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venerdì 11 febbraio 2011

9 aprile 2009 - Il Papa: 'L'amore vero non è a buon mercato'

Il Papa ha aperto i riti del Triduo Pasquale con la Messa Crismale nella Basilica Vaticana. Ricordando l’istituzione del sacerdozio, Benedetto XVI ha ricordato che il presbitero ‘viene sottratto alle connessioni del mondo e donato a Dio, e proprio così, a partire da Dio, deve essere disponibile per gli altri, per tutti’. Essere uniti a Cristo – ha aggiunto ‘suppone la rinuncia. Comporta che non vogliamo imporre la nostra strada e la nostra volontà; che non desideriamo diventare questo o quest’altro, ma ci abbandoniamo a Lui, ovunque e in qualunque modo Egli voglia servirsi di noi’. Il Pontefice ha infine sottolineato che ‘l’amore vero non è a buon mercato, può essere anche molto esigente. Oppone resistenza al male, per portare all’uomo il vero bene. Se diventiamo una cosa sola con Cristo, impariamo a riconoscerLo proprio nei sofferenti, nei poveri, nei piccoli di questo mondo; allora diventiamo persone che servono, che riconoscono i fratelli e le sorelle di Lui e in essi incontrano Lui stesso’.

16 marzo 2009 - Il Papa indice l'Anno Sacerdotale

‘Ho deciso di indire uno speciale Anno Sacerdotale, che andrà dal 19 giugno prossimo fino al 19 giugno 2010. Ricorre infatti il 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, vero esempio di Pastore a servizio del gregge di Cristo’. Lo ha annunciato Benedetto XVI nel corso dell’udienza alla Plenaria della Congregazione per il Clero. Il compito dei sacerdoti – ha poi ricordato il Papa – è annunciare Cristo e la sua centralità ‘porta con sé la giusta valorizzazione del sacerdozio ministeriale, senza il quale non ci sarebbe né l’Eucaristia, né, tanto meno, la missione e la stessa Chiesa’. Pertanto il Pontefice ha invitato a ‘vigilare affinché le nuove strutture od organizzazioni pastorali non siano pensate per un tempo nel quale si dovrebbe fare a meno del ministero ordinato, partendo da un’erronea interpretazione della giusta promozione dei laici, perché in tal caso si porrebbero i presupposti per l’ulteriore diluizione del sacerdozio ministeriale e le eventuali presunte soluzioni verrebbero drammaticamente a coincidere con le reali cause delle problematiche contemporanee legate al ministero’.

sabato 5 febbraio 2011

14 settembre 2008 - Il Papa a Lourdes: 'La società si poggia sulla famiglia'

A Lourdes Benedetto XVI ha incontrato la Conferenza Episcopale Francese. Dopo aver ricordato che ‘i sacerdoti sono un dono di Dio per la Chiesa’ il Papa ha aggiunto che i presbiteri ‘non possono delegare le loro funzioni ai fedeli in ciò che concerne i loro propri compiti’. Affrontato anche il tema della famiglia. Il Pontefice ha denunciato i tentativi di relativizzarla. ’Spesso – ha osservato Papa Ratzinger - le leggi cercano più di adattarsi ai costumi e alle rivendicazioni di particolari individui o gruppi, che non di promuovere il bene comune della società. L’unione stabile di un uomo e di una donna, ordinata alla edificazione di un benessere terreno, grazie alla nascita di bambini donati da Dio, non è più, nella mente di certuni, il modello a cui l’impegno coniugale mira’. ‘L’esperienza insegna – ha proseguito - che la famiglia è lo zoccolo solido sul quale poggia l’intera società. Di più, il cristiano sa che la famiglia è anche la cellula viva della Chiesa’. Benedetto XVI ha anche affrontato la spinosa questione dei divorziati risposato. ‘La Chiesa, che non può opporsi alla volontà di Cristo – ha spiegato - conserva con fedeltà il principio dell’indissolubilità del matrimonio, pur circondando del più grande affetto gli uomini e le donne che, per ragioni diverse, non giungono a rispettarlo. Non si possono dunque ammettere le iniziative che mirano a benedire le unioni illegittime’. Infine il tema della laicità. ‘La Chiesa – ha ancora una volta ribadito il Papa - non rivendica per sé il posto dello Stato. Essa non vuole sostituirglisi. Grazie ad una sana collaborazione tra la Comunità politica e la Chiesa, realizzata nella consapevolezza e nel rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia di ciascuna nel proprio campo, si rende all’uomo un servizio che mira al suo pieno sviluppo personale e sociale’.

giovedì 3 febbraio 2011

7 settembre 2008 - Il Papa: 'Il sacerdote si identifichi in Cristo'

Incontrando il clero a Cagliari il Papa ha ribadito l’importanza di ‘essere chicchi di buon grano che, caduti in terra, portano frutto’. Rivolto ai sacerdoti, il Papa li ha invitati ad approfondire ‘la consapevolezza dell’identità: il sacerdote, per la Chiesa e nella Chiesa, è segno umile ma reale dell’unico ed eterno Sacerdote che è Gesù. Deve proclamarne autorevolmente la parola, rinnovarne i gesti di perdono e di offerta, esercitarne l’amorevole sollecitudine al servizio del suo gregge, in comunione con i Pastori e fedelmente docile agli insegnamenti del Magistero’. ‘Ravvivate dunque ogni giorno – ha concluso il Pontefice - il carisma che avete ricevuto con l’imposizione delle mani, identificandovi con Gesù Cristo nella sua triplice funzione di santificare, ammaestrare e pascere il gregge’.

lunedì 31 gennaio 2011

15 giugno 2008 - Il Papa: 'Preghiera è alimento della fede'

‘Cristo, al quale avete consacrato la vita, è con voi! In Lui noi tutti crediamo, a Lui solo affidiamo la nostra vita, Lui vogliamo annunciare al mondo. Cristo, che è la Via , la Verità e la Vita sia il tema del nostro pensare, l’argomento del nostro parlare, il motivo del nostro vivere’. Con queste parole il Papa ha esortato i sacerdoti nel corso dell’incontro con il clero a Brindisi. La preghiera sia l’alimento della fede, ha aggiunto Benedetto XVI chiedendo ai sacerdoti di essere ‘modelli di preghiera, diventate maestri di preghiera. Le vostre giornate siano scandite dai tempi dell’orazione, durante i quali, sul modello di Gesù, vi intrattenete in un colloquio rigenerante con il Padre. So che non è facile mantenersi fedeli a questi quotidiani appuntamenti con il Signore, soprattutto oggi che il ritmo della vita si è fatto frenetico e le occupazioni assorbono in misura sempre maggiore. Dobbiamo tuttavia convincerci: il momento della preghiera è il più importante nella vita del sacerdote’.

sabato 29 gennaio 2011

27 aprile 2008 - Il Papa: 'Il sacerdote trasmetta la gioia di Cristo'

Il Papa ha proceduto stamane, nella Basilica di San Pietro, all’ordinazione presbiterale di 29 diaconi. La vostra missione – ha detto Benedetto XVI ai neosacerdoti - è recare il Vangelo a tutti, perché tutti sperimentino la gioia di Cristo e ci sia gioia in ogni città’. ‘Per essere collaboratori della gioia degli altri, in un mondo spesso triste e negativo – ha aggiunto il Pontefice - bisogna che il fuoco del Vangelo arda dentro di voi, che abiti in voi la gioia del Signore. Allora solo potrete essere messaggeri e moltiplicatori di questa gioia recandola a tutti, specialmente a quanti sono tristi e sfiduciati’.

giovedì 27 gennaio 2011

15 aprile 2008 - Pedofilia, il Papa: 'Sono mortificato'

Sul volo che lo ha portato negli Stati Uniti, Benedetto XVI ha parlato con i giornalisti dello scandalo pedofilia che ha sconvolto la Chiesa americana. ‘Se leggo i resoconti di questi avvenimenti – ha ammesso il Papa - mi riesce difficile comprendere come sia stato possibile che alcuni sacerdoti abbiano potuto fallire in questo modo nella missione di portare sollievo, di portare l’amore di Dio a questi bambini’. ‘Sono mortificato – ha aggiunto il Pontefice - e faremo tutto il possibile per assicurare che questo non si ripeta in futuro’. Papa Benedetto ha anche parlato delle vittime che ‘avranno bisogno di guarire e di aiuto e di assistenza e di riconciliazione’.’ Questo – ha ammonito il Papa - è un grande impegno pastorale e io so che i Vescovi ed i sacerdoti e tutti i cattolici negli Stati Uniti faranno il possibile per aiutare, assistere, guarire. Abbiamo fatto delle ispezioni nei seminari e faremo quanto è possibile perché i seminaristi ricevano una profonda formazione spirituale, umana ed intellettuale’.’ Solo persone sane – ha chiarito concludendo Benedetto XVI - potranno essere ammesse al sacerdozio e solo persone con una profonda vita personale in Cristo e che abbiano anche una profonda vita sacramentale’.

mercoledì 26 gennaio 2011

20 marzo 2008 - Il Papa: 'Il sacerdote si impegni per il bene'

Presiedendo in San Pietro la Messa Crismale del Giovedì Santo Benedetto XVI ha ricordato che ‘il sacerdote deve essere uno che vigila. Deve stare in guardia di fronte alle potenze incalzanti del male. Deve tener sveglio il mondo per Dio. Deve essere uno che sta in piedi: dritto di fronte alle correnti del tempo. Dritto nella verità. Dritto nell’impegno per il bene’. Parlando dell’istituzione dell’Eucarestia il Papa ha osservato che ‘ciò che il sacerdote fa in quel momento, nella celebrazione dell’Eucarestia, è servire, compiere un servizio a Dio e un servizio agli uomini. Il culto che Cristo ha reso al Padre è stato il donarsi sino alla fine per gli uomini. In questo culto, in questo servizio il sacerdote deve inserirsi’.

martedì 25 gennaio 2011

13 marzo 2008 - Il Papa: 'La conversione sprigiona gioia'

In vista dell'inizio della Settimana Santa, Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica di San Pietro il rito per la Riconciliazione insieme a centinaia di giovani della Diocesi di Roma. 'Con animo contrito - ha detto il Papa - confessiamo i nostri peccati, proponendoci seriamente di non ripeterli più soprattutto, proponendoci di rimanere sempre nella strada della conversione. Sperimenteremo così la vera gioia: quella che deriva dalla misericordia di Dio, si riversa nei nostri cuori e ci riconcilia con Lui. Questa gioia è contagiosa!'. Ai giovani il Pontefice ha chiesto ancora una volta di rispondere con entusiasmo alla chiamata di Dio. 'Anche oggi - ha esortato Papa Ratzinger - il mondo ha necessità di sacerdoti, di uomini e donne consacrati, di coppie di sposi cristiani. Per rispondere alla vocazione attraverso una di queste vie siate generosi, fatevi aiutare col ricorso al sacramento della confessione e alla pratica della direzione spirituale nel vostro cammino di cristiani coerenti. Cercate in particolare di aprire sinceramente il vostro cuore a Gesù, il Signore, per offrirgli il vostro sì incondizionato'.

lunedì 17 gennaio 2011

9 settembre 2007 - Il Papa in Austria: 'Coniugare fede e ragione'

'Perché oggi una chiamata al sacerdozio o allo stato religioso possa essere sostenuta fedelmente lungo tutta la vita, occorre una formazione che integri fede e ragione, cuore e mente, vita e pensiero'. Lo ha ribadito il Papa giunto in visita all’Abbazia di Heiligenkreuz. 'Una vita al seguito di Cristo - ha ricordato Benedetto XVI - ha bisogno dell’integrazione dell’intera personalità. Dove si trascura la dimensione intellettuale, nasce troppo facilmente una forma di pia infatuazione che vive quasi esclusivamente di emozioni e di stati d’animo che non possono essere sostenuti per tutta la vita'. Per contro - ha aggiunto il Pontefice - 'dove si trascura la dimensione spirituale, si crea un razionalismo rarefatto che sulla base della sua freddezza e del suo distacco non può mai sfociare in una donazione entusiasta di sé a Dio. Non si può fondare una vita al seguito di Cristo su tali unilateralità; con le mezze misure si resterebbe personalmente insoddisfatti e, di conseguenza, forse anche spiritualmente sterili'. 'Ogni chiamata alla vita religiosa o al sacerdozio - ha concluso - è un tesoro così prezioso che i responsabili devono fare tutto il possibile per trovare le vie di formazione adatte per promuovere insieme fides et ratio – la fede e la ragione, il cuore e la mente'.

8 settembre 2007 - Il Papa in Austria difende il celibato sacerdotale

La visita in Austria prosegue con l'incontro con i sacerdoti e i religiosi. Il vostro compito - ha ricordato il Papa - è quello di 'cooperare all’edificazione del Regno di Dio'. 'Il centro della missione di Gesù Cristo e di tutti i cristiani - ha proseguito - è l’annuncio del Regno di Dio. Questo annuncio nel nome di Cristo significa per la Chiesa, per i sacerdoti, i religiosi e le religiose, come per tutti i battezzati, l’impegno di essere presenti nel mondo come suoi testimoni'. Una testimonianza - ha ancora aggiunto Papa Benedetto - in cui dovete dimostrare di stare 'dalla parte di coloro che non hanno mai sperimentato l’amore, che non riescono più a credere nella vita. Vi opponete così ai molteplici tipi di ingiustizia nascosta o aperta, come anche al disprezzo degli uomini che sta espandendosi'. Ribadita l'importanza del voto di castità e del celibato sacerdotale. Una scelta - ha osservato il Pontefice - con cui 'non ci consacriamo all’individualismo o ad una vita isolata, ma promettiamo solennemente di porre totalmente e senza riserve al servizio del Regno di Dio – e così a servizio degli uomini – gli intensi rapporti di cui siamo capaci e che riceviamo come un dono. In questo modo i sacerdoti, le religiose e i religiosi stessi diventano uomini e donne della speranza: contando totalmente su Dio e dimostrando in questo modo che Dio per loro è una realtà, creano spazio alla sua presenza – alla presenza del Regno di Dio – nel mondo'.

mercoledì 12 gennaio 2011

12 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Vale la pena perseverare nella fede'

‘La testimonianza di un sacerdozio vissuto bene nobilita la Chiesa, suscita ammirazione nei fedeli, è fonte di benedizioni per la Comunità, è la migliore promozione vocazionale, il più autentico invito perché anche altri giovani rispondano positivamente agli appelli del Signore’. Lo ha ricordato il Papa incontrando nel Santuario della Madonna Aparecida i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i seminaristi e i diaconi del Brasile. A loro Benedetto XVI ha ribadito che ‘la Chiesa è la nostra Casa! Questa è la nostra Casa! Nella Chiesa cattolica troviamo tutto ciò che è buono, tutto ciò che è motivo di sicurezza e di sollievo! Colui che accetta Cristo si assicura la pace e la felicità, in questa vita e nell’altra! Per questo, il Papa è venuto qui per pregare e confessare con voi tutti: Vale la pena essere fedeli, vale la pena perseverare nella propria fede!’.

11 maggio 2007 - Il Papa in Brasile: 'Le creature non sono oggetto di piacere'

Il Papa ha canonizzato oggi Beato Frei Antônio de Sant’Ana Galvão. E parlando della sua figura ha sottolineato che ‘il mondo ha bisogno di vite limpide, di anime chiare, di intelligenze semplici, che rifiutino di essere considerate creature oggetto di piacere. È necessario dire no a quei mezzi di comunicazione sociale che mettono in ridicolo la santità del matrimonio e la verginità prima del matrimonio’. I cristiani – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘devono poter conoscere la fede della Chiesa, attraverso i suoi ministri ordinati, per l'esemplarità con cui compiono i riti prescritti, che indicano sempre nella liturgia eucaristica il centro di tutta l'opera di evangelizzazione’. ‘I fedeli – ha concluso il Pontefice - devono cercare di ricevere e venerare il Santissimo Sacramento con pietà e devozione, desiderando accogliere il Signore Gesù con fede, e sapendo ricorrere, ogni volta che sarà necessario, al Sacramento della riconciliazione per purificare l'anima da ogni peccato grave’.

martedì 11 gennaio 2011

29 aprile 2007 - Il Papa: 'Sacerdoti partecipi della missione di Cristo'

Il Papa ha conferito stamane l’ordinazione sacerdotale a 22 diaconi. Nell’omelia Benedetto XVI ha ricordato ai neopresbiteri che ‘la bontà del Signore’ sarà sempre con loro. ‘Il Sacramento dell’Ordine che state per ricevere – ha aggiunto - vi farà partecipi della stessa missione di Cristo; sarete chiamati a spargere il seme della sua Parola, il seme che porta in sé il Regno di Dio, a dispensare la divina misericordia e a nutrire i fedeli alla mensa del suo Corpo e del suo Sangue’. Non siete più servi ma amici di Gesù, ha continuato il Pontefice, pertanto ‘accogliete e coltivate questa divina amicizia con amore eucaristico’. Al termine del rito, parlando all’Angelus, Papa Ratzinger ha implorato ‘per tutti i sacerdoti il dono della perseveranza: che si mantengano fedeli alla preghiera, celebrino la santa Messa con devozione sempre rinnovata, vivano in ascolto della Parola di Dio ed assimilino giorno dopo giorno gli stessi sentimenti ed atteggiamenti di Gesù Cristo, il Buon Pastore’.

domenica 9 gennaio 2011

5 febbraio 2007 - Il Papa ai giovani: 'Annunciate Cristo'

Pubblicato il Messaggio del Papa in occasione della XXII Giornata Mondiale della Gioventù. Ai ragazzi di tutto il mondo Benedetto XVI rammenta che ‘l’amore è possibile’. Ho intenzione di contribuire – aggiunge – ‘a ravvivare in ciascuno di voi, che siete il futuro e la speranza dell’umanità, la fiducia nell’amore vero, fedele e forte; un amore che genera pace e gioia; un amore che lega le persone, facendole sentire libere nel reciproco rispetto’. Papa Benedetto ricorda poi che per annunciare l’amore di Cristo si può e si deve ‘rinunciare con gioia ad alcuni svaghi’ accettando ‘di buon animo i sacrifici necessari’. ‘Testimoniate il vostro amore fedele per Gesù – è l’esortazione del Pontefice - annunciando il suo Vangelo specialmente fra i vostri coetanei’. I giovani sono chiamati a fare scelte impegnative. ‘L’amore dell’uomo e della donna – sostiene infatti Benedetto XVI - è all’origine della famiglia umana e la coppia formata da un uomo e da una donna ha il suo fondamento nel disegno originario di Dio. Imparare ad amarsi come coppia è un cammino meraviglioso, che tuttavia richiede un tirocinio impegnativo. Il periodo del fidanzamento, fondamentale per costruire la coppia, è un tempo di attesa e di preparazione, che va vissuto nella castità dei gesti e delle parole’. Allo stesso tempo risponda sì anche chi è chiamato a seguire Cristo ‘sulla via del sacerdozio ministeriale o della vita consacrata. Il vostro esempio sarà di incoraggiamento per molti altri vostri coetanei, che sono alla ricerca della vera felicità’.

domenica 29 agosto 2010

29 settembre 2006 - Il Papa: 'I vescovi proclamino la verità'

Fame e AIDS sono tra le piaghe più diffuse in Africa. E Benedetto XVI lo ha ricordato ricevendo in udienza i Vescovi del Malawi in Visita ad Limina. ‘La sicurezza alimentare – ha osservato il Papa - è minacciata non solo dalla siccità, ma anche da una gestione dell'agricoltura inefficiente e iniqua. La diffusione dell'AIDS aumenta per la incapacità di restare fedeli a un unico partner nel matrimonio o di praticare l'astinenza. I diritti delle donne, dei bambini e dei nascituri vengono cinicamente violati dal traffico di esseri umani, dalla violenza domestica e da quanti sostengono l'aborto’. ‘Non cessate mai – l’appello del Pontefice ai Vescovi del Malawi - di proclamare la verità, e insistete su di essa, in ogni occasione opportuna e non opportuna perché la verità vi farà liberi’. Non è mancato poi un appello affinchè i Vescovi aiutino i sacerdoti ‘a non cadere nella trappola di considerare il sacerdozio uno strumento di avanzamento sociale’.

lunedì 23 agosto 2010

14 settembre 2006 - Il Papa: 'I sacerdoti siano umili e zelanti'

Il sacerdozio non è un lavoro. E’ questo il messaggio lanciato dal Papa nel corso dell’incontro con il clero della città di Frisinga. ‘La chiamata – ha sostenuto Benedetto XVI - partendo dal cuore di Dio, deve sempre trovare la via al cuore dell’uomo. E tuttavia: proprio perché arrivi nei cuori degli uomini è necessaria anche la nostra collaborazione. Chiederlo al padrone della messe significa certamente innanzitutto pregare per questo, scuotere il suo cuore e dire: "Fallo per favore! Risveglia gli uomini! Accendi in loro l’entusiasmo e la gioia per il Vangelo!’. ‘Zelo, umiltà e riconoscimento dei propri limiti’ secondo il Pontefice sono caratteristiche proprie dei sacerdoti.’ Da una parte lo zelo: se veramente – ha spiegato Papa Benedetto - incontriamo Cristo sempre di nuovo, non possiamo tenercelo per noi stessi. Ci sentiamo spinti ad andare verso i poveri, gli anziani, i deboli, e così pure verso i bambini e i giovani, verso le persone nel pieno della loro vita; ci sentiamo spinti ad essere "annunciatori", apostoli di Cristo. Ma questo zelo, per non diventare vuoto e logorante per noi, deve collegarsi con l’umiltà, con la moderazione, con l’accettazione dei nostri limiti. Quante cose dovrebbero essere fatte – vedo che non ne sono capace’. Tutto ciò – ha concluso – ‘vale anche per il Papa: egli dovrebbe fare tante cose! E le mie forze semplicemente non bastano. Così devo imparare a fare ciò che posso e lasciare il resto a Dio e ai miei collaboratori’.

giovedì 12 agosto 2010

11 settembre 2006 - Il Papa parla ai sacerdoti bavaresi

L’incontro con i Religiosi e i Seminaristi nella Basilica di Sant’Anna di Altötting è occasione per Benedetto XVI di ribadire alcuni punti fondamentali circa la natura del sacerdozio. ‘La prima cosa e la più importante per il sacerdote – ha sottolineato il Papa - è la Messa quotidiana, celebrata sempre con profonda partecipazione interiore. Se la celebriamo veramente da persone oranti, se uniamo la nostra parola e il nostro agire alla parola che ci precede e al rito della celebrazione eucaristica, se nella comunione ci lasciamo veramente abbracciare da Lui e Lo accogliamo allora stiamo con Lui’. Il Pontefice ha poi ribadito l’importanza della Liturgia delle Ore. ‘In essa – ha detto Papa Benedetto - preghiamo da uomini bisognosi del dialogo con Dio, coinvolgendo però anche tutti gli altri che non hanno il tempo e la possibilità per una tale preghiera’. Importante quanto la Liturgia delle Ore – ha infine concluso il Papa - è l’Adorazione eucaristica attraverso la quale ‘impariamo a ricevere Cristo in modo giusto, impariamo il comunicarci, impariamo dall'interno la celebrazione dell’Eucaristia’.

giovedì 15 luglio 2010

25 giugno 2006 - Il Papa invoca la sicurezza sul posto di lavoro

'La solennità del Sacro Cuore di Gesù è anche la Giornata Mondiale di Preghiera per la Santificazione dei Sacerdoti: colgo l’occasione per invitare tutti voi, cari fratelli e sorelle, a pregare sempre per i sacerdoti, affinché possano essere validi testimoni dell’amore di Cristo'. E' l'auspicio espresso stamane nel corso dell'Angelus da Benedetto XVI. Il Papa, al termine della preghiera mariana, ha poi espresso il suo personale cordoglio per l'incidente avvenuto in un cantiere in Sicilia e costato la vita ad un operaio. 'Auspico che una sempre maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza nel lavoro - ha detto il Pontefice - possa evitare il ripetersi di simili drammatici eventi'.

mercoledì 9 giugno 2010

18 maggio 2006 - Il Papa: 'La Chiesa riconosce la distinzione con lo Stato'

Il Papa ha incontrato stamane in Vaticano i i partecipanti alla 56ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Il primo argomento affrontato da Benedetto XVI ha riguardato la formazione dei sacerdoti. 'Occorre innanzitutto - ha osservato - curare un’attenta selezione dei candidati al sacerdozio, verificandone le predisposizioni personali ad assumere gli impegni connessi con il futuro ministero; coltivare poi la formazione, non solo negli anni del seminario ma anche nelle successive fasi della loro vita; avere a cuore il loro benessere materiale e spirituale; esercitare la nostra paternità verso di loro con animo fraterno; non lasciarli mai soli nelle fatiche del ministero, nella malattia e nella vecchiaia, come nelle inevitabili prove della vita'. L'attenzione del Pontefice si è poi spostata ovviamente sull'Italia e nello specifico sui rapporti tra lo Stato e la Chiesa. Essa - ha sottolineato Benedetto XVI - 'è ben consapevole che alla struttura fondamentale del cristianesimo appartiene la distinzione tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio, cioè tra lo Stato e la Chiesa'. 'Questa distinzione e autonomia - ha aggiunto - la Chiesa non solo riconosce e rispetta, ma di essa si rallegra, come di un grande progresso dell’umanità e di una condizione fondamentale per la sua stessa libertà e l’adempimento della sua universale missione di salvezza tra tutti i popoli. In pari tempo, e proprio in virtù della medesima missione di salvezza, la Chiesa non può venir meno al compito di purificare la ragione, mediante la proposta della propria dottrina sociale, argomentata a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano, e di risvegliare le forze morali e spirituali, aprendo la volontà alle autentiche esigenze del bene. A sua volta, una sana laicità dello Stato comporta senza dubbio che le realtà temporali si reggano secondo norme loro proprie, alle quali appartengono però anche quelle istanze etiche che trovano il loro fondamento nell’essenza stessa dell’uomo e pertanto rinviano in ultima analisi al Creatore'. Infine un chiarimento: la Chiesa non compie ingerenze quando parla di temi etici e morali. 'Nelle circostanze attuali - ha affermato, concludendo il suo discorso, il Papa - richiamando il valore che hanno per la vita non solo privata ma anche soprattutto pubblica alcuni fondamentali principi etici, radicati nella grande eredità cristiana dell’Europa e in particolare dell’Italia, non commettiamo dunque alcuna violazione della laicità dello Stato, ma contribuiamo piuttosto a garantire e promuovere la dignità della persona e il bene comune della società'.