Benedetto XVI è giunto a Cassino in visita pastorale nel giorno dell’Ascensione. In una terra particolarmente toccata dalla crisi il Papa ha detto si sapere ‘quanto sia critica la situazione di tanti operai. Esprimo la mia solidarietà a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai lavoratori in cassa-integrazione o addirittura licenziati. La ferita della disoccupazione che affligge questo territorio induca i responsabili della cosa pubblica, gli imprenditori e quanti ne hanno la possibilità a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie’. Di fronte ad una simile situazione occorre tutelare la famiglia e i giovani ‘che fanno fatica a trovare una degna attività lavorativa che permetta loro di costruirsi una famiglia. Ad essi vorrei dire: non scoraggiatevi, cari amici, la Chiesa non vi abbandona!’. Nell’Angelus il Pontefice ha poi ricordato la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. ‘Il mio pensiero – ha detto Benedetto XVI - va a tutto il Popolo cinese. In particolare saluto con grande affetto i cattolici in Cina e li esorto a rinnovare in questo giorno la loro comunione di fede in Cristo e di fedeltà al Successore di Pietro. La nostra comune preghiera ottenga un 'effusione dei doni dello Spirito Santo, affinché l'unità fra tutti i cristiani, la cattolicità e l'universalità della Chiesa siano sempre più profonde e visibili’.
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venerdì 11 febbraio 2011
24 maggio 2009 - Il Papa: 'Risolvere la crisi occupazionale'
Benedetto XVI è giunto a Cassino in visita pastorale nel giorno dell’Ascensione. In una terra particolarmente toccata dalla crisi il Papa ha detto si sapere ‘quanto sia critica la situazione di tanti operai. Esprimo la mia solidarietà a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai lavoratori in cassa-integrazione o addirittura licenziati. La ferita della disoccupazione che affligge questo territorio induca i responsabili della cosa pubblica, gli imprenditori e quanti ne hanno la possibilità a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie’. Di fronte ad una simile situazione occorre tutelare la famiglia e i giovani ‘che fanno fatica a trovare una degna attività lavorativa che permetta loro di costruirsi una famiglia. Ad essi vorrei dire: non scoraggiatevi, cari amici, la Chiesa non vi abbandona!’. Nell’Angelus il Pontefice ha poi ricordato la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. ‘Il mio pensiero – ha detto Benedetto XVI - va a tutto il Popolo cinese. In particolare saluto con grande affetto i cattolici in Cina e li esorto a rinnovare in questo giorno la loro comunione di fede in Cristo e di fedeltà al Successore di Pietro. La nostra comune preghiera ottenga un 'effusione dei doni dello Spirito Santo, affinché l'unità fra tutti i cristiani, la cattolicità e l'universalità della Chiesa siano sempre più profonde e visibili’.
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1 marzo 2009 - Il Papa: 'Far fronte alla crisi'
Al termine dell’odierno Angelus il Papa ha voluto salutare i lavoratori dello stabilimento FIAT di Pomigliano d´Arco preoccupati ‘per il futuro di quella fabbrica e delle migliaia di persone che, direttamente o indirettamente, dipendono da essa per il loro lavoro’. Benedetto XVI ha ricordato anche altre situazioni di difficoltà chiedendo ‘alle autorità sia politiche che civili, come anche agli imprenditori’ di ‘far fronte a questo delicato momento. C´è bisogno, infatti, di comune e forte impegno, ricordando che la priorità va data ai lavoratori e alle loro famiglie’.
giovedì 3 febbraio 2011
7 settembre 2008 - Il Papa ai giovani: 'L'amore vero non si improvvisa'
Benedetto XVI ha concluso la sua visita a Cagliari incontrando i giovani. ‘Non ignoro – è stata l’assicurazione del Papa - le difficoltà e i problemi che incontrate. Penso, ad esempio – e abbiamo sentito di questo - penso alla piaga della disoccupazione e della precarietà del lavoro, che mettono a rischio i vostri progetti; penso all’emigrazione, all’esodo delle forze più fresche ed intraprendenti, con il connesso sradicamento dall’ambiente, che talvolta comporta danni psicologici e morali, prima ancora che sociali’. Il Pontefice ha esortato i giovani a non essere superficiali ‘consegnando così la vita ad esperienze che suscitano soddisfazioni immediate, ma sono in se stesse precarie e fallaci. Cresce la tendenza all’individualismo, e quando ci si concentra solo su se stessi si diventa inevitabilmente fragili; viene meno la pazienza dell’ascolto, fase indispensabile per capire l’altro e lavorare insieme’. Papa Benedetto ha poi ribadito la sacralità della famiglia, invitando a difenderla. ‘Amatela – ha esortato - per una scelta matura e consapevole: amate la vostra famiglia di origine e preparatevi ad amare anche quella che con l’aiuto di Dio voi stessi formerete. Preparatevi, perché l’amore vero non si improvvisa. L’amore è fatto, oltre che di sentimento, di responsabilità, di costanza, e anche di senso del dovere’. Infine il Papa è tornato a parlare dell’emergenza educativa e per affrontarla sono necessari – ha concluso – ‘genitori e formatori capaci di condividere quanto di buono e di vero essi hanno sperimentato e approfondito in prima persona. Richiede giovani interiormente aperti, curiosi di imparare e di riportare tutto alle originarie esigenze ed evidenze del cuore. Siate davvero liberi, ossia appassionati della verità’.
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giovedì 13 gennaio 2011
26 maggio 2007 - Il Papa: 'Salvaguardare l'occupazione'
'Ogni impresa è da considerarsi in primo luogo come un insieme di persone, da rispettare nei loro diritti e nella loro dignità'. E' quanto il Papa ha ricordato ai Giovani Imprenditori di Confindustria, ricevuti in udienza in Vaticano. 'Anche nei momenti di maggiore crisi - ha aggiunto Benedetto XVI - il criterio che governa le scelte imprenditoriali non può essere la mera promozione di un maggior profitto'. Sforzatevi - è stato poi l'appello del Pontefice - 'per salvaguardare l’occupazione lavorativa, in particolar modo dei giovani. Per costruire il proprio avvenire con fiducia, essi debbono infatti poter contare su una fonte di sostentamento sicura per sé e per i propri cari'. Papa Benedetto non ha poi mancato di parlare della globalizzazione. Un fenomeno a due facce che'da una parte alimenta la speranza di una più generale partecipazione allo sviluppo e alla diffusione del benessere grazie alla redistribuzione della produzione su scala mondiale, ma dall’altra presenta diversi rischi legati alle nuove dimensioni delle relazioni commerciali e finanziarie, che vanno nella direzione di un incremento del divario tra la ricchezza economica di pochi e la crescita della povertà di molti'.
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