Nell’Udienza Generale dedicata a San Beda il Pontefice ha ricordato come egli ‘contribuì efficacemente alla costruzione di una Europa cristiana, nella quale le diverse popolazioni e culture si sono fra loro amalgamate, conferendole una fisionomia unitaria, ispirata alla fede cristiana’. Benedetto XVI ha invitato dunque tutti a pregare affinchè ‘anche oggi ci siano personalità della statura di Beda, per mantenere unito l’intero Continente; preghiamo affinché tutti noi siamo disponibili a riscoprire le nostre comuni radici, per essere costruttori di una Europa profondamente umana e autenticamente cristiana’.
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martedì 8 febbraio 2011
18 febbraio 2009 - Il Papa: 'L'Europa si riscopra cristiana'
Nell’Udienza Generale dedicata a San Beda il Pontefice ha ricordato come egli ‘contribuì efficacemente alla costruzione di una Europa cristiana, nella quale le diverse popolazioni e culture si sono fra loro amalgamate, conferendole una fisionomia unitaria, ispirata alla fede cristiana’. Benedetto XVI ha invitato dunque tutti a pregare affinchè ‘anche oggi ci siano personalità della statura di Beda, per mantenere unito l’intero Continente; preghiamo affinché tutti noi siamo disponibili a riscoprire le nostre comuni radici, per essere costruttori di una Europa profondamente umana e autenticamente cristiana’.
venerdì 4 febbraio 2011
12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'La religione ha una funzione insostituibile'
Accolto dal presidente Sarkozy, Benedetto XVI ha iniziato il Viaggio Apostolico in Francia incontrando le Autorità dello Stato nel Palazzo dell’Eliseo a Parigi. 'Le radici della Francia - come quelle dell’Europa – sono cristiane', ha detto il Papa che poi si è soffermato sul significato della laicità. 'E’ fondamentale - ha spiegato il Pontefice - da una parte, insistere sulla distinzione tra l’ambito politico e quello religioso al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la responsabilità dello Stato verso di essi e, dall’altra parte, prendere una più chiara coscienza della funzione insostituibile della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo nella società'. Il pensiero di Papa Ratzinger è andato poi ai giovani definiti la sua 'preoccupazione più grande'. 'Alcuni di loro - ha osservato - faticano a trovare un orientamento che loro convenga o soffrono di una perdita di riferimenti nella loro famiglia. Altri ancora sperimentano i limiti di un
comunitarismo religioso condizionante. Messi a volte ai margini e spesso
abbandonati a se stessi, sono fragili e devono affrontare da soli una realtà
che li supera'. Per rispondere a tutto ciò - ha proposto il Papa - 'è necessario offrire loro un solido quadro educativo e incoraggiarli a rispettare e ad aiutare gli altri, così che arrivino serenamente all’età matura'.
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giovedì 27 gennaio 2011
9 aprile 2008 - Il Papa: 'L'Europa attinga alle radici cristiane'
Il Papa ha dedicato l’Udienza Generale a San Benedetto, patrono del suo pontificato e del continente europeo. ‘Oggi – ha detto Benedetto XVI - l’Europa, uscita appena da un secolo profondamente ferito da due guerre mondiali e dopo il crollo delle grandi ideologie rivelatesi come tragiche utopie, è alla ricerca della propria identità’. Secondo il Pontefice ‘per creare un’unità nuova e duratura, sono certo importanti gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre anche suscitare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente, altrimenti non si può ricostruire l’Europa’. ‘Senza questa linfa vitale – ha concluso Papa Benedetto - l’uomo resta esposto al pericolo di soccombere all’antica tentazione di volersi redimere da sé’.
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lunedì 24 gennaio 2011
21 febbraio 2008 - Il Papa: 'In Kosovo agire con prudenza e moderazione'
Benedetto XVI ha ricevuto il nuovo Ambasciatore di Serbia presso la Santa Sede al quale ha ricoradto che 'mentre ci si adopera per un futuro sicuro, è importante ricordare che l'identità e la ricca tradizione culturale della sua nazione, come di tutte le nazioni europee, sono profondamente radicate nell'eredità della fede cristiana e del Vangelo di amore'. Secondo il Papa 'i seguaci di Cristo sono chiamati a offrire quel servizio di amore a tutti i loro fratelli e sorelle senza distinzione: solo così le annose tensioni potranno finalmente essere sepolte'. Il Pontefice, parlando infine della crisi in Kosovo ha esortato 'tutte le parti interessate ad agire con prudenza e moderazione e a ricercare soluzioni che favoriscano il rispetto reciproco e la riconciliazione'.
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domenica 23 gennaio 2011
24 gennaio 2008 - Il Papa: 'L'Europa non rinneghi la componente cristiana'
Ricevendo in udienza i Vescovi sloveni il Papa ha ricordato che ‘se l’Europa vuole rimanere e diventare sempre più una terra di pace, conservando come uno dei valori fondamentali il rispetto della dignità della persona umana, non può rinnegare la componente principale – sul piano spirituale ed etico – di tale fondamento, cioè quella cristiana’. Benedetto XVI ha messo poi in guardia dal secolarismo occidentale, ‘forse più subdolo di quello marxista’ che ‘presenta segni che non possono non preoccuparci. Si pensi, ad esempio, alla ricerca sfrenata dei beni materiali, alla riduzione della natalità, e ancora al calo della pratica religiosa con una sensibile diminuzione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata’.
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venerdì 21 gennaio 2011
7 gennaio 2008 - Il Papa denuncia gli attacchi a vita e famiglia
L’udienza di inizio anno ai Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede offre al Papa l’occasione di fornire una panoramica sulla situazione del mondo. In primis il Medio Oriente. ‘Faccio appello, ancora una volta, ad Israeliani e Palestinesi – ha detto Benedetto XVI - affinché concentrino le proprie energie per l'applicazione degli impegni presi in quella occasione e non fermino il processo felicemente rimesso in moto. Invito inoltre la comunità internazionale a sostenere questi due popoli con convinzione e comprensione per le sofferenze e i timori di entrambi’. Un pensiero poi al Libano e all’Iraq dove ‘la riconciliazione è una urgenza! Attualmente gli attentati terroristici, le minacce e le violenze continuano, in particolare contro la comunità cristiana’. Per quanto riguarda l’Africa il Pontefice ha assicurato che ‘la Chiesa cattolica non è indifferente ai gemiti di dolore che si innalzano da queste regioni. Ella fa proprie le richieste di aiuto dei rifugiati e degli sfollati, e si impegna per favorire la riconciliazione, la giustizia e la pace’. Quanto alla ‘costruzione della casa Europa’, Papa Benedetto ha osservato che questa ‘sarà per tutti gradevolmente abitabile solo se verrà costruita su un solido fondamento culturale e morale di valori comuni che traiamo dalla nostra storia e dalle nostre tradizioni e se essa non rinnegherà le proprie radici cristiane’. Il Papa ha poi affrontato le questioni di carattere generale. ‘il diritto – ha rilevato - può essere una forza di pace efficace solo se i suoi fondamenti sono solidamente ancorati nel diritto naturale, dato dal Creatore. È anche per tale ragione che non si può mai escludere Dio dall'orizzonte dell'uomo e della storia. Il nome di Dio è un nome di giustizia; esso rappresenta un appello pressante alla pace’. Confermata la condanna della Chiesa per gli ‘attacchi continui perpetrati in tutti i Continenti contro la vita umana. Vorrei richiamare, insieme con tanti ricercatori e scienziati, che le nuove frontiere della bioetica non impongono una scelta fra la scienza e la morale, ma che esigono piuttosto un uso morale della scienza’. Rammarico infine per gli ‘attacchi all'integrità della famiglia, fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. I responsabili della politica di qualsiasi parte essi siano dovrebbero difendere questa istituzione, cellula base della società’.
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lunedì 17 gennaio 2011
4 ottobre 2007 - Il Papa: 'La Chiesa non ha mire di potere'
Ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha avuto la possibilità di ribadire che ‘la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale. Suo solo scopo è servire l’uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all’esempio di Gesù Cristo . Pertanto, la Chiesa cattolica chiede di essere considerata per la sua specifica natura e di poter svolgere liberamente la sua peculiare missione per il bene non solo dei propri fedeli, ma di tutti gli Italiani’. Il Papa ha poi auspicato che l’Italia conservi ‘l’eredità culturale e spirituale che la contraddistingue e che fa parte integrante della sua storia, ma sia ancor più stimolo a ricercare vie nuove per affrontare in modo adeguato le grandi sfide che contrassegnano l’epoca post-moderna’.’ Tra queste – ha concluso il Pontefice - mi limito a citare la difesa della vita dell’uomo in ogni sua fase, la tutela di tutti i diritti della persona e della famiglia, la costruzione di un mondo solidale, il rispetto del creato, il dialogo interculturale e interreligioso’.
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7 settembre 2007 - Il Papa in Austria: 'No ad aborto ed eutanasia'
Benedetto XVI è giunto in Austria per l'850° anniversario del Santuario di Mariazell. Nel corso dell'incontro le Autorità e il Corpo Diplomatico il Papa ha parlato dell'Europa che 'sarà per tutti luogo gradevolmente abitabile solo se verrà costruita su un solido fondamento culturale e morale di valori comuni che traiamo dalla nostra storia e dalle nostre tradizioni. L’Europa non può e non deve rinnegare le sue radici cristiane. Esse sono una componente dinamica della nostra civiltà per il cammino nel terzo millennio'. Con l'Europa si collega la globalizzazione, un processo che non puo' essere bloccato 'ma - ha ammonito Benedetto XVI - è un compito urgente ed una grande responsabilità della politica quella di dare alla globalizzazione ordinamenti e limiti adatti ad evitare che essa si realizzi a spese dei Paesi più poveri e delle persone povere nei Paesi ricchi e vada a scapito delle generazioni future'. Il Pontefice ha poi affrontato le questioni etiche e bioetiche. 'Il diritto umano fondamentale - ha sottolineato Papa Ratzinger - è il diritto alla vita stessa. Ciò vale per la vita dal concepimento sino alla sua fine naturale. L’aborto, di conseguenza, non può essere un diritto umano, è il suo contrario'. Pertanto Benedetto XVI si è appellato 'ai responsabili della politica, affinché non permettano che i figli vengano considerati come casi di malattia né che la qualifica di ingiustizia attribuita dal Vostro ordinamento giuridico all’aborto venga di fatto abolita. Incoraggiate, Vi prego, i giovani, che con il matrimonio fondano nuove famiglie, a divenire madri e padri! Con ciò farete del bene a loro medesimi, ma anche all’intera società. Vi confermo anche decisamente nelle Vostre premure politiche di favorire condizioni che rendano possibile alle giovani coppie di allevare dei figli'. Infine una nuova condanna dell'eutanasia. 'C’è da temere - è la preoccupazione del Papa - che un giorno possa essere esercitata una pressione non dichiarata o anche esplicita sulle persone gravemente malate o anziane, perché chiedano la morte o se la diano da sé. La risposta giusta alla sofferenza alla fine della vita è un’attenzione amorevole, l’accompagnamento verso la morte – in particolare anche con l’aiuto della medicina palliativa – e non un attivo aiuto a morire'.
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sabato 15 gennaio 2011
23 giugno 2007 - Il Papa: 'Il cristianesimo non è un mito'
‘L'Europa deve tutelare la sua antica tradizione e riappropriarsene, se desidera restare fedele alla sua vocazione di culla dell'umanità’. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza i partecipanti all’Incontro dei Rettori e Docenti delle Università Europee. E’ opportuno – ha osservato Benedetto XVI – ampliare il concetto di ragione ‘per essere in grado di esplorare e comprendere quegli aspetti della realtà che vanno oltre la dimensione meramente empirica. Ciò permetterà un approccio più fecondo e complementare al rapporto fra fede e ragione’. Infine l’invito a non relegare il cristianesimo ‘al mondo del mito o dell'emozione, ma deve essere rispettato per il suo anelito a fare luce sulla verità sull'uomo, a essere in grado di trasformare spiritualmente gli uomini e le donne, e quindi a permettere loro di realizzare la propria vocazione nel corso della Storia’.
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lunedì 10 gennaio 2011
24 marzo 2007 - Il Papa: 'Radici cristiane sono anima dell'Europa'
L’udienza ai partecipanti al Congresso promosso dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea offre al Papa l’occasione per fare il punto della situazione del Vecchio Continente. In primis Benedetto XVI ha denunciato il calo demografico che rischia di condurre l’Europa ‘al congedo dalla storia’. ‘Ciò – ha aggiunto - oltre a mettere a rischio la crescita economica, può anche causare enormi difficoltà alla coesione sociale e, soprattutto, favorire un pericoloso individualismo, disattento alle conseguenze per il futuro. Si potrebbe quasi pensare che il Continente europeo stia di fatto perdendo fiducia nel proprio avvenire’. Il Pontefice non ha poi nascosto la preoccupazione per il rifiuto che arriva da più parti di riconoscere le radici cristiane d’Europa. ‘Tali valori che costituiscono l’anima del Continente – ha sostenuto - devono restare nell’Europa del terzo millennio come fermento di civiltà’. Appare sempre più necessario – ha ancora detto Benedetto XVI – che il Continente rispetti ‘l’autentica dignità dell’essere umano’ perché ‘dimenticando che ogni persona è creata ad immagine di Dio, finisce per non fare il bene di nessuno. Ecco perché appare sempre più indispensabile che l’Europa si guardi da quell’atteggiamento pragmatico, oggi largamente diffuso, che giustifica sistematicamente il compromesso sui valori umani essenziali, come se fosse l’inevitabile accettazione di un presunto male minore’. Se il pragmatismo prevale allora, ha ammonito il Papa, ‘si innestano correnti laicistiche e relativistiche, si finisce per negare ai cristiani il diritto stesso d’intervenire come tali nel dibattito pubblico o, per lo meno, se ne squalifica il contributo con l’accusa di voler tutelare ingiustificati privilegi’.
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mercoledì 5 gennaio 2011
8 dicembre 2006 - Il Papa: 'Maria protegga il mondo'
Benedetto XVI ha mantenuto fede alla tradizione rendendo omaggio alla statua dell'Immacolata, in piazza di Spagna. 'Dacci il coraggio - l'invocazione del Papa - di dire no agli inganni del potere, del denaro, del piacere; ai guadagni disonesti, alla corruzione e all’ipocrisia, all’egoismo e alla violenza'. Papa Benedetto ha poi implorato la protezione della Madonna per Roma, 'per l’Italia e per l’Europa, affinché dalle antiche radici cristiane sappiano i popoli trarre nuova linfa per costruire il loro presente e il loro futuro'. La Vergine - ha ancora pregato il Pontefice - abbia misericordia 'per il mondo intero, perché, nel rispetto dell’umana dignità e nel ripudio di ogni forma di violenza e di sfruttamento, vengano poste basi salde per la civiltà dell’amore'. Infine il pensiero del Papa è andato agli indifesi, agli emarginati e agli esclusi, 'vittime di una società che troppo spesso sacrifica l’uomo ad altri scopi e interessi'.
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martedì 4 gennaio 2011
30 novembre 2006 - Fronte comune tra Cattolici ed Ortodossi
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lunedì 1 novembre 2010
25 novembre 2006 - Il Papa: 'Educare secondo il Vangelo'
Nuovo intervento del Papa contro la secolarizzazione che sta caratterizzando l’Occidente. Ricevendo in udienza i partecipanti all’Incontro promosso dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici Benedetto XVI ha osservato come ‘di fronte ad una multiforme azione tesa a scardinare le radici cristiane della civiltà occidentale, la peculiare funzione degli strumenti di comunicazione sociale di ispirazione cattolica è quella di educare l’intelligenza e formare l’opinione pubblica secondo lo spirito del Vangelo’. Il Pontefice ha invitato gli operatori dell’informazione cattolici a continuare ‘a fare delle vostre testate una rete di collegamento che faciliti le relazioni e l’incontro tra i singoli cittadini e le istituzioni, tra le associazioni, i diversi gruppi sociali, le parrocchie e i movimenti ecclesiali’. ‘Continuate – ha concluso Papa Benedetto - ad essere giornali della gente e tra la gente, palestre di confronto e di dibattito leale fra opinioni diverse, così da favorire un autentico dialogo, indispensabile per la crescita della comunità civile ed ecclesiale’.
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giovedì 9 settembre 2010
12 ottobre 2006 - Il Papa riceve il primo ministro polacco
Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano il primo ministro polacco Jaroslaw Kaczinsky. Nel corso dell'udienza - fa sapere una nota della Sala Stampa della Santa Sede - 'vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al processo di integrazione europea e alle tematiche relative alle radici cristiane del Continente'. 'In tale occasione - si legge ancora nel comunicato vaticano - vi è stato anche un riferimento ai problemi morali e religiosi che oggi toccano la vita degli Stati, specialmente quelli relativi alla bioetica, alla difesa e promozione della vita e della famiglia, alla solidarietà, alla libertà religiosa e al dialogo tra le culture'.
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giovedì 26 agosto 2010
16 settembre 2006 - Il Papa: 'Europa ha radici cristiane'
L’udienza concessa all’ Ambasciatore di Slovenia in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali offre la possibilità al Papa di ribadire la correlazione che intercorre tra l’Europa ed il Cristianesimo. ‘Il popolo sloveno – ha spiegato Benedetto XVI - ha il diritto di affermare e far valere l’anima cristiana che ne ha plasmato l’identità e lo ha inscritto nel contesto di quell’Europa le cui radici più profonde traggono vigore dalla semente evangelica operante nel continente da quasi due millenni’. Ma, secondo il Pontefice, è necessario ribadire ai giovani l’importanza dei valori cristiani. ‘Il compito di fronte al quale si trovano i responsabili di oggi – ha sostenuto Papa Benedetto - è di individuare i metodi opportuni per coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nell’apprezzamento dei valori del passato, rendendole capaci di portare nel millennio appena iniziato il ricco patrimonio ereditato’. Non farlo – ha concluso il Papa sarebbe un errore poiché dalle ‘radici storiche’ ‘ fluisce la linfa necessaria per assicurare alla Nazione nuove stagioni feconde di frutti. In tal senso, la questione dell’istruzione dei giovani anche in merito ai valori religiosi condivisi dalla maggioranza della popolazione non va elusa’.
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martedì 13 aprile 2010
30 marzo 2006 - Il Papa all'Europa: 'Riscoprire le radici cristiane'
I rapporti tra il Cattolicesimo e l'Unione Europea sono stati al centro dell'udienza che il Papa ha concesso ai partecipanti al Convegno promosso dal Partito Popolare Europeo. Immediato l'appello di Benedetto XVI affinchè l'Europa riconosca le proprie radici cristiane e in tal modo - ha ricordato il Pontefice - il Continente 'sarà in grado di offrire un orientamento sicuro alle scelte dei suoi cittadini e delle sue popolazioni, rafforzerà la loro consapevolezza di appartenere a una civiltà comune, e alimenterà l'impegno di tutti ad affrontare le sfide del presente per il bene di un futuro migliore'. Papa Benedetto ha poi spiegato la natura degli interventi della Chiesa nel dibattito pubblico. 'Non bisogna dimenticare - ha osservato - che, quando le Chiese o le comunità ecclesiali intervengono nel dibattito pubblico, esprimendo riserve o richiamando certi principi, ciò non costituisce una forma di intolleranza o un'interferenza poiché tali interventi sono volti solamente a illuminare le coscienze'. Ribaditi infini i valori non negoziabili della Chiesa Cattolica: tutela della vita in tutte le sue fasi, riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia e sua difesa e tutela del diritto dei genitori di educare i propri figli.
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martedì 23 marzo 2010
27 febbraio 2006 - Il Papa: 'Passi in avanti sulla via ecumenica'
L'impegno ecumenico ancora una volta al centro dei pensieri di Benedetto XVI che oggi ha incontrato una delegazione del Collegio Teologico della Apostoliki Diakonia. Il Papa ha ricordato le divisioni tra Cristiani d'Oriente e d'Occidente ma nello stesso ha rilevato i passi in avanti compiuti negli ultimi quarant'anni. 'Molti segni consolatori e pieni di speranza - ha sottolineato il Pontefice - ci hanno fatto scorgere una nuova aurora, quella del giorno in cui comprenderemo pienamente che essere radicati e fondati nella carità di Cristo significa trovare concretamente una via per superare le nostre divisioni attraverso una conversione personale e comunitaria, l’esercizio dell’ascolto dell’altro e la preghiera in comune per la nostra unità'. L'impegno per l'Unità delle Chiese deve passare - l'opinione di Papa Ratzinger - attraverso cammini e gesti concreti. 'Dobbiamo affrontare - la ricetta di Benedetto XVI - le sfide che minacciano la fede, coltivare l’humus spirituale che ha nutrito per secoli l’Europa, riaffermare i valori cristiani, promuovere la pace e l’incontro anche nelle condizioni più difficili, approfondire quegli elementi della fede e della vita ecclesiale che possono condurci al traguardo della piena comunione'.
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lunedì 8 marzo 2010
26 gennaio 2006 - Il Papa rilancia l'impegno ecumenico in Europa
L'impegno ecumenico di Benedetto XVI non si è esaurito con la conclusione della Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani. Il Papa, infatti, ha ricevuto stamane i Membri della Commissione preparatoria della III Assemblea Ecumenica Europea. A loro il Pontefice ha ricordato come la piena unità potrà contribuire alla riscoperta dei valori cristiani nel continente europeo. 'L’Europa - ha infatti spiegato Papa Benedetto - ha bisogno di riscoprire le sue radici cristiane, dando spazio ai valori etici che fanno parte del suo vasto e consolidato patrimonio spirituale. Tocca a noi discepoli di Cristo il compito di aiutare l’Europa a prendere coscienza di questa sua peculiare responsabilità nel consesso dei popoli. Tuttavia la presenza di noi cristiani sarà incisiva e illuminante solo se avremo il coraggio di percorrere con decisione la via della riconciliazione e dell’unità'. Nell'Europa unita di oggi - ha concluso Benedetto XVI - 'si avverte il bisogno di affrontare uniti le grandi sfide del momento, a iniziare da quella della modernità e della secolarizzazione. L’esperienza dimostra ampiamente che il dialogo sincero e fraterno genera fiducia, elimina le paure e i preconcetti, scioglie le difficoltà e apre al confronto sereno e costruttivo'.
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lunedì 25 gennaio 2010
24 giugno 2005 - Il Papa in visita al Quirinale
Benedetto XVI ha ricambiato - recandosi al Quirinale - la visita che lo scorso 3 maggio gli fece il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. Nel suo discorso il Papa ha immediatamente parlato di laicità dello Stato. 'Legittima - ha detto Papa Ratzinger - è una sana laicità dello Stato in virtù della quale le realtà temporali si reggono secondo le norme loro proprie, senza tuttavia escludere quei riferimenti etici che trovano il loro fondamento ultimo nella religione'. La volontà della Chiesa, ha aggiunto il Pontefice, è quella di 'mantenere e promuovere un cordiale spirito di collaborazione e di intesa a servizio della crescita spirituale e morale del Paese, a cui è legata da vincoli particolarissimi, che sarebbe gravemente dannoso, non solo per essa, ma anche per l'Italia, tentare di indebolire e spezzare'. 'L'Italia - ha auspicato ancora Benedetto XVI - non rinneghi l'eredità cristiana che fa parte della sua storia, ma la custodisca gelosamente e la porti a produrre ancora frutti degni del passato'. Immancabile il riferimento ai temi etici, quali vita, famiglia e matrimonio. Alludo - ha sottolineato il Papa - 'al problema della tutela della famiglia fondata sul matrimonio, quale è riconosciuta anche nella Costituzione italiana, al problema della difesa della vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale e infine al problema dell’educazione e conseguentemente della scuola, palestra indispensabile per la formazione delle nuove generazioni'. 'La Chiesa - ha proseguito il Papa - vede nella famiglia un valore importantissimo che deve essere difeso da ogni attacco mirante a minarne la solidità e a metterne in questione la stessa esistenza. Nella vita umana, poi, la Chiesa riconosce un bene primario, presupposto di tutti gli altri beni, e chiede perciò che sia rispettata tanto nel suo inizio quanto nel suo termine, pur sottolineando la doverosità di adeguate cure palliative che rendano la morte più umana. Quanto alla scuola, poi, la sua funzione si connette alla famiglia come naturale espansione del compito formativo di quest’ultima. A questo proposito, ferma restando la competenza dello Stato a dettare le norme generali dell’istruzione, non posso non esprimere l’auspicio che venga rispettato concretamente il diritto dei genitori ad una libera scelta educativa, senza dover sopportare per questo l’onere aggiuntivo di ulteriori gravami'. Da Benedetto XVI una benedizione sull'Italia e sul suo Presidente.
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giovedì 21 gennaio 2010
27 aprile 2005 - La prima Udienza Generale di Benedetto XVI
'Ennesima' prima volta per Benedetto XVI. Il Papa 'esordisce' in una bella mattinata di fine aprile all'Udienza Generale con i fedeli convenuti in piazza San Pietro. Catechesi particolare quella odierna per il nuovo Pontefice che dopo aver ribadito la sua emozione, decide di spiegare perchè ha deciso di assumere il nome di Benedetto XVI. 'Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI - chiarisce il successore di Wojtyla - per riallacciarmi idealmente al venerato Pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l’apporto di tutti'. Ma c'è anche un'altra ragione. Ovvio il riferimento a San Benedetto, copatrono d'Europa. 'La progressiva espansione dell’Ordine benedettino da lui fondato - spiega il Papa - ha esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il Continente. San Benedetto è perciò molto venerato anche in Germania e, in particolare, nella Baviera, la mia terra d’origine; costituisce un fondamentale punto di riferimento per l’unità dell’Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà'.
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