'Ogni impresa è da considerarsi in primo luogo come un insieme di persone, da rispettare nei loro diritti e nella loro dignità'. E' quanto il Papa ha ricordato ai Giovani Imprenditori di Confindustria, ricevuti in udienza in Vaticano. 'Anche nei momenti di maggiore crisi - ha aggiunto Benedetto XVI - il criterio che governa le scelte imprenditoriali non può essere la mera promozione di un maggior profitto'. Sforzatevi - è stato poi l'appello del Pontefice - 'per salvaguardare l’occupazione lavorativa, in particolar modo dei giovani. Per costruire il proprio avvenire con fiducia, essi debbono infatti poter contare su una fonte di sostentamento sicura per sé e per i propri cari'. Papa Benedetto non ha poi mancato di parlare della globalizzazione. Un fenomeno a due facce che'da una parte alimenta la speranza di una più generale partecipazione allo sviluppo e alla diffusione del benessere grazie alla redistribuzione della produzione su scala mondiale, ma dall’altra presenta diversi rischi legati alle nuove dimensioni delle relazioni commerciali e finanziarie, che vanno nella direzione di un incremento del divario tra la ricchezza economica di pochi e la crescita della povertà di molti'.
giovedì 13 gennaio 2011
26 maggio 2007 - Il Papa: 'Salvaguardare l'occupazione'
'Ogni impresa è da considerarsi in primo luogo come un insieme di persone, da rispettare nei loro diritti e nella loro dignità'. E' quanto il Papa ha ricordato ai Giovani Imprenditori di Confindustria, ricevuti in udienza in Vaticano. 'Anche nei momenti di maggiore crisi - ha aggiunto Benedetto XVI - il criterio che governa le scelte imprenditoriali non può essere la mera promozione di un maggior profitto'. Sforzatevi - è stato poi l'appello del Pontefice - 'per salvaguardare l’occupazione lavorativa, in particolar modo dei giovani. Per costruire il proprio avvenire con fiducia, essi debbono infatti poter contare su una fonte di sostentamento sicura per sé e per i propri cari'. Papa Benedetto non ha poi mancato di parlare della globalizzazione. Un fenomeno a due facce che'da una parte alimenta la speranza di una più generale partecipazione allo sviluppo e alla diffusione del benessere grazie alla redistribuzione della produzione su scala mondiale, ma dall’altra presenta diversi rischi legati alle nuove dimensioni delle relazioni commerciali e finanziarie, che vanno nella direzione di un incremento del divario tra la ricchezza economica di pochi e la crescita della povertà di molti'.
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