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venerdì 11 febbraio 2011

8 maggio 2009 - Il Papa in Giordania: 'Libertà religiosa diritto umano fondamentale'

Benedetto XVI è giunto in Giordania, prima tappa del Viaggio Apostolico in Terra Santa. Ad Amman il Papa ha osservato con soddisfazione che ‘Il fatto che la comunità cattolica di Giordania possa edificare luoghi di culto pubblici è un segno del rispetto di questo Paese per la religione e a nome dei Cattolici desidero esprimere quanto sia apprezzata questa apertura’. Dopo aver ribadito che ‘la libertà religiosa è un diritto umano fondamentale’, il Pontefice ha espresso ‘la speranza che il rispetto per i diritti inalienabili e la dignità di ogni uomo e di ogni donna giunga ad essere sempre più affermato e difeso, non solo nel Medio Oriente, ma in ogni parte del mondo’.

martedì 8 febbraio 2011

2 febbraio 2009 - Il Papa rilancia il dialogo con l'Islam


Il rapporto tra Islam e Cristianesimo è stato affrontato dal Papa nel corso dell’udienza ai Vescovi della Turchia in Visita ad Limina. ‘È molto importante – ha spiegato Benedetto XVI - che cristiani e musulmani si possano impegnare insieme per l'uomo, per la vita, come pure per la pace e la giustizia’. Il Pontefice ha poi parlato della distinzione tra lo Stato e la Chiesa. Ciò – ha osservato – ‘è certamente un valore che deve essere tutelato. Tuttavia, in questo ambito, spetta allo Stato assicurare in maniera effettiva ai cittadini e alle comunità religiose la libertà di culto e la libertà religiosa, rendendo inaccettabile qualsiasi violenza nei confronti dei credenti, qualunque sia la loro religione’.

lunedì 7 febbraio 2011

8 gennaio 2009 - Il Papa: 'La violenza va sempre condannata'

Ricevendo in udienza il Corpo Diplomatico per gli auguri di inizio anno il Papa ha potuto parlare dei temi di più stretta attualità internazionale. ‘Per costruire la pace, occorre ridare speranza ai poveri. È d’ora innanzi urgente – ha suggerito Benedetto XVI - adottare una strategia efficace per combattere la fame e facilitare lo sviluppo agricolo locale, soprattutto perché la percentuale di persone povere nei Paesi ricchi aumenta’. Dopo aver ricordato che ‘il cristianesimo è una religione di libertà e di pace’ il Pontefice ha assicurato vicinanza ai cristiani ‘vittime della violenza’ chiedendo ‘alle autorità civili e politiche di adoperarsi con energia per mettere fine all’intolleranza e alle vessazioni contro i cristiani e di incoraggiare con ogni mezzo il giusto rispetto per tutte le religioni, mettendo al bando ogni forma di odio e di disprezzo’. Nessuna discriminazione verso i cristiani – ha proseguito - deve essere espressa anche in Occidente solo perché ‘su certe questioni, la loro voce dissente’. Esaminando le tante crisi internazionali, Papa Benedetto si è soffermato sul conflitto israelo-palestinese ripetendo ‘che l’opzione militare non è una soluzione e che la violenza, da qualunque parte essa provenga e qualsiasi forma assuma, va condannata fermamente. Auspico che, con l’impegno determinante della comunità internazionale, la tregua nella striscia di Gaza sia rimessa in vigore – ciò che è indispensabile per ridare condizioni di vita accettabili alla popolazione – e che siano rilanciati i negoziati di pace rinunciando all’odio, alle provocazioni e all’uso delle armi’. Sul fronte iraniano il Papa ha chiesto di non ‘rinunciare a ricercare una soluzione negoziata alla controversia sul programma nucleare, attraverso un dispositivo che permetta di soddisfare le legittime esigenze del Paese e della comunità internazionale. Un simile risultato favorirebbe grandemente la distensione regionale e mondiale’.

domenica 6 febbraio 2011

6 novembre 2008 - Il Papa: 'I credenti sono membri di una sola famiglia'

‘Possiamo e dobbiamo essere adoratori dell'unico Dio che ci ha creato e che si preoccupa di ogni persona in ogni parte del mondo. Insieme dobbiamo mostrare, con il rispetto reciproco e la solidarietà, che ci consideriamo membri di un'unica famiglia: la famiglia che Dio ha amato e riunito dalla creazione del mondo fino alla fine della storia umana’. E’ quanto ha detto il Papa ricevendo i membri del Forum cattolico-musulmano. Secondo Benedetto XVI ‘solo a partire dal riconoscimento della centralità della persona e della dignità di ogni essere umano, rispettando e difendendo la vita, che è il dono di Dio e che quindi è sacra sia per i cristiani sia per i musulmani, solo a partire da questo riconoscimento possiamo trovare un terreno comune per costruire un mondo più fraterno, un mondo in cui i contrasti e le differenze vengano risolti in maniera pacifica e in cui la forza devastante delle ideologie venga neutralizzata’. E’ necessario – ha aggiunto Papa Benedetto – rispettare la libertà di coscienza e la libertà di religione di ciascuno.’ La discriminazione e la violenza – ha concluso il Papa - che ancora oggi i credenti sperimentano in tutto il mondo e le persecuzioni spesso violente di cui sono oggetto sono atti inaccettabili e ingiustificabili, tanto più gravi e deplorevoli quando vengono compiuti nel nome di Dio. Il nome di Dio può essere solo un nome di pace e fratellanza, giustizia e amore. Siamo chiamati a dimostrare, con le parole ma soprattutto con i fatti, che il messaggio delle nostre religioni è indubbiamente un messaggio di armonia e di comprensione reciproca’.

lunedì 31 gennaio 2011

19 giugno 2008 - Il Papa: 'Pace e stabilità per il Medio Oriente'

Auspico ‘che il Libano sappia rispondere con coraggio alla sua vocazione di essere, per il Medio Oriente e per il mondo intero, un segno della possibilità effettiva di una coesistenza pacifica e costruttiva fra gli uomini’. E’ il nuovo appello lanciato dal Papa in occasione, questa volta, nel corso dell’udienza all’Assemblea della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali. Benedetto XVI si è poi appellato ai governi del Medio Oriente affinchè si adoperino per la ‘pace e la stabilità sociale nel rispetto dei diritti fondamentali della persona, compresa una reale libertà religiosa. E’ la pace, del resto, l’unica via per affrontare anche il grave problema dei profughi e dei rifugiati, e per fermare l’emigrazione, specialmente cristiana, che ferisce pesantemente le Chiese Orientali’.

sabato 29 gennaio 2011

18 aprile 2008 - Il Papa all'ONU: 'Promuovere la solidarietà'

Come Paolo VI e Giovanni Paolo II anche Benedetto XVI ha visitato a New York il Palazzo di Vetro, sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. ‘Questioni di sicurezza, obiettivi di sviluppo, riduzione delle ineguaglianze locali e globali, protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima – ha detto il Papa - richiedono che tutti i responsabili internazionali agiscano congiuntamente e dimostrino una prontezza ad operare in buona fede, nel rispetto della legge e nella promozione della solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta’. Il Pontefice ha poi indicato nella promozione dei diritti umani ‘la strategia più efficace per eliminare le disuguaglianze fra Paesi e gruppi sociali, come pure per un aumento della
sicurezza’. Il Pontefice ha infine invocato il rispetto della libertà di culto e di religione. ‘È inconcepibile – è stato il monito di Papa Ratzinger - che dei credenti debbano sopprimere una parte di se stessi – la loro fede – per essere cittadini attivi; non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti. I diritti collegati con la religione sono quanto mai bisognosi di essere protetti se vengono considerati in conflitto con l’ideologia secolare prevalente o con posizioni di una maggioranza religiosa di natura esclusiva’.

17 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Libertà religiosa diritto fondamentale'

La visita al Pope John Paul II Cultural Center" di Washington è occasione per Benedetto XVI di parlare di dialogo interreligioso. ‘Oggi – ha detto il Papa - giovani cristiani, ebrei, musulmani, indù, buddisti, e bambini di tutte le religioni nelle aule di tutto il Paese siedono fianco a fianco imparando gli uni con gli altri e gli uni dagli altri. Questa diversità dà luogo a nuove sfide che suscitano una più profonda riflessione sui principi fondamentali di una società democratica’. Il Pontefice ha auspicato che anche altre persone ‘possano prendere coraggio da questa esperienza, rendendosi conto che una società unita può derivare da una pluralità di popoli, a condizione che tutti riconoscano la libertà religiosa come un diritto civile fondamentale’. Papa Benedetto ha poi invitato ‘tutte le persone religiose a considerare il dialogo non solo come un mezzo per rafforzare la comprensione reciproca, ma anche come un modo per servire in maniera più ampia la società. Testimoniando quelle verità morali che essi hanno in comune con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, i gruppi religiosi eserciteranno un influsso positivo sulla più ampia cultura e ispireranno i vicini, i colleghi di lavoro e i concittadini ad unirsi nel compito di rafforzare legami di solidarietà’.

venerdì 21 gennaio 2011

18 gennaio 2008 - Il Papa: 'I cristiani restino in M.O.'

Benedetto XVI, ricevendo i Vescovi Latini nelle Regioni Arabe in Visita ad Limina, ha denunciato la migrazione dei cristiani costretti a lasciare quelle terre. ‘Vi invito vivamente – ha esortato il Papa - a restare vicini alle persone affidate al vostro ministero, sostenendole nelle prove e indicando loro sempre il cammino di un'autentica fedeltà al Vangelo nell'adempimento dei loro doveri di discepoli di Cristo. Che tutti, nelle situazioni difficili che attraversano, possano avere la forza e il coraggio di vivere come testimoni ardenti della carità di Cristo! È comprensibile che le circostanze spingano a volte i cristiani a lasciare il loro paese per trovare una terra accogliente che permetta loro di vivere convenientemente. Occorre tuttavia incoraggiare e sostenere fermamente quanti fanno la scelta di restare fedeli alla loro terra, affinché non divenga un sito archeologico privo di vita ecclesiale’. Il Pontefice ha poi invitato a rinsaldare il dialogo interreligioso poiché ‘è necessaria una migliore conoscenza reciproca per favorire un rispetto sempre più grande della dignità umana, l'uguaglianza dei diritti e dei doveri delle persone e un'attenzione rinnovata ai bisogni di ognuno, in particolare dei più poveri. Inoltre auspico vivamente che un'autentica libertà religiosa sia ovunque effettiva e che il diritto di ognuno di praticare liberamente la propria religione, o di cambiarla, non venga ostacolato. Si tratta di un diritto primordiale di ogni essere umano’. Papa Benedetto si è infine rivolto ai governanti affinchè ‘privilegiando il dialogo fra tutte le parti, cessi la violenza, s'instauri ovunque una pace vera e duratura, e si stabiliscano rapporti di solidarietà e di collaborazione’.

lunedì 17 gennaio 2011

21 settembre 2007 - Il Papa: 'Preoccupato per la famiglia'

'Quando i diritti umani sono violati, è la stessa dignità della persona ad essere ferita; se la giustizia vacilla, la pace è in pericolo. D’altra parte, la giustizia può dirsi veramente umana, solo se la visione etica e morale sulla quale si fonda è centrata sulla persona e sulla sua inalienabile dignità'. Lo ha ribadito il Papa ai partecipanti all’Incontro promosso dall’Internazionale Democratica di Centro e Democratico Cristiana, ricevuti a Castel Gandolfo. Benedetto XVI ha ancora una volta espresso la sua preoccupazione per la 'crisi in cui versa la famiglia, cellula fondamentale della società fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e di una donna. L’esperienza dimostra che quando la verità dell’uomo è oltraggiata, quando la famiglia è minata nelle sue fondamenta, la pace stessa è minacciata, il diritto rischia di essere compromesso e, come logica conseguenza, si va incontro a ingiustizie e violenze'. Il Papa condanna poi l'ondata di laicismo che vuole 'escludere Dio dall’orizzonte dell’uomo e della storia!'. 'Va accolto - ha aggiunto invece il Pontefice - il desiderio comune a tutte le tradizioni autenticamente religiose di mostrare pubblicamente la propria identità, senza essere costretti a nasconderla o mimetizzarla'. Infine parole nette anche contro il terrorismo che 'rappresenta un fenomeno gravissimo, che spesso arriva a strumentalizzare Dio e disprezza in maniera ingiustificabile la vita umana. La società ha certo il diritto di difendersi, ma questo diritto, come ogni altro, va sempre esercitato nel pieno rispetto delle regole morali e giuridiche anche per quanto concerne la scelta degli obiettivi e dei mezzi. Nei sistemi democratici l'uso della forza non giustifica mai la rinuncia ai principi dello stato di diritto'.

sabato 15 gennaio 2011

30 giugno 2007 - Il Papa: 'La famiglia è assediata'

‘Si sta diffondendo una mentalità ispirata a un laicismo che, in modo più o meno consapevole, sta gradualmente portando al disprezzo o all'ignoranza del sacro, relegando la fede alla sfera dell'ambito meramente privato. In tal senso, un corretto concetto della libertà religiosa non è compatibile con questa ideologia, che a volte si presenta con l'unica voce della razionalità’. E’ quanto ha rilevato il Papa ricevendo in udienza i Vescovi di Porto Rico. La famiglia – è stato l’allarme di Benedetto XVI – è sotto attacco, ‘assediata da tante sfide del mondo moderno, quali il materialismo imperante, la ricerca del piacere immediato, la mancanza di stabilità e di fedeltà nella coppia, influenzata continuamente dai mezzi di comunicazione sociale’. E’ necessario dunque lavorare per un matrimonio solido perché ‘quando non è stato costruito sulla salda roccia dell'amore autentico e del reciproco dono di sé, viene trascinato via facilmente dalla corrente divorzista, eludendo inoltre il valore della vita, soprattutto quella dei nascituri’.

venerdì 14 gennaio 2011

9 giugno 2007 - Il Papa: 'Pace per la Terra Santa'

'Come padre e pastore, sento il dovere di elevare a Dio una fervida preghiera e di rivolgere un accorato appello a tutti i responsabili perché ovunque, dall’Oriente all’Occidente, le Chiese possano professare la fede cristiana in piena libertà. Ai figli e alle figlie della Chiesa sia concesso ovunque di vivere nella tranquillità personale e sociale: siano garantiti dignità, rispetto e futuro ai singoli e ai gruppi, senza pregiudizio alcuno per i loro diritti di credenti e di cittadini'. Benedetto XVI lancia dunque, visitando la Congregazione per le Chiese Orientali, un nuovo appello in difesa della libertà religiosa. Il pensiero del Papa si è rivolto poi al Medio Oriente. Invoco la pace - ha detto - 'per la Terra Santa, l’Iraq, il Libano, come anche per le altre regioni coinvolte nel vortice di una violenza apparentemente inarrestabile. Possano le Chiese e i discepoli del Signore rimanere là dove li ha posti per nascita la divina Provvidenza; là dove meritano di rimanere per una presenza che risale agli inizi del cristianesimo'. Il Pontefice ha infine ringraziato 'gli orientali per la fedeltà pagata col sangue, di cui restano pagine mirabili lungo i secoli fino al martirologio contemporaneo!' Resterò al vostro fianco, l'assicurazione finale di Papa Benedetto.

domenica 9 gennaio 2011

17 febbraio 2007 - Il Papa fa il punto sull'America Latina

Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Rappresentanti Pontifici in America Latina e questa è stata una nuova occasione per fare il punto sulla situazione del Continente. La Chiesa – ha spiegato il Papa –‘auspica che nei Paesi latino-americani dove le Carte costituzionali si limitano a concedere libertà di credo e di culto, ma non riconoscono ancora la libertà religiosa, si possano quanto prima definire le reciproche relazioni fondate sui principi di autonomia e di sana e rispettosa collaborazione’. L’impegno della Chiesa in America Latina è rivolto verso i poveri e nella lotta alla povertà nonché negli ‘interventi di mediazione che non raramente le vengono richiesti in occasione di conflitti interni’. Il Pontefice ha poi lanciato l’allarme circa il ‘proselitismo delle sette’ e ‘l’influenza crescente del secolarismo edonista postmoderno’.’ Sulle cause dell’attrazione delle sette – ha osservato - dobbiamo seriamente riflettere per trovare le risposte giuste. Dinanzi alle sfide dell’attuale momento storico le nostre comunità sono chiamate a rinsaldare la loro adesione a Cristo per testimoniare una fede matura e piena di gioia e veramente – nonostante tutti i problemi – enormi sono le potenzialità. E veramente enormi sono le potenzialità spirituali a cui può attingere l’America Latina, dove i misteri della fede sono celebrati con fervida devozione e la fiducia nel futuro è alimentata dall’aumento delle vocazioni sacerdotali e religiose’. Papa Benedetto non ha mancato infine di parlare della famiglia ‘che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi. Divorzi e unioni libere sono in aumento, mentre l’adulterio è guardato con ingiustificabile tolleranza. Occorre ribadire che il matrimonio e la famiglia hanno il loro fondamento nel nucleo più intimo della verità sull’uomo e sul suo destino’.

mercoledì 5 gennaio 2011

9 dicembre 2006 - Il Papa: 'Laicità non degeneri in laicismo'

Il concetto di laicità è stato al centro del discorso rivolto dal Papa all’Unione Giuristi Cattolici Italiani. Secondo Benedetto XVI 'oggi la laicità viene comunemente intesa come esclusione della religione dai vari ambiti della società e come suo confino nell’ambito della coscienza individuale'. I credenti - ha affermato il Pontefice - devono rispondere a questa concezione elaborando 'un concetto di laicità che, da una parte, riconosca a Dio e alla sua legge morale, a Cristo e alla sua Chiesa il posto che ad essi spetta nella vita umana, individuale e sociale, e, dall'altra, affermi e rispetti la legittima autonomia delle realtà terrene'. Una sana laicità - ha aggiunto Papa Ratzinger - deve garantire il libero esercizio delle attività di culto della comunità dei credenti. Non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l'ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione; alla presenza, in particolare, di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche'. La comunità cristiana - ha proseguito il Pontefice - ha diritto 'di pronunziarsi sui problemi morali che oggi interpellano la coscienza di tutti gli esseri umani, in particolare dei legislatori e dei giuristi. Non si tratta di indebita ingerenza della Chiesa nell'attività legislativa, propria ed esclusiva dello Stato, ma dell'affermazione e della difesa dei grandi valori che danno senso alla vita della persona e ne salvaguardano la dignità'.

2 dicembre 2006 - Cina-Santa Sede, ancora tensione

Ancora tensione tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese. Con un comunicato ufficiale il Vaticano ha reso noto il 'profondo dolore' del Papa per una - l'ennesima - ordinazione episcopale conferita senza il mandato pontificio. Tali atti - fa sapere la Santa Sede - creano 'divisioni nelle comunità diocesane' e tormentano 'la coscienza di molti ecclesiastici e fedeli'. 'La Santa Sede - prosegue la nota - non può accettare di essere messa di fronte a fatti compiuti e si augura che incidenti del genere non si ripetano in futuro'.

martedì 4 gennaio 2011

28 novembre 2006 - Il Papa in Turchia: 'La pace necessita della giustizia'

‘Abbiamo imparato che la vera pace ha bisogno della giustizia. Lo sviluppo recente del terrorismo e l'evoluzione di certi conflitti regionali hanno posto in evidenza la necessità di rispettare le decisioni delle Istituzioni internazionali ed anzi di sostenerle, dotandole in particolare di mezzi efficaci per prevenire i conflitti e per mantenere, grazie a forze di interposizione, zone di neutralità fra i belligeranti’. E’ la posizione della Santa Sede espressa dal Papa che ad Ankara ha incontrato alcune delegazioni del Corpo Diplomatico. Riferendosi alla situazione in Medio Oriente, Benedetto XVI ha chiesto alla comunità internazionale di non sottrarsi ‘alle sue responsabilità e dispieghi tutti gli sforzi necessari per promuovere, tra tutte le parti in causa, il dialogo, che solo permette di assicurare il rispetto verso gli altri, pur salvaguardando gli interessi legittimi e rifiutando il ricorso alla violenza’ Infine un passaggio del discorso Papa Benedetto lo ha dedicato alla libertà religiosa, riconosciuta dalla Turchia. ‘È compito delle Autorità civili in ogni Paese democratico – ha ribadito - garantire la libertà effettiva di tutti i credenti e permettere loro di organizzare liberamente la vita della propria comunità religiosa. Ovviamente, mi auguro che i credenti, a qualsiasi comunità religiosa appartengano, continuino a beneficiare di tali diritti, nella certezza che la libertà religiosa è una espressione fondamentale della libertà umana’.

lunedì 19 luglio 2010

6 luglio 2006 - Il Papa riceve i Vescovi croati

Un discorso con tre pilastri quello che il Papa stamane ha rivolto ai Vescovi croati in Visita ad Limina. Il primo argomento affrontato da Benedetto XVI è stato il rapporto tra la Croazia e l’Europa. ‘Il vostro Paese, la Croazia – ha sottolineato il Pontefice - da sempre vive nell’ambito della civiltà europea, e a ragione perciò desidera vedersi riconosciuto quale parte dell’Unione Europea. È, essenziale che l’edificazione della casa comune europea sia sempre basata sulla verità dell’uomo, poggiando quindi sull’affermazione del diritto di ciascuno alla vita dal concepimento fino alla morte naturale; sul riconoscimento della componente spirituale dell’essere umano, nella quale si radica l’inalienabile sua dignità; sul rispetto delle scelte religiose di ciascuno, nelle quali si testimonia l’insopprimibile apertura al trascendente. Su questi valori è possibile trovare il consenso anche di chi, pur non aderendo alla Chiesa cattolica, accetta la voce della ragione, sensibile ai dettami della legge naturale’. Secondo argomento tracciato dal Papa è stato il relativismo imperante della cultura contemporanea. ‘Gli itinerari anche verso mete buone e desiderabili – ha spiegato - non sono esenti dalle insidie delle odierne correnti culturali quali la secolarizzazione e il relativismo. È pertanto necessario un annunzio instancabile dei valori evangelici, affinché i fedeli possano evitare tali pericoli’. Infine l’invito ad una maggiore presenza dei cattolici in ogni ambito della società. ‘Come non vedere, poi, l'importanza della presenza dei cattolici nella vita pubblica, come anche nei mezzi di comunicazione? Dipende anche da loro – ha concluso Papa Benedetto - far sì che si possa sempre sentire una voce di verità sui problemi del momento’.

mercoledì 26 maggio 2010

4 maggio 2006 - Ordinazioni episcopali, tensione tra la Santa Sede e la Cina

Dinanzi a nuove ordinazioni episcopali avvenute in Cina senza il placet pontificio, il Papa - attraverso il portavoce vaticano Navarro Valls - esprime 'profondo dispiacere'. 'Vescovi e sacerdoti - ha spiegato il Direttore della Sala Stampa Vaticana - sono stati sottoposti da parte di organismi esterni alla Chiesa a forti pressioni e a minacce, affinché prendessero parte a ordinazioni episcopali che, essendo prive del mandato pontificio, sono illegittime ed, inoltre, contrarie alla loro coscienza'. 'Si è, quindi, di fronte a una grave violazione della libertà religiosa - conclude il comunicato vaticano - iniziative come quelle sopra indicate non soltanto non favoriscono tale dialogo, ma creano anzi nuovi ostacoli contro di esso'.

domenica 11 aprile 2010

26 marzo 2006 - Il Papa: 'Anche oggi i Cristiani sono perseguitati'

Il Papa ha visitato stamane la parrocchia romana di Dio Padre Misericordioso. Prendendo spunto dal nome della chiesa, Benedetto XVI ha ricordato ai fedeli che 'nonostante la nostra indegnità, noi siamo i destinatari dell’infinita misericordia di Dio. Dio ci ama in un modo che potremmo dire ostinato, e ci avvolge della sua inesauribile tenerezza'. Citando l'episodio di Nicodemo, il Pontefice ha rilevato che anche oggi molti sono alla ricerca di Dio e 'attendono un segno che tocchi la loro mente e il loro cuore! Oggi come allora l’evangelista ci ricorda che il solo segno è Gesù innalzato sulla croce: Gesù morto e risorto è il segno assolutamente sufficiente. In Lui possiamo comprendere la verità della vita e ottenere la salvezza. E’ questo l’annuncio centrale della Chiesa, che resta nei secoli immutato. La fede cristiana pertanto non è ideologia, ma incontro personale con Cristo crocifisso e risorto'. Tornato in Vaticano, il Papa ha recitato come ogni domenica l'Angelus nel corso del quale è tornato a parlare del recente Concistoro, 'un’occasione - ha detto - per sentirci più che mai vicini a tutti quei cristiani che soffrono persecuzione a causa della fede. La loro testimonianza, di cui quotidianamente ci giunge notizia, e soprattutto il sacrificio di quanti sono stati uccisi ci è di edificazione e di sprone a un impegno evangelico sempre più sincero e generoso'. 'Il mio pensiero si rivolge, in modo particolare - ha aggiunto Papa Benedetto - a quelle comunità che vivono nei Paesi dove la libertà religiosa manca o, nonostante la sua affermazione sulla carta, subisce di fatto molteplici restrizioni. Ad esse invio un caloroso incoraggiamento a perseverare nella pazienza e nella carità di Cristo, seme del Regno di Dio che viene, anzi, che è già nel mondo A quanti operano al servizio del Vangelo in tali difficili situazioni, desidero esprimere la più viva solidarietà a nome di tutta la Chiesa, ed insieme assicurare il mio quotidiano ricordo nella preghiera'.

lunedì 1 marzo 2010

9 gennaio 2006 - Il Papa incontra gli Ambasciatori

Un discorso globale quello che il Papa ha rivolto stamane al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Benedetto XVI ha invitato popoli e governi a rifiutare quella che viene comunemente chiamata la legge del piu' forte. 'Chi è impegnato per la verità - ha osservato il Pontefice - non può non rifiutare la legge del più forte, che vive di menzogna e che – a livello nazionale ed internazionale – ha tante volte segnato di tragedie la storia dell’uomo. La menzogna si ammanta spesso di un’apparenza di verità, ma in realtà è sempre selettiva e tendenziosa, egoisticamente rivolta a strumentalizzare l’uomo e, in definitiva a sopraffarlo. Sistemi politici del passato, ma non solo del passato, ne sono un’amara esemplificazione'. Il Papa, ripercorrendo le tante crisi internazionali, ha auspicato ancora una volta la pace per il Medio Oriente. 'Lo Stato d’Israele - ha auspicato Papa Ratzinger - deve poter sussistere pacificamente in conformità alle norme del diritto internazionale; in essa, parimenti, il Popolo palestinese deve poter sviluppare serenamente le proprie istituzioni democratiche per un avvenire libero e prospero'. E dopo aver ammonito sul fatto che il terrorismo internazionale possa portare ad un vero e proprio scontro di civiltà, Benedetto XVI ha infine invocato il diritto alla piena libertà religiosa. 'Purtroppo in alcuni Stati, anche tra quelli che pure possono vantare tradizioni culturali plurisecolari - ha osservato il Papa - essa, lungi dall’essere garantita, è anzi gravemente violata, in particolare nei confronti delle minoranze. La Santa Sede, nel chiedere per la Chiesa Cattolica, ovunque, condizioni di vera libertà, le chiede parimenti per tutti!'.

giovedì 4 febbraio 2010

4 dicembre 2005 - Il Papa invoca la libertà religiosa

L'Angelus domenicale è stata occasione per Benedetto XVI di invocare l'effettiva libertà religiosa. Ricordando quanto affermato quarant'anni fa dal Concilio Vaticano II, il Papa ha ricordato come la libertà religiosa 'dev’essere garantita sia ai singoli che alle comunità, nel rispetto delle legittime esigenze dell’ordine pubblico. E questo insegnamento conciliare, dopo quarant’anni, resta ancora di grande attualità'. 'Infatti la libertà religiosa - ha sottolineato il Pontefice - è ben lontana dall’essere ovunque effettivamente assicurata: in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell’agnosticismo e del relativismo'.