‘In un mondo minacciato da sinistre e indiscriminate forme di violenza, la voce concorde di quanti hanno spirito religioso stimola le nazioni e le comunità a risolvere i conflitti con strumenti pacifici nel pieno rispetto della dignità umana’. Lo ha detto il Papa nel corso dell’incontro interreligioso nella Cattedrale di St. Mary, a Sydney. ‘Le religioni – ha spiegato Benedetto XVI - insegnano alla gente che l’autentico servizio richiede sacrificio e autodisciplina, che a loro volta si devono coltivare attraverso l’abnegazione, la temperanza e l’uso moderato dei beni naturali. In tal modo, uomini e donne sono portati a considerare l’ambiente come una cosa meravigliosa da ammirare e rispettare piuttosto che come una cosa utile semplicemente da consumare’.
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martedì 1 febbraio 2011
18 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'I credenti operino per la pace'
‘In un mondo minacciato da sinistre e indiscriminate forme di violenza, la voce concorde di quanti hanno spirito religioso stimola le nazioni e le comunità a risolvere i conflitti con strumenti pacifici nel pieno rispetto della dignità umana’. Lo ha detto il Papa nel corso dell’incontro interreligioso nella Cattedrale di St. Mary, a Sydney. ‘Le religioni – ha spiegato Benedetto XVI - insegnano alla gente che l’autentico servizio richiede sacrificio e autodisciplina, che a loro volta si devono coltivare attraverso l’abnegazione, la temperanza e l’uso moderato dei beni naturali. In tal modo, uomini e donne sono portati a considerare l’ambiente come una cosa meravigliosa da ammirare e rispettare piuttosto che come una cosa utile semplicemente da consumare’.
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12 luglio 2008 - Il Papa: 'Evangelizzazione è priorità'
Pubblicato il messaggio di Benedetto XVI per la 82/ma Giornata Missionaria Mondiale. Guardando alla situazione internazionale il Papa ha rilevato come 'il futuro stesso dell'uomo' non possa non provocare 'alcune forti preoccupazioni'. 'La violenza, in non pochi casi - ha sottolineato il Pontefice - segna le relazioni tra gli individui e i popoli; la povertà opprime milioni di abitanti; le discriminazioni e talora persino le persecuzioni per motivi razziali, culturali e religiosi, spingono tante persone a fuggire dai loro Paesi per cercare altrove rifugio e protezione; il progresso tecnologico, quando non è finalizzato alla dignità e al bene dell’uomo né ordinato ad uno sviluppo solidale, perde la sua potenzialità di fattore di speranza e rischia anzi di acuire squilibri e ingiustizie già esistenti'. Papa Benedetto ha poi denunciato 'l'uso indiscriminato delle risorse, con ripercussioni sulla stessa salute fisica e mentale dell’essere umano'. Particolare attenzione poi al futuro dell'uomo 'posto a rischio dagli attentati alla sua vita, attentati che assumono varie forme e modalità'. Dinanzi a tutto ciò - è stata la risposta di Benedetto XVI - 'è importante ribadire che, pur in presenza di crescenti difficoltà, il mandato di Cristo di evangelizzare tutte le genti resta una priorità. Nessuna ragione può giustificarne un rallentamento o una stasi, poiché il mandato di evangelizzare tutti gli uomini costituisce la vita e la missione essenziale della Chiesa'.
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lunedì 17 gennaio 2011
16 settembre 2007 - Il Papa: 'Salvaguardare il creato'
Al termine dell'Angelus Benedetto XVI ha voluto ricordare il '20° anniversario dell’adozione del Protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono provocando gravi danni all’essere umano e all’ecosistema'. 'Negli ultimi due decenni - ha rilevato con soddisfazione il Papa - grazie ad una esemplare collaborazione nella comunità internazionale tra politica, scienza ed economia, si sono ottenuti importanti risultati, con positive ripercussioni sulle generazioni presenti e future'. 'Auspico - ha concluso - che, da parte di tutti, si intensifichi la cooperazione, al fine di promuovere il bene comune, lo sviluppo e la salvaguardia del creato, rinsaldando l’alleanza tra l’uomo e l’ambiente, che dev’essere specchio dell’amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino'.
martedì 4 gennaio 2011
30 novembre 2006 - Fronte comune tra Cattolici ed Ortodossi
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domenica 17 ottobre 2010
12 novembre 2006 - Il Papa: 'Combattere il dramma della fame'
All’Angelus odierno Benedetto XVI ha ricordato la giornata del Ringraziamento sottolineando come in diverse parti del mondo si faccia i conti con ‘il dramma della fame’. Come far fronte a questa situazione – si è chiesto il Papa - che, pur denunciata ripetutamente, non accenna a risolversi, anzi, per certi versi si sta aggravando? Certamente occorre eliminare le cause strutturali legate al sistema di governo dell’economia mondiale, che destina le maggior parte delle risorse del pianeta a una minoranza della popolazione’. Secondo il Pontefice ‘per incidere su larga scala è necessario convertire il modello di sviluppo globale; lo richiedono ormai non solo lo scandalo della fame, ma anche le emergenze ambientali ed energetiche. Tuttavia, ogni persona e ogni famiglia può e deve fare qualcosa per alleviare la fame nel mondo adottando uno stile di vita e di consumo compatibile con la salvaguardia del creato e con criteri di giustizia verso chi coltiva la terra in ogni Paese’.
giovedì 26 agosto 2010
20 settembre 2006 - Il Papa: 'Grande rispetto per l'Islam'
Il Viaggio apostolico in Baviera è al centro dell’odierna Udienza Generale tenuta dal Papa come ogni mercoledì. Benedetto XVI ha l’occasione di tracciare un bilancio di questa missione e di tornare su alcuni argomenti affrontati in Germania. Ai fedeli ha ribadito che ‘il compito di noi, cristiani in un mondo secolarizzato, proclamare e testimoniare a tutti il messaggio di speranza che la fede ci offre: in Gesù crocifisso Iddio, Padre misericordioso, ci chiama ad essere suoi figli e a superare ogni forma di odio e di violenza per contribuire al definitivo trionfo dell’amore’. Papa Benedetto ha poi confermato, ancora una volta, il suo impegno ‘per la piena unità fra tutti i discepoli di Cristo’. Non è mancato infine un ampio riferimento all’ormai celebre discorso di Ratisbona. ‘Volevo spiegare – ha detto Papa Benedetto - che non religione e violenza, ma religione e ragione vanno insieme. Volevo invitare al dialogo della fede cristiana col mondo moderno ed al dialogo di tutte le culture e religioni. Spero che in diverse occasioni della mia visita - per esempio, quando a Monaco ho sottolineato quanto sia importante rispettare ciò che per gli altri è sacro - sia apparso con chiarezza il mio rispetto profondo per le grandi religioni e, in particolare, per i musulmani’. ‘Confido quindi che – ha concluso il Pontefice - dopo le reazioni del primo momento le mie parole possano costituire una spinta e un incoraggiamento a un dialogo positivo, anche autocritico, sia tra le religioni come tra la ragione moderna e la fede dei cristiani’.
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mercoledì 28 luglio 2010
1 settembre 2006 - Il Papa in visita a Manoppello
Trasferta abruzzese oggi per Benedetto XVI che ha fatto visita al Santuario del Volto Santo di Manoppello. Dopo aver venerato la reliquia il Papa ha ricordato che 'per entrare in comunione con Cristo e contemplarne il volto, per riconoscere il volto del Signore in quello dei fratelli e nelle vicende di ogni giorno, sono necessarie mani innocenti e cuori puri. Mani innocenti, cioè esistenze illuminate dalla verità dell’amore che vince l’indifferenza, il dubbio, la menzogna e l’egoismo; ed inoltre sono necessari cuori puri, cuori rapiti dalla bellezza divina'. Nella splendida cornice dell'Abruzzo il Pontefice ha rivolto anche un nuovo appello perchè tutti rispettino la natura 'grande dono di Dio. Questo dono, però, è sempre più esposto a seri rischi di degrado ambientale e va pertanto difeso e tutelato'.
lunedì 26 luglio 2010
27 agosto 2006 - Il Papa: 'Tutti abbiano cura del creato'
‘Il prossimo 1° settembre la Chiesa in Italia celebrerà la 1ª Giornata per la salvaguardia del creato, grande dono di Dio esposto a seri rischi da scelte e stili di vita che possono degradarlo’. Lo ha ricordato stamane il Papa nel corso del consueto Angelus domenicale. A tutti, e in particolar modo ai cristiani, Benedetto XVI ha rivolto un appello per la difesa dell’ambiente. ‘Il degrado ambientale – ha osservato il Pontefice - rende insostenibile particolarmente l’esistenza dei poveri della terra. In dialogo con i cristiani delle diverse confessioni occorre impegnarsi ad avere cura del creato, senza dilapidarne le risorse e condividendole in maniera solidale’.
giovedì 22 luglio 2010
20 luglio 2006 - Il Papa: 'Salvaguardare la creazione'
In occasione del simposio del progetto Religion, science and the enviroment - organizzato dal Patriarca ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I - il Papa ha inviato un messaggio ai partecipanti ribadendo come sia necessario 'porre l'accento su un’opportuna catechesi a riguardo della creazione, per richiamare il senso ed il significato religioso della sua salvaguardia'. Un compito - ha aggiunto Benedetto XVI - 'intimamente connesso al nostro dovere di Pastori e può avere un importante impatto sulla percezione del valore stesso della vita e sull’adeguata soluzione dei conseguenti ineludibili problemi sociali'. L'impegno per l'ambiente può essere - ha osservato ancora il Pontefice - un ulteriore terreno su cui solidificare l'ecumenismo. 'Vedo nel nostro comune impegno - ha sottolineato Papa Benedetto - un esempio di quella collaborazione che ortodossi e cattolici debbono ricercare con costanza per rispondere all’appello di una testimonianza comune. Ciò suppone che tutti i cristiani coltivino nel loro intimo quell’apertura d’animo che è dettata dalla carità ed ha la sua radice nella fede. In questo modo essi potranno insieme offrire al mondo una testimonianza credibile del loro senso di responsabilità per la tutela della creazione'.
sabato 10 luglio 2010
3 giugno 2006 - Il Papa: 'Non distruggiamo la creazione'
Benedetto XVI ha dedicato la classica Veglia di Pentecoste all’incontro con i rappresentanti dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità. Alle oltre trecentomila persone che hanno affollato piazza San Pietro e le zone limitrofe il Papa ha rivolto un appello in difesa dell’ambiente. ‘Un massiccio strato di sporco - ha osservato il Pontefice - copre la creazione di Dio. Non bisogna abusare del mondo. Dobbiamo considerare la creazione come un dono affidatoci non per la distruzione, ma perché diventi giardino di Dio e così giardino dell'uomo. Di fronte alle molteplici forme di abuso della terra che oggi vediamo e udiamo quasi il gemito della creazione. E la creazione e la storia aspettano uomini e donne che realmente siano figli di Dio e si comportino di conseguenza’. Ai giovani poi Papa Benedetto ha rilanciato un nuovo forte monito. Dite no – ha ribadito alla droga. ‘Quando della vita ci si vuole soltanto impadronire, essa si rende sempre più vuota, più povera; facilmente si finisce per rifugiarsi nella droga, nella grande illusione’. Non si può volere ed ottenere – ha aggiunto Papa Ratzinger – tutto e subito altrimenti il rischio è quello di vivere come il figliol prodigo che ‘si ritrovò custode di porci, addirittura invidiando quegli animali: così vuota era diventata questa sua vita, così vana. E vana si rivelava anche la sua libertà. Non avviene forse anche oggi così? Ricordate: l'egoismo genera la violenza’. In conclusione, Benedetto XVI ha rammentato ai fedeli di non lasciarsi traviare dalla finta libertà. ‘In questo mondo - ha osservato - così pieno di libertà fittizie che distruggono l'ambiente e l'uomo, vogliamo, con la forza dello Spirito Santo, imparare insieme la libertà vera, costruire scuole di libertà, dimostrare agli altri con la vita che siamo liberi e quanto è bello essere veramente liberi nella vera libertà dei figli di Dio’.
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