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lunedì 7 febbraio 2011

20 gennaio 2009 - Il Papa scrive a Obama

In un messaggio inviato a Barack Obama nel giorno del suo insediamento quale 44° Presidente degli Stati Uniti Benedetto XVI ha invocato da Dio ‘saggezza e vigore nell’esercizio delle sue responsabilità. L’America – ha aggiunto il Papa – possa tener viva ‘la propria eredità religiosa e politica e i principi etici necessari per cooperare nella costruzione di una società veramente giusta e libera, segnata dal rispetto per la dignità, uguaglianza e per i diritti di ogni suo membro, in particolare i poveri, gli emarginati e coloro che non hanno voce’.

lunedì 31 gennaio 2011

13 giugno 2008 - Il Papa riceve George W. Bush

A poco meno di due mesi dall'incontro alla Casa Bianca, Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il presidente degli Stati Uniti George W. Bush. 'Nel cordiale colloquio - ga sapere la Sala Stampa della Santa Sede - si è parlato dei principali temi di politica internazionale: le relazioni fra gli Stati Uniti d’America e l’Europa, il Medio Oriente e l’impegno per la pace nella Terra Santa, la globalizzazione, la crisi alimentare ed il commercio internazionale, l’attuazione degli obiettivi del Millennio'.

sabato 29 gennaio 2011

30 aprile 2008 - Il Papa ripercorre il viaggio negli USA

L’odierna Udienza Generale è stata dedicata dal Papa al Viaggio Apostolico negli Stati Uniti. Tra i punti salienti Benedetto XVI ha indicato lo scandalo della pedofilia. ‘Pensando alla dolorosa vicenda degli abusi sessuali su minori commessi da ministri ordinati – ha spiegato il Papa - ho voluto esprimere ai Vescovi la mia vicinanza, incoraggiandoli nell’impegno di fasciare le ferite e di rafforzare i rapporti con i loro sacerdoti’. E sulla visita all’ONU il Pontefice ha ribadito che ‘come la pace, anche il rispetto dei diritti umani è radicato nella giustizia, vale a dire in un ordine etico valido per tutti i tempi e per tutti i popoli, riassumibile nella celebre massima non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, o, espressa in forma positiva con le parole di Gesù: Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro’. ‘Su questa base, che costituisce l’apporto tipico della Santa Sede all’Organizzazione delle Nazioni Unite – ha concluso Papa Benedetto - ho rinnovato, e anche oggi rinnovo, il fattivo impegno della Chiesa Cattolica per contribuire al rafforzamento di relazioni internazionali improntate ai principi di responsabilità e di solidarietà’.

20 aprile 2008 - Il Papa saluta gli Stati Uniti

Congedandosi dagli Stati Uniti Benedetto XVI ha ringraziato ancora una volta l’ONU ‘per tutto ciò che è riuscito a compiere per difendere e promuovere i diritti fondamentali di ogni uomo, donna e bambino in ogni parte del mondo, ed incoraggio tutti gli uomini di buona volontà a continuare ad adoperarsi senza stancarsi per promuovere la giusta e pacifica coesistenza tra i popoli e le nazioni’. Prima di lasciare il suolo americano il Papa ha ricordato la visita a Ground Zero. ‘Continuerò a pregare – ha assicurato - per coloro che perirono e per tutti coloro che soffrono per le conseguenze della tragedia che vi ebbe luogo nel 2001. Prego per tutti negli Stati Uniti, e in verità in tutto il mondo, affinché il futuro porti maggiore fraternità e solidarietà, un accresciuto reciproco rispetto e una rinnovata fiducia e confidenza il Dio, nostro Padre che è nei cieli’.

20 aprile 2008 - Il Papa prega a Ground Zero

Benedetto XVI ha compiuto una visita storica raggiungendo Ground Zero, il luogo dove l’11 settembre 2001 si consumò il tragico attentato contro le Torri Gemelle. Il Papa ha pregato intensamente davanti al memoriale consegnando un’intenzione veramente intensa. ‘Dio della pace, porta la Tua pace nel nostro mondo violento – ha scritto il Pontefice - pace nei cuori di tutti gli uomini e le donne e pace tra le Nazioni della terra. Volgi verso il Tuo cammino di amore coloro che hanno il cuore e la mente consumati dall’odio. Confortaci e consolaci, rafforzaci nella speranza e concedici la saggezza e il coraggio di lavorare instancabilmente per un mondo in cui pace e amore autentici regnino tra le Nazioni e nei cuori di tutti’.

20 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Cristo libertà infinita'

Celebrando la messa allo Yankee Stadium di New York Benedetto XVI ha spiegato che ‘la vera libertà fiorisce quando ci allontaniamo dal giogo del peccato, che annebbia le nostre percezioni e indebolisce la nostra determinazione, e vede la fonte della nostra felicità definitiva in Cristo, che è amore infinito, libertà infinita, vita senza fine’. La libertà autentica – ha continuato il Papa – ‘è un dono gratuito di Dio, il frutto della conversione alla sua verità, quella verità che ci rende liberi’. ‘Quando ci poniamo nel pensiero di Cristo – ha aggiunto il Pontefice - ci si aprono nuovi orizzonti! Alla luce della fede, dentro la comunione della Chiesa, troviamo anche l’ispirazione e la forza per diventare lievito del Vangelo in questo mondo. Diveniamo luce del mondo, sale della terra, a cui è affidato l’apostolato di conformare le nostre vite ed il mondo in cui viviamo sempre più pienamente al piano salvifico di Dio’.

19 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Il male è stato sconfitto'

‘I miei anni da teenager sono stati rovinati da un regime infausto che pensava di possedere tutte le risposte; il suo influsso crebbe – penetrando nelle scuole e negli organismi civili come anche nella politica e addirittura nella religione – prima di essere pienamente riconosciuto per quel mostro che era’. Il Papa ha parlato così della sua giovinezza incontrando i giovani e i seminaristi nel Seminario di St. Joseph a New York. Il nazismo – ha proseguito Benedetto XVI – ‘mise Dio al bando, e così diventò inaccessibile per tutto ciò che era vero e buono’. ‘Ringraziamo Dio – ha aggiunto il Pontefice - perché oggi molti della vostra generazione sono in grado di godere le libertà che sono emerse grazie alla diffusione della democrazia e del rispetto dei diritti umani. Ringraziamo Dio per tutti coloro che si battono per assicurare che voi possiate crescere in un ambiente che coltiva ciò che è bello, buono e vero’. Tuttavia – ha ammonito Papa Ratzinger – ‘il potere distruttivo rimane. Sostenere il contrario significherebbe ingannare se stessi. Ma esso non trionferà mai; è stato sconfitto’. Il Papa – infine – ha spiegato che ‘la verità non è un’imposizione. Né è semplicemente un insieme di regole. È la scoperta di Uno che non ci tradisce mai; di Uno del quale possiamo sempre fidarci. Nel cercare la verità arriviamo a vivere in base alla fede perché, in definitiva, la verità è una persona: Gesù Cristo. La speranza che mai delude è Gesù Cristo. I santi ci mostrano l’amore disinteressato del suo cammino. Come discepoli di Cristo, i loro tragitti straordinari si svilupparono all’interno di quella comunità della speranza che è la Chiesa. È dall’interno della Chiesa che anche voi troverete il coraggio ed il sostegno per camminare sulla via del Signore’.

19 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Dimostriamo umiltà'

‘La proclamazione della vita, della vita in abbondanza, deve essere il cuore della nuova evangelizzazione. La vera vita – la nostra salvezza – può essere trovata solo nella riconciliazione, nella libertà e nell’amore che sono doni gratuiti di Dio’. Lo ha detto Benedetto XVI nella messa celebrata nella cattedrale di New York. Benedetto XVI ha poi ammesso che ‘la luce della fede può essere attenuata dalla routine e lo splendore della Chiesa essere offuscato dai peccati e dalle debolezze dei suoi membri. L’offuscamento può derivare anche dagli ostacoli incontrati in una società che a volte sembra aver dimenticato Dio ed irritarsi di fronte alle richieste più elementari della morale cristiana’. In quanto 'forze vere di unità’ i cristiani – ha ribadito il Pontefice devono impegnarsi ‘ad essere i primi a cercare una riconciliazione interiore mediante la penitenza! Perdoniamo i torti subiti e soffochiamo ogni sentimento di rabbia e di contesa! Impegniamoci ad essere i primi a dimostrare l’umiltà e la purità di cuore necessarie per avvicinarci allo splendore della verità di Dio!’.

18 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Dare testimonianza del Vangelo'

Nella Chiesa di St. Joseph a New York Benedetto XVI ha presieduto l’incontro ecumenico. A tutti il Papa ha ricordato che ‘le scoperte scientifiche e le loro realizzazioni attraverso l’ingegno umano offrono senza dubbio all’umanità nuove possibilità di miglioramento. Questo non significa, tuttavia, che il conoscibile sia limitato a ciò che è empiricamente verificabile, né che la religione sia confinata al regno mutevole della esperienza personale’. Secondo il Pontefice solo ‘restando saldi all’insegnamento sicuro riusciremo a rispondere alle sfide con cui siamo chiamati a confrontarci in un mondo che cambia. Soltanto così daremo una testimonianza ferma alla verità del Vangelo e al suo insegnamento morale. Questo è il messaggio che il mondo si aspetta di sentire da noi. Così come i primi Cristiani, abbiamo la responsabilità di dare una testimonianza trasparente delle ragioni della nostra speranza’.

18 aprile 2008 - Il Papa all'ONU: 'Promuovere la solidarietà'

Come Paolo VI e Giovanni Paolo II anche Benedetto XVI ha visitato a New York il Palazzo di Vetro, sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. ‘Questioni di sicurezza, obiettivi di sviluppo, riduzione delle ineguaglianze locali e globali, protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima – ha detto il Papa - richiedono che tutti i responsabili internazionali agiscano congiuntamente e dimostrino una prontezza ad operare in buona fede, nel rispetto della legge e nella promozione della solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta’. Il Pontefice ha poi indicato nella promozione dei diritti umani ‘la strategia più efficace per eliminare le disuguaglianze fra Paesi e gruppi sociali, come pure per un aumento della
sicurezza’. Il Pontefice ha infine invocato il rispetto della libertà di culto e di religione. ‘È inconcepibile – è stato il monito di Papa Ratzinger - che dei credenti debbano sopprimere una parte di se stessi – la loro fede – per essere cittadini attivi; non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti. I diritti collegati con la religione sono quanto mai bisognosi di essere protetti se vengono considerati in conflitto con l’ideologia secolare prevalente o con posizioni di una maggioranza religiosa di natura esclusiva’.

17 aprile 2008 - Il Papa negli USA incontra le vittime dei preti pedofili

La Sala Stampa Vaticana ha comunicato che il Papa ‘ha incontrato nella cappella della Nunziatura a Washington D.C., un piccolo gruppo di persone vittime di abusi sessuali da parte di esponenti del clero. Il gruppo ha pregato insieme al Santo Padre, il quale ha poi ascoltato i loro racconti personali e detto loro parole di incoraggiamento e di speranza’. ‘Il Papa – conclude la nota - li ha assicurati della sua preghiera per le loro intenzioni, per le loro famiglie e per tutte le vittime di abuso sessuale’.

17 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Libertà religiosa diritto fondamentale'

La visita al Pope John Paul II Cultural Center" di Washington è occasione per Benedetto XVI di parlare di dialogo interreligioso. ‘Oggi – ha detto il Papa - giovani cristiani, ebrei, musulmani, indù, buddisti, e bambini di tutte le religioni nelle aule di tutto il Paese siedono fianco a fianco imparando gli uni con gli altri e gli uni dagli altri. Questa diversità dà luogo a nuove sfide che suscitano una più profonda riflessione sui principi fondamentali di una società democratica’. Il Pontefice ha auspicato che anche altre persone ‘possano prendere coraggio da questa esperienza, rendendosi conto che una società unita può derivare da una pluralità di popoli, a condizione che tutti riconoscano la libertà religiosa come un diritto civile fondamentale’. Papa Benedetto ha poi invitato ‘tutte le persone religiose a considerare il dialogo non solo come un mezzo per rafforzare la comprensione reciproca, ma anche come un modo per servire in maniera più ampia la società. Testimoniando quelle verità morali che essi hanno in comune con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, i gruppi religiosi eserciteranno un influsso positivo sulla più ampia cultura e ispireranno i vicini, i colleghi di lavoro e i concittadini ad unirsi nel compito di rafforzare legami di solidarietà’.

17 aprile 2008 - Il Papa negli USA rilancia l'emergenza educativa

Visitando la Catholic University of America di Washington il Papa ha osservato che ‘contro i conflitti personali, la confusione morale e la frammentazione della conoscenza, i nobili scopi della formazione accademica e dell’educazione, fondati sull’unità della verità e sul servizio alla persona e alla comunità, diventano uno speciale potente strumento di speranza’. Benedetto XVI ha poi ribadito che ‘quando nulla aldilà dell’individuo è riconosciuto come definitivo, il criterio ultimo di giudizio diventa l’io e la soddisfazione dei desideri immediati dell’individuo. L’obiettività e la prospettiva, che derivano soltanto dal riconoscimento dell’essenziale dimensione trascendente della persona umana, possono andare perdute. All’interno di un simile orizzonte relativistico gli scopi dell’educazione vengono inevitabilmente ridotti’. ‘Particolarmente inquietante – ha concluso il Papa - è la riduzione della preziosa e delicata area dell’educazione sessuale alla gestione del rischio, priva di ogni riferimento alla bellezza dell’amore coniugale’.

17 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Proteggere i bambini'

‘La fedeltà e il coraggio, con cui la Chiesa in questo Paese riuscirà ad affrontare le sfide di una cultura sempre più secolarizzata e materialistica dipenderà in gran parte dalla vostra fedeltà personale nel trasmettere il tesoro della nostra fede cattolica’. Lo ha detto il Papa celebrando la messa al National Stadium di Washington. Non è mancato un riferimento allo scandalo della pedofilia. ‘Io prendo atto – ha ammesso Benedetto XVI - del dolore che la Chiesa in America ha provato come conseguenza dell’abuso sessuale di minorenni. Nessuna mia parola potrebbe descrivere il dolore ed il danno recati da tale abuso. È importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un’amorevole attenzione pastorale. Né posso descrivere in modo adeguato il danno verificatosi all’interno della comunità della Chiesa’. Secondo il Pontefice ‘sono già stati fatti grandi sforzi per affrontare in modo onesto e giusto questa tragica situazione e per assicurare che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro. Queste premure per proteggere i bambini devono continuare’.

16 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'La religione non è un fatto privato'

Gli americani ‘sono conosciuti per la loro grande vitalità e creatività. Essi sono pure conosciuti per la loro generosità. Dopo l’attacco alle Torri Gemelle, nel settembre del 2001, ed ancora dopo l’uragano Katrina nel 2005, gli americani hanno mostrato la loro prontezza a venire in aiuto dei loro fratelli e sorelle che erano nel bisogno’. Lo ha detto il Papa incontrando a Washington i Vescovi degli Stati Uniti. Tale generosità – ha aggiunto Benedetto XVI – si è dimostrata anche a livello internazionale. Il Pontefice ha messo poi in guardia dalla ‘sottile influenza del secolarismo’ che ‘può segnare il modo in cui le persone permettono che la fede influenzi i propri comportamenti’. ‘È forse coerente – si è chiesto Papa Benedetto - professare la nostra fede in chiesa alla domenica e poi, lungo la settimana, promuovere pratiche di affari o procedure mediche contrarie a tale fede? È forse coerente per cattolici praticanti ignorare o sfruttare i poveri e gli emarginati, promuovere comportamenti sessuali contrari all’insegnamento morale cattolico, o adottare posizioni che contraddicono il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale?’. E’ dunque necessario – ha concluso Benedetto XVI – ‘resistere ad ogni tendenza a considerare la religione come un fatto privato’. Infine un richiamo allo scandalo pedofilia. Occorre – ha detto il Papa – la vicinanza dei Vescovi ai sacerdoti che ‘hanno sperimentato la vergogna per ciò che è accaduto e molti di loro percepiscono di avere perduto parte di quella fiducia che una volta avevano’.

giovedì 27 gennaio 2011

16 aprile 2008 - Il Papa negli USA: 'Democrazia fiorisce se guidata dalla verità'

Benedetto XVI ha iniziato la sua visita negli Stati Uniti facendo visita al Presidente George W. Bush alla Casa Bianca. ‘La libertà non è solo un dono – ha detto il Papa - ma anche un appello alla responsabilità personale. Gli americani lo sanno per esperienza’. ‘La difesa della libertà – ha proseguito il Pontefice - chiama a coltivare la virtù, l’autodisciplina, il sacrificio per il bene comune ed un senso di responsabilità nei confronti dei meno fortunati. Esige inoltre il coraggio di impegnarsi nella vita civile, portando nel pubblico ragionevole dibattito le proprie credenze religiose e i propri valori più profondi. In una parola, la libertà è sempre nuova. Si tratta di una sfida posta ad ogni generazione, e deve essere costantemente vinta a favore della causa del bene’. Il Papa ha poi ricordato che ‘la democrazia può fiorire soltanto quando i leader politici e quanti essi rappresentano sono guidati dalla verità e portano la saggezza, generata dal principio morale, nelle decisioni che riguardano la vita e il futuro della Nazione’. Benedetto XVI ha anche elogiato la generosità degli Stati Uniti ‘nel venire incontro ai bisogni umani immediati, promuovendo lo sviluppo e offrendo sollievo alle vittime delle catastrofi naturali’. ‘Ho fiducia – ha concluso Papa Ratzinger - che tale preoccupazione per l’ampia famiglia umana continuerà a trovare espressione nel sostenere gli sforzi pazienti della diplomazia internazionale volti a risolvere i conflitti e a promuovere il progresso. Così, le generazioni future saranno in grado di vivere in un mondo dove la verità, la libertà e la giustizia possano fiorire – un mondo dove la dignità e i diritti dati da Dio ad ogni uomo, donna e bambino, vengano tenuti in considerazione, protetti e promossi efficacemente’.

15 aprile 2008 - Pedofilia, il Papa: 'Sono mortificato'

Sul volo che lo ha portato negli Stati Uniti, Benedetto XVI ha parlato con i giornalisti dello scandalo pedofilia che ha sconvolto la Chiesa americana. ‘Se leggo i resoconti di questi avvenimenti – ha ammesso il Papa - mi riesce difficile comprendere come sia stato possibile che alcuni sacerdoti abbiano potuto fallire in questo modo nella missione di portare sollievo, di portare l’amore di Dio a questi bambini’. ‘Sono mortificato – ha aggiunto il Pontefice - e faremo tutto il possibile per assicurare che questo non si ripeta in futuro’. Papa Benedetto ha anche parlato delle vittime che ‘avranno bisogno di guarire e di aiuto e di assistenza e di riconciliazione’.’ Questo – ha ammonito il Papa - è un grande impegno pastorale e io so che i Vescovi ed i sacerdoti e tutti i cattolici negli Stati Uniti faranno il possibile per aiutare, assistere, guarire. Abbiamo fatto delle ispezioni nei seminari e faremo quanto è possibile perché i seminaristi ricevano una profonda formazione spirituale, umana ed intellettuale’.’ Solo persone sane – ha chiarito concludendo Benedetto XVI - potranno essere ammesse al sacerdozio e solo persone con una profonda vita personale in Cristo e che abbiano anche una profonda vita sacramentale’.

lunedì 24 gennaio 2011

29 febbraio 2008 - Il Papa: 'Il futuro non è un compromesso politico'

Ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la Santa Sede il Papa ha potuto ribadire che 'il futuro dell'umanità non può dipendere dal mero compromesso politico. Piuttosto, deve essere il frutto di un consenso più profondo, basato sul riconoscimento di verità universali, radicate nella riflessione ponderata dei postulati della nostra umanità comune'. Secondo Benedetto XVI 'il progresso della famiglia umana è messo a repentaglio non solo dalla piaga del terrorismo internazionale, ma anche da alcune minacce alla pace quali il ritmo crescente della corsa agli armamenti e il perdurare delle tensioni in Medio Oriente'. Il Pontefice ha espresso poi l'auspicio che 'negoziati pazienti e trasparenti portino alla riduzione e all'eliminazione delle armi nucleari e che la recente Conferenza di Annapolis sia solo la prima di una serie di iniziative volte a una pace duratura nella regione'.

venerdì 14 gennaio 2011

9 giugno 2007 - Il Papa riceve George W. Bush

Il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush è stato ricevuto questa mattina in udienza da Benedetto XVI. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana 'nei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna i principali temi di politica internazionale, soffermandosi in particolare, per quanto riguarda il Medio Oriente, sulla questione israelo-palestinese, sul Libano, sulla preoccupante situazione in Iraq e sulle critiche condizioni in cui si trovano le comunità cristiane'. La Santa Sede - si legge nella nota pontificia - ha auspicato 'una soluzione regionale e negoziata dei conflitti e delle crisi che travagliano la regione'. Il Pontefice ed il Presidente Bush hanno poi parlato di Africa - e in particolare del Darfur - e di America Latina. Affrontati infine i temi relativi 'ai diritti umani e alla libertà religiosa, la difesa e la promozione della vita, il matrimonio e la famiglia, l’educazione delle nuove generazioni, lo sviluppo sostenibile'.

domenica 31 gennaio 2010

12 novembre 2005 - Il Papa: 'Rispettare la legge morale universale'

Benedetto XVI ha ricevuto stamane il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti per la presentazione delle credenziali. Al diplomatico americano il Papa ha ricordato come sia fondamentale il rispetto della legge morale universale. Un tale comportamento - ha sottolineato Benedetto XVI - 'è essenziale per la costruzione di un mondo che riconosce e promuove la dignità, la vita e la libertà di ogni persona umana, creando le condizioni di giustizia e di pace in cui gli individui e le comunità possano svilupparsi pienamente'.