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martedì 8 febbraio 2011

11 febbraio 2009 - Il Papa: 'La vita non è un bene disponibile'

‘La vita dell’uomo non è un bene disponibile, ma un prezioso scrigno da custodire e curare con ogni attenzione possibile, dal momento del suo inizio fino al suo ultimo e naturale compimento’. Così Benedetto XVI incontrando i malati al termine della messa nella Basilica di San Pietro in occasione della 17^ Giornata Mondiale del Malato. I sofferenti – ha osservato il Papa – hanno bisogno di ‘premure e rispetto’ e per far ciò occorre ‘coraggio e pazienza’. ‘Per noi cristiani – ha concluso il Pontefice - è in Cristo che si trova la risposta all’enigma del dolore e della morte. E’ dunque alla scuola del Cristo eucaristico che ci è dato di imparare ad amare la vita sempre e ad accettare la nostra apparente impotenza davanti alla malattia e alla morte’.

7 febbraio 2009 - Il Papa: 'La vita è bella anche quando si soffre'

‘Poiché il bambino malato appartiene ad una famiglia che ne condivide la sofferenza spesso con gravi disagi e difficoltà, le comunità cristiane non possono non farsi carico anche di aiutare i nuclei familiari colpiti dalla malattia di un figlio o di una figlia’. E’ l’appello lanciato dal Papa nel messaggio per la 17^ Giornata Mondiale del Malato. Anche in questa occasione Benedetto XVI non ha mancato di ribadire ‘l’assoluta e suprema dignità di ogni vita umana. Non muta, con il trascorrere dei tempi, l’insegnamento che la Chiesa incessantemente proclama: la vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza’.

domenica 6 febbraio 2011

15 novembre 2008 - Il Papa: 'Il bambino malato comprende il linguaggio dell'amore'

Incontrando i partecipanti ad una conferenza organizzata dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, Benedetto XVI ha puntato l’attenzione sui bambini malati ribadendo che ‘non è superfluo ricordare che al centro di ogni intervento medico deve esserci sempre il conseguimento del vero bene del bambino, considerato nella sua dignità di soggetto umano con pieni diritti. Di lui pertanto occorre prendersi cura sempre con amore, per aiutarlo ad affrontare la sofferenza e la malattia, anche prima della nascita, nella misura adeguata alla sua situazione’. ‘L’aspetto sanitario e quello umano’ vanno di pari passo – ha detto ancora il Papa – e ‘il malato, in modo speciale il bambino, comprende particolarmente il linguaggio della tenerezza e dell’amore, espresso attraverso un servizio premuroso, paziente e generoso’. Anche un bambino malato non ancora nato va accolto con amore, ha esortato il Pontefice che ha poi rivolto un pensiero a tutti i piccoli malati o in difficoltà. ‘La Chiesa – ha assicurato Papa Benedetto - non dimentica questi suoi figli più piccoli e se, da un lato, plaude alle iniziative delle Nazioni più ricche per migliorare le condizioni del loro sviluppo, dall’altro, avverte con forza il dovere di invitare a prestare un’attenzione maggiore a questi nostri fratelli, perché grazie alla nostra corale solidarietà possano guardare alla vita con fiducia e speranza’.

20 ottobre 2008 - Il Papa: 'Rispettare la dignità umana'

Ogni malato ‘porta con sé un valore incondizionato, una dignità da onorare, che costituisce il fondamento ineludibile di ogni agire medico. Il rispetto della dignità umana, infatti, esige il rispetto incondizionato di ogni singolo essere umano, nato o non nato, sano o malato, in qualunque condizione esso si trovi’. Lo ha ribadito il Papa incontrando i partecipanti al 110° Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia. Il paziente – ha aggiunto Benedetto XVI – non è una cosa, pertanto è necessario ‘non estromettere dalla relazione terapeutica il contesto esistenziale del paziente, in particolare la sua famiglia. Per questo occorre promuovere il senso di responsabilità dei familiari nei confronti del loro congiunto’.

sabato 5 febbraio 2011

15 settembre 2008 - Il Papa a Lourdes: 'L'uomo ha bisogno dell'aiuto di Dio'

Ultima tappa della visita a Lourdes è stata la messa per i Malati, celebrata dal Papa sul sagrato della Basilica di Notre Dame du Rosaire di Lourdes. Benedetto XVI ha ricordato che ‘la sofferenza prolungata rompe gli equilibri meglio consolidati di una vita, scuote le più ferme certezze della fiducia e giunge a volte a far addirittura disperare del senso e del valore della vita. Vi sono combattimenti che l’uomo non può sostenere da solo, senza l’aiuto della grazia divina’. Essendo la sofferenza ‘una straniera’ il Pontefice ha ammesso che ‘la sua presenza non è mai addomesticabile. Per questo è difficile sopportarla, e più difficile ancora accoglierla come parte integrante della propria vocazione’. ‘Senza l’aiuto del Signore – ha concluso il Papa - il giogo della malattia e della sofferenza è crudelmente pesante’.

domenica 30 gennaio 2011

18 maggio 2008 - Il Papa: 'Dio non ci abbandona mai'

‘Irraggiare il bene attraverso l’amorevole cura dei piccoli ammalati è dunque lo scopo di questo vostro Ospedale’. E’ l’auspicio espresso dal Papa nel corso della visita all’Istituto Gaslini di Genova. ‘Per affrontare efficacemente il futuro – ha aggiunto Benedetto XVI - è indispensabile che la speranza sia sostenuta da una visione più alta della vita, che permetta allo scienziato, al medico, al professionista, all’assistente, ai genitori stessi di impegnare tutte le loro capacità, senza risparmiare sforzi per ottenere i migliori risultati che la scienza e la tecnica possono oggi offrire, sul piano della prevenzione e della cura’. Il Pontefice ha poi ricordato che ‘la vera speranza affidabile è solo Dio, che in Gesù Cristo e nel suo Vangelo ha spalancato sul futuro la porta oscura del tempo’. Infine un pensiero ai piccoli ricoverati. ‘Mi rivolgo a voi, carissimi bambini – ha detto Benedetto XVI - per ripetervi che il Papa vi vuole bene. Accanto a voi vedo i vostri familiari, che condividono con voi momenti di trepidazione e di speranza. Siatene tutti certi: Dio non ci abbandona mai. Restate uniti a Lui e non perderete mai la serenità, nemmeno nei momenti più bui e complessi’.

domenica 23 gennaio 2011

19 gennaio 2008 - Il Papa: 'Il sofferente è unito a Cristo'

‘Unito misteriosamente a Cristo, l’uomo che soffre con amore e docile abbandono alla volontà divina diventa offerta vivente per la salvezza del mondo’. Lo ha scritto Benedetto XVI nel messaggio in occasione della 16^ Giornata Mondiale del Malato. Il Papa ha inoltre sottolineato che il ‘dolore, accolto con fede, diventa la porta per entrare nel mistero della sofferenza redentrice di Gesù e per giungere con Lui alla pace e alla felicità della sua Risurrezione’.

giovedì 20 gennaio 2011

2 dicembre 2007 - Il Papa: 'Dio è la nostra salda speranza'

Il Papa ha visitato l’Ospedale San Giovanni Battista alla Magliana, Qui Benedetto XVI ha voluto esortare i fedeli che ‘solo Dio può essere la nostra salda speranza’. Il Pontefice ha espresso solidarietà e offerto la preghiera per i malati e i loro familiari. Vi invito – ha detto a trovare in Gesù sostegno e conforto e a non perdere mai la fiducia’. ‘Gli ospedali e le case di cura proprio perché abitati da persone provate dal dolore – ha concluso Papa Benedetto - possono diventare luoghi privilegiati dove testimoniare l’amore cristiano che alimenta la speranza e suscita propositi di fraterna solidarietà’.

martedì 18 gennaio 2011

17 novembre 2007 - Il Papa: 'La vita umana merita rispetto'

‘Se è vero che la vita umana in ogni sua fase è degna del massimo rispetto, per alcuni versi lo è ancor di più quando è segnata dall’anzianità e dalla malattia’. Lo ha detto Benedetto XVI nel corso dell’udienza ai partecipanti alla XXII Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari. Gli anziani malati non sono un peso o un problema – ha specificato il Papa – ‘chi ha il senso della dignità umana sa che essi vanno, invece, rispettati e sostenuti mentre affrontano serie difficoltà legate al loro stato. E’ anzi giusto che si ricorra pure, quando è necessario, all’utilizzo di cure palliative, le quali, anche se non possono guarire, sono in grado però di lenire le pene che derivano dalla malattia’. Bisogna fare il possibile – ha aggiunto il Pontefice – ‘perché siano le famiglie stesse ad accoglierli e a farsene carico con affetto riconoscente, così che gli anziani ammalati possano trascorrere l’ultimo periodo della vita nella loro casa e prepararsi alla morte in un clima di calore familiare’. Essendo la vita dono di Dio – ha concluso Papa Benedetto – ‘tutti siamo chiamati a custodirla sempre. Tale dovere tocca anche agli operatori sanitari, la cui specifica missione è di farsi ministri della vita in tutte le sue fasi, particolarmente in quelle segnate dalla fragilità connessa con l’infermità’.

martedì 11 gennaio 2011

23 aprile 2007 - Il Papa scrive ad Angela Merkel

In occasione dell’inizio della Presidenza Tedesca dell’Unione Europea e del Gruppo dei 7 Paesi più industrializzati Benedetto XVI ha indirizzato una lettera al Cancelliere Angela Merkel. Innanzi tutto il Papa ha espresso soddisfazione per il fatto che ‘il tema povertà sia ora all'ordine del giorno dei Paesi del G8 con un esplicito riferimento all'Africa. Questa tematica, infatti, merita la massima attenzione e priorità a vantaggio degli Stati poveri come anche di quelli ricchi’. Dal canto loro i Paesi più svantaggiati devono lavorare per ‘l’eliminazione della povertà’. I Paesi ricchi dovranno aiutarli sulla base della ‘comune appartenenza alla famiglia umana’. Bisogna andare avanti poi – ha auspicato il Pontefice – ‘nel campo della ricerca e dello sviluppo di farmaci per il trattamento dell'AIDS, della tubercolosi, della malaria e di altre malattie tropicali’. Si prendano impegni poi ‘per una riduzione significativa del commercio di armi sia legale sia illegale, del traffico illegale di preziose materie prime e della fuga di capitali dai Paesi poveri e deve impegnarsi per l'eliminazione tanto di pratiche di riciclaggio di denaro sporco quanto della corruzione di funzionari nei Paesi poveri’.

22 aprile 2007 - Il Papa: 'Rispettare sempre la vita'

La prima tappa a Pavia è per Benedetto XVI la visita al Policlinico San Matteo. Qui il Papa ha spiegato che ‘l’ospedale è un luogo che potremmo dire in qualche modo sacro, dove si sperimenta la fragilità della natura umana, ma anche le enormi potenzialità e risorse dell’ingegno dell’uomo e della tecnica al servizio della vita. La vita dell’uomo! Questo grande dono, per quanto lo si esplori, resta sempre un mistero’. Benedetto XVI ha poi auspicato che al progresso scientifico si affianchi ‘la coscienza di promuovere, insieme con il bene del malato, anche quei valori fondamentali, come il rispetto e la difesa della vita in ogni sua fase, dai quali dipende la qualità autenticamente umana di una convivenza’. Il Pontefice ha infine invitato a vedere Cristo in ogni malato perché ‘è Lui stesso che attende il nostro amore’. ‘Certo – ha concluso - la sofferenza ripugna all’animo umano; rimane però sempre vero che, quando viene accolta con amore, con compassione, ed è illuminata dalla fede, diviene un’occasione preziosa che unisce in maniera misteriosa al Cristo Redentore, l’Uomo dei dolori, che sulla Croce ha assunto su di sé il dolore e la morte dell’uomo’.

lunedì 10 gennaio 2011

22 marzo 2007 - Il Papa: 'Curare sempre ogni persona'

‘Ogni esistenza umana va difesa secondo le particolari difficoltà in cui si trova e secondo le nostre possibilità concrete di aiuto’. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute. Benedetto XVI si è poi rivolto a medici e sanitari. La stima verso di voi – ha chiarito il Pontefice – è proporzionata ‘alla certezza che tali difensori di ufficio della vita non disprezzeranno mai un'esistenza umana, per quanto menomata, e sapranno sempre incoraggiare tentativi di cura. L’impegno della cura va quindi esteso ad ogni essere umano, nell’intento di coprire l'intera sua esistenza’.

21 marzo 2007 - Tubercolosi, appello del Papa

Al termine dell'Udienza Generale Benedetto XVI ha ricordato la prossima Giornata Mondiale per la lotta contro la Tubercolosi. 'Possa tale ricorrenza - ha auspicato il Papa - favorire un’accresciuta responsabilità nella cura di tale malattia ed una sempre più intensa solidarietà nei confronti di quanti ne soffrono'. 'Su di loro e sulle loro famiglie - ha concluso - invoco il conforto del Signore, mentre incoraggio le molteplici iniziative di assistenza che la Chiesa promuove in questo ambito'.

domenica 9 gennaio 2011

11 febbraio 2007 - Il Papa: 'Non abbandonare i malati'

L’Angelus odierno è dedicato, ovviamente, alla Giornata Mondiale del Malato e il Papa, dopo aver ricordato gli’operatori sanitari del mondo intero’ e l’importanza del ‘loro servizio alle persone malate’, Benedetto XVI ha voluto esprimere ‘spirituale vicinanza e affetto ai nostri fratelli e sorelle ammalati, con un particolare ricordo per coloro che sono colpiti da mali più gravi e dolorosi’. ‘È necessario – ha sottolineato il Pontefice - sostenere lo sviluppo di cure palliative che offrano un’assistenza integrale e forniscano ai malati inguaribili quel sostegno umano e quell’accompagnamento spirituale di cui hanno fortemente bisogno’. Nel pomeriggio Benedetto XVI ha incontrato i malati nella Basilica Vaticana che – ha detto – non vanno lasciati ‘nell’abbandono e nella solitudine mentre si trovano ad affrontare un momento tanto delicato della loro vita. Meritevoli sono pertanto coloro che con pazienza ed amore mettono a loro servizio competenze professionali e calore umano’.

9 febbraio 2007 - Il Papa: 'Superare ogni forma di egoismo'

Il Papa ha ricevuto stamane i Ministri delle Finanze d’Italia, della Gran Bretagna, del Canada e della Russia in occasione della presentazione del progetto Advance Market Commitment. Benedetto XVI ha incoraggiato gli sforzi per fare ‘avanzare la ricerca scientifica per scoprire nuovi vaccini’. Essi – ha ricordato il Pontefice – ‘sono urgentemente necessari per impedire la morte di milioni di esseri umani, inclusi innumerevoli bambini, che ogni anno muoiono a causa di malattie infettive, in particolare in quelle zone del mondo che sono a più alto rischio’. Tutto ciò secondo Papa Benedetto dimostra quanto sia preoccupante il ‘divario fra il livello di vita nei Paesi che godono di grande benessere e di una elevata crescita tecnologica e quello dei Paesi in via di sviluppo in cui la povertà persiste e addirittura aumenta’. Di fronte a questa sfida Benedetto XVI ha garantito ‘il pieno sostegno della Santa Sede in questo progetto umanitario, ispirato da quello spirito di umana solidarietà necessario al nostro mondo per superare qualsiasi forma di egoismo e per promuovere la coesistenza pacifica dei popoli’.

mercoledì 5 gennaio 2011

17 dicembre 2006 - Natale, il Papa ricorda le persone in difficoltà

L’approssimarsi del Natale è occasione per Benedetto XVI di ricordare nel corso dell’Angelus quanti ancora non vivono con gioia questo periodo di tempo. ‘Pensiamo – ha detto il Papa - ai nostri fratelli e sorelle che, specialmente in Medio Oriente, in alcune zone dell’Africa ed in altre parti del mondo vivono il dramma della guerra: quale gioia possono vivere? Come sarà il loro Natale? Pensiamo a tanti ammalati e persone sole. Ma pensiamo anche a coloro – specialmente ai giovani – che hanno smarrito il senso della vera gioia, e la cercano invano là dove è impossibile trovarla: nell’esasperata corsa verso l’autoaffermazione e il successo, nei falsi divertimenti, nel consumismo, nei momenti di ebbrezza, nei paradisi artificiali della droga e di ogni forma di alienazione’. Al termine dell’Angelus il Pontefice ha poi rivolto un pensiero ai profughi iracheni rifugiatisi in Siria. ‘Mi rivolgo alla sensibilità dei privati, delle Organizzazioni internazionali e dei Governi – è stato l’appello di Papa Benedetto - perché si facciano ulteriori sforzi per venire incontro ai loro più urgenti bisogni’.

13 dicembre 2006 - Il Papa: 'La Chiesa è accanto ai malati incurabili'

'La Chiesa desidera sostenere i malati incurabili e quelli in fase terminale esortando a politiche sociali eque che possano contribuire a eliminare le cause di molte malattie e chiedendo con urgenza migliore assistenza per quanti stanno morendo e per quanti non possono contare su alcuna cura medica'. Lo afferma Benedetto XVI nel Messaggio in occasione della XV Giornata Mondiale del Malato. 'È necessario - l'auspicio del Papa - promuovere politiche in grado di creare condizioni in cui gli esseri umani possano sopportare anche malattie incurabili ed affrontare la morte in una maniera degna'. Il Pontefice coglie poi l'occasione per chiedere la costruzione di 'più centri per le cure palliative che offrano un'assistenza integrale, fornendo ai malati l'aiuto umano e l'accompagnamento spirituale di cui hanno bisogno'.

lunedì 1 novembre 2010

26 novembre 2006 - Il Papa: 'Non discriminare i malati di AIDS'

Dio ‘è Amore e Verità, e sia l’amore che la verità non si impongono mai: bussano alla porta del cuore e della mente e, dove possono entrare, apportano pace e gioia. Questo è il modo di regnare di Dio; questo il suo progetto di salvezza, un mistero nel senso biblico del termine, cioè un disegno che si rivela a poco a poco nella storia’. Così il Papa stamane nel corso dell’Angelus recitato in occasione della Solennità di Cristo Re. Benedetto XVI ha poi ricordato il suo imminente viaggio in Turchia. Dopo aver salutato il ‘caro Popolo turco, ricco di storia e di cultura’ il Pontefice si è detto desideroso ‘di incontrare la piccola Comunità cattolica, che mi è sempre presente nel cuore, e di unirmi fraternamente alla Chiesa Ortodossa, in occasione della festa dell’apostolo sant’Andrea’. ‘A tutti voi domando – ha aggiunto - di accompagnarmi con la preghiera, perché questo pellegrinaggio possa portare tutti i frutti che Dio desidera. Grazie per la vostra preghiera e per il vostro affetto!’. Papa Benedetto ha infine ricordato la Giornata Mondiale contro l’AIDS. ‘Auspico vivamente – ha affermato - che tale circostanza favorisca un’accresciuta responsabilità nella cura della malattia, insieme all’impegno di evitare ogni discriminazione nei confronti di quanti ne sono colpiti. Mentre invoco sui malati e sulle loro famiglie il conforto del Signore, incoraggio le molteplici iniziative che la Chiesa sostiene in tale campo’.

domenica 31 ottobre 2010

24 novembre 2006 - Il Papa: 'Curare l'uomo con amore'

‘La persistenza delle malattie infettive che, nonostante i benefici effetti della prevenzione posta in essere sulla base del progresso della scienza, della tecnologia medica e delle politiche sociali, continuano a mietere numerose vittime, mette in risalto i limiti inevitabili della condizione umana’. E’ quanto ha osservato Benedetto XVI ricevendo in udienza i partecipanti alla XXI Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute. Il Papa ha invitato tutti a non cedere alle difficoltà. ‘L’impegno umano – ha detto - non deve mai arrendersi nel cercare mezzi e modalità d’intervento più efficaci per combattere questi mali e per ridurre i disagi di quanti ne sono vittime’. Bisogna ‘rispondere con interventi concreti’ – ha aggiunto il Pontefice – per non ‘dimenticare i tanti malati infettivi costretti a vivere segregati, e talora segnati da uno stigma che li umilia. Tali deprecabili situazioni appaiono con maggiore gravità nella disparità delle condizioni sociali ed economiche tra il Nord e il Sud del mondo’. Tuttavia – ha concluso Papa Benedetto – ‘ogni intervento resta insufficiente, se in esso non si rende percepibile l’amore per l’uomo, un amore che si nutre dell’incontro con Cristo’.

sabato 11 settembre 2010

14 ottobre 2006 - Il Papa: 'La Chiesa è al servizio dei sofferenti'

Ricevendo in udienza i partecipanti al Pellegrinaggio delle Opere di San Pio da Pietrelcina e della Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Benedetto XVI ha l’occasione per ribadire l’impegno della Chiesa in favore di malati e sofferenti. ‘Fede e ricerca scientifica – ha spiegato il Papa - cooperano al medesimo fine, che si può esprimere nel modo migliore con le parole di Gesù stesso: perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza’. Imparando da Cristo – ha aggiunto il Pontefice – ‘la Chiesa, grazie ai carismi di tanti santi e sante, ha prolungato e diffuso nel corso dei secoli questo ministero profetico di Cristo, mediante innumerevoli iniziative nel campo della sanità e del servizio ai sofferenti’.