Per garantire una piena sicurezza alimentare occorrono ‘strategie nuove e lungimiranti per la lotta alla povertà rurale e per la promozione dello sviluppo rurale’. Lo ha detto Benedetto XVI nel corso dell’udienza al Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo. Bisogna difendere il lavoro degli agricoltori – ha aggiunto il Papa – dallo sfruttamento con cui ‘i loro prodotti vengono stornati verso mercati lontani con pochissimo o nessun beneficio per la comunità locale stessa’. ‘Dobbiamo rinnovare – ha concluso il Pontefice - la determinazione ad agire in armonia e solidarietà con tutti i differenti elementi della famiglia umana per garantire un accesso equo alle risorse della Terra ora e in futuro. La motivazione a comportarsi così scaturisce dall'amore: amore per i poveri, amore che non può tollerare ingiustizia o privazione, amore che rifiuta di riposare fino a quando la povertà e la fame non saranno bandite’.
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martedì 8 febbraio 2011
20 febbraio 2009 - Il Papa: 'Garantire un accesso equo alle risorse'
Per garantire una piena sicurezza alimentare occorrono ‘strategie nuove e lungimiranti per la lotta alla povertà rurale e per la promozione dello sviluppo rurale’. Lo ha detto Benedetto XVI nel corso dell’udienza al Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo. Bisogna difendere il lavoro degli agricoltori – ha aggiunto il Papa – dallo sfruttamento con cui ‘i loro prodotti vengono stornati verso mercati lontani con pochissimo o nessun beneficio per la comunità locale stessa’. ‘Dobbiamo rinnovare – ha concluso il Pontefice - la determinazione ad agire in armonia e solidarietà con tutti i differenti elementi della famiglia umana per garantire un accesso equo alle risorse della Terra ora e in futuro. La motivazione a comportarsi così scaturisce dall'amore: amore per i poveri, amore che non può tollerare ingiustizia o privazione, amore che rifiuta di riposare fino a quando la povertà e la fame non saranno bandite’.
sabato 5 febbraio 2011
21 settembre 2008 - Il Papa: 'Sradicare la povertà'
Al termine dell’Angelus il Papa ha ricordato la devastazione provocata da alcuni cicloni nei Caraibi e nel Sud degli Stati Uniti. Prego per quelle popolazioni – ha assicurato Benedetto XVI, facendo affidamento alla solidarietà internazionale. E, in vista della apertura a New York della 63^ Assemblea Generale dell’ONU il Pontefice ha rinnovato l’invito ‘affinché si prendano e si applichino con coraggio le misure necessarie per sradicare la povertà estrema, la fame, l’ignoranza e il flagello delle pandemie, che colpiscono soprattutto i più vulnerabili. Un tale impegno, pur esigendo in questi momenti di difficoltà economiche mondiali articolari sacrifici, non mancherà di produrre importanti benefici sia per lo sviluppo delle Nazioni che hanno bisogno di aiuto dall’estero sia per la pace e il benessere dell’intero pianeta’.
martedì 1 febbraio 2011
6 luglio 2008 - Il Papa: 'Il G8 guardi ai Paesi poveri'
Il Papa ha parlato all'Angelus della imminente Giornata Mondiale della Gioventù. Questa manifestazione - ha osservato Benedetto XVI - 'si preannuncia come una rinnovata Pentecoste: sono certo che da ogni angolo della terra i cattolici si uniranno a me e ai giovani raccolti, come in un Cenacolo, a Sydney invocando intensamente lo Spirito Santo, affinché inondi i cuori di luce interiore, di amore per Dio e per i fratelli, di coraggiosa iniziativa nell’introdurre l’eterno messaggio di Gesù nella varietà delle lingue e delle culture'. Il Pontefice ha poi ricordato l'apertura del G8 in Giappone. 'In questi giorni - ha detto Papa Benedetto - si sono alzate numerose voci per chiedere che si realizzino gli impegni assunti nei precedenti appuntamenti del G8 e si adottino coraggiosamente tutte le misure necessarie per vincere i flagelli della povertà estrema, della fame, delle malattie, dell’analfabetismo, che colpiscono ancora tanta parte dell’umanità'. 'Mi unisco anch’io - ha aggiunto il Papa - a questo pressante appello alla solidarietà! Mi rivolgo quindi ai partecipanti all’incontro di Hokkaido-Toyako, affinché al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere, la cui vulnerabilità è oggi accresciuta a causa delle speculazioni e delle turbolenze finanziarie e dei loro effetti perversi sui prezzi degli alimenti e dell’energia. Auspico che generosità e lungimiranza aiutino a prendere decisioni atte a rilanciare un equo processo di sviluppo integrale, a salvaguardia della dignità umana'.
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domenica 30 gennaio 2011
3 giugno 2008 - Il Papa: 'Fame e malnutrizione inaccettabili'
In un messaggio alla Conferenza della FAO sulla sicurezza alimentare mondiale Benedetto XVI ha osservato che ‘la crescente globalizzazione dei mercati non sempre favorisce la disponibilità di alimenti ed i sistemi produttivi sono spesso condizionati da limiti strutturali, nonché da politiche protezionistiche e da fenomeni speculativi che relegano intere popolazioni ai margini dei processi di sviluppo. Alla luce di tale situazione, occorre ribadire con forza che la fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che, in realtà, dispone di livelli di produzione, di risorse e di conoscenze sufficienti per mettere fine a tali drammi ed alle loro conseguenze’. Ricordando che ‘ogni persona ha diritto alla vita’ il Papa ha invitato a ‘promuovere l’effettiva attuazione di tale diritto’ aiutando ‘le popolazioni che soffrono per la mancanza di cibo a divenire gradualmente capaci di soddisfare le proprie esigenze di un’alimentazione sufficiente e sana’. La causa principale della fame si combatte – ha aggiunto il Pontefice – con ‘la tutela della persona’ sradicando cioè ‘quella chiusura dell'essere umano nei confronti dei propri simili che dissolve la solidarietà, giustifica i modelli di vita consumistici e disgrega il tessuto sociale, preservando, se non addirittura approfondendo, il solco di ingiusti equilibri e trascurando le più profonde esigenze del bene’.
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31 maggio 2008 - Il Papa: 'Combattere il dramma della fame'
Ricevendo l’Ambasciatore del Guatemala il Papa è tornato a parlare del dramma della fame chiedendo al mondo di ‘porre rimedio alla denutrizione di numerosi bambini’. ‘Il diritto all'alimentazione – ha spiegato Benedetto XVI - risponde principalmente a una motivazione etica che spinge a condividere i beni materiali quale segno dell'amore di cui tutti abbiamo bisogno’. ‘L’obiettivo di sradicare la fame e, allo stesso tempo, di poter contare su un'alimentazione sana e sufficiente – ha aggiunto - richiede anche metodi e azioni specifici che consentano uno sfruttamento delle risorse che rispetti il patrimonio del creato’. Il diritto all’alimentazione – ha ancora osservato il Pontefice – ‘è intrinsecamente vincolato alla tutela e alla difesa della vita umana, roccia salda e inviolabile su cui si fonda tutto l'edificio dei diritti umani. Non sarà mai, quindi, sufficiente lo sforzo che occorre compiere per assistere le madri, soprattutto quelle che si trovano in gravi difficoltà, in modo che possano mettere al mondo la propria prole con dignità, evitando così l'ingiustificabile ricorso all'aborto. In tal senso, salvaguardare la vita umana, in particolare quella del nascituro, la cui innocenza e vulnerabilità sono maggiori, è un compito sempre attuale’.
martedì 11 gennaio 2011
8 aprile 2007 - Il Papa: 'Troppo dolore nel mondo!'
Nonostante la Pasqua sia la festa della gioia Benedetto XVI, nel consueto messaggio alle nazioni, non ha mancato di evidenziare il dolore presente in tutto il mondo. Il Papa ha parlato delle ‘calamità naturali’ e delle ‘tragedie umane che provocano innumerevoli vittime e ingenti danni materiali’. ‘Penso - ha ricordato - al flagello della fame, alle malattie incurabili, al terrorismo e ai sequestri di persona, ai mille volti della violenza - talora giustificata in nome della religione - al disprezzo della vita e alla violazione dei diritti umani, allo sfruttamento della persona’. Il Pontefice si è detto preoccupato per la situazione dell’Africa e per ‘l’inquietudine e l’instabilità’ dell’Afghanistan. Se qualche segnale positivo sembra arrivare dal ‘dialogo fra Israele e l’Autorità palestinese, nulla di positivo purtroppo – ha ammesso Papa Benedetto - viene dall’Iraq, insanguinato da continue stragi, mentre fuggono le popolazioni civili; in Libano lo stallo delle istituzioni politiche minaccia il ruolo che il Paese è chiamato a svolgere nell’area mediorientale e ne ipoteca gravemente il futuro’. Il Papa ha poi voluto ricordare ‘le difficoltà che le comunità cristiane affrontano quotidianamente e l’esodo dei cristiani dalla Terra benedetta che è la culla della nostra fede. A quelle popolazioni rinnovo con affetto l’espressione della mia vicinanza spirituale’.
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venerdì 7 gennaio 2011
8 gennaio 2007 - Il Papa: 'La guerra non è la soluzione'
Come sempre all’inizio di ogni nuovo anno il Papa ha ricevuto il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, occasione propizia per fare una panoramica sulla situazione del pianeta. Parlando della fame nel mondo ‘scandalo inaccettabile ‘, Benedetto XV ha invitato a ‘eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale e di correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente e uno sviluppo umano integrale per oggi e soprattutto per domani’. Il Pontefice ha poi affronta la questione delle migrazioni che non ‘potranno essere bloccati o controllati semplicemente attraverso la forza. Le migrazioni e i problemi che esse creano devono essere affrontati con umanità, giustizia e compassione’. Altro tema caro al cuore del Papa è la vita umana. ‘Come non preoccuparsi – si è chiesto - dei continui attentati portati alla vita, dal concepimento fino alla morte naturale? Non risparmiano tali attentati anche quelle regioni dove la cultura del rispetto della vita è tradizionale’. E oltre quelle alla vita preoccupano Benedetto XVI le ‘minacce contro la struttura naturale della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse. Tutto ciò costituisce una offesa alla famiglia e contribuisce a destabilizzarla’. Dopo aver ricordato il dramma del Darfur, le aperture di Cuba e la recrudescenza del terrorismo in Afghanistan Papa Ratzinger è tornato a parlare del Medio Oriente. ‘Rinnovo il mio pressante appello a tutte le parti in causa con la speranza che si consolidino i segni positivi tra Israeliani e Palestinesi registrati nel corso delle ultime settimane. La Santa Sede – ha incalzato il Papa - non smetterà di ripetere che le soluzioni militari non conducono a nulla, come si è potuto vedere in Libano l’estate scorsa’. ‘I Libanesi – ha concluso hanno diritto a vedere rispettata l’integrità e la sovranità del loro paese; gli Israeliani hanno il diritto di vivere in pace nel loro Stato, i Palestinesi hanno il diritto ad una patria libera e sovrana’.
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domenica 17 ottobre 2010
12 novembre 2006 - Il Papa: 'Combattere il dramma della fame'
All’Angelus odierno Benedetto XVI ha ricordato la giornata del Ringraziamento sottolineando come in diverse parti del mondo si faccia i conti con ‘il dramma della fame’. Come far fronte a questa situazione – si è chiesto il Papa - che, pur denunciata ripetutamente, non accenna a risolversi, anzi, per certi versi si sta aggravando? Certamente occorre eliminare le cause strutturali legate al sistema di governo dell’economia mondiale, che destina le maggior parte delle risorse del pianeta a una minoranza della popolazione’. Secondo il Pontefice ‘per incidere su larga scala è necessario convertire il modello di sviluppo globale; lo richiedono ormai non solo lo scandalo della fame, ma anche le emergenze ambientali ed energetiche. Tuttavia, ogni persona e ogni famiglia può e deve fare qualcosa per alleviare la fame nel mondo adottando uno stile di vita e di consumo compatibile con la salvaguardia del creato e con criteri di giustizia verso chi coltiva la terra in ogni Paese’.
domenica 29 agosto 2010
29 settembre 2006 - Il Papa: 'I vescovi proclamino la verità'
Fame e AIDS sono tra le piaghe più diffuse in Africa. E Benedetto XVI lo ha ricordato ricevendo in udienza i Vescovi del Malawi in Visita ad Limina. ‘La sicurezza alimentare – ha osservato il Papa - è minacciata non solo dalla siccità, ma anche da una gestione dell'agricoltura inefficiente e iniqua. La diffusione dell'AIDS aumenta per la incapacità di restare fedeli a un unico partner nel matrimonio o di praticare l'astinenza. I diritti delle donne, dei bambini e dei nascituri vengono cinicamente violati dal traffico di esseri umani, dalla violenza domestica e da quanti sostengono l'aborto’. ‘Non cessate mai – l’appello del Pontefice ai Vescovi del Malawi - di proclamare la verità, e insistete su di essa, in ogni occasione opportuna e non opportuna perché la verità vi farà liberi’. Non è mancato poi un appello affinchè i Vescovi aiutino i sacerdoti ‘a non cadere nella trappola di considerare il sacerdozio uno strumento di avanzamento sociale’.
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