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domenica 30 gennaio 2011

12 maggio 2008 - Il Papa: 'Trovare una soluzione al conflitto israelopalestinese'

Ricevendo il nuovo Ambasciatore israeliano il Papa ha ribadito che ‘la Santa Sede spera che giunga presto un tempo di maggiore letizia, quando una pace giusta risolverà il conflitto con i palestinesi’. Dopo aver apprezzato il dialogo tra cristiani ed ebrei, Benedetto XVI ha espresso ‘preoccupazione per l'allarmante declino della popolazione cristiana nei Paesi del Medio Oriente, incluso Israele, a causa dell'emigrazione. Di certo, i cristiani non sono gli unici a risentire degli effetti dell'insicurezza e della violenza che sono conseguenze dei vari conflitti nella regione, ma, per molti aspetti, sono ora particolarmente vulnerabili’. Venendo poi alla questione israelo-palestinese il Pontefice ha osservato che ‘la Santa Sede riconosce la legittima necessità di sicurezza e di autodifesa di Israele e condanna fortemente tutte le forme di antisemitismo. Sostiene anche che tutti i popoli hanno il diritto di ricevere uguali opportunità di prosperare. Proprio per questo, esorto con urgenza il suo governo a compiere ogni sforzo per alleviare le difficoltà sofferte dalla comunità palestinese, permettendole la libertà necessaria per svolgere le sue legittime attività, incluso il raggiungere i luoghi di culto affinché possa godere di pace e sicurezza maggiori’.

martedì 25 gennaio 2011

9 marzo 2008 - M.O., il Papa: 'Il negoziato sostituisca l'odio'

Anche nell'Angelus di questa domenica Benedetto XVI è stato costretto a lanciare un appello per il Medio Oriente. 'Nei giorni scorsi, la violenza e l’orrore - ha detto il Papa - hanno nuovamente insanguinato la Terra Santa, alimentando una spirale di distruzione e di morte che sembra non avere fine. Mentre vi invito a domandare con insistenza al Signore Onnipotente il dono della pace per quella regione, desidero affidare alla Sua misericordia le tante vittime innocenti ed esprimere solidarietà alle famiglie e ai feriti'. 'Incoraggio - ha aggiunto il Pontefice - le Autorità israeliane e palestinesi nel loro proposito di continuare a costruire, attraverso il negoziato, un futuro pacifico e giusto per i loro popoli e a tutti chiedo, in nome di Dio, di lasciare le vie tortuose dell’odio e della vendetta e di percorrere responsabilmente cammini di dialogo e di fiducia'. Da Papa Ratzinger anche la preghiera per la liberazione dell'Arcivescovo di Mosul, mons. Rahho.

lunedì 17 gennaio 2011

6 settembre 2007 - Il Papa riceve Shimon Peres

Benedetto XVI ha ricevuto a Castel Gandolfo il Presidente dello Stato d'Israele Shimon Peres. 'I cordiali colloqui - fa sapere un comunicato vaticano - hanno permesso uno scambio di informazioni sulla recente ripresa dei contatti tra israeliani e palestinesi per riportare la pace in Terrasanta, nel rispetto delle Risoluzioni delle Nazioni Unite e degli Accordi finora conclusi. Si è auspicato che, nell’attuale contesto internazionale che sembra particolarmente favorevole, con la Conferenza internazionale programmata per il prossimo novembre, ciascuna delle Parti implicate compia ogni sforzo per rispondere alle attese delle popolazioni, stremate da una crisi che dura ormai da 60 anni e che continua a seminare lutti e distruzioni'. Shimon Peres ha 'rinnovato al Santo Padre l’invito a visitare la Terrasanta'.

giovedì 13 gennaio 2011

20 maggio 2007 - Il Papa: 'Sgomento per la situazione in M.O.'

Nella ricorrenza della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Papa - nel corso del Regina Coeli - è tornato ad appellarsi 'ai responsabili dell’industria dei media e agli operatori della comunicazione sociale, affinché salvaguardino il bene comune, rispettino la verità e proteggano la dignità della persona e della famiglia'. 'I media - ha aggiunto il Pontefice - devono recare il loro contributo a questo impegno educativo, promuovendo la dignità della persona umana, il matrimonio e la famiglia, le conquiste e i traguardi della civiltà. I programmi che inculcano violenza e comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana sono inaccettabili, tanto più se proposti ai minori'. Al termine del Regina Coeli Papa Benedetto è tornato a esprimere la sua preoccupazione per la situazione in Medio Oriente. I lanci di razzi palestinesi contro Israele e la reazione militare - ha denunciato Papa Ratzinger - 'stanno provocando un sanguinoso deterioramento della situazione, che lascia sgomenti'. 'Faccio appello - ha concluso - al senso di responsabilità di tutte le Autorità palestinesi affinché, nel dialogo e con fermezza, riprendano il faticoso cammino dell’intesa, neutralizzando i violenti. Invito il Governo israeliano alla moderazione ed esorto la Comunità internazionale a moltiplicare l’impegno a favore del rilancio del negoziato. Il Signore susciti e sostenga gli operatori di pace!'

mercoledì 5 gennaio 2011

13 dicembre 2006 - Il Papa riceve il premier israeliano

Al termine dell’Udienza Generale Benedetto XVI ha ricevuto il Primo Ministro israeliano Ehud Olmert. In un breve comunicato la Sala Stampa della Santa Sede informa che ‘nel corso dei colloqui sono stati toccati i temi della pace in Medio Oriente e le questioni riguardanti la situazione della comunità cattolica in Israele, anche in relazione alle prossime celebrazioni natalizie’.

giovedì 22 luglio 2010

2 agosto 2006 - Libano, il Papa: 'Non spargere sangue innocente'

Al termine dell'Udienza Generale di oggi in piazza San Pietro, Benedetto XVI è tornato per l'ennesima volta sulla guerra tra Israele e Libano. Ai fedeli il Papa ha chiesto di continuare a pregare per la pace. 'I nostri occhi - ha detto il Papa sempre più preoccupato - sono pieni delle agghiaccianti immagini dei corpi straziati di tante persone, soprattutto di bambini – penso, in particolare a Cana, in Libano. Desidero ripetere che nulla può giustificare lo spargimento di sangue innocente, da qualunque parte esso venga!'. 'Con il cuore colmo di afflizione - ha concluso il Pontefice - rinnovo ancora una volta un pressante appello all’immediata cessazione di tutte le ostilità e di tutte le violenze, mentre esorto la comunità internazionale e quanti sono coinvolti più direttamente in questa tragedia a porre al più presto le condizioni per una definitiva soluzione politica della crisi, capace di consegnare un avvenire più sereno e sicuro alle generazioni che verranno'.

23 luglio 2006 - Libano, il Papa: 'Ora il negoziato'

E' ancora una volta il conflitto israelo-libanese l'argomento centrale dell'Angelus odierno di Benedetto XVI che ha ricordato l'indizione di una 'speciale giornata di preghiera e di penitenza'. Il Papa si rivolge poi direttamente ai governi di Israele e Libano affinchè 'cessino subito il fuoco e permettano l'invio di aiuti umanitari, e perché, con il sostegno della comunità internazionale, si cerchino vie per l'inizio di negoziati'. Ribadita la vicinanza 'alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite in un conflitto di cui sono solo vittime: sia a quelle della Galilea costrette a vivere nei rifugi, sia alla grande moltitudine di Libanesi che, ancora una volta, vedono distrutto il loro Paese e hanno dovuto abbandonare tutto e cercare scampo altrove'. E prima di concludere l'Angelus il Pontefice ha nuovamente chiesto alla comunità internazionale l'invio di aiuti per le popolazioni interessate dal conflitto.

20 luglio 2006 - Libano, il Papa indice una giornata di preghiera

La guerra che sta insanguinando Israele e Libano è sempre più nei pensieri del Papa. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana 'il Santo Padre segue con grande preoccupazione le sorti di tutte le popolazioni interessate ed indice per domenica prossima, 23 luglio, una speciale giornata di preghiera e di penitenza, invitando i Pastori ed i fedeli di tutte le Chiese particolari come tutti i credenti del mondo ad implorare da Dio il dono prezioso della pace'. 'Il Sommo Pontefice - si legge nella nota - auspica che la preghiera si elevi al Signore, perché cessi immediatamente il fuoco tra le Parti, si instaurino subito corridoi umanitari per poter portare aiuto alle popolazioni sofferenti e si inizino poi negoziati ragionevoli e responsabili, per porre fine ad oggettive situazioni di ingiustizia esistenti in quella regione, come già indicato da Papa Benedetto XVI nell’Angelus di domenica scorsa, 16 corrente mese'. Benedetto XVI - spiega ancora il comunicato - difende il diritto dei Libanesi a veder rispettata 'l’integrità e la sovranità del loro Paese'. Israele invece ha il diritto 'a vivere in pace nel loro Stato ed i Palestinesi ad avere una loro Patria libera e sovrana'. Infine l'appello alle organizzazioni internazionali 'perché aiutino tutte le popolazioni colpite da questo spietato conflitto'.

martedì 20 luglio 2010

16 luglio 2006 - Il Papa prega per la pace in Libano

Il conflitto tra Israele e Libano è al centro del primo Angelus valdostano di Benedetto XVI. Il Papa non ha nascosto nei giorni scorsi la sua preoccupazione e stamane ha ribadito come 'all’origine di tali spietate contrapposizioni vi sono purtroppo oggettive situazioni di violazione del diritto e della giustizia. Ma né gli atti terroristici né le rappresaglie, soprattutto quando vi sono tragiche conseguenze per la popolazione civile, possono giustificarsi. Su simili strade - come l’amara esperienza dimostra – non si arriva a risultati positivi'. Ricordando la ricorrenza della Madonna del Carmelo, 'Monte della Terra Santa che, a pochi chilometri dal Libano, domina la città israeliana di Haifa, anch’essa ultimamente colpita' Papa Benedetto ha invitato tutti a pregare 'Maria, Regina della Pace, perché impetri da Dio il fondamentale dono della concordia, riportando i responsabili politici sulla via della ragione ed aprendo nuove possibilità di dialogo e di intesa. In questa prospettiva invito le Chiese locali ad elevare speciali preghiere per la pace in Terra Santa ed in tutto il Medio Oriente'.

martedì 11 maggio 2010

19 aprile 2006 - Il Papa ricorda la sua elezione

Nell'Udienza Generale di stamane Benedetto XVI ha voluto ricordare la sua elezione al Pontificato, avvenuta esattamente un anno fa. 'Ricordo con emozione - ha detto il Papa - il primo impatto che dalla Loggia centrale della Basilica ho avuto, subito dopo la mia povera elezione, con i fedeli raccolti in questa stessa Piazza. Mi resta impresso nella mente e nel cuore quell’incontro al quale ne sono seguiti tanti altri, che mi hanno dato modo di sperimentare quanto sia vero ciò che ebbi a dire nel corso della solenne concelebrazione con la quale ho iniziato solennemente l’esercizio del ministero petrino: Sento viva la consapevolezza di non dover portare da solo ciò che in realtà non potrei mai portare da solo'. A quanti lo hanno sostenuto ecco il grazie di Papa Ratzinger. 'Grazie di vero cuore - ha aggiunto - a tutti coloro che in vario modo mi affiancano da vicino o mi seguono da lontano spiritualmente con il loro affetto e la loro preghiera. A ciascuno chiedo di continuare a sostenermi pregando Iddio perché mi conceda di essere pastore mite e fermo della sua Chiesa'. Chiudendo l'incontro con i fedeli Benedetto XVI non ha mancato di condannare l'attentato terroristico di lunedì scorso a Tel Aviv. 'Sento il dovere di esprimere - ha sottolineato il Papa - la più ferma condanna per tale atto terroristico. Non è con simili esecrabili atti che si possono tutelare i pur legittimi diritti di un popolo. Il Signore, Principe della pace, sia vicino ad israeliani e palestinesi affinché non si lascino andare ad una tragica deriva, ma riprendano i passi che li portino a vivere in pace e sicurezza, gli uni accanto agli altri, come figli dello stesso Padre che sta nei cieli'.

martedì 13 aprile 2010

6 aprile 2006 - Il Papa riceve Shimon Peres

Benedetto XVI ha ricevuto stamane in Vaticano il Premio Nobel per la Pace ed ex Primo Ministro israeliano Shimon Peres. 'Nel corso dei colloqui - ha fatto sapere il Direttore della Sala Stampa Vaticana Joaquin Navarro Valls - vi è stato uno scambio di opinioni sul problema della pace in Terra Santa, nel rispetto delle Risoluzioni delle Nazioni Unite e degli Accordi finora conclusi. In tale contesto vi è stata unanimità nel condannare ogni forma di terrorismo sotto qualsiasi pretesto si tenti di giustificarlo'. 'Si sono anche esaminati - ha aggiunto il portavoce della Santa Sede - i rapporti tra lo Stato d’Israele e la Santa Sede, alla luce degli Accordi sottoscritti nel 1993 e nel 1997, come le relazioni delle Autorità israeliane con le Comunità cristiane esistenti nel Paese'. Peres ha infine invitato il Papa in Israele.

domenica 31 gennaio 2010

17 novembre 2005 - Il Papa riceve il presidente di Israele

Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano il presidente dello Stato di Israele, Moshe Katzav. Nel corso del colloquio privato - fa sapere la Sala Stampa della Santa Sede - 'sono stati esaminati i rapporti che si sono sviluppati fra Israele e la Santa Sede, dopo l’inizio delle relazioni diplomatiche fra le Parti nel 1994'. Il Papa e Katzav hanno poi affrontato la delicata questione dei rapporti israelo-palestinesi. 'Circa l’attuale situazione in Terra Santa - prosegue la nota pontificia - è stata nuovamente esposta all’Illustre Ospite quale sia la posizione della Santa Sede favorevole all’esistenza ed alla collaborazione fra i due Stati, Israele e Palestina'.

mercoledì 27 gennaio 2010

16 settembre 2005 - Il Papa riceve i Rabbini di Israele

Importante tappa quella odierna nel cammino dialogico tra Ebrei e Cattolici. Benedetto XVI ha ricevuto a Castel Gandolfo i Rabbini Capo di Israele Shlomo Moshe Amar e Yona Metzger. Nel quarantesimo anniversario della Dichiarazione conciliare Nostra Aetate, il Papa non ha nascosto la soddisfazione per questo 'ulteriore passo verso il processo di costruzione di relazioni religiose più profonde tra cattolici ed ebrei'. Il pensiero del Pontefice si è poi rivolto alle comunità cristiane presenti in Terra Santa. Esse sono - ha specificato Benedetto XVI 'presenza e testimonianza vivente fin dagli albori della cristianità e attraverso tutte le vicissitudini della storia. Oggi, questi fratelli e sorelle nella fede si trovano di fronte a sfide sempre nuove'.

lunedì 25 gennaio 2010

25 luglio 2005 - La Santa Sede replica ad Israele

Il governo israeliano ha stigmatizzato le parole di ieri del Papa per non aver menzionato gli attentati che hanno colpito il Paese. Immediata la replica della Santa Sede con il portavoce Joaquin Navarro Valls. 'Benedetto XVI - ha precisato il direttore della Sala Stampa Vaticana - si riferivano espressamente agli attentati di questi giorni'. 'Sorprende - ha aggiunto Navarro Valls - che si sia voluto distorcere così pretestuosamente l’intenzione del Santo Padre, essendo ben noti i numerosissimi interventi della Chiesa, del Magistero dei Sommi Pontefici e da ultimo del Papa Benedetto XVI a condanna di ogni forma di terrorismo, da qualsiasi parte essa venga e contro chiunque sia rivolta'.