Ricevendo il nuovo Ambasciatore d’Egitto presso la Santa Sede il Papa ha potuto parlare nuovamente della situazione mediorientale osservando che ‘un clima di dialogo e di avvicinamento in grado di generare una cultura di pace deve poco a poco nascere e riuscire a eliminare, o almeno ad attenuare, gli egoismi nazionali e a mitigare gli interessi privati o pubblici. Le religioni possono e devono essere fattori di pace. Purtroppo possono essere intese e utilizzate male per provocare violenza o morte’. In questo contesto – ha aggiunto Benedetto XVI – appare necessario ‘il rispetto della sensibilità e della storia propria di ogni Paese o di ogni comunità umana e religiosa, le consultazioni frequenti e gli incontri multilaterali, e soprattutto un'autentica volontà di ricerca della pace’ per favorire ‘la riconciliazione dei popoli e la coabitazione pacifica fra tutti’.
domenica 6 febbraio 2011
6 novembre 2008 - Il Papa: 'La religione non sia strumento di violenza'
Ricevendo il nuovo Ambasciatore d’Egitto presso la Santa Sede il Papa ha potuto parlare nuovamente della situazione mediorientale osservando che ‘un clima di dialogo e di avvicinamento in grado di generare una cultura di pace deve poco a poco nascere e riuscire a eliminare, o almeno ad attenuare, gli egoismi nazionali e a mitigare gli interessi privati o pubblici. Le religioni possono e devono essere fattori di pace. Purtroppo possono essere intese e utilizzate male per provocare violenza o morte’. In questo contesto – ha aggiunto Benedetto XVI – appare necessario ‘il rispetto della sensibilità e della storia propria di ogni Paese o di ogni comunità umana e religiosa, le consultazioni frequenti e gli incontri multilaterali, e soprattutto un'autentica volontà di ricerca della pace’ per favorire ‘la riconciliazione dei popoli e la coabitazione pacifica fra tutti’.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento