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lunedì 17 gennaio 2011

21 ottobre 2007 - Il Papa: 'La preghiera è forza di speranza'

Benedetto XVI ha aperto la sua Visita pastorale a Napoli presiedendo la Messa in piazza del Plebiscito. Qui il Papa ha ricordato che ‘la forza, che in silenzio e senza clamori cambia il mondo e lo trasforma nel Regno di Dio, è la fede, ed espressione della fede è la preghiera’. Parlando delle tante situazioni d’emergenza che vive Napoli il Pontefice ha ribadito che ‘Dio non può cambiare le cose senza la nostra conversione, e la nostra vera conversione inizia con il grido dell’anima, che implora perdono e salvezza’. ‘La preghiera cristiana – ha aggiunto - non è pertanto espressione di fatalismo e di inerzia, anzi è l’opposto dell’evasione dalla realtà, dell’intimismo consolatorio: è forza di speranza, massima espressione della fede nella potenza di Dio che è Amore e non ci abbandona’. L’ingiustizia – ha proseguito Papa Ratzinger – si combatte con ‘non violenza evangelica, testimoniando così che la verità dell’Amore è più forte dell’odio e della morte’. Di fronte ai tanti delitti della camorra, dinanzi alla criminalità – ha concluso Benedetto XVI – ‘è importante intensificare gli sforzi per una seria strategia di prevenzione, che punti sulla scuola, sul lavoro e sull’aiutare i giovani a gestire il tempo libero. E’ necessario un intervento che coinvolga tutti nella lotta contro ogni forma di violenza, partendo dalla formazione delle coscienze e trasformando le mentalità, gli atteggiamenti, i comportamenti di tutti i giorni’.

mercoledì 27 gennaio 2010

15 settembre 2005 - Messico, le preoccupazioni del Papa

Incontrando a Castel Gandolfo i Vescovi del Messico, Benedetto XVI ha espresso la sua preoccupazione per la situazione in cui si trova il Paese centroamericano. 'Continua a essere motivo di grande preoccupazione il fatto che in alcuni ambienti, per bramosia di potere, si siano deteriorate le sane forme di convivenza e la gestione della cosa pubblica, e siano aumentati anche i fenomeni della corruzione, dell'impunità, dell'infiltrazione del narcotraffico e del crimine organizzato. Tutto ciò - ha osservato Papa Benedetto - porta a diverse forme di violenza, all'indifferenza e al disprezzo del valore inviolabile della vita'. Ma la preoccupazione del Pontefice è anche per lo scollamento tra i credenti e la pratica religiosa. 'Molti battezzati influenzati da innumerevoli proposte di pensiero e di costumi - ha rilevato con amarezza Benedetto XVI - sono indifferenti ai valori del Vangelo e si vedono persino indotti a comportamenti contrari alla visione cristiana della vita, il che rende difficile l'appartenenza a una comunità ecclesiale. Pur professandosi cattolici, vivono di fatto lontani dalla fede, abbandonando le pratiche religiose e perdendo progressivamente la propria identità di credenti, con conseguenze morali e spirituali di diversa natura'. Come risovere questo problema? Offrite 'ai fedeli - ha detto il Papa all'Episcopato messicano - un'attenzione religiosa più personalizzata, consolidando le strutture di comunione e proponendo una religiosità popolare purificata, al fine di rendere più viva la fede di tutti i cattolici'.