Il Regina Cæli odierno cade nel giorno del quarto anniversario dell’elezione di Benedetto XVI al Soglio di Pietro. Dal Papa ‘un grazie cordialissimo a tutti coloro che hanno voluto farmi pervenire un segno di affetto e di vicinanza spirituale in questi giorni, sia per le festività pasquali, sia per il mio genetliaco – il 16 aprile –, come pure per il quarto anniversario della mia elezione alla Cattedra di Pietro, che ricorre proprio oggi. Ringrazio il Signore per la coralità di tanto affetto. Come ho avuto modo di affermare di recente, non mi sento mai solo’. Prendendo spunto poi dalla conferenza dell’ONU contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la relativa intolleranza il Pontefice ha invocato ‘un’azione ferma e concreta, a livello nazionale e internazionale, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione e di intolleranza’. Serve poi – ha aggiunto – ‘una vasta opera di educazione, che esalti la dignità della persona e ne tuteli i diritti fondamentali’. Stroncando il razzismo – ha concluso Papa Ratzinger – si segnerà un passo fondamentale verso l’affermazione del valore universale della dignità dell’uomo e dei suoi diritti, in un orizzonte di rispetto e di giustizia per ogni persona e popolo’.
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venerdì 11 febbraio 2011
19 aprile 2009 - Il Papa: 'Stroncare il razzismo'
Il Regina Cæli odierno cade nel giorno del quarto anniversario dell’elezione di Benedetto XVI al Soglio di Pietro. Dal Papa ‘un grazie cordialissimo a tutti coloro che hanno voluto farmi pervenire un segno di affetto e di vicinanza spirituale in questi giorni, sia per le festività pasquali, sia per il mio genetliaco – il 16 aprile –, come pure per il quarto anniversario della mia elezione alla Cattedra di Pietro, che ricorre proprio oggi. Ringrazio il Signore per la coralità di tanto affetto. Come ho avuto modo di affermare di recente, non mi sento mai solo’. Prendendo spunto poi dalla conferenza dell’ONU contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la relativa intolleranza il Pontefice ha invocato ‘un’azione ferma e concreta, a livello nazionale e internazionale, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione e di intolleranza’. Serve poi – ha aggiunto – ‘una vasta opera di educazione, che esalti la dignità della persona e ne tuteli i diritti fondamentali’. Stroncando il razzismo – ha concluso Papa Ratzinger – si segnerà un passo fondamentale verso l’affermazione del valore universale della dignità dell’uomo e dei suoi diritti, in un orizzonte di rispetto e di giustizia per ogni persona e popolo’.
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martedì 8 febbraio 2011
7 febbraio 2009 - Il Papa: 'La vita è bella anche quando si soffre'
‘Poiché il bambino malato appartiene ad una famiglia che ne condivide la sofferenza spesso con gravi disagi e difficoltà, le comunità cristiane non possono non farsi carico anche di aiutare i nuclei familiari colpiti dalla malattia di un figlio o di una figlia’. E’ l’appello lanciato dal Papa nel messaggio per la 17^ Giornata Mondiale del Malato. Anche in questa occasione Benedetto XVI non ha mancato di ribadire ‘l’assoluta e suprema dignità di ogni vita umana. Non muta, con il trascorrere dei tempi, l’insegnamento che la Chiesa incessantemente proclama: la vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza’.
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lunedì 7 febbraio 2011
26 gennaio 2009 - Il Papa: 'Favorire la coesione sociale'
‘L'anno prossimo si terrà in Francia un grande dibattito attorno alla bioetica. Auspico che quella stessa saggezza che riconosce il carattere intoccabile di ogni vita umana possa essere all'opera durante la revisione delle leggi sulla bioetica’. E’ l’invito rivolto dal Papa al nuovo Ambasciatore francese presso la Santa Sede. Parlando poi della crisi finanziaria Benedetto XVI ha auspicato ‘che le misure previste si preoccupino in modo particolare di favorire la coesione sociale, di proteggere le popolazioni più fragili e soprattutto di ridare al maggior numero possibile di persone la capacità e l'opportunità di divenire attori di un'economia realmente creatrice di servizi e di vere ricchezze’.
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24 gennaio 2009 - Il Papa: 'Non banalizzare l'amicizia'
Nel Messaggio per la 43a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali il Papa ha rilevato ‘indubbia capacità di favorire il contatto tra le persone, ma anche la qualità dei contenuti’ messi a disposizione dalle nuove tecnologie. Rivolgendosi poi agli operatori e ai produttori della comunicazione Benedetto XVI è tonato a chiedere il ‘rispetto della dignità e del valore della persona umana. Se le nuove tecnologie devono servire al bene dei singoli e della società, quanti ne usano devono evitare la condivisione di parole e immagini degradanti per l’essere umano, ed escludere quindi ciò che alimenta l’odio e l’intolleranza, svilisce la bellezza e l’intimità della sessualità umana, sfrutta i deboli e gli indifesi’. L’amicizia – ha poi rilevato il Pontefice – ‘è una delle più nobili conquiste della cultura umana. Nelle nostre amicizie e attraverso di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri umani. Per questo motivo occorre essere attenti a non banalizzare il concetto e l’esperienza dell’amicizia è gratificante vedere l’emergere di nuove reti digitali che cercano di promuovere la solidarietà umana, la pace e la giustizia, i diritti umani e il rispetto per la vita e il bene della creazione’. Il Papa ha poi invitato ad usare le reti della comunicazione per ‘facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali, consentendo loro di approfondire la comune umanità e il senso di corresponsabilità per il bene di tutti’.
domenica 6 febbraio 2011
13 dicembre 2008 - Il Papa: 'La Chiesa riconosce la distinzione con lo Stato'
Visitando l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede il Papa ha ribadito l’importanza della distinzione tra Stato e Chiesa. La Chiesa – ha spiegato Benedetto XVI – ‘si rallegra di ciò, come di un grande progresso dell’umanità e di una condizione fondamentale per la sua stessa libertà e l’adempimento della sua universale missione di salvezza tra tutti i popoli’. Tuttavia – ha precisato il Pontefice – ‘la Chiesa sente come suo compito, seguendo i dettami della propria dottrina sociale di risvegliare nella società le forze morali e spirituali, contribuendo ad aprire le volontà alle autentiche esigenze del bene. Perciò, richiamando il valore che hanno per la vita non solo privata ma anche e soprattutto pubblica alcuni fondamentali principi etici, di fatto la Chiesa contribuisce a garantire e promuovere la dignità della persona e il bene comune della società, ed in questo senso si realizza l’auspicata vera e propria cooperazione tra Stato e Chiesa’.
5 dicembre 2008 - Il Papa: 'Legge naturale è valore irrinunciabile'
Ricevendo la Plenaria della Commissione Teologica Internazionale il Papa ha ribadito ‘la necessità e l’urgenza, nel contesto odierno, di creare nella cultura e nella società civile e politica le condizioni indispensabili per una piena consapevolezza del valore irrinunciabile della legge morale naturale’. Questa – ha spiegato Benedetto XVI – ‘costituisce la vera garanzia offerta ad ognuno per vivere libero e rispettato nella sua dignità di persona, e per sentirsi difeso da qualsivoglia manipolazione ideologica e da ogni sopruso perpetrato in base alla legge del più forte’.
27 ottobre 2008 - Il Papa: 'Riconoscere la dignità umana del migrante'
L’emigrazione non è un ostacolo ma una risorsa per lo sviluppo. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede. Ai migranti – ha spiegato Benedetto XVI – occorre ‘garantire un'integrazione nella società in un modo che riconosca la loro dignità umana e offrire loro l'opportunità di guadagnarsi una vita decente, con il tempo per riposarsi e la possibilità di praticare il culto’. ‘Le politiche nazionali e internazionali volte a regolare l'emigrazione – ha concluso il Pontefice - devono basarsi su criteri di equità e di equilibrio ed è necessario porre particolare cura nel facilitare il ricongiungimento familiare. Al contempo, bisogna promuovere il più possibile condizioni che favoriscano opportunità d'impiego nei luoghi di origine’.
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20 ottobre 2008 - Il Papa: 'Rispettare la dignità umana'
Ogni malato ‘porta con sé un valore incondizionato, una dignità da onorare, che costituisce il fondamento ineludibile di ogni agire medico. Il rispetto della dignità umana, infatti, esige il rispetto incondizionato di ogni singolo essere umano, nato o non nato, sano o malato, in qualunque condizione esso si trovi’. Lo ha ribadito il Papa incontrando i partecipanti al 110° Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia. Il paziente – ha aggiunto Benedetto XVI – non è una cosa, pertanto è necessario ‘non estromettere dalla relazione terapeutica il contesto esistenziale del paziente, in particolare la sua famiglia. Per questo occorre promuovere il senso di responsabilità dei familiari nei confronti del loro congiunto’.
sabato 5 febbraio 2011
26 settembre 2008 - Il Papa: 'Difendere la vita'
Ricevendo i Vescovi di Uruguay in Visita ad Limina Benedetto XVI è tornato a chiedere ogni sforzo ‘per difendere la vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale’. Tutti si rendano conto – l’auspicio del Papa – ‘della dignità inviolabile di ogni persona’ e si impegnino ‘a rispettarla e salvaguardarla senza riserve’. Il Pontefice ha poi esortato i Vescovi ad ‘essere portatori della speranza che non delude e partecipi dell'amore di Cristo per i poveri e i bisognosi con le opere caritative delle comunità ecclesiali. In situazioni difficili la Chiesa è chiamata a mostrare la grandezza di cuore, la solidarietà e la capacità di sacrificio della famiglia dei figli di Dio verso i fratelli in difficoltà’.
martedì 1 febbraio 2011
6 luglio 2008 - Il Papa: 'Il G8 guardi ai Paesi poveri'
Il Papa ha parlato all'Angelus della imminente Giornata Mondiale della Gioventù. Questa manifestazione - ha osservato Benedetto XVI - 'si preannuncia come una rinnovata Pentecoste: sono certo che da ogni angolo della terra i cattolici si uniranno a me e ai giovani raccolti, come in un Cenacolo, a Sydney invocando intensamente lo Spirito Santo, affinché inondi i cuori di luce interiore, di amore per Dio e per i fratelli, di coraggiosa iniziativa nell’introdurre l’eterno messaggio di Gesù nella varietà delle lingue e delle culture'. Il Pontefice ha poi ricordato l'apertura del G8 in Giappone. 'In questi giorni - ha detto Papa Benedetto - si sono alzate numerose voci per chiedere che si realizzino gli impegni assunti nei precedenti appuntamenti del G8 e si adottino coraggiosamente tutte le misure necessarie per vincere i flagelli della povertà estrema, della fame, delle malattie, dell’analfabetismo, che colpiscono ancora tanta parte dell’umanità'. 'Mi unisco anch’io - ha aggiunto il Papa - a questo pressante appello alla solidarietà! Mi rivolgo quindi ai partecipanti all’incontro di Hokkaido-Toyako, affinché al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere, la cui vulnerabilità è oggi accresciuta a causa delle speculazioni e delle turbolenze finanziarie e dei loro effetti perversi sui prezzi degli alimenti e dell’energia. Auspico che generosità e lungimiranza aiutino a prendere decisioni atte a rilanciare un equo processo di sviluppo integrale, a salvaguardia della dignità umana'.
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domenica 30 gennaio 2011
10 maggio 2008 - Il Papa: 'La vita umana è sacra'
‘La vita è sempre un dono inestimabile; ogni volta che si assiste al suo sorgere percepiamo la potenza dell’azione creatrice di Dio che si fida dell’uomo e in questo modo lo chiama a costruire il futuro con la forza della speranza’. Così il Papa ricevendo i partecipanti al Congresso internazionale promosso dalla Pontificia Università Lateranense, nel 40° Anniversario dell’Enciclica Humanae vitae. Oggi tuttavia ha osservato Benedetto XVI – ‘la vita umana rischia di perdere il suo valore. Se l’esercizio della sessualità si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata, allora ciò che si deve difendere non è più solo il vero concetto dell’amore, ma in primo luogo la dignità della persona stessa. Come credenti non potremmo mai permettere che il dominio della tecnica abbia ad inficiare la qualità dell’amore e la sacralità della vita’. Il Pontefice ha dunque ribadito che ‘la legge naturale, che è alla base del riconoscimento della vera uguaglianza tra le persone e i popoli, merita di essere riconosciuta come la fonte a cui ispirare anche il rapporto tra gli sposi nella loro responsabilità nel generare nuovi figli. La trasmissione della vita è iscritta nella natura e le sue leggi permangono come norma non scritta a cui tutti devono richiamarsi’. Non è libertà – ha ammonito il Papa – ‘fornire false illusioni nell’ambito dell’amore o ingannare sulle genuine responsabilità che si è chiamati ad assumere con l’esercizio della propria sessualità’. ‘La libertà – ha concluso Benedetto XVI - deve coniugarsi con la verità e la responsabilità con la forza della dedizione all’altro anche con il sacrificio; senza queste componenti non cresce la comunità degli uomini e il rischio di rinchiudersi in un cerchio di egoismo asfissiante rimane sempre in agguato’.
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sabato 29 gennaio 2011
3 maggio 2008 - Il Papa: 'Dignità umana è valore intrinseco della persona'
‘La dignità umana è un valore intrinseco della persona creata a immagine e somiglianza di Dio e redenta in Cristo. L'insieme delle condizioni sociali che permettono alle persone di realizzarsi collettivamente e individualmente, è il bene comune. La solidarietà è la virtù che permette alla famiglia umana di condividere in pienezza il tesoro dei beni materiali e spirituali e la sussidiarietà è il coordinamento delle attività della società a sostegno della vita interna delle comunità locali’. Così Benedetto XVI nel corso dell’udienza alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. ‘La solidarietà autentica, sebbene cominci con il riconoscimento del pari valore dell'altro, si compie solo – ha concluso il Papa - quando metto volontariamente la mia vita al servizio dell'altro’.
giovedì 27 gennaio 2011
5 aprile 2008 - Il Papa condanna divorzio ed aborto
Ricevendo in udienza i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su matrimonio e famiglia, Benedetto XVI è tornato a condannare divorzio ed aborto. ‘Sono scelte di natura certo differente – ha detto il Papa - talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie’. ‘Esse – ha aggiunto il Pontefice - colpiscono anche vittime innocenti: il bambino appena concepito e non ancora nato, i figli coinvolti nella rottura dei legami familiari. In tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente. Il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio e dell’aborto procurato è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpe gravi che, in misura diversa e fatta salva la valutazione delle responsabilità soggettive, ledono la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita’. Papa Benedetto ha poi spiegato che ‘i no che la Chiesa pronuncia nelle sue indicazioni morali e sui quali talvolta si ferma in modo unilaterale l’attenzione dell’opinione pubblica, sono in realtà dei grandi sì alla dignità della persona umana, alla sua vita e alla sua capacità di amare’. ‘Sono – ha concluso - l’espressione della fiducia costante che, nonostante le loro debolezze, gli esseri umani sono in grado di corrispondere alla altissima vocazione per cui sono stati creati: quella di amare’.
martedì 25 gennaio 2011
9 marzo 2008 - Il Papa: 'Eucarestia farmaco di immortalità'
Celebrando la messa nella chiesa di San Lorenzo in Piscibus il Papa ha ribadito che 'l’uomo è sempre uomo con tutta la sua dignità, anche se in stato di coma, anche se allo stadio di embrione, ma se egli vive solo biologicamente, non sono realizzate e sviluppate tutte le potenzialità del suo essere'. 'L’uomo - ha spiegato Benedetto XVI - è chiamato ad aprirsi a nuove dimensioni. Egli è un essere che conosce. Certo anche gli animali conoscono, ma solo le cose che sono interessanti per la loro vita biologica. La conoscenza dell’uomo va oltre; egli vuol conoscere tutto, tutta la realtà, la realtà nella sua totalità; vuol sapere che cosa è questo suo essere e che cosa è il mondo. Ha sete di una conoscenza dell’infinito, vuole arrivare alla fonte della vita, vuole bere a questa fonte, trovare la vita stessa'. L'uomo - ha ancora osservato il Pontefice - 'vive anche in relazione di amicizia, di amore. Oltre alla dimensione della conoscenza della verità e dell’essere, esiste, inseparabile da questa, la dimensione della relazione, dell’amore. E qui l’uomo si avvicina maggiormente alla fonte della vita, dalla quale vuol bere per avere la vita in abbondanza, per avere la vita stessa. Potremmo dire che tutta la scienza è un’unica grande lotta per la vita; lo è soprattutto la medicina. In fin dei conti, la medicina è ricerca di contrapporsi alla morte, è ricerca dell’immortalità'. Ma come ottenere questo farmaco si è chiesto il Papa. La risposta è nell'Eucarestia. Nel sacramento - ha concluso Papa Benedetto - 'entriamo in contatto, anzi in comunione, con il corpo risorto di Cristo, entriamo nello spazio della vita già risorta, della vita eterna. Entriamo in comunione con questo corpo che è animato dalla vita immortale e siamo così già da ora e per sempre nello spazio della vita stessa'.
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lunedì 17 gennaio 2011
27 ottobre 2007 - Il Papa: 'La Chiesa abbia libertà di azione'
‘E’ necessario e urgente adoperarsi per l'edificazione di un ordine interno e internazionale che promuova la convivenza pacifica, la cooperazione, il rispetto dei diritti umani e il riconoscimento, innanzitutto, del posto centrale della persona e della sua inviolabile dignità’. Lo ha detto il Papa ricevendo in Vaticano il nuovo Ambasciatore dell’Ecuador presso la Santa Sede. Benedetto XVI ha poi voluto ribadire che ‘la libertà di azione della Chiesa, oltre a essere un diritto inalienabile, è la condizione primordiale perché possa portare a termine la sua missione fra il popolo, anche in circostanze difficili’. Tutti i cittadini – ha concluso Papa Benedetto – godano ‘di tutti i diritti, nell'osservanza degli obblighi corrispondenti, ottenendo così migliori condizioni di vita e un accesso più facile a un'abitazione degna e al lavoro, all'educazione e alla salute, nel pieno rispetto della vita dal suo concepimento fino alla sua fine naturale’.
5 ottobre 2007 - Il Papa torna a bocciare il relativismo
‘La società civile e secolare oggi si trova in una situazione di smarrimento e di confusione: si è perduta l'evidenza originaria dei fondamenti dell'essere umano e del suo agire etico e la dottrina della legge morale naturale si scontra con altre concezioni che ne sono la diretta negazione. Tutto ciò ha enormi e gravi conseguenze nell'ordine civile e sociale’. E’ l’opinione del Papa, espressa durante l’incontro con la Commissione Teologica Internazionale. Il mondo di oggi non si pone come problema ‘la ricerca del bene, ma quella del potere, o piuttosto dell'equilibrio dei poteri. Alla radice di questa tendenza vi è il relativismo etico, in cui alcuni vedono addirittura una delle condizioni principali della democrazia, perché il relativismo garantirebbe la tolleranza e il rispetto reciproco delle persone. Ma se fosse così, la maggioranza di un momento diventerebbe l’ultima fonte del diritto’. ’La storia dimostra con grande chiarezza – ha ribattuto il Papa - che le maggioranze possono sbagliare. La vera razionalità non è garantita dal consenso di un gran numero, ma solo dalla trasparenza della ragione umana alla Ragione creatrice e dall’ascolto comune di questa Fonte della nostra razionalità’. Quando si ha davanti la dignità umana, la vita, la famiglia e i diritti fondamentali dell’uomo, ha concluso il Pontefice, ‘nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire la norma scritta dal Creatore nel cuore dell'uomo, senza che la società stessa venga drammaticamente colpita in ciò che costituisce la sua base irrinunciabile. La legge naturale diventa così la vera garanzia offerta ad ognuno per vivere libero e rispettato nella sua dignità, e difeso da ogni manipolazione ideologica e da ogni arbitrio e sopruso del più forte’.
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venerdì 14 gennaio 2011
14 giugno 2007 - Il Papa: 'Lottare per la dignità umana'
In America Latina 'la Chiesa affronta enormi sfide, ma allo stesso tempo è la Chiesa della speranza, che sente il bisogno di lottare a favore della dignità di ogni uomo, di una vera giustizia e contro la miseria dei nostri simili'. Così il Papa parlando al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Autonoma Pontificia "Populorum Progressio" per l’America Latina. Benedetto XVI è poi tornato a parlare di secolarizzazione, proliferazione delle sette e povertà. Dinanzi a tutto ciò - ha spiegato il Pontefice - 'è urgente formare comunità unite nella fede nelle quali la testimonianza gioiosa di chi ha incontrato il Signore sia la luce che illumini quanti stanno cercando una vita più degna'.
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giovedì 13 gennaio 2011
8 giugno 2007 - Il Papa: 'La Chiesa s'impegna per la giustizia sociale'
‘L'amore di Dio è offerto a tutti, quindi lo scopo della carità della Chiesa è anche universale, e include, in tal modo, un impegno alla giustizia sociale. Tuttavia, cambiare le strutture sociali ingiuste non è sufficiente per garantire la felicità della persona umana’. Lo ha spiegato il Papa ricevendo i partecipanti alla 18/ma Assemblea Generale della Caritas Internationalis. Per affrontare sfide quali ‘la globalizzazione, gli abusi dei diritti umani, strutture sociali ingiuste’ è necessario – ha sostenuto il Pontefice - concentrare l'attenzione sulle necessità più profonde della persona umana: la promozione della dignità umana, il benessere e, in definitiva, la salvezza eterna’.
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1 giugno 2007 - Il Papa: 'Il mondo non dimentichi l'Africa'
‘Auspico vivamente che l'Africa non venga più dimenticata in questo mondo in profondo cambiamento, e che un'autentica speranza nasca per i popoli di questo continente’. E’ la speranza espressa dal Papa ai Vescovi della Repubblica Centroafricana, ricevuti in Visita ad Limina. ‘È dovere della Chiesa – ha poi ricordato Benedetto XVI - difendere i deboli ed essere voce di quanti non hanno voce. Desidero incoraggiare le persone che si adoperano per suscitare la speranza attraverso un impegno risoluto per la difesa della dignità della persona umana e dei suoi diritti inalienabili’. Il Pontefice non ha mancato di affrontare i temi della famiglia e del matrimonio. ‘Impegnandosi risolutamente a vivere nella fedeltà coniugale e nell'unità della loro coppia – ha osservato - i cristiani mostrano a tutti la grandezza e la verità del matrimonio. È mediante un sì liberamente dato, per sempre, che l'uomo e la donna esprimono la loro umanità autentica e la loro apertura a donare una vita nuova’.
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26 maggio 2007 - Il Papa: 'Salvaguardare l'occupazione'
'Ogni impresa è da considerarsi in primo luogo come un insieme di persone, da rispettare nei loro diritti e nella loro dignità'. E' quanto il Papa ha ricordato ai Giovani Imprenditori di Confindustria, ricevuti in udienza in Vaticano. 'Anche nei momenti di maggiore crisi - ha aggiunto Benedetto XVI - il criterio che governa le scelte imprenditoriali non può essere la mera promozione di un maggior profitto'. Sforzatevi - è stato poi l'appello del Pontefice - 'per salvaguardare l’occupazione lavorativa, in particolar modo dei giovani. Per costruire il proprio avvenire con fiducia, essi debbono infatti poter contare su una fonte di sostentamento sicura per sé e per i propri cari'. Papa Benedetto non ha poi mancato di parlare della globalizzazione. Un fenomeno a due facce che'da una parte alimenta la speranza di una più generale partecipazione allo sviluppo e alla diffusione del benessere grazie alla redistribuzione della produzione su scala mondiale, ma dall’altra presenta diversi rischi legati alle nuove dimensioni delle relazioni commerciali e finanziarie, che vanno nella direzione di un incremento del divario tra la ricchezza economica di pochi e la crescita della povertà di molti'.
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