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venerdì 11 febbraio 2011

9 maggio 2009 - Il Papa in Giordania: 'Non sfigurare la religione'

In occasione della posa della prima pietra dell’Università del Patriarcato Latino ad Amman Benedetto XVI ha osservato che ‘la religione, come la scienza e la tecnologia, come la filosofia ed ogni espressione della nostra ricerca della verità, possono corrompersi. La religione viene sfigurata quando viene costretta a servire l’ignoranza e il pregiudizio, il disprezzo, la violenza e l’abuso. Qui non vediamo soltanto la
perversione della religione, ma anche la corruzione della libertà umana, il restringersi e l’obnubilarsi della mente. Evidentemente, un simile risultato non è inevitabile’. Il Pontefice ha poi ricordato che ‘le scienze hanno i loro limiti. Non possono dare risposta a tutte le questioni riguardanti l’uomo e la sua esistenza. In realtà, la persona umana, il suo posto e il suo scopo nell’universo non può essere contenuto all’interno dei confini della scienza’.

25 aprile 2009 - Il Papa: 'Dare alla fede piena cittadinanza'

‘Con la piena e riconosciuta dignità scolastica del vostro insegnamento, voi contribuite, da una parte, a dare un’anima alla scuola e, dall’altra, ad assicurare alla fede cristiana piena cittadinanza nei luoghi dell’educazione e della cultura in generale’. Lo ha detto il Papa ricevendo una delegazione di insegnati di Religione Cattolica. Benedetto XVI ha poi affermato che ‘la dimensione religiosa rende l’uomo più uomo’. ‘Possa il vostro insegnamento – ha concluso il Pontefice - essere sempre capace di aprire i vostri studenti a questa dimensione di libertà e di pieno apprezzamento dell’uomo redento da Cristo così come è nel progetto di Dio, esprimendo così, nei confronti di tanti ragazzi e delle loro famiglie, una vera carità intellettuale’.

19 marzo 2009 - Il Papa in Camerun: 'Fede e ragione vanno insieme'

La religione ‘rifiuta tutte le forme di violenza e di totalitarismo: non solo per principi di fede, ma anche in base alla retta ragione. In realtà, religione e ragione si sostengono a vicenda, dal momento che la religione è purificata e strutturata dalla ragione e il pieno potenziale della ragione viene liberato mediante la rivelazione e la fede’. Lo ha detto il Papa incontrando la Comunità Musulmana del Camerun. Benedetto XVI ha poi invitato le altre nazioni africane e prendere ad esempio ‘l’entusiastica cooperazione tra musulmani, cattolici ed altri cristiani in Camerun’ come ‘un faro luminoso sul potenziale enorme di un impegno interreligioso per la pace, la giustizia e il bene comune!’.

domenica 6 febbraio 2011

6 novembre 2008 - Il Papa: 'La religione non sia strumento di violenza'

Ricevendo il nuovo Ambasciatore d’Egitto presso la Santa Sede il Papa ha potuto parlare nuovamente della situazione mediorientale osservando che ‘un clima di dialogo e di avvicinamento in grado di generare una cultura di pace deve poco a poco nascere e riuscire a eliminare, o almeno ad attenuare, gli egoismi nazionali e a mitigare gli interessi privati o pubblici. Le religioni possono e devono essere fattori di pace. Purtroppo possono essere intese e utilizzate male per provocare violenza o morte’. In questo contesto – ha aggiunto Benedetto XVI – appare necessario ‘il rispetto della sensibilità e della storia propria di ogni Paese o di ogni comunità umana e religiosa, le consultazioni frequenti e gli incontri multilaterali, e soprattutto un'autentica volontà di ricerca della pace’ per favorire ‘la riconciliazione dei popoli e la coabitazione pacifica fra tutti’.

martedì 1 febbraio 2011

19 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'Pedofili siano portati davanti alla giustizia'

‘Nel nome della libertà ed autonomia umane, il nome di Dio viene oltrepassato in silenzio, la religione è ridotta a devozione personale e la fede viene scansata nella pubblica piazza. Talvolta una simile mentalità, così totalmente opposta all’essenza del Vangelo, può persino offuscare la nostra stessa comprensione della Chiesa e della sua missione’. E’ il grido d’allarme del Papa lanciato nell’omelia pronunciata nella messa celebrata nella Cattedrale di St. Mary a Sydney con i sacerdoti, religiosi e seminaristi. Benedetto XVI ha poi parlato dello scandalo pedofilia. Riconosco – ha ammesso il Pontefice – ‘la vergogna che tutti abbiamo sentito a seguito degli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti e religiosi in questa Nazione. Davvero, sono profondamente dispiaciuto per il dolore e la sofferenza che le vittime hanno sopportato e le assicuro che, come loro Pastore, io pure condivido la loro sofferenza. Questi misfatti, che costituiscono un così grave tradimento della fiducia, devono essere condannati in modo inequivocabile. Essi hanno causato grande dolore ed hanno danneggiato la testimonianza della Chiesa’. Papa Ratzinger ha chiesto a tutti ‘di sostenere e assistere i Vescovi e di collaborare con loro per combattere questo male. Le vittime devono ricevere compassione e cura e i responsabili di questi mali devono essere portati davanti alla giustizia. E’ una priorità urgente quella di promuovere un ambiente più sicuro e più sano, specialmente per i giovani. In questi giorni, contrassegnati dalla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, siamo richiamati a riflettere su quale prezioso tesoro ci sia stato affidato nei nostri giovani, e quale grande parte della missione della Chiesa in questo Paese sia stata dedicata alla loro educazione e alla loro cura’.

sabato 29 gennaio 2011

16 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'La religione non è un fatto privato'

Gli americani ‘sono conosciuti per la loro grande vitalità e creatività. Essi sono pure conosciuti per la loro generosità. Dopo l’attacco alle Torri Gemelle, nel settembre del 2001, ed ancora dopo l’uragano Katrina nel 2005, gli americani hanno mostrato la loro prontezza a venire in aiuto dei loro fratelli e sorelle che erano nel bisogno’. Lo ha detto il Papa incontrando a Washington i Vescovi degli Stati Uniti. Tale generosità – ha aggiunto Benedetto XVI – si è dimostrata anche a livello internazionale. Il Pontefice ha messo poi in guardia dalla ‘sottile influenza del secolarismo’ che ‘può segnare il modo in cui le persone permettono che la fede influenzi i propri comportamenti’. ‘È forse coerente – si è chiesto Papa Benedetto - professare la nostra fede in chiesa alla domenica e poi, lungo la settimana, promuovere pratiche di affari o procedure mediche contrarie a tale fede? È forse coerente per cattolici praticanti ignorare o sfruttare i poveri e gli emarginati, promuovere comportamenti sessuali contrari all’insegnamento morale cattolico, o adottare posizioni che contraddicono il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale?’. E’ dunque necessario – ha concluso Benedetto XVI – ‘resistere ad ogni tendenza a considerare la religione come un fatto privato’. Infine un richiamo allo scandalo pedofilia. Occorre – ha detto il Papa – la vicinanza dei Vescovi ai sacerdoti che ‘hanno sperimentato la vergogna per ciò che è accaduto e molti di loro percepiscono di avere perduto parte di quella fiducia che una volta avevano’.

lunedì 24 gennaio 2011

24 febbraio 2008 - Il Papa: 'Praticare una religiosità autentica'

Il Papa ha visitato stamane la parrocchia romana di Santa Maria Liberatrice a Testaccio. Nell'omelia Benedetto XVI ha ricordato ai fedeli che 'il rischio di ogni credente è quello di praticare una religiosità non autentica, di cercare la risposta alle attese più intime del cuore non in Dio, di utilizzare anzi Iddio come se fosse al servizio dei nostri desideri e progetti'. Secondo il Pontefice 'più l’essere umano si allontana da Dio più Egli lo insegue con il suo amore misericordioso. La liturgia ci stimola quest’oggi, tenendo conto anche del tempo quaresimale che stiamo vivendo, a rivedere il nostro rapporto con Gesù, a cercare il suo volto senza stancarci'.

lunedì 17 gennaio 2011

21 ottobre 2007 - Il Papa: 'La religione non può essere pretesto per la violenza'

A Napoli il Papa ha ricevuto i Capi delle Delegazioni che partecipano all’Incontro Internazionale per la Pace. Parlando con loro Benedetto XVI ha ricordato che ‘nel rispetto delle differenze delle varie religioni, tutti siamo chiamati a lavorare per la pace e ad un impegno fattivo per promuovere la riconciliazione tra i popoli. E’ questo l’autentico "spirito di Assisi", che si oppone ad ogni forma di violenza e all'abuso della religione quale pretesto per la violenza. Di fronte a un mondo lacerato da conflitti, dove talora si giustifica la violenza in nome di Dio, è importante ribadire che mai le religioni possono diventare veicoli di odio; mai, invocando il nome di Dio, si può arrivare a giustificare il male e la violenza’. Le religioni invece – ha continuato il Pontefice – ‘possono e devono offrire preziose risorse per costruire un’umanità pacifica, perché parlano di pace al cuore dell’uomo. La Chiesa cattolica intende continuare a percorrere la strada del dialogo per favorire l’intesa fra le diverse culture, tradizioni e sapienze religiose’.

domenica 22 agosto 2010

12 settembre 2006 - Il Papa: 'Violenza contraria alla religione'

La Lectio Magistralis del Papa all’Università di Ratisbona, dove per anni il prof. Joseph Ratzinger, si incentra sul rapporto tra fede e ragione. E Benedetto XVI ribadisce un concetto fondamentale. La religione ripudia la violenza. Ma una citazione dell’imperatore bizantino Manuele II Paleologo crea la reazione violenta di migliaia di musulmani in diverse parti del mondo. ‘Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo – ha detto il Papa citando testualmente l’imperatore - e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava’. Ma il Pontefice immediatamente precisa: ‘ L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima’.

giovedì 28 gennaio 2010

5 ottobre 2005 - Il Papa: 'No alla falsa religione'

L'Udienza Generale di oggi, dedicata al commento del Salmo 134, è l'occasione per il Papa di affrontare il tema della religione. Dopo aver bacchettato l'idolatria definita 'espressione di una religiosità deviata e ingannevole', Benedetto XVI sottolinea come il materialismo del mondo di oggi sia una nuova forma di idolatria. Ma la catechesi del Papa si conclude, citando sant'Agostino, con un inno di speranza. 'Ogni giorno - osserva Papa Benedetto - c'è però della gente che, convinta dai miracoli di Cristo Signore, abbraccia la fede e grazie a Dio è così anche oggi!'.

martedì 26 gennaio 2010

21 agosto 2005 - GMG, il Papa: 'No alla religione fai da te'

La Giornata Mondiale della Gioventu' giunge al suo culmine con la messa presieduta da Benedetto XVI alla spianata di Marienfeld. Ai ragazzi il Papa assegna, o meglio rammenta, una missione. 'Chi ha scoperto Cristo - dice - deve portare altri verso di Lui. Una grande gioia non si può tenere per sé. Bisogna trasmetterla'. Nel mondo di oggi, aggiunge il Pontefice, assistiamo a 'una strana dimenticanza di Dio. Sembra che tutto vada ugualmente anche senza di Lui. Ma al tempo stesso esiste anche un sentimento di frustrazione, di insoddisfazione di tutto e di tutti. Vien fatto di esclamare: Non è possibile che questa sia la vita! Davvero no'. Ma il Papa, con grande realismo, mette in guardia i giovani da quello che chiama 'boom religioso'. 'Non voglio screditare tutto ciò che c’è in questo contesto. Può esserci anche la gioia sincera della scoperta. Ma, per dire il vero - argomenta Benedetto XVI - non di rado la religione diventa quasi un prodotto di consumo. Si sceglie quello che piace, e certuni sanno anche trarne un profitto. Ma la religione cercata alla maniera del fai da te alla fin fine non ci aiuta. È comoda, ma nell’ora della crisi ci abbandona a noi stessi. Aiutate gli uomini a scoprire la vera stella che ci indica la strada: Gesù Cristo! Cerchiamo noi stessi di conoscerlo sempre meglio per poter in modo convincente guidare anche gli altri verso di Lui'.