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venerdì 11 febbraio 2011

20 marzo 2009 - Il Papa in Angola: 'La famiglia va sostenuta'

Incontrando la Conferenza Episcopale angolana il Papa ha chiesto di intervenire ‘contro un diffuso relativismo che nulla riconosce come definitivo e anzi tende ad erigere a misura ultima l’io personale e i suoi capricci’ proponendo ‘il Figlio di Dio, che è anche vero uomo. È Lui la misura del vero umanesimo. Il cristiano di fede adulta e matura non è colui che segue le onde della moda e l’ultima novità, ma colui che vive profondamente radicato nell’amicizia di Cristo. Questa amicizia ci apre verso tutto ciò che è buono e ci offre il criterio per discernere tra errore e verità’. E’ necessario pertanto – ha proseguito il Pontefice – difendere ‘la famiglia, la quale ha un particolare bisogno di essere evangelizzata e concretamente sostenuta, poiché, alla fragilità ed instabilità interna di tante unioni coniugali, si viene ad aggiungere la tendenza diffusa nella società e nella cultura di contestare il carattere unico e la missione propria della famiglia fondata sul matrimonio’. Bisogna – ha concluso Papa Ratzinger – ‘alzare la voce in difesa della sacralità della vita umana e del valore dell’istituto matrimoniale e per la promozione del ruolo che ha la famiglia nella Chiesa e nella società, chiedendo misure economiche e legislative che le rechino sostegno nella generazione e nell’educazione dei figli’.

lunedì 7 febbraio 2011

18 gennaio 2009 - Il Papa: 'Famiglia indispensabile per la società'

In collegamento video con l’assise del VI Incontro Mondiale delle Famiglie a Città del Messico, Benedetto XVI ha ribadito che ‘la famiglia è un fondamento indispensabile per la società e per i popoli, e anche un bene insostituibile per i figli, degni di venire al mondo come un frutto dell'amore, del dono totale e generoso dei genitori’. I valori basilari per ogni uomo si imparano innanzi tutto in famiglia, ha aggiunto il Papa che ha poi invitato tutti a dare pubblica testimonianza ‘per riaffermare la dignità e il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna e aperto alla vita, e anche della vita umana in tutte le sue fasi’.

domenica 6 febbraio 2011

12 dicembre 2008 - Il Papa: 'Promuovere politiche per la famiglia'

Ricevendo i Vescovi di Taiwan in Visita ad Limina il Papa è tornato a parlare della famiglia che ‘fondata su un patto indissolubile fa sì che le persone scoprano la bontà, la bellezza e la verità cosicché possano percepire il loro destino unico e imparare come contribuire all'edificazione di una civiltà dell'amore’. Benedetto XVI ha dunque esortato i Vescovi a ‘promuovere una giusta legislazione civile e politiche che tutelino la sacralità del matrimonio! Preservate questo sacramento da tutto ciò che può arrecargli danno, in particolare la deliberata soppressione della vita nelle sue fasi più vulnerabili’.

5 dicembre 2008 - Il Papa: 'La Chiesa lavora per una civiltà giusta'

‘La Chiesa aspira a cooperare in modo leale e aperto con tutti i responsabili dell'ordine temporale nel nobile disegno di instaurare una civiltà di giustizia, di pace, di riconciliazione e di solidarietà, e di quelle altre norme che non si potranno mai abolire né lasciare alla mercé di consensi di parte, poiché sono incise nel cuore umano e rispondono alla verità’. Lo ha ribadito il Papa nell’udienza al nuovo Ambasciatore di Argentina presso la Santa Sede. Benedetto XVI ha poi sottolineato la necessità di sostenere la ‘famiglia basata sul matrimonio fra un uomo e una donna’ e di difendere ‘la vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale’. Necessario infine, secondo il Pontefice lavorare per ‘lo sradicamento della povertà, l'onestà, la lotta contro la corruzione, l'adozione di misure per assistere i genitori nel loro diritto inalienabile di educare i figli nelle proprie convinzioni etiche e religiose, come pure la promozione dei giovani, affinché siano uomini e donne di pace e di riconciliazione’.

sabato 5 febbraio 2011

26 settembre 2008 - Il Papa: 'Aiutare le coppie in crisi'

‘La crisi coniugale costituisce una realtà a due facce. Da una parte si presenta, specialmente nella sua fase acuta e più dolorosa, come un fallimento. Questa è la faccia negativa. Ma c’è un’altra faccia, a noi spesso sconosciuta, ma che Dio vede. Ogni crisi, infatti – ce lo insegna la natura – è passaggio ad una nuova fase di vita. Nei momenti più bui, la speranza i coniugi l’hanno smarrita; allora c’è bisogno di altri che la custodiscono, di un noi, di una compagnia di veri amici che, nel massimo rispetto, ma anche con sincera volontà di bene, siano pronti a condividere un po’ della propria speranza con chi l’ha perduta. Non in modo sentimentale o velleitario, ma organizzato e realistico. Voi diventate così, nel momento della rottura, la possibilità concreta per la coppia di avere un riferimento positivo, a cui affidarsi nella disperazione’. Parola d Benedetto XVI nel corso dell’udienza al Movimento "Retrouvaille". Questo servizio – ha osservato Benedetto XVI – è ‘contro corrente’ poichè ‘oggi, infatti, quando una coppia entra in crisi, trova tante persone pronte a consigliare la separazione. Pure ai coniugi sposati nel nome del Signore si propone con facilità il divorzio, dimenticando che l’uomo non può separare ciò che Dio ha unito’.

domenica 30 gennaio 2011

16 maggio 2008 - Il Papa: 'Matrimonio bene insostituibile'

‘La verità del matrimonio e della famiglia affonda le sue radici nella verità dell’uomo ed ha trovato attuazione nella storia della salvezza’. Lo ha ribadito il Papa incontrando i partecipanti al Forum delle Associazioni Familiari e alla Federazione Europea delle Associazioni Familiari Cattoliche. Il matrimonio tra un uomo e una donna – ha aggiunto Benedetto XVI - ‘che costituisce la famiglia, rappresenta un insostituibile bene per l’intera società, da non confondere né equiparare ad altri tipi di unione’. Il Pontefice ha infine invitato tutti ad ‘unire le forze per sostenere, con ogni mezzo possibile, le famiglie dal punto di vista sociale ed economico, giuridico e spirituale’.

venerdì 21 gennaio 2011

10 gennaio 2008 - Il Papa: 'Aiuti concreti per le famiglie'

Incontrando gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, Benedetto XVI ha voluto ribadire l’importanza della famiglia fondata sul matrimonio che merita rispetto e sostegno. ‘Vediamo ogni giorno, purtroppo – ha osservato il Papa - quanto siano insistenti e minacciosi gli attacchi e le incomprensioni nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale’. ‘E’ quindi quanto mai necessario - ha ribattuto il Pontefice - che le pubbliche Amministrazioni non assecondino simili tendenze negative, ma al contrario offrano alle famiglie un sostegno convinto e concreto, nella certezza di operare così per il bene comune’.

martedì 18 gennaio 2011

19 novembre 2007 - Il Papa ribadisce il no all'aborto

La famiglia e la vita sono stati i cardini centrali del discorso che il Papa ha rivolto ai Vescovi del Kenya in occasione della Visita ad Limina. Il matrimonio – ha detto Benedetto XVI – è un ‘tesoro prezioso e deve essere serbato a tutti i costi. Troppo spesso i mali che turbano alcuni settori della società africana come la promiscuità, la poligamia e la diffusione di malattie sessualmente trasmesse, possono essere direttamente legati a nozioni confuse di matrimonio e di vita familiare’. Il Pontefice si è detto molto preoccupato per ‘il fatto che la cultura secolare globalizzata stia esercitando una sempre maggiore influenza sulle comunità locali come conseguenza di campagne lanciate da agenzie che promuovono l'interruzione della gravidanza’. Nessuna giustificazione per l’aborto. Non può essere mai giustificato – ha spiegato Papa Ratzinger – ‘per quanto difficili siano le circostanze che conducono a fare un passo così grave’. ‘Quando predicate il Vangelo di vita – ha concluso Benedetto XVI - ricordate al vostro popolo che il diritto alla vita di ogni essere umano innocente, nato o nascituro, è assoluto e valido per tutte le persone senza alcuna eccezione’.

lunedì 17 gennaio 2011

19 ottobre 2007 - Il Papa: 'La Chiesa non fa politica'

Il rispetto della vita umana e l’attenzione da prestare alle esigenze della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna non sono valori e principi cattolici bensì universali. Lo scrive Benedetto XVI in un messaggio al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Angelo Bagnasco, in occasione della ricorrenza del centenario della prima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. Il pensiero del Papa va poi ai giovani e alle loro difficoltà. ‘Quando la precarietà del lavoro – sostiene il Pontefice - non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso’. Il Pontefice ribadisce infine che la Chiesa non è un agente politico, tuttavia ‘non può esimersi dall’interessarsi del bene dell’intera comunità civile, in cui vive ed opera, e ad essa offre il suo peculiare contributo formando nelle classi politiche e imprenditoriali un genuino spirito di verità e di onestà, volto alla ricerca del bene comune e non del profitto personale’.

sabato 15 gennaio 2011

30 giugno 2007 - Il Papa: 'La famiglia è assediata'

‘Si sta diffondendo una mentalità ispirata a un laicismo che, in modo più o meno consapevole, sta gradualmente portando al disprezzo o all'ignoranza del sacro, relegando la fede alla sfera dell'ambito meramente privato. In tal senso, un corretto concetto della libertà religiosa non è compatibile con questa ideologia, che a volte si presenta con l'unica voce della razionalità’. E’ quanto ha rilevato il Papa ricevendo in udienza i Vescovi di Porto Rico. La famiglia – è stato l’allarme di Benedetto XVI – è sotto attacco, ‘assediata da tante sfide del mondo moderno, quali il materialismo imperante, la ricerca del piacere immediato, la mancanza di stabilità e di fedeltà nella coppia, influenzata continuamente dai mezzi di comunicazione sociale’. E’ necessario dunque lavorare per un matrimonio solido perché ‘quando non è stato costruito sulla salda roccia dell'amore autentico e del reciproco dono di sé, viene trascinato via facilmente dalla corrente divorzista, eludendo inoltre il valore della vita, soprattutto quella dei nascituri’.

venerdì 14 gennaio 2011

15 giugno 2007 - Il Papa: 'Matrimonio sotto attacco'

Come il resto d'Europa anche la Slovacchia è interessate 'da un vasto processo di secolarizzazione'. E' l'allarme lanciato dal Papa ricevendo in udienza i Vescovi della Repubblica Slovacca in Visita ad Limina. Questa situazione - ha aggiunto il Papa - è fotograta anche dalla 'crisi del matrimonio e della natalità e ciò, in primo luogo, per cause di carattere economico, che inducono le giovani coppie di fidanzati a rimandare il loro matrimonio. Si registra, inoltre, una diminuita considerazione sociale del valore del matrimonio, a cui si unisce una fragilità delle nuove generazioni, timorose spesso di assumere stabili decisioni e impegni per tutta la vita'. Oltre a questi fattori a pesare negativamente - ha concluso il Pontefice - c'è 'l’attacco sistematico al matrimonio e alla famiglia condotto nell’ambito di una certa cultura e dei mass-media'.

giovedì 13 gennaio 2011

1 giugno 2007 - Il Papa: 'Il mondo non dimentichi l'Africa'

‘Auspico vivamente che l'Africa non venga più dimenticata in questo mondo in profondo cambiamento, e che un'autentica speranza nasca per i popoli di questo continente’. E’ la speranza espressa dal Papa ai Vescovi della Repubblica Centroafricana, ricevuti in Visita ad Limina. ‘È dovere della Chiesa – ha poi ricordato Benedetto XVI - difendere i deboli ed essere voce di quanti non hanno voce. Desidero incoraggiare le persone che si adoperano per suscitare la speranza attraverso un impegno risoluto per la difesa della dignità della persona umana e dei suoi diritti inalienabili’. Il Pontefice non ha mancato di affrontare i temi della famiglia e del matrimonio. ‘Impegnandosi risolutamente a vivere nella fedeltà coniugale e nell'unità della loro coppia – ha osservato - i cristiani mostrano a tutti la grandezza e la verità del matrimonio. È mediante un sì liberamente dato, per sempre, che l'uomo e la donna esprimono la loro umanità autentica e la loro apertura a donare una vita nuova’.

23 maggio 2007 - Il Papa: 'Giovani forza vitale della Chiesa'

L'Udienza Generale di oggi è stata dedicata da Benedetto XVI per tracciare un bilancio del Viaggio Apostolico in Brasile. Il Papa ha innanzi tutto ricordare le tante vittime indigine che hanno patito sofferenze ed ingiustizie inflitte dai colonizzatori che spesso hanno calpestato i 'loro diritti umani fondamentali'. Parlando poi delle tante tappe della visita il Pontefice è tornato sull'incontro con i tantissimi giovani 'speranza non solo per il futuro, ma forza vitale anche per il presente della Chiesa e della società'. 'Ho invitato i giovani - ha aggiunto Papa - ad essere apostoli dei loro coetanei; e per questo a curare sempre la formazione umana e spirituale; ad avere grande stima del matrimonio e del cammino che conduce ad esso, nella castità e nella responsabilità; ad essere aperti anche alla chiamata alla vita consacrata per il Regno di Dio. In sintesi, li ho incoraggiati a mettere a frutto la grande ricchezza della loro gioventù, per essere il volto giovane della Chiesa'.

20 maggio 2007 - Il Papa: 'Sgomento per la situazione in M.O.'

Nella ricorrenza della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Papa - nel corso del Regina Coeli - è tornato ad appellarsi 'ai responsabili dell’industria dei media e agli operatori della comunicazione sociale, affinché salvaguardino il bene comune, rispettino la verità e proteggano la dignità della persona e della famiglia'. 'I media - ha aggiunto il Pontefice - devono recare il loro contributo a questo impegno educativo, promuovendo la dignità della persona umana, il matrimonio e la famiglia, le conquiste e i traguardi della civiltà. I programmi che inculcano violenza e comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana sono inaccettabili, tanto più se proposti ai minori'. Al termine del Regina Coeli Papa Benedetto è tornato a esprimere la sua preoccupazione per la situazione in Medio Oriente. I lanci di razzi palestinesi contro Israele e la reazione militare - ha denunciato Papa Ratzinger - 'stanno provocando un sanguinoso deterioramento della situazione, che lascia sgomenti'. 'Faccio appello - ha concluso - al senso di responsabilità di tutte le Autorità palestinesi affinché, nel dialogo e con fermezza, riprendano il faticoso cammino dell’intesa, neutralizzando i violenti. Invito il Governo israeliano alla moderazione ed esorto la Comunità internazionale a moltiplicare l’impegno a favore del rilancio del negoziato. Il Signore susciti e sostenga gli operatori di pace!'

mercoledì 12 gennaio 2011

12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Serve evangelizzazione capillare'

La finalità della Chiesa è ‘la salvezza delle anime, una ad una’. Così Benedetto XVI incontrando gli oltre quattrocento Vescovi del Brasile. In quei luoghi ‘dove non esiste la fede in Gesù Cristo – ha detto il Papa - manca l’essenziale anche per la soluzione degli urgenti problemi sociali e politici’. Il Pontefice non ha nascosto che l’oggi della Chiesa è un tempo difficile. ‘La vita sociale – ha denunciato Papa Benedetto - sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante. Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale; si attenta contro la dignità dell’essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. Più ancora: quando, in seno alla Chiesa, è messo in questione il valore dell’impegno sacerdotale come affidamento totale a Dio attraverso il celibato apostolico e come totale disponibilità a servire le anime, e si dà la preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche, la struttura della totale consacrazione a Dio comincia a perdere il suo significato più profondo’. Rilanciato poi l’allarme relativo al ‘proselitismo aggressivo delle sette’ che colgono impreparati coloro che sono ‘incapaci di resistere agli assalti dell’agnosticismo, del relativismo e del laicismo e sono in genere i battezzati non sufficientemente evangelizzati, facilmente influenzabili perché possiedono una fede fragile e, a volte, confusa, vacillante ed ingenua, anche se conservano una religiosità innata’. A questa emergenza – ha ribadito Benedetto XVI – bisogna rispondere con l’attività apostolica, ‘vera missione nell’ambito del gregge costituito dalla Chiesa Cattolica in Brasile e promuovendo un’evangelizzazione metodica e capillare’.

10 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Non sperperate la gioventù'

‘Gesù è buono ed è un maestro che non inganna’. E’ il messaggio che il Papa ha rivolto ai giovani radunati allo Stadio municipale "Paulo Machado de Carvalho" di Pacaembu. ‘Gli anni che state vivendo – ha spiegato Benedetto XVI - sono gli anni che preparano il vostro futuro. Il domani dipende molto dal come state vivendo l'oggi della giovinezza. Davanti ai vostri occhi, miei carissimi giovani, avete una vita che desideriamo sia lunga; essa però è una sola, è unica: non permettete che passi invano, non la sperperate. Vivete con entusiasmo, con gioia, ma soprattutto con senso di responsabilità’. Il Pontefice ha poi denunciato la minaccia della violenza e la deplorevole proliferazione delle droghe’ pertanto ‘si parla di una gioventù sbandata’. ‘Ma mentre guardo a voi, giovani qui presenti, che irradiate gioia e entusiasmo – ha ribattuto Papa Benedetto - assumo lo sguardo di Gesù: uno sguardo di amore e fiducia, nella certezza che voi avete trovato la via vera. Voi siete i giovani della Chiesa. Vi invio perciò verso la grande missione di evangelizzare i ragazzi e le ragazze che vanno errando in questo mondo, come pecore senza pastore. Siate gli apostoli dei giovani’. I giovani dimostrino – ha ancora auspicato Benedetto XVI – ‘grande rispetto per l'istituzione del Sacramento del Matrimonio. Non potrà aversi vera felicità nei focolari se, al tempo stesso, non ci sarà fedeltà tra i coniugi’. Poi un invito a ‘resistere con fortezza alle insidie del male esistente in molti ambienti, che vi spinge ad una vita dissoluta, paradossalmente vuota, facendovi smarrire il dono prezioso della vostra libertà e della vostra vera felicità’. Non sperperate la gioventù – ha concluso il Papa – ‘Vivetela intensamente. Consacratela agli alti ideali della fede e della solidarietà umana. voi siete il presente giovane della Chiesa e dell'umanità. Siete il suo volto giovane. La Chiesa ha bisogno di voi, come giovani, per manifestare al mondo il volto di Gesù Cristo, che si delinea nella comunità cristiana. Senza questo volto giovane, la Chiesa si presenterebbe sfigurata’.

domenica 9 gennaio 2011

17 febbraio 2007 - Il Papa fa il punto sull'America Latina

Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Rappresentanti Pontifici in America Latina e questa è stata una nuova occasione per fare il punto sulla situazione del Continente. La Chiesa – ha spiegato il Papa –‘auspica che nei Paesi latino-americani dove le Carte costituzionali si limitano a concedere libertà di credo e di culto, ma non riconoscono ancora la libertà religiosa, si possano quanto prima definire le reciproche relazioni fondate sui principi di autonomia e di sana e rispettosa collaborazione’. L’impegno della Chiesa in America Latina è rivolto verso i poveri e nella lotta alla povertà nonché negli ‘interventi di mediazione che non raramente le vengono richiesti in occasione di conflitti interni’. Il Pontefice ha poi lanciato l’allarme circa il ‘proselitismo delle sette’ e ‘l’influenza crescente del secolarismo edonista postmoderno’.’ Sulle cause dell’attrazione delle sette – ha osservato - dobbiamo seriamente riflettere per trovare le risposte giuste. Dinanzi alle sfide dell’attuale momento storico le nostre comunità sono chiamate a rinsaldare la loro adesione a Cristo per testimoniare una fede matura e piena di gioia e veramente – nonostante tutti i problemi – enormi sono le potenzialità. E veramente enormi sono le potenzialità spirituali a cui può attingere l’America Latina, dove i misteri della fede sono celebrati con fervida devozione e la fiducia nel futuro è alimentata dall’aumento delle vocazioni sacerdotali e religiose’. Papa Benedetto non ha mancato infine di parlare della famiglia ‘che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi. Divorzi e unioni libere sono in aumento, mentre l’adulterio è guardato con ingiustificabile tolleranza. Occorre ribadire che il matrimonio e la famiglia hanno il loro fondamento nel nucleo più intimo della verità sull’uomo e sul suo destino’.

10 febbraio 2007 - Il Papa: 'Libertà è seguire la verità'

‘La vera libertà consiste nel procedere lungo il cammino della verità, secondo la propria vocazione, sapendo che ognuno dovrà rendere conto della propria vita al suo Creatore e Salvatore’. E’ quanto ha sostenuto Benedetto XVI ricevendo in udienza i i membri di una Delegazione della "Académie des Sciences Morales et Politiques" di Parigi. Fondamentale, secondo il Papa, indirizzare i giovani ad un cammino che indichi che ‘il vero sviluppo non è a qualsiasi costo invitandoli a non accontentarsi di seguire tutte le mode che si presentano. Così, sapranno, con coraggio e tenacia, discernere il cammino della libertà e della felicità che presuppone vivere un certo numero di esigenze e compiere gli sforzi, i sacrifici e le rinunce necessarie per agire bene’. Non bisogna pertanto, ha ancora sostenuto Papa Benedetto, ‘vivere semplicemente nell'esteriorità, nell'apparire, ma nello sviluppare la vita interiore, ambito unificatore dell'essere e dell'agire, luogo del riconoscimento della nostra dignità di figli di Dio chiamati alla libertà, non separandosi dalla fonte della vita, ma rimanendo legati ad essa’. Infine un nuovo affondo contro ‘il relativismo, la ricerca del potere e del profitto a ogni costo, la droga, rapporti affettivi sregolati, la confusione nel campo del matrimonio, il non riconoscimento dell'essere umano in tutte le fasi della sua esistenza, dal suo concepimento alla sua fine naturale, che lascia pensare che vi siano periodi in cui l'essere umano non esisterebbe realmente’. Agli uomini del nostro tempo – ha concluso il Pontefice – ‘dobbiamo avere il coraggio di ricordare cos'è l'uomo e cos'è l'umanità. Invito le Autorità civili e le persone che hanno una funzione nella trasmissione dei valori ad avere sempre questo coraggio della verità sull'uomo’.

4 febbraio 2007 - Il Papa: 'Difendere la vita e la famiglia'

Benedetto XVI ha dedicato l’Angelus odierno alla Giornata per la Vita. Immediatamente il Papa ha ripetuto l’appello ‘a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, affinché si mostrino accoglienti verso il grande e misterioso dono della vita. La vita, che è opera di Dio, non va negata ad alcuno, neppure al più piccolo e indifeso nascituro, tanto meno quando presenta gravi disabilità. Allo stesso tempo invito a non cadere nell’inganno di pensare di poter disporre della vita fino a legittimarne l’interruzione con l’eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà’. Il Pontefice ha poi esaltato il valore della ‘famiglia fondata sul matrimonio’ che costituisce ‘l’ambiente naturale per la nascita e per l’educazione dei figli, e quindi per assicurare l’avvenire dell’intera umanità’. Oggi – ha infine osservato il Papa – la famiglia è’segnata da una profonda crisi’ e deve ‘affrontare molteplici sfide. Occorre pertanto difenderla, aiutarla, tutelarla e valorizzarla nella sua unicità irripetibile’.

venerdì 7 gennaio 2011

11 gennaio 2007 - Il Papa invoca una politica per la famiglia

Ricevendo in udienza gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, Benedetto XVI ha potuto ribadire l’importanza che la Chiesa riserva al matrimonio e alla famiglia. E’ necessaria dunque – ha spiegato il Papa – ‘una politica della famiglia e per la famiglia, che chiama in causa, su un duplice versante, anche le responsabilità che vi sono proprie. Si tratta cioè di incrementare le iniziative che possono rendere meno difficile e gravosa per le giovani coppie la formazione di una famiglia, e poi la generazione e l’educazione dei figli, favorendo l’occupazione giovanile’. Al contrario secondo il Pontefice ‘appaiono pericolosi e controproducenti quei progetti che puntano ad attribuire ad altre forme di unione impropri riconoscimenti giuridici, finendo inevitabilmente per indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio’.