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sabato 15 gennaio 2011

20 giugno 2007 - Il Papa: 'Garantire asilo e diritti dei rifugiati'

Prosegue la catechesi sui Padri della Chiesa offerta ai fedeli da Benedetto XVI. Parlando stavolta di Sant’Atanasio il Papa ha osservato che ‘Dio è accessibile. Non è un Dio secondario, è il Dio vero, e tramite la nostra comunione con Cristo noi possiamo unirci realmente a Dio. Egli è divenuto realmente Dio con noi’. Concludendo l’incontro il Pontefice ha ricordato la celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato. ‘Accogliere i rifugiati e dar loro ospitalità – ha detto il Pontefice - è per tutti un doveroso gesto di umana solidarietà, affinché essi non si sentano isolati a causa dell’intolleranza e del disinteresse. Per i cristiani è, inoltre, un modo concreto di manifestare l’amore evangelico’. ‘Auspico di cuore – ha concluso Papa Benedetto - che a questi nostri fratelli e sorelle duramente provati dalla sofferenza siano garantiti l’asilo e il riconoscimento dei loro diritti, e invito i responsabili delle Nazioni ad offrire protezione a quanti si trovano in così delicate situazioni di bisogno’.

venerdì 7 gennaio 2011

14 gennaio 2007 - Il Papa ricorda diritti e doveri dei migranti

In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Benedetto XVI – parlando all’Angelus – ha chiesto di ‘ tutelare i migranti e le loro famiglie mediante l’ausilio di presidi legislativi, giuridici e amministrativi specifici, ed anche attraverso una rete di servizi, di punti di ascolto e di strutture di assistenza sociale e pastorale’. Necessaria, secondo il Papa, ‘una gestione bilanciata dei flussi migratori’ che possa ‘portare benefici all’intera famiglia umana, cominciando con misure concrete che favoriscano l’emigrazione regolare e i ricongiungimenti familiari’. Davanti al fenomeno delle migrazioni, ha concluso il Pontefice, si deve sempre tenere presente ‘il rispetto della dignità umana di tutti i migranti e il riconoscimento da parte dei migranti stessi dei valori della società che li ospita’ in moda da rendere ‘possibile la giusta integrazione delle famiglie nei sistemi sociali, economici e politici dei Paesi d’accoglienza’.

domenica 17 ottobre 2010

13 novembre 2006 - Il Papa: 'Garantire i diritti dei rifugiati'

Pubblicato stamane il messaggio di Benedetto XVI in occasione della 93a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Nel testo il Papa chiede che venga assicurata alla ‘famiglia immigrata una reale possibilità di inserimento e di partecipazione’ senza la quale ‘è difficile prevedere un suo sviluppo armonico’. Agli immigrati – prosegue - devono essere ‘garantiti i diritti e la dignità delle famiglie e venga assicurato ad esse un alloggio consono alle loro esigenze’. Nello stesso tempo – conclude il Pontefice – ‘ai rifugiati va chiesto di coltivare un atteggiamento aperto e positivo verso la società che li accoglie, mantenendo una disponibilità attiva alle proposte di partecipazione per costruire insieme una comunità integrata, che sia "casa comune di tutti’.

lunedì 12 luglio 2010

18 giugno 2006 - Il Papa: 'Rispettare i rifugiati'

E' ancora il Corpus Domini il centro della riflessione dell'Angelus domenicale di Benedetto XVI. 'L’Eucaristia - ha spiegato il Papa - costituisce il "tesoro" della Chiesa, la preziosa eredità che il suo Signore le ha lasciato. E la Chiesa la custodisce con la massima cura, celebrandola quotidianamente nella Santa Messa, adorandola nelle chiese e nelle cappelle, distribuendola ai malati e, come viatico, a quanti partono per l’ultimo viaggio'. Terminata la preghiera, il Pontefice ha poi ricordato la prossima Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite. 'Questi nostri fratelli e sorelle - ha ricordato Papa Benedetto - cercano rifugio in altri Paesi animati dalla speranza di tornare in patria, o, almeno, di trovare ospitalità là dove si sono rifugiati. Auspico che i diritti di queste persone siano sempre rispettati e incoraggio le Comunità ecclesiali a venire incontro alle loro necessità'.

martedì 8 giugno 2010

15 maggio 2006 - Il Papa: 'Accogliere ogni persona'

Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Udienza i partecipanti all’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Parlando dell'arrivo in Europa di un sempre maggior numero di migranti provenienti da Paesi islamici, il Papa ha sottolineato come la Chiesa avverta 'con crescente consapevolezza che il dialogo interreligioso fa parte del suo impegno a servizio dell’umanità nel mondo contemporaneo. Questa convinzione è diventata "pane quotidiano" specialmente per chi opera a contatto con i migranti, i rifugiati e con le diverse categorie di persone itineranti'. Il Pontefice ha poi ribadito quale debba essere il comportamento di un credente nei confronti di chi si presenta in un Paese diverso dal proprio. 'I singoli credenti - ha ricordato Papa Benedetto - sono chiamati ad aprire le loro braccia ed il loro cuore ad ogni persona, da qualunque Paese provenga, lasciando poi alle autorità responsabili della vita pubblica di stabilire in merito le leggi ritenute opportune per una sana convivenza'.

martedì 2 marzo 2010

15 gennaio 2006 - Migranti, il Papa: 'Accogliere senza discriminare'

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato è occasione per il Papa, nell'Angelus odierno, di tornare a parlare delle problematiche dell'immigrazione. 'La migrazione - ha detto Benedetto XVI - può essere volontaria o forzata, legale o clandestina, per motivi di lavoro o di studio. Se, da una parte, si afferma il rispetto delle diversità etniche e culturali, dall’altra permangono difficoltà di accoglienza e di integrazione'. Il Papa ha invitato tutti a dire sì alla accoglienza, respingendo qualsiasi forma di discriminazione. 'La Chiesa - ha ricordato Papa Benedetto - invita a cogliere il positivo che questo segno dei tempi porta in sé, vincendo ogni forma di discriminazione, di ingiustizia e di disprezzo della persona umana, perché ogni uomo è immagine di Dio'.

venerdì 29 gennaio 2010

28 ottobre 2005 - Migranti, il Papa: 'Soccorrere chi soffre'

Pubblicato stamane il Messaggio di Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. L'attenzione del Papa si focalizza su due aspetti ben precisi del fenomeno. Quello riguardante le donne e quello, piu' generale, di quanti fuggono dal proprio Paese per le condizioni invivibili in cui versa quella nazione. Per quanto riguarda le donne Papa Benedetto pone l'accento su quel 'traffico di esseri umani - e soprattutto di donne - che prospera dove le opportunità di migliorare la propria condizione di vita, o semplicemente di sopravvivere, sono scarse. Diventa facile per il trafficante offrire i propri "servizi" alle vittime, che spesso non sospettano neppure lontanamente ciò che dovranno poi affrontare. In taluni casi, vi sono donne e ragazze che sono destinate ad essere poi sfruttate sul lavoro, quasi come schiave, e non di rado anche nell’industria del sesso'. Vi è poi - nel messaggio papale - la focalizzazione del fenomeno, ormai globale, dei richiedenti asilo. 'Vorrei rilevare come in genere - ha osservato Benedetto XVI - ci si soffermi sul problema costituito dal loro ingresso e non ci si interroghi anche sulle ragioni del loro fuggire dal Paese d’origine. La Chiesa guarda a tutto questo mondo di sofferenza e di violenza con gli occhi di Gesù, che si commuoveva davanti allo spettacolo delle folle vaganti come pecore senza pastore. Speranza, coraggio, amore e altresì "fantasia della carità" devono ispirare il necessario impegno, umano e cristiano, a soccorso di questi fratelli e sorelle nelle loro sofferenze'.

lunedì 25 gennaio 2010

19 giugno 2005 - Il Papa: 'La Chiesa sia vicina ai rifugiati'

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, Benedetto XVI dedica l'Angelus a quanti vivono tale condizione. A loro il Papa assicura la vicinanza e l'aiuto della Chiesa. 'La Comunità cristiana - ha detto il Pontefice - si sente vicina a quanti vivono questa dolorosa condizione; si sforza di sostenerli e in diversi modi manifesta loro il suo interessamento e il suo amore che si traduce in concreti gesti di solidarietà, perché chiunque si trova lontano dal proprio Paese senta la Chiesa come una patria dove nessuno è straniero'. Anche Gesu' - ha aggiunto il Papa -'conobbe l’amarezza dell’esilio, quando l’assurda persecuzione del re Erode costrinse la santa Famiglia a fuggire in Egitto'.