Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post

venerdì 11 febbraio 2011

1 aprile 2009 - Il Papa: 'L'Africa costruisca un avvenire di pace'

Il Viaggio Apostolico in Africa è stato l’argomento centrale dell’odierna Udienza Generale. ‘In mezzo ai conflitti purtroppo numerosi e drammatici che ancora affliggono diverse regioni africane la Chiesa – ha detto il Papa - sa di dover essere segno e strumento di unità e di riconciliazione, perché tutta l’Africa possa costruire insieme un avvenire di giustizia, di solidarietà e di pace, attuando gli insegnamenti del Vangelo’. Ricordando la storia recente dell’Angola Benedetto XVI ha ribadito che ‘tutto è perduto con la guerra, tutto può rinascere con la pace. Ma per ricostruire una nazione ci vogliono grandi energie morali. E qui, ancora una volta, risulta importante il ruolo della Chiesa, chiamata a svolgere una funzione educativa, lavorando in profondità per rinnovare e formare le coscienze’.

22 marzo 2009 - Il Papa in Angola: 'Dio non ci dà mai per spacciati'

La Messa celebrata sulla spianata di Cimangola è l’ultimo impegno in Africa per Benedetto XVI. Nell’omelia il Papa ha ricordato che ‘il Vangelo ci insegna che la riconciliazione - una vera riconciliazione - può essere soltanto frutto di una conversione, di un cambiamento del cuore, di un nuovo modo di pensare. Ci insegna che solo il potere dell’amore di Dio può cambiare i nostri cuori e farci trionfare sul potere del peccato e della divisione’. La Chiesa in Africa – ha aggiunto il Pontefice – deve ‘essere, davanti al mondo, un segno di quell’unità alla quale l’intera famiglia umana è chiamata mediante la fede in Cristo Redentore’. Papa Benedetto ha poi ribadito che ‘la parola di Dio, però, è una parola di speranza senza limiti. Dio non ci dà mai per spacciati! Egli continua ad invitarci ad alzare gli occhi verso un futuro di speranza e ci promette la forza per realizzarlo’. ‘’Rispetto alla repentina furia distruttrice del male – ha concluso il Papa - il lavoro di ricostruzione è penosamente lento e duro. Richiede tempo, fatica e perseveranza’.

21 marzo 2009 - Il Papa in Angola: 'La Chiesa non invecchia'

Anche in Africa non è mancato l’incontro tra il Papa e i giovani ai quali ha voluto ricordare che ‘Dio fa la differenza… Di più! Dio ci fa differenti, ci fa nuovi. Il futuro dell’umanità nuova è Dio; proprio un iniziale anticipo di ciò è la sua Chiesa’. Questa – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘non invecchia; anzi diventa sempre più giovane, perché cammina incontro al Signore, avvicinandosi ogni giorno di più alla sola e vera sorgente da dove scaturisce la gioventù, la rigenerazione, la forza della vita’. Il Pontefice ha poi esortato i giovani ad osare. ‘Osate decisioni definitive, perché in verità queste sono le sole che non distruggono la libertà, ma ne creano la giusta direzione, consentendo di andare avanti e di raggiungere qualcosa di grande nella vita. Non c’è dubbio che la vita ha valore soltanto se avete il coraggio dell’avventura, la fiducia che il Signore non vi lascerà mai soli. Gioventù angolana, libera dentro di te lo Spirito Santo, la forza dall’Alto! Con fiducia in questa forza, come Gesù, rischia questo salto per così dire nel definitivo e, con ciò, offri una possibilità alla vita!’.

martedì 8 febbraio 2011

2 febbraio 2009 - Il Papa: 'La famiglia è il cuore della società'

La famiglia – in quasi tutta Europa – non ha più ‘il ruolo vitale di coesione’ ma ne ‘viene messo in dubbio e addirittura a repentaglio come risultato di modi fuorviati di pensare, a volte espressi in strategie sociali e politiche aggressive’. Lo ha detto il Papa, ricevendo il nuovo Ambasciatore ungherese. ‘Spero sinceramente – ha auspicato Benedetto XVI - nell'elaborazione di modalità per tutelare questo elemento essenziale della nostra società, che è il cuore di ogni cultura e nazione’. Infine il Pontefice ha poi ribadito ancora una volta che la Chiesa ‘non cerca privilegi per sé, ma desidera svolgere il proprio ruolo nella vita della nazione, fedele alla sua natura e alla sua missione’.

lunedì 7 febbraio 2011

31 gennaio 2009 - Il Papa: 'Affrontare uniti la crisi'

‘La Chiesa non si stanca di offrire il contributo del suo insegnamento e della sua esperienza a coloro che intendono servire la causa dell’uomo, del lavoro e del progresso, della giustizia sociale e della pace’. Lo ha detto il Papa ricevendo in Vaticano una delegazione della CISL. Benedetto XVI ha, ancora una volta, affrontato il tema della crisi economica suggerendo ‘uno sforzo libero e responsabile da parte di tutti; è necessario, cioè, superare gli interessi particolaristici e di settore, così da affrontare insieme ed uniti le difficoltà che investono ogni ambito della società, in modo speciale il mondo del lavoro’. Da questa situazione – ha concluso il Pontefice – ‘scaturisca la volontà comune di dar vita a una nuova cultura della solidarietà e della partecipazione responsabile, condizioni indispensabili per costruire insieme l’avvenire del nostro pianeta’.

domenica 6 febbraio 2011

31 ottobre 2008 - Il Papa: 'Movimenti ecclesiali sono irruzione dello Spirito'

Ricevendo in udienza la Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships Benedetto XVI ha avuto modo di affrontare il tema dei Movimenti ecclesiali e le Nuove Comunità, Essi – ha osservato il Papa – sono ‘un singolare dono del Signore ed una risorsa preziosa per la vita della Chiesa e vanno accolti con fiducia e valorizzati nei loro diversi contributi da porre a servizio dell’utilità comune in modo ordinato e fecondo’. ‘I Movimenti e le Nuove Comunità – ha aggiunto - sono come delle irruzioni dello Spirito Santo nella Chiesa e nella società contemporanea’. Di fronte al fiorire di nuovi carismi – ha concluso il Pontefice – ‘è importante che i Pastori esercitino nei loro confronti un prudente e saggio discernimento. Auspico di cuore che si intensifichi il dialogo tra Pastori e Movimenti ecclesiali a tutti i livelli’.

sabato 5 febbraio 2011

16 ottobre 2008 - Il Papa: 'La Chiesa non deve confondersi con la politica'

L’attività della Chiesa non si deve confondere con la politica, ma la prima ‘deve offrire all'insieme della comunità umana il proprio contributo attraverso la riflessione e i giudizi morali, anche su quelle questioni politiche che toccano in modo particolare la dignità della persona’. Lo ha spiegato il Papa nel corso dell’udienza ai vescovi dell’Ecuador. Benedetto XVI ha ribadito ancora una volta l’importanza della ‘famiglia, fondata sul vincolo dell'amore fra un uomo e una donna, la difesa della vita umana dal primo momento del suo concepimento alla sua fine naturale, e anche la responsabilità dei genitori nell'educazione morale dei figli, nella quale si trasmettono alle nuove generazioni i grandi valori umani e cristiani’.

5 ottobre 2008 - Il Papa apre il Sinodo dei Vescovi

Con una messa solenne Benedetto XVI ha aperto i lavori della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicata alla Parola di Dio. Il Papa ha osservato che ‘nazioni un tempo ricche di fede e di vocazioni ora vanno smarrendo la propria identità, sotto l’influenza deleteria e distruttiva di una certa cultura moderna. Vi è chi, avendo deciso che Dio è morto, dichiara dio se stesso, ritenendosi l’unico artefice del proprio destino, il proprietario assoluto del mondo. Sbarazzandosi di Dio e non attendendo da Lui la salvezza, l’uomo crede di poter fare ciò che gli piace e di potersi porre come sola misura di se stesso e del proprio agire’. Senza Dio – ha spiegato Papa Ratzinger ‘l’uomo si ritrova più solo e la società più divisa e confusa’. Bisogna comunque tenere presente che ‘il male e la morte non hanno l’ultima parola, ma a vincere alla fine è Cristo. Sempre! La Chiesa non si stanca di proclamare questa Buona Novella’. ‘Se l’annuncio del Vangelo costituisce la sua ragione d’essere e la sua missione – ha concluso Benedetto XVI - è indispensabile che la Chiesa conosca e viva ciò che annuncia, perché la sua predicazione sia credibile, nonostante le debolezze e le povertà degli uomini che la compongono’.

4 ottobre 2008 - Il Papa: 'La Chiesa vuole solo servire l'uomo'

Nel giorno di San Francesco Patrono d’Italia Benedetto XVI ha reso visita al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al Quirinale. ‘La Chiesa – ha detto il Papa - continua a proporre a tutti il messaggio di salvezza del Vangelo e si impegna a contribuire all’edificazione di una società fondata sulla verità e la libertà, sul rispetto della vita e della dignità umana, sulla giustizia e sulla solidarietà sociale. Dunque la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale. Suo solo scopo è servire l’uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all’esempio di Gesù Cristo’. Anche in questa sede il Pontefice ha espresso la sua preoccupazione per l’emergenza educativa. ‘La formazione dei giovani è pertanto – ha ribadito Papa Ratzinger - impresa nella quale anche la Chiesa si sente coinvolta, insieme con la famiglia e la scuola. Essa infatti è ben consapevole dell’importanza che l’educazione riveste nell’apprendimento della libertà autentica, presupposto necessario per un positivo servizio al bene comune. Solo un serio impegno educativo permetterà di costruire una società solidale, realmente animata dal senso della legalità’.

venerdì 4 febbraio 2011

13 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'I valori eterni non tramonteranno'

'Celebrare l’Eucarestia significa riconoscere che Dio solo è in grado di donarci la felicità in pienezza, di insegnarci i veri valori, i valori eterni che non conosceranno mai tramonto'. Lo ha detto il Papa nel corso della messa all’Esplanade des Invalides a Parigi. Rivolto ai giovani Benedetto XVI ha chiesto loro di porsi la domanda 'sulla vocazione religiosa o sacerdotale: Non abbiate paura! Non abbiate paura di donare la vostra vita a Cristo! Niente rimpiazzerà mai il ministero dei sacerdoti nella vita della Chiesa. Niente rimpiazzerà mai una Messa per la salvezza del mondo! Cari giovani o meno giovani che mi ascoltate, non lasciate senza risposta la chiamata di Cristo'. Il Papa ha infine invitato tutti a guardare alla speranza che 'resterà sempre la più forte! La Chiesa, costruita sulla roccia di Cristo, possiede le promesse della vita eterna non perché i suoi membri siano più santi degli altri uomini, ma perché Cristo ha fatto questa promessa a Pietro: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa'.

12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'Sacerdote strumento dello Spirito'

Nella Cattedrale di Notre Dame il Papa ha incontrato il clero parigino. Noi - ha ricordato Benedetto XVI -'siamo gli strumenti dello Spirito; Dio ha l’umiltà di passare attraverso di noi per diffondere la sua Parola. Diveniamo la sua voce, dopo aver teso l’orecchio verso la sua bocca. Poniamo la sua Parola sulle nostre labbra per darla al mondo'. Ai sacerdoti Papa Benedetto ha spiegato che 'non vi è Chiesa senza unità attorno a Cristo Redentore, non vi sono frutti di redenzione senza amore a Dio e al prossimo, secondo i due comandamenti che riassumono tutta la Sacra Scrittura!'.

martedì 1 febbraio 2011

19 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'Pedofili siano portati davanti alla giustizia'

‘Nel nome della libertà ed autonomia umane, il nome di Dio viene oltrepassato in silenzio, la religione è ridotta a devozione personale e la fede viene scansata nella pubblica piazza. Talvolta una simile mentalità, così totalmente opposta all’essenza del Vangelo, può persino offuscare la nostra stessa comprensione della Chiesa e della sua missione’. E’ il grido d’allarme del Papa lanciato nell’omelia pronunciata nella messa celebrata nella Cattedrale di St. Mary a Sydney con i sacerdoti, religiosi e seminaristi. Benedetto XVI ha poi parlato dello scandalo pedofilia. Riconosco – ha ammesso il Pontefice – ‘la vergogna che tutti abbiamo sentito a seguito degli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti e religiosi in questa Nazione. Davvero, sono profondamente dispiaciuto per il dolore e la sofferenza che le vittime hanno sopportato e le assicuro che, come loro Pastore, io pure condivido la loro sofferenza. Questi misfatti, che costituiscono un così grave tradimento della fiducia, devono essere condannati in modo inequivocabile. Essi hanno causato grande dolore ed hanno danneggiato la testimonianza della Chiesa’. Papa Ratzinger ha chiesto a tutti ‘di sostenere e assistere i Vescovi e di collaborare con loro per combattere questo male. Le vittime devono ricevere compassione e cura e i responsabili di questi mali devono essere portati davanti alla giustizia. E’ una priorità urgente quella di promuovere un ambiente più sicuro e più sano, specialmente per i giovani. In questi giorni, contrassegnati dalla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, siamo richiamati a riflettere su quale prezioso tesoro ci sia stato affidato nei nostri giovani, e quale grande parte della missione della Chiesa in questo Paese sia stata dedicata alla loro educazione e alla loro cura’.

29 giugno 2008 - Il Papa: 'La Chiesa è di tutti'

Benedetto XVI ha presieduto la messa nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, imponendo come da tradizione il pallio agli Arcivescovi metropoliti. Nell'omelia il Papa ha ricordato che il martirio dei due Apostoli 'è la realizzazione di un abbraccio fraterno. Essi muoiono per l’unico Cristo e, nella testimonianza per la quale danno la vita, sono una cosa sola'. Il compito di Pietro - ha aggiunto il Pontefice - è quello di 'creare l’unità della Chiesa formata da giudei e pagani, della Chiesa di tutti i popoli'. Questa missione è attuale anche oggi. Pietro - ha ribadito Papa Ratzinger -deve 'far sì che la Chiesa non si identifichi mai con una sola nazione, con una sola cultura o con un solo Stato. Che sia sempre la Chiesa di tutti. Che riunisca l’umanità al di là di ogni frontiera e, in mezzo alle divisioni di questo mondo, renda presente la pace di Dio, la forza riconciliatrice del suo amore'.

lunedì 31 gennaio 2011

15 giugno 2008 - Il Papa: 'Compassione cristiana è solidarietà e condivisione'

Celebrando la messa alla Banchina di Sant’Apollinare a Brindisi, il Papa ha ricordato ai fedeli convenuti che la Chiesa 'è chiamata e inviata a instaurare il Regno della vita e a scacciare il dominio della morte, perché trionfi nel mondo la vita di Dio. Trionfi Dio che è Amore'. Secondo Benedetto XVI 'quest’opera di Cristo è sempre silenziosa, non è spettacolare; proprio nell’umiltà dell’essere Chiesa, del vivere ogni giorno il Vangelo, cresce il grande albero della vera vita'. Il Pontefice ha infine spiegato che 'la compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l’assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e di condivisione, ed è animata dalla speranza'.

14 giugno 2008 - Il Papa: 'Il bene porta frutti nel lungo periodo'

Visita pastorale di due giorni di Benedetto XVI in Puglia. Il primo appuntamento pubblico è stato la celebrazione della messa presso il Santuario di Santa Maria de finibus terrae di Santa Maria di Leuca. Qui il Papa ha osservato che 'i confini geografici, culturali, etnici, addirittura i confini religiosi sono per la Chiesa un invito all’evangelizzazione nella prospettiva della comunione delle diversità'. 'La Chiesa - ha ricordato il Pontefice - è nata a Pentecoste, è nata universale e la sua vocazione è parlare tutte le lingue del mondo. La Chiesa esiste per essere una benedizione a beneficio di tutti i popoli della terra'. Si è testimoni efficaci - ha specificato Papa Ratzinger - proporziolamente all'intensità dell'amore. 'A nulla vale proiettarsi fino ai confini della terra - ha ricordato il Papa - se prima non
ci si vuole bene e non ci si aiuta gli uni gli altri all’interno della comunità
cristiana. Il bene vince e, se a volte può apparire sconfitto dalla sopraffazione e dalla furbizia, in realtà continua ad operare nel silenzio e nella discrezione portando frutti nel lungo periodo'.

domenica 30 gennaio 2011

7 giugno 2008 - Il Papa: 'La Chiesa è pervasa dall'amore'

‘È l'amore di Cristo che esorta la Chiesa a raggiungere ogni essere umano senza distinzione, oltre i confini della Chiesa visibile. La fonte della missione della Chiesa è l'amore divino. Questo amore è rivelato in Cristo e reso presente dall'azione dello Spirito Santo. Tutte le attività della Chiesa sono pervase dall'amore’. Così il Papa nel corso dell’udienza alla Plenaria del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Secondo Benedetto XVI il dialogo tra le fedi ‘offre opportunità di esprimere gli ideali più elevati di ogni tradizione religiosa. Assistere i malati, recare soccorso alle vittime dei disastri naturali o della violenza, prendersi cura degli anziani e dei poveri: queste sono alcune delle aree in cui le persone di differenti religioni collaborano’. ‘Incoraggio – ha concluso il Pontefice - quanti sono ispirati dall'insegnamento delle loro religioni ad aiutare i membri sofferenti della società’.

11 maggio 2008 - Il Papa:'La Chiesa sia segno di pace'

Celebrando la messa in occasione della Pentecoste Benedetto XVI ha ricordato che con la discesa dello Spirito Santo ‘la Chiesa viene costituita non da una volontà umana, ma dalla forza dello Spirito di Dio. E subito appare come questo Spirito dia vita ad una comunità che è al tempo stesso una e universale. Solo infatti lo Spirito Santo, che crea unità nell’amore e nella reciproca accettazione delle diversità, può liberare l’umanità dalla costante tentazione di una volontà di potenza terrena che vuole tutto dominare e uniformare’. La Chiesa dunque, ha concluso il Papa, deve ‘essere costituzionalmente segno e strumento della pace di Dio per tutti i popoli. La Chiesa realizza il suo servizio alla pace di Cristo soprattutto nell’ordinaria presenza e azione in mezzo agli uomini, con la predicazione del Vangelo e con i segni di amore e di misericordia che la accompagnano’.

martedì 25 gennaio 2011

8 marzo 2008 - Il Papa: 'Opporsi alla atrofia spirituale'

'Oggi più che mai la reciproca apertura tra le culture è un terreno privilegiato per il dialogo tra uomini e donne impegnati nella ricerca di un autentico umanesimo, aldilà delle divergenze che li separano'. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza il Pontificio Consiglio della Cultura. Benedetto XVI ha poi denunciato l'inavsione della secolarizzazione, che 'sviluppa una mentalità in cui Dio è di fatto assente, in tutto o in parte, dall’esistenza e dalla coscienza umana. Questa secolarizzazione non è soltanto una minaccia esterna per i credenti, ma si manifesta già da tempo in seno alla Chiesa stessa. Snatura dall’interno e in profondità la fede cristiana e, di conseguenza, lo stile di vita e il comportamento quotidiano dei credenti. Essi vivono nel mondo e sono spesso segnati, se non condizionati, dalla cultura dell’immagine che impone modelli e impulsi contraddittori, nella negazione pratica di Dio: non c’è più bisogno di Dio, di pensare a Lui e di ritornare a Lui. Inoltre, la mentalità edonistica e consumistica predominante favorisce, nei fedeli come nei pastori, una deriva verso la superficialità e un egocentrismo che nuoce alla vita ecclesiale'. Secondo il Pontefice dinanzi alla 'atrofia spirituale' del mondo contemporaneo è opportuno 'reagire mediante il richiamo dei valori alti dell’esistenza, che danno senso alla vita e possono appagare l’inquietudine del cuore umano alla ricerca della felicità: la dignità della persona umana e la sua libertà, l’uguaglianza tra tutti gli uomini, il senso della vita e della morte e di ciò che ci attende dopo la conclusione dell’esistenza terrena'.

lunedì 24 gennaio 2011

29 febbraio 2008 - Il Papa: 'Carità espressione di amore evangelico'

Benedetto XVI ha incontrato i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum ai quali ha sottolineato il ruolo centrale che l'attività caritativa ricopre 'nella missione
evangelizzatrice della Chiesa'. 'Non dobbiamo dimenticare - ha commentato il Papa - che le opere di carità costituiscono un terreno privilegiato di incontro anche con persone che ancora non conoscono Cristo o lo conoscono solo parzialmente'. Coloro i quali si impegnano nell'attività caritativa della Chiesa - ha concluso il Pontefice -devono sempre ricordare che l'aiuto offerto 'non deve mai ridursi a gesto filantropico, ma deve essere tangibile espressione dell’amore evangelico'.

martedì 18 gennaio 2011

24 novembre 2007 - Il Papa crea 23 nuovi Cardinali

Benedetto XVI ha presieduto il secondo Concistoro del suo Pontificato creando 23 nuovi Cardinali. Questa celebrazione – ha spiegato il Papa – è ‘una provvidenziale occasione per offrire urbi et orbi, alla città di Roma e al mondo intero, la testimonianza di quella singolare unità che stringe i Cardinali attorno al Papa, Vescovo di Roma’. La diversità della composizione del Sacro Collegio – ha aggiunto il Pontefice – ‘evidenzia le mutate esigenze pastorali a cui il Papa deve rispondere. L’universalità, la cattolicità della Chiesa ben si riflette pertanto nella composizione del Collegio dei Cardinali: moltissimi sono Pastori di comunità diocesane, altri sono al diretto servizio della Sede Apostolica, altri ancora hanno reso benemeriti servizi in specifici settori pastorali’. Benedetto XVI ha poi salutato le comunità di fedeli affidate ai vari neoporporati dedicando un pensiero speciale ai cattolici iracheni. ‘Come non volgere lo sguardo con apprensione ed affetto – ha osservato il Pontefice – in questo momento di gioia, alle care comunità cristiane che si trovano in Iraq? Questi nostri fratelli e sorelle nella fede sperimentano nella propria carne le conseguenze drammatiche di un perdurante conflitto e vivono al presente in una quanto mai fragile e delicata situazione politica. Chiamando ad entrare nel Collegio dei Cardinali il Patriarca della Chiesa Caldea ho inteso esprimere in modo concreto la mia vicinanza spirituale e il mio affetto per quelle popolazioni’. Riaffermiamo così – ha detto ancora Papa Ratzinger – ‘la solidarietà della Chiesa intera verso i cristiani di quella amata terra e invitare ad invocare da Dio misericordioso, per tutti i popoli coinvolti, l’avvento dell’auspicata riconciliazione e della pace’. Papa Benedetto ha infine ricordato ai Cardinali la richiesta della ‘dedizione massima ed incondizionata, usque ad sanguinis effusionem, come recita la formula per l’imposizione della berretta e come mostra il colore rosso degli abiti che indossate’.