martedì 1 febbraio 2011

6 luglio 2008 - Il Papa: 'Il G8 guardi ai Paesi poveri'

Il Papa ha parlato all'Angelus della imminente Giornata Mondiale della Gioventù. Questa manifestazione - ha osservato Benedetto XVI - 'si preannuncia come una rinnovata Pentecoste: sono certo che da ogni angolo della terra i cattolici si uniranno a me e ai giovani raccolti, come in un Cenacolo, a Sydney invocando intensamente lo Spirito Santo, affinché inondi i cuori di luce interiore, di amore per Dio e per i fratelli, di coraggiosa iniziativa nell’introdurre l’eterno messaggio di Gesù nella varietà delle lingue e delle culture'. Il Pontefice ha poi ricordato l'apertura del G8 in Giappone. 'In questi giorni - ha detto Papa Benedetto - si sono alzate numerose voci per chiedere che si realizzino gli impegni assunti nei precedenti appuntamenti del G8 e si adottino coraggiosamente tutte le misure necessarie per vincere i flagelli della povertà estrema, della fame, delle malattie, dell’analfabetismo, che colpiscono ancora tanta parte dell’umanità'. 'Mi unisco anch’io - ha aggiunto il Papa - a questo pressante appello alla solidarietà! Mi rivolgo quindi ai partecipanti all’incontro di Hokkaido-Toyako, affinché al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere, la cui vulnerabilità è oggi accresciuta a causa delle speculazioni e delle turbolenze finanziarie e dei loro effetti perversi sui prezzi degli alimenti e dell’energia. Auspico che generosità e lungimiranza aiutino a prendere decisioni atte a rilanciare un equo processo di sviluppo integrale, a salvaguardia della dignità umana'.

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