Nel giorno di San Francesco Patrono d’Italia Benedetto XVI ha reso visita al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al Quirinale. ‘La Chiesa – ha detto il Papa - continua a proporre a tutti il messaggio di salvezza del Vangelo e si impegna a contribuire all’edificazione di una società fondata sulla verità e la libertà, sul rispetto della vita e della dignità umana, sulla giustizia e sulla solidarietà sociale. Dunque la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale. Suo solo scopo è servire l’uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all’esempio di Gesù Cristo’. Anche in questa sede il Pontefice ha espresso la sua preoccupazione per l’emergenza educativa. ‘La formazione dei giovani è pertanto – ha ribadito Papa Ratzinger - impresa nella quale anche la Chiesa si sente coinvolta, insieme con la famiglia e la scuola. Essa infatti è ben consapevole dell’importanza che l’educazione riveste nell’apprendimento della libertà autentica, presupposto necessario per un positivo servizio al bene comune. Solo un serio impegno educativo permetterà di costruire una società solidale, realmente animata dal senso della legalità’.
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
sabato 5 febbraio 2011
4 ottobre 2008 - Il Papa: 'La Chiesa vuole solo servire l'uomo'
Nel giorno di San Francesco Patrono d’Italia Benedetto XVI ha reso visita al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al Quirinale. ‘La Chiesa – ha detto il Papa - continua a proporre a tutti il messaggio di salvezza del Vangelo e si impegna a contribuire all’edificazione di una società fondata sulla verità e la libertà, sul rispetto della vita e della dignità umana, sulla giustizia e sulla solidarietà sociale. Dunque la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale. Suo solo scopo è servire l’uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all’esempio di Gesù Cristo’. Anche in questa sede il Pontefice ha espresso la sua preoccupazione per l’emergenza educativa. ‘La formazione dei giovani è pertanto – ha ribadito Papa Ratzinger - impresa nella quale anche la Chiesa si sente coinvolta, insieme con la famiglia e la scuola. Essa infatti è ben consapevole dell’importanza che l’educazione riveste nell’apprendimento della libertà autentica, presupposto necessario per un positivo servizio al bene comune. Solo un serio impegno educativo permetterà di costruire una società solidale, realmente animata dal senso della legalità’.
Etichette:
Chiesa,
Educazione,
Giovani,
Italia,
Napolitano
domenica 30 gennaio 2011
6 giugno 2008 - Il Papa riceve Silvio Berlusconi
29 maggio 2008 - Il Papa: 'Anche in Italia c'è emergenza educativa'
‘In Italia è fortemente avvertita quella che possiamo definire una vera e propria emergenza educativa. Quando, infatti, in una società e in una cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado aggressivo, sembrano venir meno le certezze basilari, i valori e le speranze che danno un senso alla vita, si diffonde facilmente, tra i genitori come tra gli insegnanti, la tentazione di rinunciare al proprio compito, e ancor prima il rischio di non comprendere più quale sia il proprio ruolo e la propria missione’. E’ l’allarme lanciato dal Papa incontrando i Membri dell’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Per arginare l’emergenza occorre – secondo Benedetto XVI – ‘dare un più spiccato profilo di evangelizzazione alle molte forme e occasioni di incontro e di presenza che tuttora abbiamo con il mondo giovanile’. Anche ‘l’Italia – ha osservato il Pontefice - ha bisogno di uscire da un periodo difficile, nel quale è sembrato affievolirsi il dinamismo economico e sociale, è diminuita la fiducia nel futuro ed è cresciuto invece il senso di insicurezza per le condizioni di povertà di tante famiglie, con la conseguente tendenza di ciascuno a rinchiudersi nel proprio particolare’. Dopo aver apprezzato il mutato clima politico, Papa Benedetto ha incoraggiato ‘incoraggiare l'affermarsi di una cultura favorevole, e non ostile, alla famiglia e alla vita’ invitando le istituzioni ad ‘una politica coerente ed organica che riconosca alla famiglia quel ruolo centrale che essa svolge nella società, in particolare per la generazione ed educazione dei figli: di una tale politica l'Italia ha grande e urgente bisogno. Forte e costante deve essere ugualmente il nostro impegno per la dignità e la tutela della vita umana in ogni momento e condizione, dal concepimento e dalla fase embrionale alle situazioni di malattia e di sofferenza e fino alla morte naturale’.
Etichette:
CEI,
Educazione,
Evangelizzazione,
Italia
sabato 29 gennaio 2011
4 maggio 2008 - Il Papa: 'I cattolici servano il bene comune'
L’Italia ‘ha sempre potuto contare su uomini e donne formati nella vostra Associazione, disposti a servire disinteressatamente la causa del bene comune, per l’edificazione di un giusto ordine della società e dello Stato’. Lo ha detto il Papa incontrando in piazza San Pietro l’Azione Cattolica Italiana. Di fronte alla emergenza educativa – ha esortato Benedetto XVI – ‘sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi; in una Chiesa chiamata a prove anche molto esigenti di fedeltà e tentata di adattamento, siate testimoni coraggiosi e profeti di radicalità evangelica; in una Chiesa che quotidianamente si confronta con la mentalità relativistica, edonistica e consumistica, sappiate allargare gli spazi della razionalità nel segno di una fede amica dell’intelligenza, sia nell’ambito di una cultura popolare e diffusa, sia in quello di una ricerca più elaborata e riflessa; in una Chiesa che chiama all’eroismo della santità, rispondete senza timore, sempre confidando nella misericordia di Dio’.
Etichette:
Educazione,
Fede,
Italia,
Relativismo
24 aprile 2008 - Il Papa incontra il Presidente Napolitano
In occasione del terzo anniversario di Pontificato di Benedetto XVI il Presidente della Repubblica Italiana Napolitano ha offerto un concerto in onore del Papa. In precedenza il Capo dello Stato e il Pontefice – fa sapere la Sala Stampa Vaticana – si sono incontrati affrontando ‘i grandi temi della situazione del mondo di oggi, con particolare riferimento al recente discorso tenuto dal Santo Padre all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: la dignità della persona umana, i fondamenti dei diritti dell’uomo e l’impegno della comunità internazionale per la loro protezione e promozione; il dialogo fra la ragione e la fede al servizio della crescita integrale della persona e dello sviluppo armonico della comunità umana; il dialogo fra le grandi religioni e il loro contributo per la pace nel mondo. Il Presidente della Repubblica ha espresso al Santo Padre, anche a nome del popolo italiano, i suoi auguri più vivi in occasione del terzo anniversario del pontificato e del recente genetliaco. Per parte sua, il Santo Padre ha rinnovato l’espressione dei suoi sentimenti di affetto e di attenta partecipazione alle vicende dell’amato popolo italiano, assicurando il suo costante pensiero e la sua preghiera’.
lunedì 17 gennaio 2011
4 ottobre 2007 - Il Papa: 'La Chiesa non ha mire di potere'
Ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha avuto la possibilità di ribadire che ‘la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale. Suo solo scopo è servire l’uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all’esempio di Gesù Cristo . Pertanto, la Chiesa cattolica chiede di essere considerata per la sua specifica natura e di poter svolgere liberamente la sua peculiare missione per il bene non solo dei propri fedeli, ma di tutti gli Italiani’. Il Papa ha poi auspicato che l’Italia conservi ‘l’eredità culturale e spirituale che la contraddistingue e che fa parte integrante della sua storia, ma sia ancor più stimolo a ricercare vie nuove per affrontare in modo adeguato le grandi sfide che contrassegnano l’epoca post-moderna’.’ Tra queste – ha concluso il Pontefice - mi limito a citare la difesa della vita dell’uomo in ogni sua fase, la tutela di tutti i diritti della persona e della famiglia, la costruzione di un mondo solidale, il rispetto del creato, il dialogo interculturale e interreligioso’.
Etichette:
Chiesa,
Italia,
Radici cristiane,
Vita
giovedì 13 gennaio 2011
24 maggio 2007 - Il Papa: 'Sostenere le politiche per la famiglia'
'In Italia la fede è viva e profondamente radicata e che la Chiesa è una realtà di popolo, capillarmente vicina alle persone e alle famiglie'. Lo ha detto il Papa incontrando in Vaticano i partecipanti alla 57a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Benedetto XVI ha osservato come ad oggi sia presente 'una cultura improntata al relativismo morale, povera di certezze e ricca invece di rivendicazioni non di rado ingiustificate', è necessaria pertanto 'la necessità di un irrobustimento della formazione cristiana mediante una catechesi più sostanziosa'. Dopo aver espresso soddisfazione per il ''Family day'', il Pontefice ha sottolineato come 'la famiglia stessa sia profondamente radicata nel cuore e nella vita degli italiani. Questo evento ha certamente contribuito a rendere visibile a tutti quel significato e quel ruolo della famiglia nella società che ha particolarmente bisogno di essere compreso e riconosciuto oggi, di fronte a una cultura che si illude di favorire la felicità delle persone insistendo unilateralmente sulla libertà dei singoli individui'. 'Ogni iniziativa dello Stato a favore della famiglia come tale - ha concluso Benedetto XVI - non può che essere apprezzata e incoraggiata'.
Etichette:
CEI,
Famiglia,
Italia,
Relativismo
domenica 31 ottobre 2010
20 novembre 2006 - Il Papa: 'Chiesa e Stato servono l'uomo'
Benedetto XVI ha ricevuto stamane il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, eletto al Quirinale lo scorso maggio. Nel lungo discorso pronunciato il Papa ha innanzi tutto manifestato ‘gratitudine’ ‘nei confronti di tutti gli Italiani’ che ‘mi dimostrano quasi quotidianamente, con calore ed entusiasmo, i loro sentimenti di accoglienza, di attenzione e di sostegno spirituale nell’adempimento della mia missione’. Dopo aver auspicato che la collaborazione tra Chiesa e Stato ‘possa continuare a svilupparsi concretamente’, il Pontefice ha ricordato che ‘Chiesa e Stato, pur pienamente distinti, sono entrambi chiamati, secondo la loro rispettiva missione e con i propri fini e mezzi, a servire l’uomo, che è allo stesso tempo destinatario e partecipe della missione salvifica della Chiesa e cittadino dello Stato’. Il servizio che la Chiesa rende alla società – ha proseguito Benedetto XVI – ‘consiste principalmente nel dare risposte positive e convincenti alle attese e agli interrogativi della nostra gente, la Chiesa non è e non intende essere un agente politico, tuttavia essa ha un interesse profondo per il bene della comunità politica’. Di fronte – ha concluso Papa Benedetto – alle ‘grandi sfide attuali, rappresentate dalle guerre e dal terrorismo, dalla fame e dalla sete, dalla estrema povertà di tanti esseri umani, da alcune terribili epidemie, ma anche dalla tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, e dalla promozione della famiglia, fondata sul matrimonio e prima responsabile dell’educazione’, i cattolici ‘non agiscono per un loro interesse peculiare o in nome di principi percepibili unicamente da chi professa un determinato credo religioso: lo fanno, invece, nel contesto e secondo le regole della convivenza democratica, per il bene di tutta la società e in nome di valori che ogni persona di retto sentire può condividere’
Etichette:
Famiglia,
Italia,
Napolitano,
Vita
domenica 12 settembre 2010
19 ottobre 2006 - Il Papa: 'Il mondo cambia, il Vangelo no'
Benedetto XVI ha concluso il 4° Convegno Nazionale della Chiesa Italiana a Verona celebrando la Messa nello stadio Bentegodi. Nell’omelia il Papa si è chiesto ed ha chiesto cosa ne sia della nostra fede. Ogni cristiano – è stata la risposta – attraverso ‘un vasto e capillare sforzo si trasformi in testimone capace e pronto ad assumere l’impegno di rendere conto a tutti e sempre della speranza che lo anima. Per questo occorre tornare ad annunciare con vigore e gioia l’evento della morte e risurrezione di Cristo, cuore del Cristianesimo, fulcro portante della nostra fede, leva potente delle nostre certezze, vento impetuoso che spazza ogni paura e indecisione, ogni dubbio e calcolo umano. Solo da Dio può venire il cambiamento decisivo del mondo’. Il mondo cambia – ha osservato ancora il Papa – ma ‘il Vangelo non muta. La Buona Notizia resta sempre la stessa: Cristo è morto ed è risorto per la nostra salvezza! Nel suo nome recate a tutti l’annuncio della conversione e del perdono dei peccati, ma date voi per primi testimonianza di una vita convertita e perdonata’.
Etichette:
Italia,
Perdono,
Testimonianza,
Vangelo
19 ottobre 2006 - La Chiesa e l'Italia, il Papa fa il punto
Benedetto XVI ha visitato oggi Verona in occasione del 4° Convegno Nazionale della Chiesa Italiana. Il Papa, nel suo lungo ed articolato discorso, ha sottolineato come questa assise rappresenti ‘una nuova tappa del cammino di attuazione del Vaticano II, un cammino proteso all’evangelizzazione, per mantenere viva e salda la fede nel popolo italiano; una tenace testimonianza, dunque, di amore per l’Italia e di operosa sollecitudine per il bene dei suoi figli’. Ma il Pontefice ha subito messo in guardia dalla ‘nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per la quale sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri dovrebbero sottostare’. In tal modo – ha sostenuto Papa Benedetto – ‘Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica, e la fede in Lui diventa più difficile, anche perché viviamo in un mondo che si presenta quasi sempre come opera nostra, nel quale, per così dire, Dio non compare più direttamente, sembra divenuto superfluo, anzi estraneo’. Nonostante ciò in Italia – ha rilevato ancora Benedetto XVI – la Chiesa è ‘molto viva’ e ‘conserva una presenza capillare in mezzo alla gente di ogni età e condizione. Le tradizioni cristiane sono spesso ancora radicate e continuano a produrre frutti, mentre è in atto un grande sforzo di evangelizzazione e catechesi, rivolto in particolare alle nuove generazioni, ma ormai sempre più anche alle famiglie’. Perché il messaggio cristiano sia accolto con efficacia è necessaria una educazione capace di ‘risvegliare il coraggio delle decisioni definitive, che oggi vengono considerate un vincolo che mortifica la nostra libertà, ma in realtà sono indispensabili per crescere e raggiungere qualcosa di grande nella vita’. I no pronunciati dalla Chiesa – ha ancora spiegato il Papa - sono rivolti ’a forme deboli e deviate di amore e alle contraffazioni della libertà, come anche alla riduzione della ragione soltanto a ciò che è calcolabile e manipolabile. In verità, questi no sono piuttosto dei sì all’amore autentico’. Il rapporto tra la Chiesa e l’Italia passa anche attraverso la politica. E il Pontefice non si tira indietro al confronto specificando che essa non è ‘un agente politico’. La Chiesa invita piuttosto i ‘cristiani laici italiani a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo’. In politica tuttavia – ha concluso Benedetto XVI – ‘occorre anche fronteggiare il rischio di scelte politiche e legislative che contraddicano fondamentali valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell’essere umano, in particolare riguardo alla tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, e alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio, evitando di introdurre nell’ordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzarla, oscurando il suo carattere peculiare e il suo insostituibile ruolo sociale’.
Etichette:
Chiesa,
Concilio Vaticano II,
Educazione,
Etica,
Italia,
Laicismo,
Politica,
Presenza di Dio
venerdì 10 settembre 2010
13 ottobre 2006 - Il Papa incontra Romano Prodi
Stamane Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Romano Prodi. Nel corso dell'udienza, fa sapere la Sala Stampa Vaticana, 'sono stati passati in rassegna temi attinenti alle relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, con particolare riferimento agli ambiti della bioetica, della difesa e promozione della vita e della famiglia, della solidarietà, del dialogo tra le religioni e le culture e dell’educazione della gioventù. Non è mancato, infine, un esame dei temi di politica internazionale, soprattutto in relazione alla situazione in Medio Oriente e all’impegno italiano in Libano, come pure all’importanza dei valori cristiani nel processo di integrazione europea'.'È stata ribadita - conclude il comunicato vaticano - la volontà di una stretta collaborazione tra le Parti, per il progresso della Nazione italiana e per il bene della comunità internazionale'.
mercoledì 9 giugno 2010
18 maggio 2006 - Il Papa: 'La Chiesa riconosce la distinzione con lo Stato'
Il Papa ha incontrato stamane in Vaticano i i partecipanti alla 56ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Il primo argomento affrontato da Benedetto XVI ha riguardato la formazione dei sacerdoti. 'Occorre innanzitutto - ha osservato - curare un’attenta selezione dei candidati al sacerdozio, verificandone le predisposizioni personali ad assumere gli impegni connessi con il futuro ministero; coltivare poi la formazione, non solo negli anni del seminario ma anche nelle successive fasi della loro vita; avere a cuore il loro benessere materiale e spirituale; esercitare la nostra paternità verso di loro con animo fraterno; non lasciarli mai soli nelle fatiche del ministero, nella malattia e nella vecchiaia, come nelle inevitabili prove della vita'. L'attenzione del Pontefice si è poi spostata ovviamente sull'Italia e nello specifico sui rapporti tra lo Stato e la Chiesa. Essa - ha sottolineato Benedetto XVI - 'è ben consapevole che alla struttura fondamentale del cristianesimo appartiene la distinzione tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio, cioè tra lo Stato e la Chiesa'. 'Questa distinzione e autonomia - ha aggiunto - la Chiesa non solo riconosce e rispetta, ma di essa si rallegra, come di un grande progresso dell’umanità e di una condizione fondamentale per la sua stessa libertà e l’adempimento della sua universale missione di salvezza tra tutti i popoli. In pari tempo, e proprio in virtù della medesima missione di salvezza, la Chiesa non può venir meno al compito di purificare la ragione, mediante la proposta della propria dottrina sociale, argomentata a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano, e di risvegliare le forze morali e spirituali, aprendo la volontà alle autentiche esigenze del bene. A sua volta, una sana laicità dello Stato comporta senza dubbio che le realtà temporali si reggano secondo norme loro proprie, alle quali appartengono però anche quelle istanze etiche che trovano il loro fondamento nell’essenza stessa dell’uomo e pertanto rinviano in ultima analisi al Creatore'. Infine un chiarimento: la Chiesa non compie ingerenze quando parla di temi etici e morali. 'Nelle circostanze attuali - ha affermato, concludendo il suo discorso, il Papa - richiamando il valore che hanno per la vita non solo privata ma anche soprattutto pubblica alcuni fondamentali principi etici, radicati nella grande eredità cristiana dell’Europa e in particolare dell’Italia, non commettiamo dunque alcuna violazione della laicità dello Stato, ma contribuiamo piuttosto a garantire e promuovere la dignità della persona e il bene comune della società'.
lunedì 7 giugno 2010
11 maggio 2006 - Gli auguri del Papa a Napolitano
Il Papa ha inviato stamane un telegramma di congratulazioni al neo Presidente eletto della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. 'Asupico - ha scritto Benedetto XVI al successore di Carlo Azeglio Ciampi - che ella possa esercitare con ogni buon esito il suo alto compito. Invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata ed efficace azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e cristiani che costituiscono il mirabile patrimonio del popolo italiano'.
lunedì 1 febbraio 2010
19 novembre 2005 - Il Papa riceve Silvio Berlusconi
Benedetto XVI ha incontrato stamane nel Palazzo Apostolico Vaticano il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Silvio Berlusconi. Lo ha comunicato la Sala Stampa della Santa Sede. 'Nel corso dei cordiali colloqui - si legge nella nota vaticana - vi è stato uno scambio di opinioni sui problemi bilaterali fra Stato e Chiesa in Italia ed è stata riaffermata la comune volontà di collaborazione fra le Parti, nel solco dei Patti Lateranensi'. 'La visita del Capo del Governo Italiano - conclude il comunicato - ha poi permesso alcune reciproche informazioni sull’attuale situazione internazionale'.
lunedì 25 gennaio 2010
24 giugno 2005 - Il Papa in visita al Quirinale
Benedetto XVI ha ricambiato - recandosi al Quirinale - la visita che lo scorso 3 maggio gli fece il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. Nel suo discorso il Papa ha immediatamente parlato di laicità dello Stato. 'Legittima - ha detto Papa Ratzinger - è una sana laicità dello Stato in virtù della quale le realtà temporali si reggono secondo le norme loro proprie, senza tuttavia escludere quei riferimenti etici che trovano il loro fondamento ultimo nella religione'. La volontà della Chiesa, ha aggiunto il Pontefice, è quella di 'mantenere e promuovere un cordiale spirito di collaborazione e di intesa a servizio della crescita spirituale e morale del Paese, a cui è legata da vincoli particolarissimi, che sarebbe gravemente dannoso, non solo per essa, ma anche per l'Italia, tentare di indebolire e spezzare'. 'L'Italia - ha auspicato ancora Benedetto XVI - non rinneghi l'eredità cristiana che fa parte della sua storia, ma la custodisca gelosamente e la porti a produrre ancora frutti degni del passato'. Immancabile il riferimento ai temi etici, quali vita, famiglia e matrimonio. Alludo - ha sottolineato il Papa - 'al problema della tutela della famiglia fondata sul matrimonio, quale è riconosciuta anche nella Costituzione italiana, al problema della difesa della vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale e infine al problema dell’educazione e conseguentemente della scuola, palestra indispensabile per la formazione delle nuove generazioni'. 'La Chiesa - ha proseguito il Papa - vede nella famiglia un valore importantissimo che deve essere difeso da ogni attacco mirante a minarne la solidità e a metterne in questione la stessa esistenza. Nella vita umana, poi, la Chiesa riconosce un bene primario, presupposto di tutti gli altri beni, e chiede perciò che sia rispettata tanto nel suo inizio quanto nel suo termine, pur sottolineando la doverosità di adeguate cure palliative che rendano la morte più umana. Quanto alla scuola, poi, la sua funzione si connette alla famiglia come naturale espansione del compito formativo di quest’ultima. A questo proposito, ferma restando la competenza dello Stato a dettare le norme generali dell’istruzione, non posso non esprimere l’auspicio che venga rispettato concretamente il diritto dei genitori ad una libera scelta educativa, senza dover sopportare per questo l’onere aggiuntivo di ulteriori gravami'. Da Benedetto XVI una benedizione sull'Italia e sul suo Presidente.
Etichette:
Ciampi,
Famiglia,
Italia,
Laicità,
Matrimonio,
Radici cristiane,
Scuola,
Vita
30 maggio 2005 - Il Papa alla Cei: 'In Italia fede viva e profonda'
Benedetto XVI ha partecipato questa mattina alla Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, riunita in Vaticano. Nel suo discorso ai Vescovi, il Papa ha sottolineato il profondo legame esistente tra il Paese ed il Vescovo di Roma. 'Il rapporto dell'Italia con la fede cristiana - ha esordito il Pontefice - anche attualmente è profondo e vivo. Certo, quella forma di cultura, basata su una razionalità puramente funzionale, che contraddice e tende ad escludere il cristianesimo e in genere le tradizioni religiose e morali dell'umanità, è presente e operante in Italia come un po’ ovunque in Europa. Qui però la sua egemonia non è affatto totale e tanto meno incontrastata: sono molti infatti, anche tra quanti non condividono o comunque non praticano la nostra fede, coloro che avvertono come una tale forma di cultura costituisca in realtà una funesta mutilazione dell'uomo e della sua stessa ragione'. La voce dei cattolici, ha proseguito Benedetto XVI, 'sia costantemente presente nel dibattito culturale italiano'. Poi una difesa a tutto tondo della famiglia. 'Anche in Italia - ha spiegato Papa Benedetto - la famiglia è esposta, nell'attuale clima culturale, a molti rischi e minacce che tutti conosciamo. Alla fragilità e instabilità interna di molte unioni coniugali si assomma infatti la tendenza, diffusa nella società e nella cultura, a contestare il carattere unico e la missione propria della famiglia fondata sul matrimonio'. Il Papa, infine, plaude alla presa di posizione dei Vescovi in merito al referendum sulla procreazione assistita: 'Siete attualmente impegnati a illuminare e motivare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini circa i referendum ormai imminenti in merito alla legge sulla procreazione assistita: proprio nella sua chiarezza e concretezza questo vostro impegno è segno della sollecitudine dei Pastori per ogni essere umano, che non può mai venire ridotto a un mezzo, ma è sempre un fine'.
Etichette:
CEI,
Cristianesimo,
Famiglia,
Italia
venerdì 22 gennaio 2010
3 maggio 2005 - Il Papa riceve Carlo Azeglio Ciampi
Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, primo capo di Stato ad esser ricevuto dal nuovo Pontefice. Secondo quanto comunicato dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Navarro Valls 'si è trattato di un incontro molto cordiale che ha permesso uno scambio di idee sui rapporti bilaterali tra Italia e Santa Sede'. 'Nel corso dell’incontro - ha aggiunto Navarro Valls - sono stati trattati alcuni temi riguardanti la situazione europea'. Il Presidente Ciampi, accompagnato dal Ministro degli Esteri Fini, ha successivamente incontrato il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano.
Iscriviti a:
Post (Atom)
