Al termine dell’Angelus il Papa ha ricordato la IV Giornata indetta dall’ONU per la sensibilizzazione sul problema delle mine antiuomo. Incoraggio – ha detto Benedetto XVI – ‘i Paesi che non lo hanno ancora fatto a firmare senza indugio questi importanti strumenti del diritto internazionale umanitario, ai quali la Santa Sede ha dato da sempre il proprio appoggio. Esprimo altresì il mio sostegno a qualsiasi misura intesa a garantire la necessaria assistenza alle vittime di tali armi devastanti’. Il pensiero del Pontefice è poi andato ai tanti migranti morti nel Mediterraneo. ‘Non possiamo rassegnarci – ha osservato - a tali tragedie, che purtroppo si ripetono da tempo! Le dimensioni del fenomeno rendono sempre più urgenti strategie coordinate tra Unione Europea e Stati africani, come pure l’adozione di adeguate misure di carattere umanitario, per impedire che questi migranti ricorrano a trafficanti senza scrupoli’. ’Vorrei osservare – ha concluso il Papa - che questo problema, ulteriormente aggravato dalla crisi globale, troverà soluzione solo quando le popolazioni africane, con l’aiuto della comunità internazionale, potranno affrancarsi dalla miseria e dalle guerre’.
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venerdì 11 febbraio 2011
5 aprile 2009 - Dal Papa appello per i migranti
Al termine dell’Angelus il Papa ha ricordato la IV Giornata indetta dall’ONU per la sensibilizzazione sul problema delle mine antiuomo. Incoraggio – ha detto Benedetto XVI – ‘i Paesi che non lo hanno ancora fatto a firmare senza indugio questi importanti strumenti del diritto internazionale umanitario, ai quali la Santa Sede ha dato da sempre il proprio appoggio. Esprimo altresì il mio sostegno a qualsiasi misura intesa a garantire la necessaria assistenza alle vittime di tali armi devastanti’. Il pensiero del Pontefice è poi andato ai tanti migranti morti nel Mediterraneo. ‘Non possiamo rassegnarci – ha osservato - a tali tragedie, che purtroppo si ripetono da tempo! Le dimensioni del fenomeno rendono sempre più urgenti strategie coordinate tra Unione Europea e Stati africani, come pure l’adozione di adeguate misure di carattere umanitario, per impedire che questi migranti ricorrano a trafficanti senza scrupoli’. ’Vorrei osservare – ha concluso il Papa - che questo problema, ulteriormente aggravato dalla crisi globale, troverà soluzione solo quando le popolazioni africane, con l’aiuto della comunità internazionale, potranno affrancarsi dalla miseria e dalle guerre’.
lunedì 7 febbraio 2011
24 gennaio 2009 - Il Papa: 'Tutelare i cristiani iracheni'
Ricevendo i Vescovi Caldei in Visita ad Limina il Papa ha assicurato la sua preghiera per gli iracheni ‘desiderosi di pace in questa amata regione uniscano le loro forze per far cessare la violenza e permettere così a tutti di vivere nella sicurezza e nella concordia reciproca!’. ‘I cristiani, che da sempre abitano in Iraq – ha voluto precisare Benedetto XVI - sono suoi cittadini a pieno titolo, con i diritti e i doveri di tutti, senza distinzione di religione’. I cristiani costretti ad abbandonare l’Iraq aumentano , ha osservato il Pontefice che ha ringraziato ‘tutti coloro che, in diversi paesi, partecipano all'accoglienza fraterna delle persone che, per un periodo di tempo, hanno dovuto purtroppo lasciare l'Iraq’.
domenica 6 febbraio 2011
27 ottobre 2008 - Il Papa: 'Riconoscere la dignità umana del migrante'
L’emigrazione non è un ostacolo ma una risorsa per lo sviluppo. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede. Ai migranti – ha spiegato Benedetto XVI – occorre ‘garantire un'integrazione nella società in un modo che riconosca la loro dignità umana e offrire loro l'opportunità di guadagnarsi una vita decente, con il tempo per riposarsi e la possibilità di praticare il culto’. ‘Le politiche nazionali e internazionali volte a regolare l'emigrazione – ha concluso il Pontefice - devono basarsi su criteri di equità e di equilibrio ed è necessario porre particolare cura nel facilitare il ricongiungimento familiare. Al contempo, bisogna promuovere il più possibile condizioni che favoriscano opportunità d'impiego nei luoghi di origine’.
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sabato 5 febbraio 2011
8 ottobre 2008 - Il Papa: 'Essere solleciti verso il prossimo'
Nel messaggio per la 95a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Benedetto XVI ha invitato a proporre ‘il messaggio della salvezza con lo stesso atteggiamento dell'Apostolo delle genti, tenendo conto delle diverse situazioni sociali e culturali, e delle particolari difficoltà di ciascuno in conseguenza della condizione di migrante e di itinerante. Formulo l'auspicio che ogni comunità cristiana possa nutrire il medesimo fervore apostolico di san Paolo che, pur di annunciare a tutti l'amore salvifico del Padre’. ‘Più la comunità è unita a Cristo – ha aggiunto il Pontefice - più diviene sollecita nei confronti del prossimo, rifuggendo il giudizio, il disprezzo e lo scandalo, e aprendosi all'accoglienza reciproca. Conformati a Cristo, i credenti si sentono in Lui fratelli, figli dello stesso Padre. Questo tesoro di fratellanza li rende premurosi nell'ospitalità’.
mercoledì 2 febbraio 2011
31 agosto 2008 - Il Papa: 'Trovare soluzioni per i migranti'
Nell’ultimo Angelus agostano il pensiero del Papa è andato ai migranti. Spesso – ha ricordato Benedetto XVI – ‘la traversata del Mediterraneo verso il continente europeo, visto come un approdo di speranza per sfuggire a situazioni avverse e spesso insostenibili, si trasforma in tragedia’. Per rispondere a simili emergenze – ha osservato il Pontefice – sono necessarie ‘efficaci risposte politiche’. Il problema dell’immigrazione richiede – ha concluso Papa Ratzinger – ‘la generosa collaborazione di singoli e di istituzioni per affrontarlo e trovare vie di soluzione’.
domenica 30 gennaio 2011
15 maggio 2008 - Il Papa: 'Difendere sempre la famiglia'
Nel corso dell’udienza alla Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Benedetto XVI ha ribadito che ‘non bisogna dimenticare che la famiglia, anche quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della società, da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza. Essa rappresenta la comunità nella quale fin dall’infanzia si è formati ad adorare e amare Dio, apprendendo la grammatica dei valori umani e morali e imparando a fare buon uso della libertà nella verità. Purtroppo in non poche situazioni questo avviene con difficoltà, specialmente nel caso di chi è investito dal fenomeno della mobilità umana’. Tale fenomeno, ha concluso il Papa, rappresenta oggi ‘una frontiera importante per la nuova evangelizzazione’.
venerdì 21 gennaio 2011
13 gennaio 2008 - Il Papa: 'Anche i migranti hanno diritto al futuro'
Nel corso dell’Angelus Benedetto XVI ha ricordato la celebrazione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Un pensiero particolare è andato ai giovani migranti. ‘Particolarmente a rischio – ha osservato il Papa - sono le ragazze e i minori. Alcuni bambini e adolescenti sono nati e cresciuti in campi-profughi: anch’essi hanno diritto ad un futuro! Esprimo il mio apprezzamento per quanti si impegnano in favore dei giovani migranti, delle loro famiglie e per la loro integrazione lavorativa e scolastica; invito le comunità ecclesiali ad accogliere con simpatia giovani e giovanissimi con i loro genitori, cercando di comprenderne le storie e di favorirne l’inserimento’. Ai giovani migranti il Pontefice ha chiesto di impegnarsi ‘a costruire insieme ai vostri coetanei una società più giusta e fraterna, adempiendo i vostri doveri, rispettando le leggi e non lasciandovi mai trasportare dalla violenza’.
martedì 18 gennaio 2011
28 novembre 2007 - Il Papa: 'Tutelare i giovani migranti'
venerdì 14 gennaio 2011
9 giugno 2007 - Dal Papa nuovo appello per i migranti
Ricevendo in udienza i Vescovi del Nord Africa il Papa ha ribadito l'importanza del dialogo interreligioso, elemento di cui 'abbiamo assolutamente bisogno di un dialogo autentico tra le religioni e tra le culture, un dialogo in grado di aiutarci a superare insieme tutte le tensioni in uno spirito di proficua intesa'. Benedetto XVI ha osservato inoltre che 'nella condivisione della vita quotidiana cristiani e musulmani possono trovare la base principale per una migliore conoscenza reciproca'. Il Pontefice ha poi parlato dell'emergenza emigrazione. Il tentativo di tante persone di 'varcare il Mediterraneo per entrare in Europa alla ricerca di una vita migliore, deve suscitare a sua volta collaborazioni, al servizio della giustizia e della pace. La situazione di queste persone, particolarmente preoccupante e a volte drammatica, non può non interpellare le coscienze'. Il vostro aiuto a queste persone - ha aggiunto Papa Ratzinger - 'è un contributo al riconoscimento della loro dignità e una testimonianza resa al Signore. Auspico vivamente che i Paesi coinvolti da queste migrazioni cerchino mezzi efficaci per permettere a tutti di nutrire la speranza di costruire un futuro per se stessi e per la propria famiglia, e che la dignità di ogni persona venga sempre rispettata'.
venerdì 7 gennaio 2011
14 gennaio 2007 - Il Papa ricorda diritti e doveri dei migranti
In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Benedetto XVI – parlando all’Angelus – ha chiesto di ‘ tutelare i migranti e le loro famiglie mediante l’ausilio di presidi legislativi, giuridici e amministrativi specifici, ed anche attraverso una rete di servizi, di punti di ascolto e di strutture di assistenza sociale e pastorale’. Necessaria, secondo il Papa, ‘una gestione bilanciata dei flussi migratori’ che possa ‘portare benefici all’intera famiglia umana, cominciando con misure concrete che favoriscano l’emigrazione regolare e i ricongiungimenti familiari’. Davanti al fenomeno delle migrazioni, ha concluso il Pontefice, si deve sempre tenere presente ‘il rispetto della dignità umana di tutti i migranti e il riconoscimento da parte dei migranti stessi dei valori della società che li ospita’ in moda da rendere ‘possibile la giusta integrazione delle famiglie nei sistemi sociali, economici e politici dei Paesi d’accoglienza’.
domenica 29 agosto 2010
29 settembre 2006 - Il Papa: 'L'amore cambia il mondo'
Ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore di Albania, Benedetto XVI ha ricordato il travaglio di Tirana passata dal dominio comunista alla libertà. Ma affinchè essa sia autentica – ha ammonito il Papa – ‘occorre un contesto etico-spirituale adeguato, fondato su una concezione dell’uomo e del mondo che ne rispecchi la natura e la vocazione’. Il Pontefice ha poi ricordato la figlia più illustre dell’Albania: Madre Teresa di Calcutta. Essa – ha sottolineato Papa Benedetto – ‘ha annunciato a tutti che Dio è amore e che ama ogni uomo, specialmente chi è povero e abbandonato. In realtà, è proprio l’amore la vera forza rivoluzionaria che cambia il mondo e lo fa progredire verso il suo compimento; di questo amore la Chiesa intende dare testimonianza con le sue opere educative ed assistenziali, aperte non solo ai cattolici ma a tutti’. Non è mancato un riferimento alle migliaia di albanesi che emigrano. ‘Se da una parte – ha osservato Benedetto XVI - è necessario combattere le cause di tale fenomeno, occorre anche creare le condizioni perché quanti lo desiderino possano ritornare in patria. E mi piace qui rendere omaggio agli albanesi che, fedeli ai migliori valori della loro tradizione, sanno farsi apprezzare in Italia, in Europa e in altri Paesi del mondo’.
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martedì 8 giugno 2010
15 maggio 2006 - Il Papa: 'Accogliere ogni persona'
Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Udienza i partecipanti all’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Parlando dell'arrivo in Europa di un sempre maggior numero di migranti provenienti da Paesi islamici, il Papa ha sottolineato come la Chiesa avverta 'con crescente consapevolezza che il dialogo interreligioso fa parte del suo impegno a servizio dell’umanità nel mondo contemporaneo. Questa convinzione è diventata "pane quotidiano" specialmente per chi opera a contatto con i migranti, i rifugiati e con le diverse categorie di persone itineranti'. Il Pontefice ha poi ribadito quale debba essere il comportamento di un credente nei confronti di chi si presenta in un Paese diverso dal proprio. 'I singoli credenti - ha ricordato Papa Benedetto - sono chiamati ad aprire le loro braccia ed il loro cuore ad ogni persona, da qualunque Paese provenga, lasciando poi alle autorità responsabili della vita pubblica di stabilire in merito le leggi ritenute opportune per una sana convivenza'.
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martedì 2 marzo 2010
15 gennaio 2006 - Migranti, il Papa: 'Accogliere senza discriminare'
La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato è occasione per il Papa, nell'Angelus odierno, di tornare a parlare delle problematiche dell'immigrazione. 'La migrazione - ha detto Benedetto XVI - può essere volontaria o forzata, legale o clandestina, per motivi di lavoro o di studio. Se, da una parte, si afferma il rispetto delle diversità etniche e culturali, dall’altra permangono difficoltà di accoglienza e di integrazione'. Il Papa ha invitato tutti a dire sì alla accoglienza, respingendo qualsiasi forma di discriminazione. 'La Chiesa - ha ricordato Papa Benedetto - invita a cogliere il positivo che questo segno dei tempi porta in sé, vincendo ogni forma di discriminazione, di ingiustizia e di disprezzo della persona umana, perché ogni uomo è immagine di Dio'.
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venerdì 29 gennaio 2010
28 ottobre 2005 - Migranti, il Papa: 'Soccorrere chi soffre'
Pubblicato stamane il Messaggio di Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. L'attenzione del Papa si focalizza su due aspetti ben precisi del fenomeno. Quello riguardante le donne e quello, piu' generale, di quanti fuggono dal proprio Paese per le condizioni invivibili in cui versa quella nazione. Per quanto riguarda le donne Papa Benedetto pone l'accento su quel 'traffico di esseri umani - e soprattutto di donne - che prospera dove le opportunità di migliorare la propria condizione di vita, o semplicemente di sopravvivere, sono scarse. Diventa facile per il trafficante offrire i propri "servizi" alle vittime, che spesso non sospettano neppure lontanamente ciò che dovranno poi affrontare. In taluni casi, vi sono donne e ragazze che sono destinate ad essere poi sfruttate sul lavoro, quasi come schiave, e non di rado anche nell’industria del sesso'. Vi è poi - nel messaggio papale - la focalizzazione del fenomeno, ormai globale, dei richiedenti asilo. 'Vorrei rilevare come in genere - ha osservato Benedetto XVI - ci si soffermi sul problema costituito dal loro ingresso e non ci si interroghi anche sulle ragioni del loro fuggire dal Paese d’origine. La Chiesa guarda a tutto questo mondo di sofferenza e di violenza con gli occhi di Gesù, che si commuoveva davanti allo spettacolo delle folle vaganti come pecore senza pastore. Speranza, coraggio, amore e altresì "fantasia della carità" devono ispirare il necessario impegno, umano e cristiano, a soccorso di questi fratelli e sorelle nelle loro sofferenze'.
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