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martedì 8 febbraio 2011

25 febbraio 2009 - Il Papa: 'Il cristiano non abbassi la guardia'

Come ogni Mercoledì delle Ceneri il Papa ha inaugurato la Quaresima con la messa nella Basilica di Santa Sabina. Nell’omelia Benedetto XVI ha ricordato che ‘il battezzato, affinché Cristo possa regnare pienamente in lui, deve seguirne fedelmente gli insegnamenti; non deve mai abbassare la guardia, per non permettere all’avversario di recuperare in qualche modo terreno’. Il periodo della Quaresima sia contrassegnato – ha aggiunto il Pontefice – dall’ascolto della Parola di Dio, ‘da più intensa preghiera, da uno stile di vita austero e penitenziale, sia stimolo alla conversione e all’amore sincero verso i fratelli, specialmente quelli più poveri e bisognosi’.

martedì 1 febbraio 2011

13 agosto 2008 - Il Papa: 'Chi prega non perde la speranza'

‘Chi prega non perde mai la speranza, anche quando venisse a trovarsi in situazioni difficili e persino umanamente disperate’. Lo ha ricordato il Papa nel corso dell’Udienza Generale. Benedetto XVI ha usato come esempi quelli di Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, e di San Massimiliano Maria Kolbe. ‘Entrambi – ha ricordato il Pontefice - hanno concluso con il martirio la loro vicenda terrena nel lager di Auschwitz. Apparentemente le loro esistenze potrebbero essere ritenute una sconfitta, ma proprio nel loro martirio risplende il fulgore dell’Amore che vince le tenebre dell’egoismo e dell’odio’.

lunedì 31 gennaio 2011

15 giugno 2008 - Il Papa: 'Preghiera è alimento della fede'

‘Cristo, al quale avete consacrato la vita, è con voi! In Lui noi tutti crediamo, a Lui solo affidiamo la nostra vita, Lui vogliamo annunciare al mondo. Cristo, che è la Via , la Verità e la Vita sia il tema del nostro pensare, l’argomento del nostro parlare, il motivo del nostro vivere’. Con queste parole il Papa ha esortato i sacerdoti nel corso dell’incontro con il clero a Brindisi. La preghiera sia l’alimento della fede, ha aggiunto Benedetto XVI chiedendo ai sacerdoti di essere ‘modelli di preghiera, diventate maestri di preghiera. Le vostre giornate siano scandite dai tempi dell’orazione, durante i quali, sul modello di Gesù, vi intrattenete in un colloquio rigenerante con il Padre. So che non è facile mantenersi fedeli a questi quotidiani appuntamenti con il Signore, soprattutto oggi che il ritmo della vita si è fatto frenetico e le occupazioni assorbono in misura sempre maggiore. Dobbiamo tuttavia convincerci: il momento della preghiera è il più importante nella vita del sacerdote’.

martedì 25 gennaio 2011

15 marzo 2008 - Il Papa: 'Solo con la preghiera si avrà l'unità'

Ricevendo il nuovo Ambasciatore di Grecia presso la Santa Sede, Benedetto XVI è tornato a parlare di ecumenismo. 'Saranno necessarie onestà e fiducia da parte di tutti - ha ammesso il Papa - per continuare ad affrontare in maniera efficace le importanti questioni emerse da questo dialogo'. 'Traiamo coraggio dal nuovo spirito di amicizia che ha caratterizzato i nostri colloqui - ha concluso il Pontefice - invitando tutti i partecipanti a una conversione e a una preghiera permanenti che sole possono garantire ai cristiani di raggiungere, un giorno, l'unità per la quale Gesù ha pregato tanto fervidamente'.

domenica 23 gennaio 2011

6 febbraio 2008 - Il Papa: 'Preghiera è leit motiv della Quaresima'

Come ogni Mercoledi delle Ceneri il Papa si è recato nella Basilica di Santa Sabina per l’imposizione delle Ceneri. ‘La preghiera di supplica colma di speranza – ha detto Benedetto XVI nell’omelia - è il leit motiv della Quaresima, e ci fa sperimentare Dio quale unica ancora di salvezza’. Secondo il Pontefice ‘senza la dimensione della preghiera, l’io umano finisce per chiudersi in se stesso, e la coscienza, che dovrebbe essere eco della voce di Dio, rischia di ridursi a specchio dell’io, così che il colloquio interiore diventa un monologo dando adito a mille autogiustificazioni’. ’La preghiera, perciò – ha concluso Papa Ratzinger - è garanzia di apertura agli altri: chi si fa libero per Dio e le sue esigenze, si apre contemporaneamente all’altro, al fratello che bussa alla porta del suo cuore e chiede ascolto, attenzione, perdono, talvolta correzione ma sempre nella carità fraterna. La vera preghiera non è mai egocentrica, ma sempre centrata sull’altro’.

25 gennaio 2008 - Il Papa: 'L'ecumenismo nasce dalla preghiera'

‘L’unità con Dio e con i nostri fratelli e sorelle è un dono che viene dall’Alto, che scaturisce dalla comunione d’amore tra Padre, Figlio e Spirito Santo e che in essa si accresce e si perfeziona’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata nel corso della celebrazione dei Vespri in San Paolo, concludendo la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. ‘ Non è in nostro potere decidere – ha poi ricordato Benedetto XVI - quando o come questa unità si realizzerà pienamente. Solo Dio potrà farlo! Il nostro desiderio di unità non dovrebbe limitarsi ad occasioni sporadiche, ma divenire parte integrante di tutta la nostra vita di preghiera. È il cammino della preghiera che ha aperto la strada al movimento ecumenico’.

23 gennaio 2008 - Il Papa: 'Preghiera è luce per l'unità'

La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani è al centro dell’Udienza Generale di Benedetto XVI. ‘Ciò che ha vivificato e continua a vivificare questo cammino verso la piena comunione tra tutti i cristiani è- ha sottolineato il Papa - innanzitutto la preghiera’. Dobbiamo continuare su questa strada – è stata l’esortazione del Pontefice – ‘perchè la preghiera sia la luce, la forza, l’orientamento dei nostri passi, in atteggiamento di umile e docile ascolto del nostro comune Signore’.

giovedì 20 gennaio 2011

19 dicembre 2007 - Il Papa: 'Realizzare la giustizia nella vita'

Il Papa ha proposto alcune considerazioni sul senso dell’Avvento e sull’imminenza del Natale nell’odierna Udienza Generale. Benedetto XVI ha spiegato ai fedeli che ‘aspettare giustizia nel senso cristiano indica soprattutto che noi stessi cominciamo a vivere sotto gli occhi del Giudice, secondo i criteri del Giudice; che cominciamo a vivere in presenza sua, realizzando la giustizia nella nostra vita. E questo è il senso dell’Avvento, della vigilanza. Vigilanza dell’Avvento vuol dire vivere sotto gli occhi del Giudice e preparare così noi stessi e il mondo alla giustizia. In questo modo, quindi, vivendo sotto gli occhi del Dio-Giudice, possiamo aprire il mondo alla venuta del suo Figlio, predisporre il cuore ad accogliere il Signore che viene’. Il Papa si è poi chiesto quale senso abbia festeggiare Natale ‘se non si riconosce che Dio si è fatto uomo’. ‘La celebrazione – ha osservato - diventa vuota. Dobbiamo innanzitutto noi cristiani riaffermare con convinzione profonda e sentita la verità del Natale di Cristo, per testimoniare di fronte a tutti la consapevolezza di un dono inaudito che è ricchezza non solo per noi, ma per tutti. Scaturisce di qui il dovere dell’evangelizzazione che è proprio la comunicazione di questa buona notizia’. In vista del Natale la Chiesa – ha concluso Papa Ratzinger – prega ancora di più perché ‘si realizzino le speranze di pace, di salvezza, di giustizia di cui ancora oggi il mondo ha urgentemente bisogno. Chiediamo a Dio che la violenza sia vinta dalla forza dell'amore, le contrapposizioni cedano il posto alla riconciliazione, la volontà di sopraffazione si trasformi in desiderio di perdono, di giustizia e di pace’.

lunedì 17 gennaio 2011

21 ottobre 2007 - Il Papa: 'La preghiera è forza di speranza'

Benedetto XVI ha aperto la sua Visita pastorale a Napoli presiedendo la Messa in piazza del Plebiscito. Qui il Papa ha ricordato che ‘la forza, che in silenzio e senza clamori cambia il mondo e lo trasforma nel Regno di Dio, è la fede, ed espressione della fede è la preghiera’. Parlando delle tante situazioni d’emergenza che vive Napoli il Pontefice ha ribadito che ‘Dio non può cambiare le cose senza la nostra conversione, e la nostra vera conversione inizia con il grido dell’anima, che implora perdono e salvezza’. ‘La preghiera cristiana – ha aggiunto - non è pertanto espressione di fatalismo e di inerzia, anzi è l’opposto dell’evasione dalla realtà, dell’intimismo consolatorio: è forza di speranza, massima espressione della fede nella potenza di Dio che è Amore e non ci abbandona’. L’ingiustizia – ha proseguito Papa Ratzinger – si combatte con ‘non violenza evangelica, testimoniando così che la verità dell’Amore è più forte dell’odio e della morte’. Di fronte ai tanti delitti della camorra, dinanzi alla criminalità – ha concluso Benedetto XVI – ‘è importante intensificare gli sforzi per una seria strategia di prevenzione, che punti sulla scuola, sul lavoro e sull’aiutare i giovani a gestire il tempo libero. E’ necessario un intervento che coinvolga tutti nella lotta contro ogni forma di violenza, partendo dalla formazione delle coscienze e trasformando le mentalità, gli atteggiamenti, i comportamenti di tutti i giorni’.

9 settembre 2007 - Il Papa in Austria: 'L'amore di Dio rende liberi'

'In tutti i tempi Cristo chiama delle persone a contare esclusivamente su di Lui, a lasciare tutto il resto e ad essere totalmente a sua disposizione e così a disposizione degli altri: a creare delle oasi di amore disinteressato in un mondo, in cui tanto spesso sembrano contare solo il potere ed il denaro. Preghiamo il Signore, affinché anche nel nostro tempo doni a tante persone il coraggio di lasciare tutto, per essere così a disposizione di tutti'. E' l'auspicio espresso da Benedetto XVI nell'omelia pronunciata nella Messa celebrata nel Duomo di Santo Stefano, a Vienna. 'Solo l’amore di Dio - ha aggiunto il Papa - rende possibile anche a noi di diventare liberi, di lasciar perdere e così trovare veramente la vita'. Il Pontefice ha poi ribadito l'importanza della celebrazione della domenica. Un giorno che in Occidente - ha spiegato - è diventato un fine-settimana, un tempo libero. 'Il tempo libero, specialmente nella fretta del mondo moderno - ha concluso Papa Ratzinger - è una cosa bella e necessaria; ciascuno di noi lo sa. Ma se il tempo libero non ha un centro interiore, da cui proviene un orientamento per l’insieme, esso finisce per essere tempo vuoto che non ci rinforza e non ricrea. Il tempo libero necessita di un centro, l’incontro con Colui che è la nostra origine e la nostra meta'.

giovedì 13 gennaio 2011

18 maggio 2007 - Il Papa: 'Chi prega non spreca il suo tempo'

Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Vescovi della Conferenza Episcopale del Mali, in Visita ad Limina. 'Chi prega non spreca il suo tempo', ha ribadito il Papa facendo riferimento alla situazione del Paese africano che 'ha tutte le caratteristiche dell'emergenza e sembra spingere unicamente all'azione'. La Chiesa - ha aggiunto il Pontefice - apporta un contributo apprezzabile alla vita della società, in particolare attraverso la sua opera educativa a favore delle giovani generazioni, la sua attenzione per le persone che soffrono, e in generale attraverso le sue opere caritative'. Infine da Papa Benedetto compiacimento per le relazioni cordiali che intercorrono tra cattolici e musulmani. 'È fondamentale - ha auspicato - che una giusta attenzione sia rivolta al loro approfondimento, per favorire l'amicizia e una collaborazione feconda fra cristiani e musulmani'.

martedì 11 gennaio 2011

16 aprile 2007 - Il Papa: 'Sono nelle buone mani di Dio'

Benedetto XVI ha pranzato con i Cardinali in occasione del suo ottantesimo compleanno. ‘Il vero dono di questo giorno per me – ha detto il Papa - è la preghiera che mi dà la certezza che sono accettato dall’interno e, soprattutto, aiutato e sostenuto nel mio ministero petrino, un ministero che non posso assolvere da solo, ma soltanto in comunione con tutti quelli che mi aiutano, anche pregando, perché il Signore sia con noi tutti e sia con me’. Tutto quello che ci riguarda – ha aggiunto il Pontefice – ‘è nelle buone mani del Signore. È questa la grande fiducia con la quale andiamo avanti, sapendo che queste mani del Signore sono sostenute dalle mani e dai cuori di tanti Cardinali. Questo è per me il motivo della grande gioia di questo giorno’.

15 aprile 2007 - Il Papa compie 80 anni

In occasione della Festa della Divina Misericordia Benedetto XVI ha potuto presiedere in piazza San Pietro una solenne concelebrazione per ‘festeggiare’ i suoi 80 anni. ‘Siamo qui raccolti – ha esordito il Papa - per riflettere sul compiersi di un non breve periodo della mia esistenza. Ovviamente, la liturgia non deve servire per parlare del proprio io, di se stesso; tuttavia, la propria vita può servire per annunciare la misericordia di Dio’. Il Pontefice ha ringraziato Dio per aver fatto ‘l’esperienza di che cosa significa famiglia’ e per essere potuto ‘entrare e crescere nella grande comunità dei credenti’. Il grazie di Papa Benedetto si è poi esteso alla ‘schiera di coloro che mi sostengono con la loro preghiera; che con la loro fede e con il loro amore mi aiutano a svolgere il mio ministero; che sono indulgenti con la mia debolezza, riconoscendo anche nell’ombra di Pietro la luce benefica di Gesù Cristo. Per questo vorrei in quest’ora ringraziare di cuore il Signore e tutti voi’.

lunedì 10 gennaio 2011

4 marzo 2007 - Il Papa: 'Pregare è assunzione di responsabilità'

'Pregare non è evadere dalla realtà e dalle responsabilità che essa comporta, ma assumerle fino in fondo, confidando nell’amore fedele e inesauribile del Signore'. Lo ha detto il Papa all'Angelus odierno, al termine della settimana dedicata agli esercizi spirituali. Anche Gesù, nel corso della passione, pregherà e sarà esaudito con la Risurrezione. 'Incoraggio tutti in questo tempo di Quaresima - ha esortato Benedetto XVI - a ricercare il silenzio e il raccoglimento, per lasciare più spazio alla preghiera e alla meditazione della Parola di Dio'.

sabato 8 gennaio 2011

24 gennaio 2007 - Il Papa: 'I cristiani preghino insieme'

‘Pregando, e pregando insieme, i cristiani diventano più consapevoli del loro stato di fratelli, anche se ancora divisi; e, pregando impariamo meglio ad ascoltare il Signore, perché solo ascoltando il Signore e seguendo la sua voce possiamo trovare la strada dell’unità’. Così stamane il Papa nel corso dell’Udienza Generale dedicata anche oggi alla Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. Benedetto XVI ha spiegato che ‘l’ecumenismo è un processo lento, è una strada lenta e in salita, come ogni strada di pentimento. Un cammino però che, dopo le iniziali difficoltà e proprio in esse, presenta anche ampi spazi di gioia, soste rinfrescanti, e permette di tanto in tanto di respirare a pieni polmoni l’aria purissima della piena comunione’.

lunedì 13 settembre 2010

23 ottobre 2006 - Il Papa: 'Coltivare l'amicizia con Cristo'

Benedetto XVI ha incontrato gli Studenti dei Pontifici Atenei Romani in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico. A loro ha ricordato che ‘chi vuole essere amico di Gesù e diventare suo autentico discepolo non può non coltivare un’intima amicizia con Lui nella meditazione e nella preghiera’. E’ necessario – ha aggiunto il Pontefice – prepararsi bene durante gli anni di formazione per poter proporre domani un apostolato ‘ricco e fruttuoso’. ‘Alimentate – ha concluso Papa Benedetto - il vostro personale rapporto con Cristo, tendendo alla santità ed avendo come unico scopo della vostra esistenza la realizzazione del Regno di Dio’.

giovedì 12 agosto 2010

11 settembre 2006 - Il Papa parla ai sacerdoti bavaresi

L’incontro con i Religiosi e i Seminaristi nella Basilica di Sant’Anna di Altötting è occasione per Benedetto XVI di ribadire alcuni punti fondamentali circa la natura del sacerdozio. ‘La prima cosa e la più importante per il sacerdote – ha sottolineato il Papa - è la Messa quotidiana, celebrata sempre con profonda partecipazione interiore. Se la celebriamo veramente da persone oranti, se uniamo la nostra parola e il nostro agire alla parola che ci precede e al rito della celebrazione eucaristica, se nella comunione ci lasciamo veramente abbracciare da Lui e Lo accogliamo allora stiamo con Lui’. Il Pontefice ha poi ribadito l’importanza della Liturgia delle Ore. ‘In essa – ha detto Papa Benedetto - preghiamo da uomini bisognosi del dialogo con Dio, coinvolgendo però anche tutti gli altri che non hanno il tempo e la possibilità per una tale preghiera’. Importante quanto la Liturgia delle Ore – ha infine concluso il Papa - è l’Adorazione eucaristica attraverso la quale ‘impariamo a ricevere Cristo in modo giusto, impariamo il comunicarci, impariamo dall'interno la celebrazione dell’Eucaristia’.

11 settembre 2006 - Il Papa: 'Impariamo a pregare da Maria'

Terzo giorno di visita in Baviera per il Papa che stamane ha celebrato la Messa nella piazza del Santuario mariano di Altötting. Ed è la Madonna – e in particolare l’episodio evangelico delle nozze di Cana - l’elemento centrale su cui si basa l’omelia del Pontefice. ‘Maria - ha spiegato Benedetto XVI - semplicemente non chiede una cosa precisa, e ancor meno che Gesù eserciti il suo potere, compia un miracolo. Semplicemente affida la cosa a Gesù e lascia a Lui la decisione su come reagire. Vediamo così nelle semplici parole della Madre di Gesù due cose: da una parte, la sua sollecitudine affettuosa per gli uomini, l'attenzione materna con cui avverte l'altrui situazione difficile; vediamo la sua bontà cordiale e la sua disponibilità ad aiutare. È questa la Madre, verso la quale la gente da generazioni si mette in pellegrinaggio qui ad Altötting. A lei affidiamo le nostre preoccupazioni, le necessità e le situazioni penose’. La Vergine – ha aggiunto il Pontefice – si rimette a Dio e ‘ci insegna a pregare: non voler affermare di fronte a Dio la nostra volontà e i nostri desideri, per quanto importanti, per quanto ragionevoli possano apparirci, ma portarli davanti a Lui e lasciare a Lui di decidere ciò che intende fare. Da Maria impariamo la bontà pronta ad aiutare, ma anche l'umiltà e la generosità di accettare la volontà di Dio, dandogli fiducia nella convinzione che la sua risposta, qualunque essa sia, sarà il nostro, il mio vero bene’.

lunedì 25 gennaio 2010

17 luglio 2005 - Il Papa: 'Pregare anche in vacanza'

Primo Angelus 'vacanziero' per Benedetto XVI nella splendida cornice delle Alpi Valdostane. E le vacanze sono state al centro della riflessione del Papa. 'Nel mondo in cui viviamo - ha osservato il Pontefice - diventa quasi una necessità potersi ritemprare nel corpo e nello spirito, specialmente per chi abita in città, dove le condizioni di vita, spesso frenetiche, lasciano poco spazio al silenzio, alla riflessione e al distensivo contatto con la natura'. In ferie c'è quindi piu' tempo da poter dedicare anche alla preghiera. 'Le vacanze sono inoltre giorni - ha aggiunto Papa Benedetto - nei quali ci si può dedicare più a lungo alla preghiera, alla lettura e alla meditazione sui significati profondi della vita, nel contesto sereno della propria famiglia e dei propri cari'.