Dopo una breve sosta alla Basilica di Collemaggio il Papa ha raggiunto L’Aquila. ‘La solidarietà – ha spiegato Benedetto XVI - è un sentimento altamente civico e cristiano e misura la maturità di una società. Essa in pratica si manifesta nell’opera di soccorso, ma non è solo una efficiente macchina organizzativa: c’è un’anima, c’è una passione, che deriva proprio dalla grande storia civile e cristiana del nostro popolo, sia che avvenga nelle forme istituzionali, sia nel volontariato’. Ricordando la Pasqua celebrata ‘portando nella mente e nel cuore il vostro dolore, pregando perché non venisse meno nelle persone colpite la fiducia in Dio e la speranza’ il Pontefice ha invitato la Comunità civile occorre ad un ‘serio esame di coscienza, affinché il livello delle responsabilità, in ogni momento, mai venga meno. A questa condizione, L’Aquila, anche se ferita, potrà tornare a volare’.
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venerdì 11 febbraio 2011
28 aprile 2009 - Il Papa in Abruzzo: 'L'Aquila tornerà a volare'
Dopo una breve sosta alla Basilica di Collemaggio il Papa ha raggiunto L’Aquila. ‘La solidarietà – ha spiegato Benedetto XVI - è un sentimento altamente civico e cristiano e misura la maturità di una società. Essa in pratica si manifesta nell’opera di soccorso, ma non è solo una efficiente macchina organizzativa: c’è un’anima, c’è una passione, che deriva proprio dalla grande storia civile e cristiana del nostro popolo, sia che avvenga nelle forme istituzionali, sia nel volontariato’. Ricordando la Pasqua celebrata ‘portando nella mente e nel cuore il vostro dolore, pregando perché non venisse meno nelle persone colpite la fiducia in Dio e la speranza’ il Pontefice ha invitato la Comunità civile occorre ad un ‘serio esame di coscienza, affinché il livello delle responsabilità, in ogni momento, mai venga meno. A questa condizione, L’Aquila, anche se ferita, potrà tornare a volare’.
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28 aprile 2009 - Il Papa in Abruzzo: 'Far rinascere questa terra!'
A venti giorni di distanza dal sisma il Papa ha raggiunto l’Abruzzo per una visita alle zone terremotate. Nella tendopoli di Onna, uno dei centri più colpiti, Benedetto XVI ha spiegato che insieme a lui è presente tutta la Chiesa ‘accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore per la perdita di familiari ed amici, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire case, chiese, aziende crollate o gravemente danneggiate dal sisma’. Il Pontefice ha ‘ammirato il coraggio, la dignità e la fede con cui avete affrontato anche questa dura prova, manifestando grande volontà di non cedere alle avversità’. La solidarietà – è stato il monito del Papa – ‘non può limitarsi all’emergenza iniziale, ma deve diventare un progetto stabile e concreto nel tempo. Incoraggio tutti, istituzioni e imprese, affinché questa città e questa terra risorgano’. ‘Il Papa è qui, oggi, tra di voi – ha proseguito - per dirvi anche una parola di conforto circa i vostri morti: essi sono vivi in Dio e attendono da voi una testimonianza di coraggio e di speranza. Attendono di veder rinascere questa loro terra, che deve tornare ad ornarsi di case e di chiese, belle e solide’.
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10 aprile 2009 - Il Papa ai terremotati: 'La fede fonte di speranza'
In occasione dei funerali delle vittime del sisma di lunedi 6 aprile il Papa ha inviato un messaggio all’Arcivescovo de L’Aquila. Di fronte a simili tragedie – ha scritto Benedetto XVI – ‘fonte di luce e di speranza resta la fede, che proprio in questi giorni ci parla della sofferenza del Figlio di Dio fattosi uomo per noi: la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione siano per tutti sorgente di conforto ed aprano il cuore di ciascuno alla contemplazione di quella vita in cui non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate’. Il Papa si è detto ‘certo che con l’impegno di tutti si può far fronte alle necessità più impellenti. La violenza del sisma ha creato situazioni di singolare difficoltà’. Benedetto XVI ha assicurato che la Santa Sede farà ‘la sua parte. Questo è il momento dell’impegno, in sintonia con gli organismi dello Stato, che già stanno lodevolmente operando. Solo la solidarietà può consentire di superare prove così dolorose’.
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8 aprile 2009 - Il Papa prega per i terremotati abruzzesi
Al termine dell’Udienza Generale il Papa ha ricordato il violento terremoto che lunedì ha sconvolto l’Abruzzo. Dopo aver pregato per le vittime Benedetto XVI ha elogiato ‘la sollecitudine con cui Autorità, forze dell’ordine, volontari e altri operatori stanno soccorrendo questi nostri fratelli’. Ciò – ha aggiunto – ‘dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare insieme prove così dolorose. Ancora una volta desidero dire a quelle care popolazioni che il Papa condivide la loro pena e le loro preoccupazioni’. ‘Carissimi – ha concluso - appena possibile spero di venire a trovarvi. Sappiate che il Papa prega per tutti, implorando la misericordia del Signore per i defunti, e per i familiari e i superstiti il conforto materno di Maria e il sostegno della speranza cristiana’.
28 marzo 2009 - Il Papa: 'I volontari siano strumenti di pace'
I volontari del servizio civile sono ‘operatori di pace’. Lo ha detto il Papa incontrando i giovani Volontari del Servizio Civile nazionale italiano. ‘Siate, dunque – l’esortazione di Benedetto XVI - sempre e dappertutto strumenti di pace, rigettando con decisione l’egoismo e l’ingiustizia, l’indifferenza e l’odio, per costruire e diffondere con pazienza e perseveranza la giustizia, l’uguaglianza, la libertà, la riconciliazione, l’accoglienza, il perdono in ogni comunità’. Ognuno di voi tramite il volontariato – ha aggiunto il Pontefice – ‘può rafforzare la propria sensibilità sociale, conoscere più da vicino i problemi della gente e farsi promotore attivo di una solidarietà concreta’. L’obiettivo primario del servizio civile – ha concluso – è ‘educare le giovani generazioni a coltivare un senso di attenzione responsabile nei confronti delle persone bisognose e del bene comune’.
lunedì 7 febbraio 2011
31 gennaio 2009 - Il Papa: 'Affrontare uniti la crisi'
‘La Chiesa non si stanca di offrire il contributo del suo insegnamento e della sua esperienza a coloro che intendono servire la causa dell’uomo, del lavoro e del progresso, della giustizia sociale e della pace’. Lo ha detto il Papa ricevendo in Vaticano una delegazione della CISL. Benedetto XVI ha, ancora una volta, affrontato il tema della crisi economica suggerendo ‘uno sforzo libero e responsabile da parte di tutti; è necessario, cioè, superare gli interessi particolaristici e di settore, così da affrontare insieme ed uniti le difficoltà che investono ogni ambito della società, in modo speciale il mondo del lavoro’. Da questa situazione – ha concluso il Pontefice – ‘scaturisca la volontà comune di dar vita a una nuova cultura della solidarietà e della partecipazione responsabile, condizioni indispensabili per costruire insieme l’avvenire del nostro pianeta’.
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26 gennaio 2009 - Il Papa: 'Favorire la coesione sociale'
‘L'anno prossimo si terrà in Francia un grande dibattito attorno alla bioetica. Auspico che quella stessa saggezza che riconosce il carattere intoccabile di ogni vita umana possa essere all'opera durante la revisione delle leggi sulla bioetica’. E’ l’invito rivolto dal Papa al nuovo Ambasciatore francese presso la Santa Sede. Parlando poi della crisi finanziaria Benedetto XVI ha auspicato ‘che le misure previste si preoccupino in modo particolare di favorire la coesione sociale, di proteggere le popolazioni più fragili e soprattutto di ridare al maggior numero possibile di persone la capacità e l'opportunità di divenire attori di un'economia realmente creatrice di servizi e di vere ricchezze’.
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12 gennaio 2009 - Il Papa: 'Dedicarsi seriamente ai giovani'
Incontrando i vertici delle amministrazioni di Roma e del Lazio, il Papa è tornato a parlare della crisi economica. ‘Se l’attuare adeguate politiche economiche e sociali è compito dello Stato – ha osservato Benedetto XVI - la Chiesa, alla luce della sua dottrina sociale, è chiamata a dare il suo apporto stimolando la riflessione e formando le coscienze dei fedeli e di tutti i cittadini di buona volontà. Forse mai come oggi la società civile comprende che soltanto con stili di vita ispirati alla sobrietà, alla solidarietà ed alla responsabilità, è possibile costruire una società più giusta e un futuro migliore per tutti’. Pensando poi alle difficoltà dei giovani, il Pontefice ha ribadito che ‘la Chiesa invita tutti a dedicarsi seriamente ai giovani, a non lasciarli in balìa di se stessi ed esposti alla scuola di cattivi maestri, ma ad impegnarli in iniziative serie, che permettano loro di comprendere il valore della vita in una stabile famiglia fondata sul matrimonio’.
domenica 6 febbraio 2011
31 dicembre 2008 - Il Papa: 'Sobrietà contro la crisi'
Come ogni fine d’anno il Papa ha presieduto la celebrazione dei Vespri e cantato il Te Deum di Ringraziamento. Nell’omelia Benedetto XVI ha affrontato ancora una volta il tema dell’emergenza educativa suggerendo la crescita della ‘sinergia fra le famiglie, la scuola e le parrocchie per una evangelizzazione profonda e per una coraggiosa promozione umana, capaci di comunicare a quanti più è possibile la ricchezza che scaturisce dall’incontro con Cristo’. Il Pontefice ha poi ricordato la crisi sociale ed economica che ‘chiede a tutti più sobrietà e solidarietà per venire in aiuto specialmente delle persone e delle famiglie in più serie difficoltà’. Papa Benedetto ha infine invitato tutti a non avere paura poiché ‘la nostra grande speranza di credenti è la vita eterna nella comunione di Cristo e di tutta la famiglia di Dio. Questa grande speranza ci dà la forza di affrontare e di superare le difficoltà della vita in questo mondo’.
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17 dicembre 2008 - Il Papa: 'Natale è festa universale'
La vicinanza del Natale è stata al centro dell’Udienza Generale di Benedetto XVI. ‘Il Natale – ha osservato il Papa - è una festa universale. Anche chi non si professa credente, infatti, può percepire in questa annuale ricorrenza cristiana qualcosa di straordinario e di trascendente, qualcosa di intimo che parla al cuore. E’ la festa che canta il dono della vita. La nascita di un bambino dovrebbe essere sempre un evento che reca gioia; l’abbraccio di un neonato suscita normalmente sentimenti di attenzione e di premura, di commozione e di tenerezza’. Secondo il Pontefice il Natale rischia di perdere il suo significato ‘sotto la spinta di un consumismo edonista’. Tuttavia – ha aggiunto – ‘le difficoltà, le incertezze e la stessa crisi economica che in questi mesi stanno vivendo tantissime famiglie, e che tocca l’intera l’umanità, possono essere uno stimolo a riscoprire il calore della semplicità, dell’amicizia e della solidarietà, valori tipici del Natale’. Papa Benedetto ha infine invitato a vedere nella grotta di Betlemme l’umiltà di Dio che vince la superbia dell’uomo. ‘Forse – ha concluso - ci saremmo arresi più facilmente di fronte alla potenza, di fronte alla saggezza; ma Lui non vuole la nostra resa; fa piuttosto appello al nostro cuore e alla nostra libera decisione di accettare il suo amore’.
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lunedì 31 gennaio 2011
15 giugno 2008 - Il Papa: 'Compassione cristiana è solidarietà e condivisione'
Celebrando la messa alla Banchina di Sant’Apollinare a Brindisi, il Papa ha ricordato ai fedeli convenuti che la Chiesa 'è chiamata e inviata a instaurare il Regno della vita e a scacciare il dominio della morte, perché trionfi nel mondo la vita di Dio. Trionfi Dio che è Amore'. Secondo Benedetto XVI 'quest’opera di Cristo è sempre silenziosa, non è spettacolare; proprio nell’umiltà dell’essere Chiesa, del vivere ogni giorno il Vangelo, cresce il grande albero della vera vita'. Il Pontefice ha infine spiegato che 'la compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l’assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e di condivisione, ed è animata dalla speranza'.
domenica 30 gennaio 2011
3 giugno 2008 - Il Papa: 'Fame e malnutrizione inaccettabili'
In un messaggio alla Conferenza della FAO sulla sicurezza alimentare mondiale Benedetto XVI ha osservato che ‘la crescente globalizzazione dei mercati non sempre favorisce la disponibilità di alimenti ed i sistemi produttivi sono spesso condizionati da limiti strutturali, nonché da politiche protezionistiche e da fenomeni speculativi che relegano intere popolazioni ai margini dei processi di sviluppo. Alla luce di tale situazione, occorre ribadire con forza che la fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che, in realtà, dispone di livelli di produzione, di risorse e di conoscenze sufficienti per mettere fine a tali drammi ed alle loro conseguenze’. Ricordando che ‘ogni persona ha diritto alla vita’ il Papa ha invitato a ‘promuovere l’effettiva attuazione di tale diritto’ aiutando ‘le popolazioni che soffrono per la mancanza di cibo a divenire gradualmente capaci di soddisfare le proprie esigenze di un’alimentazione sufficiente e sana’. La causa principale della fame si combatte – ha aggiunto il Pontefice – con ‘la tutela della persona’ sradicando cioè ‘quella chiusura dell'essere umano nei confronti dei propri simili che dissolve la solidarietà, giustifica i modelli di vita consumistici e disgrega il tessuto sociale, preservando, se non addirittura approfondendo, il solco di ingiusti equilibri e trascurando le più profonde esigenze del bene’.
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29 maggio 2008 - Dal Papa monito ai Paesi ricchi
Ricevendo in udienza i nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede il Papa ha ricordato che ‘la misura principale in materia politica è la ricerca della giustizia, affinché vengano sempre rispettati la dignità e i diritti di ogni essere umano e tutti gli abitanti di un Paese possano prendere parte alla ricchezza nazionale’. Benedetto XVI poi lanciato un monito ai Paesi ricchi che ‘non possono appropriarsi, solo per loro, di ciò che proviene da altre terre. È un dovere di giustizia e di solidarietà che la comunità internazionale sia vigile sulla distribuzione delle risorse, con un'attenzione per le condizioni propizie allo sviluppo dei Paesi che ne hanno più bisogno’.
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sabato 29 gennaio 2011
3 maggio 2008 - Il Papa: 'Dignità umana è valore intrinseco della persona'
‘La dignità umana è un valore intrinseco della persona creata a immagine e somiglianza di Dio e redenta in Cristo. L'insieme delle condizioni sociali che permettono alle persone di realizzarsi collettivamente e individualmente, è il bene comune. La solidarietà è la virtù che permette alla famiglia umana di condividere in pienezza il tesoro dei beni materiali e spirituali e la sussidiarietà è il coordinamento delle attività della società a sostegno della vita interna delle comunità locali’. Così Benedetto XVI nel corso dell’udienza alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. ‘La solidarietà autentica, sebbene cominci con il riconoscimento del pari valore dell'altro, si compie solo – ha concluso il Papa - quando metto volontariamente la mia vita al servizio dell'altro’.
domenica 16 gennaio 2011
12 agosto 2007 - Il Papa: 'Spendere la vita in modo saggio'
Dobbiamo ‘spendere la nostra esistenza in modo saggio e previdente, a considerare attentamente il nostro destino, e cioè quelle realtà che noi chiamiamo ultime: la morte, il giudizio finale, l’eternità, l’inferno e il paradiso. E proprio così noi assumiamo la responsabilità per il mondo e costruiamo un mondo migliore’. Così il Papa nell’Angelus domenicale nel quale ha rivolto anche un pensiero alle popolazione del Sud-Est Asiatico devastato dalle inondazioni. ‘Esorto le comunità ecclesiali – è stato l’appello di Benedetto XVI - a pregare per le vittime e a sostenere quelle iniziative di solidarietà promosse per alleviare le sofferenze di tante persone duramente provate. Non manchi a questi nostri fratelli e sorelle l’aiuto tempestivo e generoso della Comunità Internazionale!’.
giovedì 22 luglio 2010
23 luglio 2006 - Libano, il Papa: 'Ora il negoziato'
E' ancora una volta il conflitto israelo-libanese l'argomento centrale dell'Angelus odierno di Benedetto XVI che ha ricordato l'indizione di una 'speciale giornata di preghiera e di penitenza'. Il Papa si rivolge poi direttamente ai governi di Israele e Libano affinchè 'cessino subito il fuoco e permettano l'invio di aiuti umanitari, e perché, con il sostegno della comunità internazionale, si cerchino vie per l'inizio di negoziati'. Ribadita la vicinanza 'alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite in un conflitto di cui sono solo vittime: sia a quelle della Galilea costrette a vivere nei rifugi, sia alla grande moltitudine di Libanesi che, ancora una volta, vedono distrutto il loro Paese e hanno dovuto abbandonare tutto e cercare scampo altrove'. E prima di concludere l'Angelus il Pontefice ha nuovamente chiesto alla comunità internazionale l'invio di aiuti per le popolazioni interessate dal conflitto.
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lunedì 25 gennaio 2010
3 luglio 2005 - G8, l'appello di Benedetto XVI
Nel corso dell'Angelus, Benedetto XVI ha rivolto un accorato appello ai grandi della Terra in vista dell'imminente G8 che si aprirà in Scozia il prossimo 6 luglio. Ai Capi di Stato e di Governo che parteciperanno al vertice il Papa ha augurato 'pieno successo'. Il G8 - ha aggiunto riferendosi alle problematiche del continente africano - 'porti a condividere in solidarietà i costi della riduzione del debito, a mettere in atto misure concrete per lo sradicamento della povertà e a promuovere un autentico sviluppo dell’Africa'.
19 giugno 2005 - Il Papa: 'La Chiesa sia vicina ai rifugiati'
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, Benedetto XVI dedica l'Angelus a quanti vivono tale condizione. A loro il Papa assicura la vicinanza e l'aiuto della Chiesa. 'La Comunità cristiana - ha detto il Pontefice - si sente vicina a quanti vivono questa dolorosa condizione; si sforza di sostenerli e in diversi modi manifesta loro il suo interessamento e il suo amore che si traduce in concreti gesti di solidarietà, perché chiunque si trova lontano dal proprio Paese senta la Chiesa come una patria dove nessuno è straniero'. Anche Gesu' - ha aggiunto il Papa -'conobbe l’amarezza dell’esilio, quando l’assurda persecuzione del re Erode costrinse la santa Famiglia a fuggire in Egitto'.
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