte, riconosca a Dio e alla sua legge morale, a Cristo e alla sua Chiesa il posto che ad essi spetta nella vita umana, individuale e sociale, e, dall'altra, affermi e rispetti la legittima autonomia delle realtà terrene'. Una sana laicità - ha aggiunto Papa Ratzinger - deve garantire il libero esercizio delle attività di culto della comunità dei credenti. Non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l'ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione; alla presenza, in particolare, di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche'. La comunità cristiana - ha proseguito il Pontefice - ha diritto 'di pronunziarsi sui problemi morali che oggi interpellano la coscienza di tutti gli esseri umani, in particolare dei legislatori e dei giuristi. Non si tratta di indebita ingerenza della Chiesa nell'attività legislativa, propria ed esclusiva dello Stato, ma dell'affermazione e della difesa dei grandi valori che danno senso alla vita della persona e ne salvaguardano la dignità'.
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