'Anche oggi non è sufficiente essere e pensare in qualche modo come tutti gli altri. Il progetto della nostra vita va oltre. Noi abbiamo bisogno di Dio, di quel Dio che ci ha mostrato il suo volto ed aperto il suo cuore: Gesù Cristo'. Lo ha detto il Papa nell'omelia pronunciata al Santuario di Mariazell, in Austria. L'uomo - ha spiegato Benedetto XVI - non è incapace della verità. La 'rassegnazione di fronte alla verità è secondo la mia convinzione - ha specificato il Pontefice - il nocciolo della crisi dell’Occidente, dell’Europa. Se per l’uomo non esiste una verità, egli, in fondo, non può neppure distinguere tra il bene e il male. E allora le grandi e meravigliose conoscenze della scienza diventano ambigue: possono aprire prospettive importanti per il bene, per la salvezza dell’uomo, ma anche diventare una terribile minaccia, la distruzione dell’uomo e del mondo. Noi abbiamo bisogno della verità'. Dal Santuario mariano il Pontefice ha invitato a guardare al Bambino di Betlemme che da piccolo 'chiede il nostro amore. Ci invita a diventare anche noi piccoli'. 'Il bambino Gesù - ha osservato ancora - ci ricorda naturalmente anche tutti i bambini del mondo, nei quali vuole venirci incontro. I bambini che vivono nella povertà; che vengono sfruttati come soldati; che non hanno mai potuto sperimentare l’amore dei genitori; i bambini malati e sofferenti, ma anche quelli gioiosi e sani. L’Europa è diventata povera di bambini: noi vogliamo tutto per noi stessi, e forse non ci fidiamo troppo del futuro. Ma priva di futuro sarà la terra solo quando si spegneranno le forze del cuore umano e della ragione illuminata dal cuore – quando il volto di Dio non splenderà più sopra la terra. Dove c’è Dio, là c’è futuro'. Infine un riferimento ai Dieci Comandamenti che sono un 'sì a Dio, a un Dio che ci ama e ci guida, che ci porta e, tuttavia, ci lascia la nostra libertà, anzi, la rende vera libertà'.
lunedì 17 gennaio 2011
8 settembre 2007 - Il Papa in Austria: 'Abbiamo bisogno della verità'
'Anche oggi non è sufficiente essere e pensare in qualche modo come tutti gli altri. Il progetto della nostra vita va oltre. Noi abbiamo bisogno di Dio, di quel Dio che ci ha mostrato il suo volto ed aperto il suo cuore: Gesù Cristo'. Lo ha detto il Papa nell'omelia pronunciata al Santuario di Mariazell, in Austria. L'uomo - ha spiegato Benedetto XVI - non è incapace della verità. La 'rassegnazione di fronte alla verità è secondo la mia convinzione - ha specificato il Pontefice - il nocciolo della crisi dell’Occidente, dell’Europa. Se per l’uomo non esiste una verità, egli, in fondo, non può neppure distinguere tra il bene e il male. E allora le grandi e meravigliose conoscenze della scienza diventano ambigue: possono aprire prospettive importanti per il bene, per la salvezza dell’uomo, ma anche diventare una terribile minaccia, la distruzione dell’uomo e del mondo. Noi abbiamo bisogno della verità'. Dal Santuario mariano il Pontefice ha invitato a guardare al Bambino di Betlemme che da piccolo 'chiede il nostro amore. Ci invita a diventare anche noi piccoli'. 'Il bambino Gesù - ha osservato ancora - ci ricorda naturalmente anche tutti i bambini del mondo, nei quali vuole venirci incontro. I bambini che vivono nella povertà; che vengono sfruttati come soldati; che non hanno mai potuto sperimentare l’amore dei genitori; i bambini malati e sofferenti, ma anche quelli gioiosi e sani. L’Europa è diventata povera di bambini: noi vogliamo tutto per noi stessi, e forse non ci fidiamo troppo del futuro. Ma priva di futuro sarà la terra solo quando si spegneranno le forze del cuore umano e della ragione illuminata dal cuore – quando il volto di Dio non splenderà più sopra la terra. Dove c’è Dio, là c’è futuro'. Infine un riferimento ai Dieci Comandamenti che sono un 'sì a Dio, a un Dio che ci ama e ci guida, che ci porta e, tuttavia, ci lascia la nostra libertà, anzi, la rende vera libertà'.
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