‘Gesù è la strada che conduce alla vera vita, la vita che non finisce mai’. Così il Papa, incontrando una rappresentanza di ragazzi dell’Azione Cattolica Italiana. Tale via – ha ammonito Benedetto XVI – è ‘spesso stretta e in salita ma, se uno si lascia attrarre da Lui, è sempre stupenda, come un sentiero di montagna: più si sale e più è possibile ammirare dall’alto nuovi panorami, più belli e vasti. C’è la fatica del cammino, ma non si è soli: ci si aiuta a vicenda, ci si aspetta, si dà una mano a chi rimane indietro’. ‘L’importante – ha aggiunto il Papa - è non smarrirsi, non perdere il sentiero, altrimenti si rischia di finire in un burrone, di smarrirsi nel bosco!’. Seguite dunque, il Dio che si è fatto Bambino perché – ha concluso Papa Benedetto –‘è stato come voi, ha avuto la vostra età. Seguitelo con amore, mantenendo ogni giorno la vostra mano nella sua’.
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giovedì 20 gennaio 2011
20 dicembre 2007 - Il Papa: 'Seguire Cristo con amore'
‘Gesù è la strada che conduce alla vera vita, la vita che non finisce mai’. Così il Papa, incontrando una rappresentanza di ragazzi dell’Azione Cattolica Italiana. Tale via – ha ammonito Benedetto XVI – è ‘spesso stretta e in salita ma, se uno si lascia attrarre da Lui, è sempre stupenda, come un sentiero di montagna: più si sale e più è possibile ammirare dall’alto nuovi panorami, più belli e vasti. C’è la fatica del cammino, ma non si è soli: ci si aiuta a vicenda, ci si aspetta, si dà una mano a chi rimane indietro’. ‘L’importante – ha aggiunto il Papa - è non smarrirsi, non perdere il sentiero, altrimenti si rischia di finire in un burrone, di smarrirsi nel bosco!’. Seguite dunque, il Dio che si è fatto Bambino perché – ha concluso Papa Benedetto –‘è stato come voi, ha avuto la vostra età. Seguitelo con amore, mantenendo ogni giorno la vostra mano nella sua’.
domenica 16 gennaio 2011
2 settembre 2007 - Il Papa ai giovani: 'Andate controcorrente'
Gesù predilige i giovani, ‘ne rispetta la libertà, non si stanca mai di proporre loro mete più alte per la vita: la novità del Vangelo e la bellezza di una condotta santa. Seguendo l’esempio del suo Signore la Chiesa continua ad avere la stessa attenzione. Ecco perché, cari giovani, vi guarda con immenso affetto, vi è vicina. Cari giovani, lasciatevi coinvolgere nella vita nuova che sgorga dall’incontro con Cristo e sarete in grado di essere apostoli della sua pace nelle vostre famiglie, tra i vostri amici, all’interno delle vostre comunità ecclesiali e nei vari ambienti nei quali vivete ed operate’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata nella Messa alla Piana di Montorso, a Loreto. Benedetto XVI ha spronato i giovani ad andare ‘controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere. Di quanti messaggi, che vi giungono soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici! Non andate dietro all’onda prodotta da questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie alternative indicate dall’amore vero’. Andare controcorrente vuol dire esporsi alla critica ma è necessario che i nostri contemporanei – ha aggiunto il Papa – vedano ‘qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo’. Dovete – ha concluso il Pontefice – edificare ‘una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra. Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra’.
1 settembre 2007 - Il Papa ai giovani: 'Non abbiate paura'
Benedetto XVI è giunto in Visita Pastorale a Loreto per partecipare all’Agorà dei Giovani Italiani. ‘Il Papa vi é vicino, - ha detto nel corso della Veglia sulla spianata di Montorso - condivide le vostre gioie e le vostre pene, soprattutto condivide le speranze più intime che sono nel vostro animo e per ciascuno chiede al Signore il dono di una vita piena e felice, una vita ricca di senso, una vita vera’. Dal Pontefice un nuovo appello ai giovani a non aver paura. ‘Non abbiate timore – ha esortato - Cristo può colmare le aspirazioni più intime del vostro cuore! Ci sono forse sogni irrealizzabili quando a suscitarli e a coltivarli nel cuore è lo Spirito di Dio? C’è qualcosa che può bloccare il nostro entusiasmo quando siamo uniti a Cristo? Nulla e nessuno potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore’. Ognuno – ha ancora aggiunto Papa Ratzinger – resti uniti a Cristo per poter ‘compiere grandi cose. Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità. Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Dio’. Dopo aver ribadito l’importanza e il valore del matrimonio Benedetto XVI non ha nascosto la piaga dei tanti divorzi e delle conseguenze che hanno sui figli. ‘A chi si trova in così delicate e complesse situazioni – ha sottolineato il Papa - vorrei dire questa sera: la Madre di Dio, la Comunità dei credenti, il Papa vi sono accanto e pregano perché la crisi che segna le famiglie del nostro tempo non diventi un fallimento irreversibile. Possano le famiglie cristiane, con il sostegno della Grazia divina, mantenersi fedeli a quel solenne impegno d’amore assunto con gioia dinanzi al sacerdote e alla comunità cristiana, il giorno solenne del matrimonio’. Infine dal Papa un saluto e un grazie a ‘tutti coloro che spendono la loro esistenza per Cristo sulle frontiere dell’evangelizzazione. Cari giovani, se il Signore vi chiama a vivere più intimamente al suo servizio, rispondete generosamente. Siatene certi: la vita dedicata a Dio non è mai spesa invano’.
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martedì 11 gennaio 2011
29 aprile 2007 - Il Papa: 'Sacerdoti partecipi della missione di Cristo'
Il Papa ha conferito stamane l’ordinazione sacerdotale a 22 diaconi. Nell’omelia Benedetto XVI ha ricordato ai neopresbiteri che ‘la bontà del Signore’ sarà sempre con loro. ‘Il Sacramento dell’Ordine che state per ricevere – ha aggiunto - vi farà partecipi della stessa missione di Cristo; sarete chiamati a spargere il seme della sua Parola, il seme che porta in sé il Regno di Dio, a dispensare la divina misericordia e a nutrire i fedeli alla mensa del suo Corpo e del suo Sangue’. Non siete più servi ma amici di Gesù, ha continuato il Pontefice, pertanto ‘accogliete e coltivate questa divina amicizia con amore eucaristico’. Al termine del rito, parlando all’Angelus, Papa Ratzinger ha implorato ‘per tutti i sacerdoti il dono della perseveranza: che si mantengano fedeli alla preghiera, celebrino la santa Messa con devozione sempre rinnovata, vivano in ascolto della Parola di Dio ed assimilino giorno dopo giorno gli stessi sentimenti ed atteggiamenti di Gesù Cristo, il Buon Pastore’.
lunedì 13 settembre 2010
23 ottobre 2006 - Il Papa: 'Coltivare l'amicizia con Cristo'
Benedetto XVI ha incontrato gli Studenti dei Pontifici Atenei Romani in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico. A loro ha ricordato che ‘chi vuole essere amico di Gesù e diventare suo autentico discepolo non può non coltivare un’intima amicizia con Lui nella meditazione e nella preghiera’. E’ necessario – ha aggiunto il Pontefice – prepararsi bene durante gli anni di formazione per poter proporre domani un apostolato ‘ricco e fruttuoso’. ‘Alimentate – ha concluso Papa Benedetto - il vostro personale rapporto con Cristo, tendendo alla santità ed avendo come unico scopo della vostra esistenza la realizzazione del Regno di Dio’.
domenica 12 settembre 2010
18 ottobre 2006 - Il Papa: 'Anche nella Chiesa cristiani indegni'
Le figure del discepolo traditore Giuda Iscariota e il suo 'sostituto' l'apostolo San Mattia sono protagoniste dell'odierna Udienza Generale di Benedetto XVI. Gesù ha trattato i Dodici, compreso Giuda, da amici - ha spiegato il Papa - ma 'nei suoi inviti a seguirlo sulla via delle beatitudini, non forzava le volontà né le premuniva dalle tentazioni di Satana, rispettando la libertà umana'. 'Le possibilità di perversione del cuore umano - ha aggiunto il Pontefice - sono davvero molte. L'unico modo di ovviare ad esse consiste nel non coltivare una visione delle cose soltantoindividualistica, autonoma, ma al contrario nel mettersi sempre di nuovo dalla parte di Gesù, assumendo il suo punto di vista'. Guardando a Giuda il Papa ha ammesso che 'anche nella Chiesa non mancano cristiani indegni e traditori', pertanto - ha concluso - 'spetta a ciascuno di noi controbilanciare il male da essi compiuto con la nostra limpida testimonianza a Gesù Cristo'.
lunedì 30 agosto 2010
4 ottobre 2006 - Il Papa: 'Vivere una relazione profonda con Gesù'
Prosegue il ciclo di catechesi dedicato dal Papa alle figure dei dodici Apostoli. Nell'Udienza Generale di oggi protagonista è San Bartolomeo. E Benedetto XVI, prendendo spunto dall'Apostolo, ha parlato del rapporto tra i credenti e Cristo. 'La nostra conoscenza di Gesù - ha spiegato il Pontefice - ha bisogno soprattutto di un'esperienza viva: la testimonianza altrui è certamente importante, poiché di norma tutta la nostra vita cristiana comincia con l'annuncio che giunge fino a noi ad opera di uno o più testimoni. Ma poi dobbiamo essere noi stessi a venir coinvolti personalmente in una relazione intima e profonda con Gesù'. Di Cristo - ha raccomandato Papa Benedetto - si tenga sempre presente la duplice natura, umana e divina. 'Se proclamiamo di Gesù soltanto la dimensione celeste - ha concluso - rischiamo di farne un essere etereo ed evanescente, e se al contrario riconosciamo soltanto la sua concreta collocazione nella storia, finiamo per trascurare la dimensione divina che propriamente lo qualifica'.
domenica 18 luglio 2010
5 luglio 2006 - Il Papa: 'Vivere in amicizia con Gesù'
E’ l’Apostolo Giovanni è il protagonista della catechesi di Benedetto XVI in occasione dell’odierna Udienza Generale. Parlando dell’Apostolo prediletto, il Papa rileva come dalla sia figura sia importante ‘raccogliere una lezione per la nostra vita: il Signore desidera fare di ciascuno di noi un discepolo che vive una personale amicizia con Lui. Per realizzare questo non basta seguirlo e ascoltarlo esteriormente; bisogna anche vivere con Lui e come Lui’. ‘Ciò è possibile soltanto – aggiunge Papa Benedetto - nel contesto di un rapporto di grande familiarità, pervaso dal calore di una totale fiducia. E’ ciò che avviene tra amici; per questo Gesù ebbe a dire un giorno: Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici ... Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi’.
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