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venerdì 11 febbraio 2011

17 marzo 2009 - Il Papa in Camerun: 'La Chiesa offre parole di speranza'

Giunto a Yaoundè, capitale del Camerun, il Papa ha iniziato il suo Viaggio Apostolico in Africa. ‘Anche in mezzo alle più grandi sofferenze – ha detto Benedetto XVI all’arrivo in aeroporto - il messaggio cristiano reca sempre con sé speranza’ . I cristiani ‘di fronte al dolore o alla violenza, alla povertà o alla fame, alla corruzione o all’abuso di potere’ non possono tacere. ‘Il messaggio salvifico del Vangelo – ha aggiunto - esige di essere proclamato con forza e chiarezza, così che la luce di Cristo possa brillare nel buio della vita delle persone. Qui, in Africa, come pure in tante altre parti del mondo, innumerevoli uomini e donne anelano ad udire una parola di speranza e di conforto’. Questi uomini – ha proseguito il Pontefice – ‘implorano a gran voce riconciliazione, giustizia e pace, e questo è proprio ciò che la Chiesa offre loro. Non nuove forme di oppressione economica o politica, ma la libertà gloriosa dei figli di Dio. Non l’imposizione di modelli culturali che ignorano il diritto alla vita dei non ancora nati, ma la pura acqua salvifica del Vangelo della vita’.

martedì 1 febbraio 2011

17 luglio 2008 - GMG, il Papa: 'La vita non è casuale'

Con un discorso a 360 gradi Benedetto XVI ha salutato i giovani sul molo di Barangaroo, a Sydney. Il Papa ha innanzi tutto messo in guardia dal ‘veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono’ come ‘l’abuso di alcool e di droghe, l’esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento’. Il Pontefice ha poi puntato il dito contro il ‘relativismo’ che ‘dando valore in pratica indiscriminatamente a tutto, ha reso l’esperienza importante più di tutto. In realtà, le esperienze, staccate da ogni considerazione di ciò che è buono o vero, possono condurre non ad una genuina libertà, bensì ad una confusione morale o intellettuale, ad un indebolimento dei principi, alla perdita dell’autostima e persino alla disperazione’. Ai giovani Benedetto XVI ha ricordato che ‘la vita non è governata dalla sorte, non è casuale’. ‘La vostra personale esistenza è ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità’. ‘Cristo – ha ribadito il Papa - offre di più! Anzi, offre tutto! Solo lui, che è la Verità, può essere la Via e pertanto anche la Vita’. Poi un monito a chi pretende di lasciare Dio ‘in panchina’. La fede non deve essere esclusa dalla vita pubblica. ‘Il secolarismo – ha denunciato Papa Ratzinger - impone una visione globale. Se Dio è irrilevante nella vita pubblica, allora la società potrà essere plasmata secondo un’immagine priva di Dio. Ma quando Dio viene eclissato, la nostra capacità di riconoscere l’ordine naturale, lo scopo e il bene comincia a svanire’. Ogni uomo – ha concluso Benedetto XVI – anela ‘ad una visione della vita dove regni l’amore, dove i doni siano condivisi, dove si edifichi l’unità, dove la libertà trovi il proprio significato nella verità, e dove l’identità sia trovata in una comunione rispettosa. Questa è opera dello Spirito Santo! Questa è la speranza offerta dal Vangelo di Gesù Cristo!’.

sabato 29 gennaio 2011

27 aprile 2008 - Il Papa: 'Il sacerdote trasmetta la gioia di Cristo'

Il Papa ha proceduto stamane, nella Basilica di San Pietro, all’ordinazione presbiterale di 29 diaconi. La vostra missione – ha detto Benedetto XVI ai neosacerdoti - è recare il Vangelo a tutti, perché tutti sperimentino la gioia di Cristo e ci sia gioia in ogni città’. ‘Per essere collaboratori della gioia degli altri, in un mondo spesso triste e negativo – ha aggiunto il Pontefice - bisogna che il fuoco del Vangelo arda dentro di voi, che abiti in voi la gioia del Signore. Allora solo potrete essere messaggeri e moltiplicatori di questa gioia recandola a tutti, specialmente a quanti sono tristi e sfiduciati’.

24 aprile 2008 - Il Papa: 'La fiamma del Vangelo non si spegne'

‘Le vicende travagliate del secolo scorso non hanno spento la fiamma del Vangelo che, nel corso delle generazioni, ha trovato nel Caucaso un terreno fertile, pur non essendo mancate contrapposizioni violente, sia interne sia provenienti dall’esterno, che hanno causato molte vittime, tra le quali la Chiesa annovera non pochi martiri della fede’. Così il Papa ricevendo in udienza i Vescovi del Caucaso Meridionale. Benedetto XVI ha poi auspicato che ‘a seguito del dialogo in corso tra cattolici ed ortodossi, cresca quella fraternità che deve caratterizzare le relazioni tra Chiese rispettose l’una dell’altra, nonostante le differenze ancora esistenti’.

mercoledì 26 gennaio 2011

26 marzo 2008 - Il Papa: 'Non affievolire la fede nella risurrezione'

E’ stata la Pasqua il tema dominante dell’Udienza Generale di Benedetto XVI. ‘Dobbiamo costantemente rinnovare – è stata l’esortazione del Papa - la nostra adesione al Cristo morto e risorto per noi: la sua Pasqua è anche la nostra Pasqua, perché nel Cristo risorto ci è data la certezza della nostra risurrezione. La notizia della sua risurrezione dai morti non invecchia e Gesù è sempre vivo; e vivo è il suo Vangelo’. Il Pontefice ha poi denunciato l’affievolirsi della fede nella risurrezione di Gesù. Tale situazione – ha osservato Papa Benedetto – ‘rende debole la testimonianza dei credenti. Se infatti viene meno nella Chiesa la fede nella risurrezione, tutto si ferma, tutto si sfalda. Al contrario, l’adesione del cuore e della mente a Cristo morto e risuscitato cambia la vita e illumina l’intera esistenza delle persone e dei popoli’.

lunedì 24 gennaio 2011

1 marzo 2008 - Il Papa ai giovani: 'Siate costruttori di pace'

Nel corso della veglia di preghiera in occasione della VI Giornata Europea degli Universitari, Benedetto XVI ha ricordato che ‘il cristianesimo costituisce un legame forte e profondo tra il cosiddetto vecchio continente e quello che è stato chiamato il nuovo mondo’. ’Purtroppo però – ha rilevato il Papa - la cosiddetta civiltà occidentale ha anche in parte tradito la sua ispirazione evangelica. Si impone pertanto un’onesta e sincera riflessione, un esame di coscienza. Occorre discernere tra ciò che costruisce la civiltà dell’amore, secondo il disegno di Dio rivelato in Gesù Cristo, e ciò che invece ad essa si oppone’. I giovani pertanto – ha auspicato il Pontefice – siano ‘discepoli e testimoni del Vangelo, perché il Vangelo è il buon seme del Regno di Dio, cioè della civiltà dell’amore! Siate costruttori di pace e di unità!’.

domenica 23 gennaio 2011

2 febbraio 2008 - Il Papa: 'Seguire Cristo senza compromessi'

‘La Vita consacrata è radicata nel Vangelo; ad esso, come alla sua regola suprema, ha continuato ad ispirarsi lungo i secoli ed ad esso è chiamata a tornare costantemente per mantenersi viva e feconda portando frutto per la salvezza delle anime’. Lo ha detto Benedetto XVI nell’omelia per la XII Giornata della Vita Consacrata. ‘Seguire Cristo senza compromessi, come viene proposto nel Vangelo, ha costituito lungo i secoli – ha concluso il Papa - la norma ultima e suprema della vita religiosa’.

giovedì 20 gennaio 2011

15 dicembre 2007 - Il Papa: 'Il mondo ha fame di speranza'

‘La necessità di proclamare Cristo con audacia e coraggio è per la Chiesa una priorità costante. Infatti, è un dovere solenne che ha ricevuto da Cristo, che si è unito agli Apostoli per andare in tutto il mondo e predicare il vangelo ad ogni creatura’. Il Papa ha ribadito dunque la prioritaria missione della Chiesa incontrando i Vescovi del Giappone in Visita ad Limina. ‘Il mondo ha fame del messaggio di speranza che il Vangelo reca. Perfino in Paesi altamente industrializzati come il vostro – ha aggiunto Benedetto XVI - molti stanno scoprendo che il successo economico e la tecnologia avanzata non sono sufficienti da soli alla realizzazione del cuore umano. Chi non conosce Dio in fondo è senza speranza, senza la grande speranza che sorregge tutta la vita’.

martedì 18 gennaio 2011

7 novembre 2007 - Il Papa: 'La Parola di Dio è eterna'

Nell'odierna Udienza Generale il Papa ha parlato della figura di San Girolamo. E prendendo spunto dal Santo ha osservato come per ogni cristiano sia importane vivere 'in contatto e in dialogo personale con la Parola di Dio, donataci nella Sacra Scrittura'. Secondo Benedetto XVI è importante non dimenticare che 'la Parola di Dio trascende i tempi. Le opinioni umane vengono e vanno. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà vecchissimo. La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l'eternità, ciò che vale per sempre. Portando in noi la Parola di Dio, portiamo dunque in noi l'eterno, la vita eterna'.

lunedì 17 gennaio 2011

7 ottobre 2007 - Il Papa: 'La Chiesa deve annunciare il Vangelo'

‘La vera pace si diffonde là dove gli uomini e le istituzioni si aprono al Vangelo’. Lo ha detto il Papa, introducendo il consueto Angelus domenicale. Benedetto XVI ha poi ribadito che ‘l’annuncio del Vangelo resta il primo servizio che la Chiesa deve all’umanità, per offrire la salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo, in tante forme umiliato e oppresso, e per orientare in senso cristiano le trasformazioni culturali, sociali ed etiche che sono in atto nel mondo’.

domenica 16 gennaio 2011

2 settembre 2007 - Il Papa ai giovani: 'Andate controcorrente'

Gesù predilige i giovani, ‘ne rispetta la libertà, non si stanca mai di proporre loro mete più alte per la vita: la novità del Vangelo e la bellezza di una condotta santa. Seguendo l’esempio del suo Signore la Chiesa continua ad avere la stessa attenzione. Ecco perché, cari giovani, vi guarda con immenso affetto, vi è vicina. Cari giovani, lasciatevi coinvolgere nella vita nuova che sgorga dall’incontro con Cristo e sarete in grado di essere apostoli della sua pace nelle vostre famiglie, tra i vostri amici, all’interno delle vostre comunità ecclesiali e nei vari ambienti nei quali vivete ed operate’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata nella Messa alla Piana di Montorso, a Loreto. Benedetto XVI ha spronato i giovani ad andare ‘controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere. Di quanti messaggi, che vi giungono soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici! Non andate dietro all’onda prodotta da questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie alternative indicate dall’amore vero’. Andare controcorrente vuol dire esporsi alla critica ma è necessario che i nostri contemporanei – ha aggiunto il Papa – vedano ‘qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo’. Dovete – ha concluso il Pontefice – edificare ‘una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra. Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra’.

martedì 11 gennaio 2011

25 aprile 2007 - Il Papa: 'La Parola di Dio non invecchia mai'

Anche l’odierna Udienza Generale si è incentrata sulla figura di Origene. Presentando la sua figura, Benedetto XVI ha ricordato come ‘nella lettura orante della Scrittura e nel coerente impegno della vita, la Chiesa sempre si rinnova e ringiovanisce’. ‘La Parola di Dio, che non invecchia mai, né mai si esaurisce – ha concluso il Papa – è mezzo privilegiato a tale scopo. E’ infatti la Parola di Dio che, per opera dello Spirito Santo, ci guida sempre di nuovo alla verità tutta intera’.

martedì 14 settembre 2010

25 ottobre 2006 - Il Papa: 'L'annuncio del Vangelo è valore universale'

Dopo aver presentato nelle settimane passate i Dodici, è la volta oggi di San Paolo - l'Apostolo delle genti. Dal momento della sua conversione Saulo - ha osservato il Papa nel corso dell'Udienza Generale - ha posto 'al centro della propria vita Gesù Cristo' così anche la 'nostra identità sia contrassegnata essenzialmente dall’incontro, dalla comunione con Cristo e con la sua Parola. Alla sua luce ogni altro valore viene recuperato e insieme purificato da eventuali scorie'. San Paolo - ha proseguito Benedetto XVI - 'dedicò se stesso a rendere noto questo Vangelo, letteralmente «buona notizia», cioè annuncio di grazia destinato a riconciliare l'uomo con Dio, con se stesso e con gli altri'. Paolo capì immediatamente che l'annuncio del Vangelo - ha infine ricordato il Pontefice - 'è una realtà che non concerneva solo i giudei o un certo gruppo di uomini, ma che aveva un valore universale e concerneva tutti, perché Dio è il Dio di tutti'.

domenica 12 settembre 2010

19 ottobre 2006 - Il Papa: 'Il mondo cambia, il Vangelo no'

Benedetto XVI ha concluso il 4° Convegno Nazionale della Chiesa Italiana a Verona celebrando la Messa nello stadio Bentegodi. Nell’omelia il Papa si è chiesto ed ha chiesto cosa ne sia della nostra fede. Ogni cristiano – è stata la risposta – attraverso ‘un vasto e capillare sforzo si trasformi in testimone capace e pronto ad assumere l’impegno di rendere conto a tutti e sempre della speranza che lo anima. Per questo occorre tornare ad annunciare con vigore e gioia l’evento della morte e risurrezione di Cristo, cuore del Cristianesimo, fulcro portante della nostra fede, leva potente delle nostre certezze, vento impetuoso che spazza ogni paura e indecisione, ogni dubbio e calcolo umano. Solo da Dio può venire il cambiamento decisivo del mondo’. Il mondo cambia – ha osservato ancora il Papa – ma ‘il Vangelo non muta. La Buona Notizia resta sempre la stessa: Cristo è morto ed è risorto per la nostra salvezza! Nel suo nome recate a tutti l’annuncio della conversione e del perdono dei peccati, ma date voi per primi testimonianza di una vita convertita e perdonata’.

lunedì 23 agosto 2010

14 settembre 2006 - Il Papa si congeda dalla Baviera

All’aeroporto di Monaco il Papa bavarese si congeda dalla sua terra natale al termine di un viaggio apostolico molto intenso. Salutando le autorità Benedetto XVI ha ribadito di esser ‘venuto in Germania, in Baviera, per riproporre ai miei concittadini le eterne verità del Vangelo come verità e forza attuali e confermare i credenti nell'adesione a Cristo, Figlio di Dio fattosi uomo per la nostra salvezza’. ‘Sono convinto – ha concluso - nella fede che in Lui, nella sua parola, si trova la via non solo per raggiungere la felicità eterna, ma anche per costruire un futuro degno dell'uomo già su questa nostra terra’.

giovedì 8 luglio 2010

2 giugno 2006 - Il Papa: 'L'amore è anima della missione'

Pubblicato questa mattina il messaggio di Benedetto XVI in occasione della 80° Giornata Missionaria Mondiale. 'Essere missionari - ha sottolineato il Papa - significa allora amare Dio con tutto se stessi sino a dare, se necessario, anche la vita per Lui'. 'Quanti sacerdoti, religiosi, religiose e laici, pure in questi nostri tempi - ha aggiunto - Gli hanno reso la suprema testimonianza di amore con il martirio! Essere missionari è chinarsi, come il buon Samaritano, sulle necessità di tutti, specialmente dei più poveri e bisognosi'. Nella parte finale del testo Papa Benedetto si lascia andare ad un auspicio. Quello cioè che 'la Giornata Missionaria Mondiale sia utile occasione per comprendere sempre meglio che la testimonianza dell’amore, anima della missione, concerne tutti. Servire il Vangelo non va infatti considerata un’avventura solitaria, ma impegno condiviso di ogni comunità. L’auspicio è che questa compartecipazione cresca sempre più grazie all’apporto di tutti'.

1 giugno 2006 - Il Papa ai Vescovi: 'Proclamate il Vangelo'

'In adempimento del suo mandato, noi cerchiamo di proteggere il gregge, di nutrirlo e condurlo a Lui, il vero Buon Pastore che desidera la salvezza di tutti. Nutrire il gregge del Signore è pertanto ministero d'amore vigile, che esige totale dedizione fino all’esaurimento delle forze e, se necessario, al sacrificio della vita'. Lo ha detto Benedetto XVI oggi ricevendo in Vaticano i partecipanti alla terza Riunione dell’XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. 'In un tempo come il nostro, segnato dal crescente fenomeno della globalizzazione - ha spiegato il Papa - si rende sempre più necessario far giungere con vigore e chiarezza a tutti la verità di Cristo e il suo Vangelo di salvezza. I campi nei quali proclamare e testimoniare con amore la verità sono innumerevoli; tanta gente ne è assetata e non può essere lasciata languire in cerca di cibo. Questa è la nostra missione, venerati e cari Fratelli!'.

sabato 3 luglio 2010

28 maggio 2006 - Il Papa: 'Testimoniate il Vangelo nel mondo di oggi'

Anche la messa solenne presiedutada Benedetto XVI nel parco di Blonie a Cracovia ha come punto di riferimento la figura di Giovanni Paolo II. 'All’inizio del secondo anno del mio pontificato - ha spiegato il Papa nell'omelia - sono venuto in Polonia e a Cracovia per un bisogno del cuore, come pellegrino sulle orme del mio Predecessore. Volevo respirare l’aria della sua Patria. Volevo guardare la terra nella quale nacque e dove crebbe per assumere l’instancabile servizio a Cristo e alla Chiesa universale. Desideravo prima di tutto incontrare gli uomini vivi, i suoi connazionali, sperimentare la vostra fede dalla quale egli trasse la linfa vitale, ed assicurarmi che siete saldi in essa'. Ai polacchi il Pontefice desidera affidare una missione. 'Rafforzati dalla fede in Dio - ha esortato Papa Benedetto - impegnatevi con ardore nel consolidare il suo Regno sulla terra: il Regno del bene, della giustizia, della solidarietà e della misericordia. Vi prego di testimoniare con coraggio il Vangelo dinanzi al mondo di oggi, portando la speranza ai poveri, ai sofferenti, agli abbandonati, ai disperati, a coloro che hanno sete di libertà, di verità e di pace. Facendo del bene al prossimo e mostrandovi solleciti per il bene comune, testimoniate che Dio è amore'.

domenica 24 gennaio 2010

21 maggio 2005 - Il Papa riceve i Vescovi del Ruanda

Benedetto XVI ha incontrato i Vescovi del Ruanda, nazione africana provata dal genocidio del 1994. Il Papa ha invitato i presuli a lavorare 'senza sosta perché il Vangelo penetri sempre più profondamente i cuori e l’esistenza dei credenti, invitando i fedeli ad assumere le proprie responsabilità nella società, in particolare nel campo dell’economia e della politica, con un senso morale nutrito dal Vangelo e dalla Dottrina Sociale della Chiesa'. Poi un apprezzamento per il crescente numero di giovani indirizzati al sacerdozio. 'Il loro numero - ha osservato il Pontefice - è un autentico segno di speranza per il futuro'.

giovedì 21 gennaio 2010

25 aprile 2005 - Il Papa sulla tomba di San Paolo

La prima visita di Benedetto XVI all'esterno del Vaticano è di grande significato: il Papa si reca pellegrino sulla tomba dell'apostolo Paolo, copratrono di Roma. Il mio pellegrinaggio esordisce il Pontefice è 'alle radici della missione, di quella missione che Cristo risorto affidò a Pietro, agli Apostoli e, in modo singolare, anche a Paolo, spingendolo ad annunciare il Vangelo alle genti, fino a giungere in questa Città, dove, dopo avere a lungo predicato il Regno di Dio, rese con il sangue l’estrema testimonianza al suo Signore, che lo aveva conquistato e inviato'. La Chiesa sia missionaria, come san Paolo, l'auspicio di Benedetto XVI: 'All’inizio del terzo millennio, la Chiesa sente con rinnovata vivezza che il mandato missionario di Cristo è più che mai attuale. Il Grande Giubileo del Duemila l’ha condotta a ripartire da Cristo, contemplato nella preghiera, perché la luce della sua verità sia irradiata a tutti gli uomini, anzitutto con la testimonianza della santità'.