Nell’Udienza Generale dedicata a San Beda il Pontefice ha ricordato come egli ‘contribuì efficacemente alla costruzione di una Europa cristiana, nella quale le diverse popolazioni e culture si sono fra loro amalgamate, conferendole una fisionomia unitaria, ispirata alla fede cristiana’. Benedetto XVI ha invitato dunque tutti a pregare affinchè ‘anche oggi ci siano personalità della statura di Beda, per mantenere unito l’intero Continente; preghiamo affinché tutti noi siamo disponibili a riscoprire le nostre comuni radici, per essere costruttori di una Europa profondamente umana e autenticamente cristiana’.
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martedì 8 febbraio 2011
18 febbraio 2009 - Il Papa: 'L'Europa si riscopra cristiana'
Nell’Udienza Generale dedicata a San Beda il Pontefice ha ricordato come egli ‘contribuì efficacemente alla costruzione di una Europa cristiana, nella quale le diverse popolazioni e culture si sono fra loro amalgamate, conferendole una fisionomia unitaria, ispirata alla fede cristiana’. Benedetto XVI ha invitato dunque tutti a pregare affinchè ‘anche oggi ci siano personalità della statura di Beda, per mantenere unito l’intero Continente; preghiamo affinché tutti noi siamo disponibili a riscoprire le nostre comuni radici, per essere costruttori di una Europa profondamente umana e autenticamente cristiana’.
venerdì 4 febbraio 2011
12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'Antisemitismo è anticristiano'
La giornata parigina di Benedetto XVI è proseguita con l'incontro con alcuni rappresentanti della comunità ebraica. 'La Chiesa - ha ribadito il Papa - si oppone ad ogni forma di antisemitismo, di cui non v’è alcuna giustificazione teologica accettabile. Essere antisemiti significa anche essere anticristiani'. Il Pontefice ha poi incontrato il mondo della cultura al Collège des Bernardins. 'Per molti - ha ammesso Papa Benedetto - Dio è diventato veramente il grande Sconosciuto'. Ma anche oggi - ha proseguito - cresce la domanda di Dio. 'Cercare Dio - ha esortato Papa Ratzinger - e lasciarsi trovare da Lui: questo oggi non è meno necessario che in tempi passati. Una cultura meramente positivista che rimuovesse nel campo soggettivo come non scientifica la domanda circa Dio, sarebbe la capitolazione della ragione, la rinuncia alle sue possibilità più alte e quindi un tracollo dell’umanesimo, le cui conseguenze non potrebbero essere che gravi'. 'Ciò che ha fondato la cultura dell’Europa - ha concluso Benedetto XVI - la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura'.
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12 settembre 2008 - Il Papa in Francia: 'La religione ha una funzione insostituibile'
Accolto dal presidente Sarkozy, Benedetto XVI ha iniziato il Viaggio Apostolico in Francia incontrando le Autorità dello Stato nel Palazzo dell’Eliseo a Parigi. 'Le radici della Francia - come quelle dell’Europa – sono cristiane', ha detto il Papa che poi si è soffermato sul significato della laicità. 'E’ fondamentale - ha spiegato il Pontefice - da una parte, insistere sulla distinzione tra l’ambito politico e quello religioso al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la responsabilità dello Stato verso di essi e, dall’altra parte, prendere una più chiara coscienza della funzione insostituibile della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo nella società'. Il pensiero di Papa Ratzinger è andato poi ai giovani definiti la sua 'preoccupazione più grande'. 'Alcuni di loro - ha osservato - faticano a trovare un orientamento che loro convenga o soffrono di una perdita di riferimenti nella loro famiglia. Altri ancora sperimentano i limiti di un
comunitarismo religioso condizionante. Messi a volte ai margini e spesso
abbandonati a se stessi, sono fragili e devono affrontare da soli una realtà
che li supera'. Per rispondere a tutto ciò - ha proposto il Papa - 'è necessario offrire loro un solido quadro educativo e incoraggiarli a rispettare e ad aiutare gli altri, così che arrivino serenamente all’età matura'.
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giovedì 27 gennaio 2011
9 aprile 2008 - Il Papa: 'L'Europa attinga alle radici cristiane'
Il Papa ha dedicato l’Udienza Generale a San Benedetto, patrono del suo pontificato e del continente europeo. ‘Oggi – ha detto Benedetto XVI - l’Europa, uscita appena da un secolo profondamente ferito da due guerre mondiali e dopo il crollo delle grandi ideologie rivelatesi come tragiche utopie, è alla ricerca della propria identità’. Secondo il Pontefice ‘per creare un’unità nuova e duratura, sono certo importanti gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre anche suscitare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente, altrimenti non si può ricostruire l’Europa’. ‘Senza questa linfa vitale – ha concluso Papa Benedetto - l’uomo resta esposto al pericolo di soccombere all’antica tentazione di volersi redimere da sé’.
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lunedì 24 gennaio 2011
7 marzo 2008 - Il Papa riceve il Primo Ministro del Lussemburgo
Il Papa ha ricevuto il Primo Ministro del Lussemburgo, Jean-Claude Juncker. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede ‘i cordiali colloqui hanno permesso di evocare i buoni rapporti esistenti tra la Chiesa Cattolica e il Granducato e passare in rassegna alcuni temi di comune interesse riguardanti l’attuale situazione del Paese. Si è fatto specifico riferimento alla difesa della vita umana e al processo legislativo in corso orientato alla liberalizzazione dell’eutanasia’. Benedetto XVI e Juncker hanno inoltre parlato del ‘futuro dell’Europa’ e del Medio Oriente.
21 febbraio 2008 - Il Papa: 'In Kosovo agire con prudenza e moderazione'
Benedetto XVI ha ricevuto il nuovo Ambasciatore di Serbia presso la Santa Sede al quale ha ricoradto che 'mentre ci si adopera per un futuro sicuro, è importante ricordare che l'identità e la ricca tradizione culturale della sua nazione, come di tutte le nazioni europee, sono profondamente radicate nell'eredità della fede cristiana e del Vangelo di amore'. Secondo il Papa 'i seguaci di Cristo sono chiamati a offrire quel servizio di amore a tutti i loro fratelli e sorelle senza distinzione: solo così le annose tensioni potranno finalmente essere sepolte'. Il Pontefice, parlando infine della crisi in Kosovo ha esortato 'tutte le parti interessate ad agire con prudenza e moderazione e a ricercare soluzioni che favoriscano il rispetto reciproco e la riconciliazione'.
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domenica 23 gennaio 2011
24 gennaio 2008 - Il Papa: 'L'Europa non rinneghi la componente cristiana'
Ricevendo in udienza i Vescovi sloveni il Papa ha ricordato che ‘se l’Europa vuole rimanere e diventare sempre più una terra di pace, conservando come uno dei valori fondamentali il rispetto della dignità della persona umana, non può rinnegare la componente principale – sul piano spirituale ed etico – di tale fondamento, cioè quella cristiana’. Benedetto XVI ha messo poi in guardia dal secolarismo occidentale, ‘forse più subdolo di quello marxista’ che ‘presenta segni che non possono non preoccuparci. Si pensi, ad esempio, alla ricerca sfrenata dei beni materiali, alla riduzione della natalità, e ancora al calo della pratica religiosa con una sensibile diminuzione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata’.
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venerdì 21 gennaio 2011
7 gennaio 2008 - Il Papa denuncia gli attacchi a vita e famiglia
L’udienza di inizio anno ai Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede offre al Papa l’occasione di fornire una panoramica sulla situazione del mondo. In primis il Medio Oriente. ‘Faccio appello, ancora una volta, ad Israeliani e Palestinesi – ha detto Benedetto XVI - affinché concentrino le proprie energie per l'applicazione degli impegni presi in quella occasione e non fermino il processo felicemente rimesso in moto. Invito inoltre la comunità internazionale a sostenere questi due popoli con convinzione e comprensione per le sofferenze e i timori di entrambi’. Un pensiero poi al Libano e all’Iraq dove ‘la riconciliazione è una urgenza! Attualmente gli attentati terroristici, le minacce e le violenze continuano, in particolare contro la comunità cristiana’. Per quanto riguarda l’Africa il Pontefice ha assicurato che ‘la Chiesa cattolica non è indifferente ai gemiti di dolore che si innalzano da queste regioni. Ella fa proprie le richieste di aiuto dei rifugiati e degli sfollati, e si impegna per favorire la riconciliazione, la giustizia e la pace’. Quanto alla ‘costruzione della casa Europa’, Papa Benedetto ha osservato che questa ‘sarà per tutti gradevolmente abitabile solo se verrà costruita su un solido fondamento culturale e morale di valori comuni che traiamo dalla nostra storia e dalle nostre tradizioni e se essa non rinnegherà le proprie radici cristiane’. Il Papa ha poi affrontato le questioni di carattere generale. ‘il diritto – ha rilevato - può essere una forza di pace efficace solo se i suoi fondamenti sono solidamente ancorati nel diritto naturale, dato dal Creatore. È anche per tale ragione che non si può mai escludere Dio dall'orizzonte dell'uomo e della storia. Il nome di Dio è un nome di giustizia; esso rappresenta un appello pressante alla pace’. Confermata la condanna della Chiesa per gli ‘attacchi continui perpetrati in tutti i Continenti contro la vita umana. Vorrei richiamare, insieme con tanti ricercatori e scienziati, che le nuove frontiere della bioetica non impongono una scelta fra la scienza e la morale, ma che esigono piuttosto un uso morale della scienza’. Rammarico infine per gli ‘attacchi all'integrità della famiglia, fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. I responsabili della politica di qualsiasi parte essi siano dovrebbero difendere questa istituzione, cellula base della società’.
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lunedì 17 gennaio 2011
8 settembre 2007 - Il Papa in Austria: 'Abbiamo bisogno della verità'
'Anche oggi non è sufficiente essere e pensare in qualche modo come tutti gli altri. Il progetto della nostra vita va oltre. Noi abbiamo bisogno di Dio, di quel Dio che ci ha mostrato il suo volto ed aperto il suo cuore: Gesù Cristo'. Lo ha detto il Papa nell'omelia pronunciata al Santuario di Mariazell, in Austria. L'uomo - ha spiegato Benedetto XVI - non è incapace della verità. La 'rassegnazione di fronte alla verità è secondo la mia convinzione - ha specificato il Pontefice - il nocciolo della crisi dell’Occidente, dell’Europa. Se per l’uomo non esiste una verità, egli, in fondo, non può neppure distinguere tra il bene e il male. E allora le grandi e meravigliose conoscenze della scienza diventano ambigue: possono aprire prospettive importanti per il bene, per la salvezza dell’uomo, ma anche diventare una terribile minaccia, la distruzione dell’uomo e del mondo. Noi abbiamo bisogno della verità'. Dal Santuario mariano il Pontefice ha invitato a guardare al Bambino di Betlemme che da piccolo 'chiede il nostro amore. Ci invita a diventare anche noi piccoli'. 'Il bambino Gesù - ha osservato ancora - ci ricorda naturalmente anche tutti i bambini del mondo, nei quali vuole venirci incontro. I bambini che vivono nella povertà; che vengono sfruttati come soldati; che non hanno mai potuto sperimentare l’amore dei genitori; i bambini malati e sofferenti, ma anche quelli gioiosi e sani. L’Europa è diventata povera di bambini: noi vogliamo tutto per noi stessi, e forse non ci fidiamo troppo del futuro. Ma priva di futuro sarà la terra solo quando si spegneranno le forze del cuore umano e della ragione illuminata dal cuore – quando il volto di Dio non splenderà più sopra la terra. Dove c’è Dio, là c’è futuro'. Infine un riferimento ai Dieci Comandamenti che sono un 'sì a Dio, a un Dio che ci ama e ci guida, che ci porta e, tuttavia, ci lascia la nostra libertà, anzi, la rende vera libertà'.
7 settembre 2007 - Il Papa in Austria: 'No ad aborto ed eutanasia'
Benedetto XVI è giunto in Austria per l'850° anniversario del Santuario di Mariazell. Nel corso dell'incontro le Autorità e il Corpo Diplomatico il Papa ha parlato dell'Europa che 'sarà per tutti luogo gradevolmente abitabile solo se verrà costruita su un solido fondamento culturale e morale di valori comuni che traiamo dalla nostra storia e dalle nostre tradizioni. L’Europa non può e non deve rinnegare le sue radici cristiane. Esse sono una componente dinamica della nostra civiltà per il cammino nel terzo millennio'. Con l'Europa si collega la globalizzazione, un processo che non puo' essere bloccato 'ma - ha ammonito Benedetto XVI - è un compito urgente ed una grande responsabilità della politica quella di dare alla globalizzazione ordinamenti e limiti adatti ad evitare che essa si realizzi a spese dei Paesi più poveri e delle persone povere nei Paesi ricchi e vada a scapito delle generazioni future'. Il Pontefice ha poi affrontato le questioni etiche e bioetiche. 'Il diritto umano fondamentale - ha sottolineato Papa Ratzinger - è il diritto alla vita stessa. Ciò vale per la vita dal concepimento sino alla sua fine naturale. L’aborto, di conseguenza, non può essere un diritto umano, è il suo contrario'. Pertanto Benedetto XVI si è appellato 'ai responsabili della politica, affinché non permettano che i figli vengano considerati come casi di malattia né che la qualifica di ingiustizia attribuita dal Vostro ordinamento giuridico all’aborto venga di fatto abolita. Incoraggiate, Vi prego, i giovani, che con il matrimonio fondano nuove famiglie, a divenire madri e padri! Con ciò farete del bene a loro medesimi, ma anche all’intera società. Vi confermo anche decisamente nelle Vostre premure politiche di favorire condizioni che rendano possibile alle giovani coppie di allevare dei figli'. Infine una nuova condanna dell'eutanasia. 'C’è da temere - è la preoccupazione del Papa - che un giorno possa essere esercitata una pressione non dichiarata o anche esplicita sulle persone gravemente malate o anziane, perché chiedano la morte o se la diano da sé. La risposta giusta alla sofferenza alla fine della vita è un’attenzione amorevole, l’accompagnamento verso la morte – in particolare anche con l’aiuto della medicina palliativa – e non un attivo aiuto a morire'.
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sabato 15 gennaio 2011
23 giugno 2007 - Il Papa: 'Il cristianesimo non è un mito'
‘L'Europa deve tutelare la sua antica tradizione e riappropriarsene, se desidera restare fedele alla sua vocazione di culla dell'umanità’. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza i partecipanti all’Incontro dei Rettori e Docenti delle Università Europee. E’ opportuno – ha osservato Benedetto XVI – ampliare il concetto di ragione ‘per essere in grado di esplorare e comprendere quegli aspetti della realtà che vanno oltre la dimensione meramente empirica. Ciò permetterà un approccio più fecondo e complementare al rapporto fra fede e ragione’. Infine l’invito a non relegare il cristianesimo ‘al mondo del mito o dell'emozione, ma deve essere rispettato per il suo anelito a fare luce sulla verità sull'uomo, a essere in grado di trasformare spiritualmente gli uomini e le donne, e quindi a permettere loro di realizzare la propria vocazione nel corso della Storia’.
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venerdì 14 gennaio 2011
15 giugno 2007 - Il Papa: 'Matrimonio sotto attacco'
Come il resto d'Europa anche la Slovacchia è interessate 'da un vasto processo di secolarizzazione'. E' l'allarme lanciato dal Papa ricevendo in udienza i Vescovi della Repubblica Slovacca in Visita ad Limina. Questa situazione - ha aggiunto il Papa - è fotograta anche dalla 'crisi del matrimonio e della natalità e ciò, in primo luogo, per cause di carattere economico, che inducono le giovani coppie di fidanzati a rimandare il loro matrimonio. Si registra, inoltre, una diminuita considerazione sociale del valore del matrimonio, a cui si unisce una fragilità delle nuove generazioni, timorose spesso di assumere stabili decisioni e impegni per tutta la vita'. Oltre a questi fattori a pesare negativamente - ha concluso il Pontefice - c'è 'l’attacco sistematico al matrimonio e alla famiglia condotto nell’ambito di una certa cultura e dei mass-media'.
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martedì 11 gennaio 2011
23 aprile 2007 - Il Papa scrive ad Angela Merkel
In occasione dell’inizio della Presidenza Tedesca dell’Unione Europea e del Gruppo dei 7 Paesi più industrializzati Benedetto XVI ha indirizzato una lettera al Cancelliere Angela Merkel. Innanzi tutto il Papa ha espresso soddisfazione per il fatto che ‘il tema povertà sia ora all'ordine del giorno dei Paesi del G8 con un esplicito riferimento all'Africa. Questa tematica, infatti, merita la massima attenzione e priorità a vantaggio degli Stati poveri come anche di quelli ricchi’. Dal canto loro i Paesi più svantaggiati devono lavorare per ‘l’eliminazione della povertà’. I Paesi ricchi dovranno aiutarli sulla base della ‘comune appartenenza alla famiglia umana’. Bisogna andare avanti poi – ha auspicato il Pontefice – ‘nel campo della ricerca e dello sviluppo di farmaci per il trattamento dell'AIDS, della tubercolosi, della malaria e di altre malattie tropicali’. Si prendano impegni poi ‘per una riduzione significativa del commercio di armi sia legale sia illegale, del traffico illegale di preziose materie prime e della fuga di capitali dai Paesi poveri e deve impegnarsi per l'eliminazione tanto di pratiche di riciclaggio di denaro sporco quanto della corruzione di funzionari nei Paesi poveri’.
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lunedì 10 gennaio 2011
24 marzo 2007 - Il Papa: 'Radici cristiane sono anima dell'Europa'
L’udienza ai partecipanti al Congresso promosso dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea offre al Papa l’occasione per fare il punto della situazione del Vecchio Continente. In primis Benedetto XVI ha denunciato il calo demografico che rischia di condurre l’Europa ‘al congedo dalla storia’. ‘Ciò – ha aggiunto - oltre a mettere a rischio la crescita economica, può anche causare enormi difficoltà alla coesione sociale e, soprattutto, favorire un pericoloso individualismo, disattento alle conseguenze per il futuro. Si potrebbe quasi pensare che il Continente europeo stia di fatto perdendo fiducia nel proprio avvenire’. Il Pontefice non ha poi nascosto la preoccupazione per il rifiuto che arriva da più parti di riconoscere le radici cristiane d’Europa. ‘Tali valori che costituiscono l’anima del Continente – ha sostenuto - devono restare nell’Europa del terzo millennio come fermento di civiltà’. Appare sempre più necessario – ha ancora detto Benedetto XVI – che il Continente rispetti ‘l’autentica dignità dell’essere umano’ perché ‘dimenticando che ogni persona è creata ad immagine di Dio, finisce per non fare il bene di nessuno. Ecco perché appare sempre più indispensabile che l’Europa si guardi da quell’atteggiamento pragmatico, oggi largamente diffuso, che giustifica sistematicamente il compromesso sui valori umani essenziali, come se fosse l’inevitabile accettazione di un presunto male minore’. Se il pragmatismo prevale allora, ha ammonito il Papa, ‘si innestano correnti laicistiche e relativistiche, si finisce per negare ai cristiani il diritto stesso d’intervenire come tali nel dibattito pubblico o, per lo meno, se ne squalifica il contributo con l’accusa di voler tutelare ingiustificati privilegi’.
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mercoledì 5 gennaio 2011
8 dicembre 2006 - Il Papa: 'Maria protegga il mondo'
Benedetto XVI ha mantenuto fede alla tradizione rendendo omaggio alla statua dell'Immacolata, in piazza di Spagna. 'Dacci il coraggio - l'invocazione del Papa - di dire no agli inganni del potere, del denaro, del piacere; ai guadagni disonesti, alla corruzione e all’ipocrisia, all’egoismo e alla violenza'. Papa Benedetto ha poi implorato la protezione della Madonna per Roma, 'per l’Italia e per l’Europa, affinché dalle antiche radici cristiane sappiano i popoli trarre nuova linfa per costruire il loro presente e il loro futuro'. La Vergine - ha ancora pregato il Pontefice - abbia misericordia 'per il mondo intero, perché, nel rispetto dell’umana dignità e nel ripudio di ogni forma di violenza e di sfruttamento, vengano poste basi salde per la civiltà dell’amore'. Infine il pensiero del Papa è andato agli indifesi, agli emarginati e agli esclusi, 'vittime di una società che troppo spesso sacrifica l’uomo ad altri scopi e interessi'.
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martedì 4 gennaio 2011
30 novembre 2006 - Fronte comune tra Cattolici ed Ortodossi
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giovedì 9 settembre 2010
12 ottobre 2006 - Il Papa riceve il primo ministro polacco
Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano il primo ministro polacco Jaroslaw Kaczinsky. Nel corso dell'udienza - fa sapere una nota della Sala Stampa della Santa Sede - 'vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al processo di integrazione europea e alle tematiche relative alle radici cristiane del Continente'. 'In tale occasione - si legge ancora nel comunicato vaticano - vi è stato anche un riferimento ai problemi morali e religiosi che oggi toccano la vita degli Stati, specialmente quelli relativi alla bioetica, alla difesa e promozione della vita e della famiglia, alla solidarietà, alla libertà religiosa e al dialogo tra le culture'.
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giovedì 26 agosto 2010
16 settembre 2006 - Il Papa: 'Europa ha radici cristiane'
L’udienza concessa all’ Ambasciatore di Slovenia in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali offre la possibilità al Papa di ribadire la correlazione che intercorre tra l’Europa ed il Cristianesimo. ‘Il popolo sloveno – ha spiegato Benedetto XVI - ha il diritto di affermare e far valere l’anima cristiana che ne ha plasmato l’identità e lo ha inscritto nel contesto di quell’Europa le cui radici più profonde traggono vigore dalla semente evangelica operante nel continente da quasi due millenni’. Ma, secondo il Pontefice, è necessario ribadire ai giovani l’importanza dei valori cristiani. ‘Il compito di fronte al quale si trovano i responsabili di oggi – ha sostenuto Papa Benedetto - è di individuare i metodi opportuni per coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nell’apprezzamento dei valori del passato, rendendole capaci di portare nel millennio appena iniziato il ricco patrimonio ereditato’. Non farlo – ha concluso il Papa sarebbe un errore poiché dalle ‘radici storiche’ ‘ fluisce la linfa necessaria per assicurare alla Nazione nuove stagioni feconde di frutti. In tal senso, la questione dell’istruzione dei giovani anche in merito ai valori religiosi condivisi dalla maggioranza della popolazione non va elusa’.
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lunedì 19 luglio 2010
6 luglio 2006 - Il Papa riceve i Vescovi croati
Un discorso con tre pilastri quello che il Papa stamane ha rivolto ai Vescovi croati in Visita ad Limina. Il primo argomento affrontato da Benedetto XVI è stato il rapporto tra la Croazia e l’Europa. ‘Il vostro Paese, la Croazia – ha sottolineato il Pontefice - da sempre vive nell’ambito della civiltà europea, e a ragione perciò desidera vedersi riconosciuto quale parte dell’Unione Europea. È, essenziale che l’edificazione della casa comune europea sia sempre basata sulla verità dell’uomo, poggiando quindi sull’affermazione del diritto di ciascuno alla vita dal concepimento fino alla morte naturale; sul riconoscimento della componente spirituale dell’essere umano, nella quale si radica l’inalienabile sua dignità; sul rispetto delle scelte religiose di ciascuno, nelle quali si testimonia l’insopprimibile apertura al trascendente. Su questi valori è possibile trovare il consenso anche di chi, pur non aderendo alla Chiesa cattolica, accetta la voce della ragione, sensibile ai dettami della legge naturale’. Secondo argomento tracciato dal Papa è stato il relativismo imperante della cultura contemporanea. ‘Gli itinerari anche verso mete buone e desiderabili – ha spiegato - non sono esenti dalle insidie delle odierne correnti culturali quali la secolarizzazione e il relativismo. È pertanto necessario un annunzio instancabile dei valori evangelici, affinché i fedeli possano evitare tali pericoli’. Infine l’invito ad una maggiore presenza dei cattolici in ogni ambito della società. ‘Come non vedere, poi, l'importanza della presenza dei cattolici nella vita pubblica, come anche nei mezzi di comunicazione? Dipende anche da loro – ha concluso Papa Benedetto - far sì che si possa sempre sentire una voce di verità sui problemi del momento’.
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martedì 8 giugno 2010
13 maggio 2006 - Il Papa: 'L'Europa testimoni il dialogo'
'Nel mondo incerto e disturbato come il nostro l'Europa può diventare testimone e messaggero del dialogo necessario tra le culture e le religioni. La storia del Vecchio continente, profondamente segnato dalle sue divisioni e le sue guerre fratricide ma anche dai suoi sforzi per superarli, invita a compiere questa missione, per rispondere alle aspettative di tanti uomini e donne che aspirano ancora, in molti Paesi del mondo, allo sviluppo, alla democrazia ed alla libertà religiosa'. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo stamane Valentin Vassilev Bozhilov, neo ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede. Nel suo discorso Benedetto XVI ha invitato l'Europa a non ripiegarsi su se stessa favorendo 'una migliore distribuzione della ricchezza nel mondo e che susciti un vero sviluppo dell’Africa, che possa correggere le ingiustizie e gli squilibri attuali tra il Nord e il Sud, fattori di tensione e di minaccia per la pace'.
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