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venerdì 11 febbraio 2011

18 marzo 2009 - Il Papa in Camerun: 'Lavorare per la famiglia'

Incontrando i Vescovi del Camerun Benedetto XVI è tornato a parlare della famiglia minacciata da modernità e secolarizzazione. Necessario dunque, secondo il Papa, ‘promuovere la pastorale familiare’ promuovendo ‘una migliore comprensione della natura, della dignità e del ruolo del matrimonio che richiede un amore indissolubile e stabile’. Riferendosi poi alla globalizzazione, il Pontefice ha ricordato che ‘la Chiesa ha un interesse particolare per le persone più bisognose. E’ anche dovere dei cristiani, specialmente dei laici che hanno responsabilità sociali, economiche, politiche, di lasciarsi guidare dalla dottrina sociale della Chiesa, per contribuire alla costruzione di un mondo più giusto in cui ciascuno potrà vivere dignitosamente’.

sabato 5 febbraio 2011

20 settembre 2008 - Il Papa: 'La sofferenza unisce a Cristo'

Incontrando i Vescovi di recente nomina partecipanti a un Corso di aggiornamento promosso dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli il Papa ha denunciato la sempre più violenta secolarizzazione, ‘il vento della scristianizzazione, l’indifferentismo religioso, la secolarizzazione e la relativizzazione dei valori’. Tutto ciò – ha osservato Benedetto XVI – ‘crea un ambiente di fronte al quale le armi della predicazione possono apparire prive della forza necessaria’. In diverse zone del mondo i cattolici sono minoranza perciò – ha suggerito il Papa – occorre l’impegno a confrontarsi ‘con altre religioni ben più forti e non sempre accoglienti’. Infine Papa Benedetto ha ricordato la persecuzione subita dai cristiani. ‘Non abbiate paura – ha esortato - e non vi scoraggiate per tutti questi inconvenienti, La sofferenza unisce a Cristo ed ai fratelli ed esprime la pienezza dell’amore, la cui fonte e prova suprema è la stessa croce di Cristo’.

sabato 29 gennaio 2011

17 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Proteggere i bambini'

‘La fedeltà e il coraggio, con cui la Chiesa in questo Paese riuscirà ad affrontare le sfide di una cultura sempre più secolarizzata e materialistica dipenderà in gran parte dalla vostra fedeltà personale nel trasmettere il tesoro della nostra fede cattolica’. Lo ha detto il Papa celebrando la messa al National Stadium di Washington. Non è mancato un riferimento allo scandalo della pedofilia. ‘Io prendo atto – ha ammesso Benedetto XVI - del dolore che la Chiesa in America ha provato come conseguenza dell’abuso sessuale di minorenni. Nessuna mia parola potrebbe descrivere il dolore ed il danno recati da tale abuso. È importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un’amorevole attenzione pastorale. Né posso descrivere in modo adeguato il danno verificatosi all’interno della comunità della Chiesa’. Secondo il Pontefice ‘sono già stati fatti grandi sforzi per affrontare in modo onesto e giusto questa tragica situazione e per assicurare che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro. Queste premure per proteggere i bambini devono continuare’.

16 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'La religione non è un fatto privato'

Gli americani ‘sono conosciuti per la loro grande vitalità e creatività. Essi sono pure conosciuti per la loro generosità. Dopo l’attacco alle Torri Gemelle, nel settembre del 2001, ed ancora dopo l’uragano Katrina nel 2005, gli americani hanno mostrato la loro prontezza a venire in aiuto dei loro fratelli e sorelle che erano nel bisogno’. Lo ha detto il Papa incontrando a Washington i Vescovi degli Stati Uniti. Tale generosità – ha aggiunto Benedetto XVI – si è dimostrata anche a livello internazionale. Il Pontefice ha messo poi in guardia dalla ‘sottile influenza del secolarismo’ che ‘può segnare il modo in cui le persone permettono che la fede influenzi i propri comportamenti’. ‘È forse coerente – si è chiesto Papa Benedetto - professare la nostra fede in chiesa alla domenica e poi, lungo la settimana, promuovere pratiche di affari o procedure mediche contrarie a tale fede? È forse coerente per cattolici praticanti ignorare o sfruttare i poveri e gli emarginati, promuovere comportamenti sessuali contrari all’insegnamento morale cattolico, o adottare posizioni che contraddicono il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale?’. E’ dunque necessario – ha concluso Benedetto XVI – ‘resistere ad ogni tendenza a considerare la religione come un fatto privato’. Infine un richiamo allo scandalo pedofilia. Occorre – ha detto il Papa – la vicinanza dei Vescovi ai sacerdoti che ‘hanno sperimentato la vergogna per ciò che è accaduto e molti di loro percepiscono di avere perduto parte di quella fiducia che una volta avevano’.

mercoledì 26 gennaio 2011

31 marzo 2008 - Il Papa: 'Impegnarsi nella cura delle famiglie'

Nel corso dell’udienza al Capitolo Generale della Società Salesiana il Papa ha denunciato che ‘il processo di secolarizzazione, che avanza nella cultura contemporanea, non risparmia purtroppo nemmeno le comunità di vita consacrata’. ‘Occorre per questo – ha esortato - vigilare su forme e stili di vita che rischiano di rendere debole la testimonianza evangelica, inefficace l’azione pastorale e fragile la risposta vocazionale’. L’emergenza educativa – ha aggiunto Benedetto XVI – si manifesta soprattutto nel ‘senso di scoraggiamento che prende molti educatori, in particolare genitori ed insegnanti, di fronte alle difficoltà che presenta oggi il loro compito’. ‘La predilezione e l’impegno a favore dei giovani – ha concluso il Pontefice - devono tradursi in un pari impegno per il coinvolgimento e la formazione delle famiglie. La vostra pastorale giovanile quindi deve aprirsi decisamente alla pastorale familiare. Curare le famiglie non è sottrarre forze al lavoro per i giovani, anzi è renderlo più duraturo e più efficace’.

martedì 25 gennaio 2011

8 marzo 2008 - Il Papa: 'Opporsi alla atrofia spirituale'

'Oggi più che mai la reciproca apertura tra le culture è un terreno privilegiato per il dialogo tra uomini e donne impegnati nella ricerca di un autentico umanesimo, aldilà delle divergenze che li separano'. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza il Pontificio Consiglio della Cultura. Benedetto XVI ha poi denunciato l'inavsione della secolarizzazione, che 'sviluppa una mentalità in cui Dio è di fatto assente, in tutto o in parte, dall’esistenza e dalla coscienza umana. Questa secolarizzazione non è soltanto una minaccia esterna per i credenti, ma si manifesta già da tempo in seno alla Chiesa stessa. Snatura dall’interno e in profondità la fede cristiana e, di conseguenza, lo stile di vita e il comportamento quotidiano dei credenti. Essi vivono nel mondo e sono spesso segnati, se non condizionati, dalla cultura dell’immagine che impone modelli e impulsi contraddittori, nella negazione pratica di Dio: non c’è più bisogno di Dio, di pensare a Lui e di ritornare a Lui. Inoltre, la mentalità edonistica e consumistica predominante favorisce, nei fedeli come nei pastori, una deriva verso la superficialità e un egocentrismo che nuoce alla vita ecclesiale'. Secondo il Pontefice dinanzi alla 'atrofia spirituale' del mondo contemporaneo è opportuno 'reagire mediante il richiamo dei valori alti dell’esistenza, che danno senso alla vita e possono appagare l’inquietudine del cuore umano alla ricerca della felicità: la dignità della persona umana e la sua libertà, l’uguaglianza tra tutti gli uomini, il senso della vita e della morte e di ciò che ci attende dopo la conclusione dell’esistenza terrena'.

domenica 23 gennaio 2011

24 gennaio 2008 - Il Papa: 'L'Europa non rinneghi la componente cristiana'

Ricevendo in udienza i Vescovi sloveni il Papa ha ricordato che ‘se l’Europa vuole rimanere e diventare sempre più una terra di pace, conservando come uno dei valori fondamentali il rispetto della dignità della persona umana, non può rinnegare la componente principale – sul piano spirituale ed etico – di tale fondamento, cioè quella cristiana’. Benedetto XVI ha messo poi in guardia dal secolarismo occidentale, ‘forse più subdolo di quello marxista’ che ‘presenta segni che non possono non preoccuparci. Si pensi, ad esempio, alla ricerca sfrenata dei beni materiali, alla riduzione della natalità, e ancora al calo della pratica religiosa con una sensibile diminuzione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata’.

venerdì 14 gennaio 2011

15 giugno 2007 - Il Papa: 'Matrimonio sotto attacco'

Come il resto d'Europa anche la Slovacchia è interessate 'da un vasto processo di secolarizzazione'. E' l'allarme lanciato dal Papa ricevendo in udienza i Vescovi della Repubblica Slovacca in Visita ad Limina. Questa situazione - ha aggiunto il Papa - è fotograta anche dalla 'crisi del matrimonio e della natalità e ciò, in primo luogo, per cause di carattere economico, che inducono le giovani coppie di fidanzati a rimandare il loro matrimonio. Si registra, inoltre, una diminuita considerazione sociale del valore del matrimonio, a cui si unisce una fragilità delle nuove generazioni, timorose spesso di assumere stabili decisioni e impegni per tutta la vita'. Oltre a questi fattori a pesare negativamente - ha concluso il Pontefice - c'è 'l’attacco sistematico al matrimonio e alla famiglia condotto nell’ambito di una certa cultura e dei mass-media'.

14 giugno 2007 - Il Papa: 'Lottare per la dignità umana'

In America Latina 'la Chiesa affronta enormi sfide, ma allo stesso tempo è la Chiesa della speranza, che sente il bisogno di lottare a favore della dignità di ogni uomo, di una vera giustizia e contro la miseria dei nostri simili'. Così il Papa parlando al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Autonoma Pontificia "Populorum Progressio" per l’America Latina. Benedetto XVI è poi tornato a parlare di secolarizzazione, proliferazione delle sette e povertà. Dinanzi a tutto ciò - ha spiegato il Pontefice - 'è urgente formare comunità unite nella fede nelle quali la testimonianza gioiosa di chi ha incontrato il Signore sia la luce che illumini quanti stanno cercando una vita più degna'.

domenica 9 gennaio 2011

17 febbraio 2007 - Il Papa fa il punto sull'America Latina

Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Rappresentanti Pontifici in America Latina e questa è stata una nuova occasione per fare il punto sulla situazione del Continente. La Chiesa – ha spiegato il Papa –‘auspica che nei Paesi latino-americani dove le Carte costituzionali si limitano a concedere libertà di credo e di culto, ma non riconoscono ancora la libertà religiosa, si possano quanto prima definire le reciproche relazioni fondate sui principi di autonomia e di sana e rispettosa collaborazione’. L’impegno della Chiesa in America Latina è rivolto verso i poveri e nella lotta alla povertà nonché negli ‘interventi di mediazione che non raramente le vengono richiesti in occasione di conflitti interni’. Il Pontefice ha poi lanciato l’allarme circa il ‘proselitismo delle sette’ e ‘l’influenza crescente del secolarismo edonista postmoderno’.’ Sulle cause dell’attrazione delle sette – ha osservato - dobbiamo seriamente riflettere per trovare le risposte giuste. Dinanzi alle sfide dell’attuale momento storico le nostre comunità sono chiamate a rinsaldare la loro adesione a Cristo per testimoniare una fede matura e piena di gioia e veramente – nonostante tutti i problemi – enormi sono le potenzialità. E veramente enormi sono le potenzialità spirituali a cui può attingere l’America Latina, dove i misteri della fede sono celebrati con fervida devozione e la fiducia nel futuro è alimentata dall’aumento delle vocazioni sacerdotali e religiose’. Papa Benedetto non ha mancato infine di parlare della famiglia ‘che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi. Divorzi e unioni libere sono in aumento, mentre l’adulterio è guardato con ingiustificabile tolleranza. Occorre ribadire che il matrimonio e la famiglia hanno il loro fondamento nel nucleo più intimo della verità sull’uomo e sul suo destino’.

lunedì 1 novembre 2010

25 novembre 2006 - Il Papa: 'Educare secondo il Vangelo'

Nuovo intervento del Papa contro la secolarizzazione che sta caratterizzando l’Occidente. Ricevendo in udienza i partecipanti all’Incontro promosso dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici Benedetto XVI ha osservato come ‘di fronte ad una multiforme azione tesa a scardinare le radici cristiane della civiltà occidentale, la peculiare funzione degli strumenti di comunicazione sociale di ispirazione cattolica è quella di educare l’intelligenza e formare l’opinione pubblica secondo lo spirito del Vangelo’. Il Pontefice ha invitato gli operatori dell’informazione cattolici a continuare ‘a fare delle vostre testate una rete di collegamento che faciliti le relazioni e l’incontro tra i singoli cittadini e le istituzioni, tra le associazioni, i diversi gruppi sociali, le parrocchie e i movimenti ecclesiali’. ‘Continuate – ha concluso Papa Benedetto - ad essere giornali della gente e tra la gente, palestre di confronto e di dibattito leale fra opinioni diverse, così da favorire un autentico dialogo, indispensabile per la crescita della comunità civile ed ecclesiale’.

lunedì 25 ottobre 2010

18 novembre 2006 - Il Papa: 'I giovani attendono Dio'

‘La ricerca della riforma può facilmente scivolare verso un attivismo esteriore se chi agisce non conduce un'autentica vita spirituale e se non verifica costantemente le motivazioni del suo agire alla luce della fede’. Così il Papa stamane ha messo in guardia i Vescovi tedeschi ricevuti in Visita ad Limina. Benedetto XVI ha poi affrontato il tema dei giovani che oggi ‘vivono in una cultura secolarizzata, orientata totalmente alle cose materiali’. Ma i ragazzi – ha osservato ancora il Pontefice – ‘attendono Dio. Le Giornate Mondiali della Gioventù ci dimostrano quale attesa e disponibilità per Dio e per il Vangelo vi sia nei giovani del nostro tempo. La nostra risposta a quest’attesa deve essere multiforme’. Ai giovani va dato tutto l’aiuto possibile perché possano ‘dirsi il sì definitivo, che non è in contrasto con la libertà, ma rappresenta la sua più grande opportunità. Nella pazienza dello stare insieme per tutta la vita l’amore raggiunge la sua vera maturità. In questo ambiente di amore per tutta la vita anche i figli imparano a vivere e ad amare. Desidero – è stato l’invito di Papa Benedetto - pertanto chiedervi di fare tutto il possibile affinché il matrimonio e la famiglia vengano formati, promossi ed incoraggiati’. In Germania la Chiesa deve confrontarsi anche con le chiese riformate perché – ha detto il Papa - il mondo attende ‘da tutti i cristiani una professione univoca di fede in Gesù Cristo. ‘L’impegno ecumenico, pertanto – ha concluso - non può esaurirsi con documenti congiunti. Diventa visibile ed efficace laddove i cristiani di diverse Chiese e comunità ecclesiali, in un contesto sociale sempre più estraneo alla religione, professano insieme e in modo convincente i valori trasmessi dalla fede cristiana e li evidenziano con forza nel loro agire politico e sociale’.

venerdì 15 ottobre 2010

10 novembre 2006 - Il Papa: 'Secolarizzazione è sfida'

Ricevendo in Vaticano un gruppo di Vescovi tedeschi in Visita ad Limina, il tedesco Benedetto XVI ha osservato come anche ‘la Repubblica Federale di Germania condivide con tutto il mondo occidentale una cultura caratterizzata dalla secolarizzazione, in cui Dio scompare sempre più dalla coscienza pubblica’. Questa situazione – ha tuttavia precisato il Papa – va letta ‘come una sfida provvidenziale e affrontarla con coraggio. Noi cristiani non dobbiamo temere il confronto spirituale con una società che dietro la sua ostentata superiorità intellettuale nasconde la perplessità dinanzi alle domande esistenziali ultime’. Dal Pontefice anche un richiamo sul ruolo dei laici. ‘Proprio perché la testimonianza attiva dei laici è tanto importante – ha chiarito Papa Benedetto - è altrettanto importante che i profili specifici delle diverse missioni non vengano confusi’.

martedì 12 ottobre 2010

3 novembre 2006 - Il Papa: 'Confrontarsi con la cultura secolare'

Benedetto XVI ha visitato oggi la Pontificia Università Gregoriana. A docenti e studenti il Papa ha ricordato come in questi tempo si debba tenere conto del ‘confronto con la cultura secolare, che in molte parti del mondo tende sempre più non solo a negare ogni segno della presenza di Dio nella vita della società e del singolo, ma con vari mezzi, che disorientano e offuscano la retta coscienza dell’uomo, cerca di corrodere la sua capacità di mettersi in ascolto di Dio’. Secondo il Pontefice inoltre è necessario anche il ‘rapporto con le altre religioni, che si rivela costruttivo solo se evita ogni ambiguità che in qualche modo indebolisca il contenuto essenziale della fede cristiana in Cristo unico Salvatore di tutti gli uomini e nella Chiesa sacramento necessario di salvezza per tutta l’umanità’.

lunedì 30 agosto 2010

7 ottobre 2006 - Il Papa: 'Confrontarsi con le sfide di oggi'

A vent’anni dalla visita di Giovanni Paolo II in Romagna, Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano una delegazione di pellegrini romagnoli. A loro il Papa ha ribadito quali e quante siano le sfide con cui i cristiani del Terzo Millennio devono confrontarsi. ‘Penso – ha detto - alle crisi che minacciano tante famiglie, al crescente bisogno di vocazioni sacerdotali e religiose di fronte al preoccupante calo numerico e all’avanzare dell’età dei sacerdoti; penso alle tante insidie di una società consumistica e secolarizzata, che tenta di sedurre un numero sempre crescente di persone, inducendole a subire un progressivo distacco dai valori della fede nella vita familiare, civile e politica’. Davanti a tutto questo – ha concluso Papa Benedetto – è necessario non scoraggiarsi ed avere sempre fiducia poiché ‘ci sono tante persone desiderose di dare un senso e un valore solido alla propria esistenza, uomini e donne interessati ad una forte e sincera ricerca religiosa’.

giovedì 8 luglio 2010

2 giugno 2006 - Il Papa: 'Cultura contemporanea lontana dalla fede'

Ricevendo il personale del quotidiano "Avvenire", del Canale televisivo Sat2000, del Circuito radiofonico InBlu e dell’Agenzia Sir, Benedetto XVI ha lanciato un nuovo grido d'allarme sulla secolarizzazione imperante nella cultura contemporanea. 'La cultura dell’occidente - ha osservato il Papa - si è andata allontanando dai suoi fondamenti cristiani con velocità crescente. Specialmente nel periodo più recente la dissoluzione della famiglia e del matrimonio, gli attentati alla vita umana ed alla sua dignità, la riduzione della fede ad esperienza soggettiva e la conseguente secolarizzazione della coscienza pubblica, ci mostrano con drammatica chiarezza le conseguenze di questo allontanamento'. Agli operatori cattolici dell'informazione il Pontefice ha dunque chiesto di dare 'testimonianza luminosa di profonda vita cristiana e restando per questo sempre tenacemente uniti a Cristo per poter guardare il mondo con gli stessi suoi occhi'. 'Siate felici - ha concluso - di appartenere alla Chiesa e di immettere nel grande circuito della comunicazione la sua voce e le sue ragioni. Non stancatevi di costruire dei ponti di comprensione e comunicazione tra l’esperienza ecclesiale e l’opinione pubblica'.

giovedì 17 giugno 2010

22 maggio 2006 - Il Papa ai religiosi: 'No al secolarismo'

Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza i Superiori e le Superiore Generali degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica. Il Papa non ha nascosto la sua preoccupazione per certi stili di vita assunti da alcuni religiosi. 'La cultura secolarizzata - ha osservato il Pontefice - è penetrata nella mente e nel cuore di non pochi consacrati, che la intendono come una forma di accesso alla modernità e una modalità di approccio al mondo contemporaneo. La vita consacrata conosce oggi l’insidia della mediocrità, dell'imborghesimento e della mentalità consumistica'. Per arginare questa deriva - ha suggerito Papa Benedetto - ' c'è bisogno di scelte coraggiose, a livello personale e comunitario, che imprimano una nuova disciplina alla vita delle persone consacrate e le portino a riscoprire la dimensione totalizzante della sequela Christi'. Infine Benedetto XVI ha ricordato a consacrati e consacrate l'essenza della loro missione 'chiamati ad essere nel mondo segno credibile e luminoso del Vangelo e dei suoi paradossi, senza conformarsi alla mentalità di questo secolo, ma trasformandosi e rinnovando continuamente il proprio impegno, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto'.

sabato 6 febbraio 2010

9 dicembre 2005 - Il Papa incontra i Metodisti

L'impegno ecumenico di Benedetto XVI prosegue incontrando la Delegazione del Consiglio Metodista Mondiale. Il Papa non ha nascosto le difficoltà del dialogo, sottolineando tuttavia come sia giusto 'riflettere sui rapporti amichevoli tra i cattolici e i metodisti e sul paziente e perseverante dialogo nel quale ci siamo impegnati. In effetti - ha ammesso Papa Benedetto - vi sono molte cose per le quali oggi possiamo rendere grazie'. Il Pontefice apprezza i frutti del dialogo. 'Il nostro dialogo e i numerosi modi in cui i cattolici e i metodisti hanno imparato a conoscersi meglio - ha detto Benedetto XVI - ci hanno consentito di riconoscere insieme alcuni di quei "tesori cristiani di grande valore". In diverse occasioni questo riconoscimento ci ha consentito di parlare con una sola voce nell'affrontare questioni sociali ed etiche in un mondo sempre più secolarizzato'.

lunedì 1 febbraio 2010

19 novembre 2005 - Il Papa: 'Salvaguardare la dignità trascendente dell'uomo'

L'udienza concessa ai partecipanti alla XX Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari è l'occasione per il Papa di lanciare un nuovo affondo contro la secolarizzazione imperante nel mondo contemporaneo. 'Il mondo attuale - ha commentato Benedetto XVI - è segnato dal processo di secolarizzazione che, attraverso complesse vicende culturali e sociali, ha non soltanto rivendicato una giusta autonomia della scienza e dell’organizzazione sociale, ma spesso ha anche obliterato il legame delle realtà temporali con il loro Creatore, giungendo anche a trascurare la salvaguardia della dignità trascendente dell'uomo ed il rispetto della sua stessa vita'. A chi si occupa di pastorale sanitaria il Papa ha ricordato come occorra 'guardarsi dai rischi di una scienza e di una tecnologia che si pretendano completamente autonome nei confronti delle norme morali inscritte nella natura dell’essere umano'. Per rispondere ad una simile emergenza, ha proposto il Pontefice, si deve 'adeguare la formazione dei pastori e degli educatori, per renderli capaci di assumere le proprie responsabilità in coerenza con la propria fede e, insieme, in dialogo rispettoso e leale con i non credenti, ecco il compito imprescindibile di una pastorale aggiornata della salute'.

sabato 30 gennaio 2010

5 novembre 2005 - Il Papa: 'Non accontentarsi della religiosità esteriore'

Ricevendo i Vescovi dell'Austria in Visita ad Limina, il Papa è tornato a parlare della spiritualità dell'Europa. Benedetto XVI ha amaramente osservato come 'il processo di secolarizzazione attualmente sempre più significativo per l'Europa non si è fermato neanche davanti alle porte della cattolica Austria'. Come arginare questo fenomeno si chiede il Papa. Due le opzioni, entrambe valide: 'la confessione chiara, coraggiosa ed entusiasta della fede e le numerose misure missionarie, piccole e grandi per apportare un cambiamento di rotta'. Benedetto XVI ha invitato i Vescovi austriarci a non illudersi: 'Un insegnamento cattolico che viene offerto in maniera incompleta, è una contraddizione in sé e non può essere fecondo nel lungo periodo'. Infine uno sprone. 'La scintilla dello zelo cristiano può riaccendersi - l'esortazione del Pontefice - non accontentatevi di una religiosità esteriore. Dio non si accontenta del fatto che il suo popolo lo venera con le labbra'.