La visita in Austria prosegue con l'incontro con i sacerdoti e i religiosi. Il vostro compito - ha ricordato il Papa - è quello di 'cooperare all’edificazione del Regno di Dio'. 'Il centro della missione di Gesù Cristo e di tutti i cristiani - ha proseguito - è l’annuncio del Regno di Dio. Questo annuncio nel nome di Cristo significa per la Chiesa, per i sacerdoti, i religiosi e le religiose, come per tutti i battezzati, l’impegno di essere presenti nel mondo come suoi testimoni'. Una testimonianza - ha ancora aggiunto Papa Benedetto - in cui dovete dimostrare di stare 'dalla parte di coloro che non hanno mai sperimentato l’amore, che non riescono più a credere nella vita. Vi opponete così ai molteplici tipi di ingiustizia nascosta o aperta, come anche al disprezzo degli uomini che sta espandendosi'. Ribadita l'importanza del voto di castità e del celibato sacerdotale. Una scelta - ha osservato il Pontefice - con cui 'non ci consacriamo all’individualismo o ad una vita isolata, ma promettiamo solennemente di porre totalmente e senza riserve al servizio del Regno di Dio – e così a servizio degli uomini – gli intensi rapporti di cui siamo capaci e che riceviamo come un dono. In questo modo i sacerdoti, le religiose e i religiosi stessi diventano uomini e donne della speranza: contando totalmente su Dio e dimostrando in questo modo che Dio per loro è una realtà, creano spazio alla sua presenza – alla presenza del Regno di Dio – nel mondo'.
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lunedì 17 gennaio 2011
8 settembre 2007 - Il Papa in Austria difende il celibato sacerdotale
La visita in Austria prosegue con l'incontro con i sacerdoti e i religiosi. Il vostro compito - ha ricordato il Papa - è quello di 'cooperare all’edificazione del Regno di Dio'. 'Il centro della missione di Gesù Cristo e di tutti i cristiani - ha proseguito - è l’annuncio del Regno di Dio. Questo annuncio nel nome di Cristo significa per la Chiesa, per i sacerdoti, i religiosi e le religiose, come per tutti i battezzati, l’impegno di essere presenti nel mondo come suoi testimoni'. Una testimonianza - ha ancora aggiunto Papa Benedetto - in cui dovete dimostrare di stare 'dalla parte di coloro che non hanno mai sperimentato l’amore, che non riescono più a credere nella vita. Vi opponete così ai molteplici tipi di ingiustizia nascosta o aperta, come anche al disprezzo degli uomini che sta espandendosi'. Ribadita l'importanza del voto di castità e del celibato sacerdotale. Una scelta - ha osservato il Pontefice - con cui 'non ci consacriamo all’individualismo o ad una vita isolata, ma promettiamo solennemente di porre totalmente e senza riserve al servizio del Regno di Dio – e così a servizio degli uomini – gli intensi rapporti di cui siamo capaci e che riceviamo come un dono. In questo modo i sacerdoti, le religiose e i religiosi stessi diventano uomini e donne della speranza: contando totalmente su Dio e dimostrando in questo modo che Dio per loro è una realtà, creano spazio alla sua presenza – alla presenza del Regno di Dio – nel mondo'.
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mercoledì 12 gennaio 2011
12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Serve evangelizzazione capillare'
La finalità della Chiesa è ‘la salvezza delle anime, una ad una’. Così Benedetto XVI incontrando gli oltre quattrocento Vescovi del Brasile. In quei luoghi ‘dove non esiste la fede in Gesù Cristo – ha detto il Papa - manca l’essenziale anche per la soluzione degli urgenti problemi sociali e politici’. Il Pontefice non ha nascosto che l’oggi della Chiesa è un tempo difficile. ‘La vita sociale – ha denunciato Papa Benedetto - sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante. Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale; si attenta contro la dignità dell’essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. Più ancora: quando, in seno alla Chiesa, è messo in questione il valore dell’impegno sacerdotale come affidamento totale a Dio attraverso il celibato apostolico e come totale disponibilità a servire le anime, e si dà la preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche, la struttura della totale consacrazione a Dio comincia a perdere il suo significato più profondo’. Rilanciato poi l’allarme relativo al ‘proselitismo aggressivo delle sette’ che colgono impreparati coloro che sono ‘incapaci di resistere agli assalti dell’agnosticismo, del relativismo e del laicismo e sono in genere i battezzati non sufficientemente evangelizzati, facilmente influenzabili perché possiedono una fede fragile e, a volte, confusa, vacillante ed ingenua, anche se conservano una religiosità innata’. A questa emergenza – ha ribadito Benedetto XVI – bisogna rispondere con l’attività apostolica, ‘vera missione nell’ambito del gregge costituito dalla Chiesa Cattolica in Brasile e promuovendo un’evangelizzazione metodica e capillare’.
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giovedì 6 gennaio 2011
22 dicembre 2006 - Il Papa ripercorre il 2006
'L'anno che volge al termine rimane nella nostra memoria con la profonda impronta degli orrori della guerra svoltasi nei pressi della Terra Santa come anche in generale del pericolo di uno scontro tra culture e religioni. Il problema delle vie verso la pace è così diventato una sfida di primaria importanza per tutti coloro che si preoccupano dell'uomo'. E' la preoccupazione espressa da Benedetto XVI che ha ricevuto stamane la Curia Romana per la presentazione degli auguri natalizi. Il Papa ha ripercorso l'anno della Chiesa, parlando anche dei viaggi apostolici. Il pellegrinaggio in Polonia - ha spiegato -'è stato per me un intimo dovere di gratitudine per tutto ciò che Giovanni Paolo II ha donato a me personalmente e soprattutto alla Chiesa e al mondo'. Poi un riferimento alla visita ad Auschwitz-Birkenau dove si è tentato 'di cancellare il popolo di Israele, di vanificare così anche l’elezione da parte di Dio, di bandire Dio stesso dalla storia'. Parlando del viaggio a Valencia per il Forum delle Famiglie il Pontefice ha voluto ringraziare i 'tanti coniugi che anche oggi, nella nostra Europa, dicono sì al figlio e accettano le fatiche che questo comporta: i problemi sociali e finanziari, come anche le preoccupazioni e fatiche giorno dopo giorno; la dedizione necessaria per aprire ai figli la strada verso il futuro'. Ribadito poi il no della Chiesa alle coppie di fatto etero ed omosessuali. La tappa in Germania è stata poi occasione per parlare di Dio e del sacerdozio. Per quanto riguardo il celebato, Benedetto XVI ha ricordato che questo 'deve essere una testimonianza di fede: la fede in Dio diventa concreta in quella forma di vita che solo a partire da Dio ha un senso. Poggiare la vita su di Lui, rinunciando al matrimonio ed alla famiglia, significa che io accolgo e sperimento Dio come realtà e perciò posso portarlo agli uomini'. Infine la Turchia e il dialogo con l'Islam. 'Noi cristiani - ha osservato Papa Ratzinger - ci sentiamo solidali con tutti coloro che, proprio in base alla loro convinzione religiosa di musulmani, s'impegnano contro la violenza e per la sinergia tra fede e ragione, tra religione e libertà'.
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domenica 17 ottobre 2010
16 novembre 2006 - Il Papa ribadisce l'importanza del celibato sacerdotale
Importante riunione questa mattina nel Palazzo Apostolico dei Capi Dicastero della Curia Romana con Benedetto XVI. Si è parlato – afferma un comunicato della Santa Sede - delle ‘richieste di dispensa dall’obbligo del celibato presentate negli ultimi anni e della possibilità di riammissione all’esercizio del ministero di sacerdoti che al presente si trovano nelle condizioni previste dalla Chiesa’. Nel corso dei lavori ‘è stato riaffermato il valore della scelta del celibato sacerdotale secondo la tradizione cattolica ed è stata ribadita l’esigenza di una solida formazione umana e cristiana, sia per i seminaristi che per i sacerdoti già ordinati’.
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