‘Solidarietà a tutti i Palestinesi senza casa, che bramano di poter tornare ai luoghi natii, o di vivere permanentemente in una patria propria’. E ‘quanto ha espresso il Papa visitando il campo profughi di Aida, a Betlemme. ‘Voi - ha aggiunto Benedetto XVI - ora vivete in condizioni precarie e difficili, con limitate opportunità di occupazione. È comprensibile che vi sentiate spesso frustrati. Le vostre legittime aspirazioni ad una patria permanente, ad uno Stato Palestinese indipendente, restano incompiute. E voi, al contrario, vi sentite intrappolati, come molti in questa regione e nel mondo, in una spirale di violenza, di attacchi e contrattacchi, di vendette e di distruzioni continue. Tutto il mondo desidera fortemente che sia spezzata questa spirale, anela a che la pace metta fine alle perenni ostilità. Incombente su di noi, mentre siamo qui riuniti questo pomeriggio, è la dura consapevolezza del punto morto a cui sembrano essere giunti i contatti tra Israeliani e Palestinesi – il muro’. Necessaria dunque secondo il Pontefice ‘una determinazione ad intraprendere iniziative forti e creative per la riconciliazione: se ciascuno insiste su concessioni preliminari da parte dell’altro, il risultato sarà soltanto lo stallo delle trattative’.
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venerdì 11 febbraio 2011
13 maggio 2009 - Il Papa a Betlemme: 'Vicino ai profughi ai palestinesi'
‘Solidarietà a tutti i Palestinesi senza casa, che bramano di poter tornare ai luoghi natii, o di vivere permanentemente in una patria propria’. E ‘quanto ha espresso il Papa visitando il campo profughi di Aida, a Betlemme. ‘Voi - ha aggiunto Benedetto XVI - ora vivete in condizioni precarie e difficili, con limitate opportunità di occupazione. È comprensibile che vi sentiate spesso frustrati. Le vostre legittime aspirazioni ad una patria permanente, ad uno Stato Palestinese indipendente, restano incompiute. E voi, al contrario, vi sentite intrappolati, come molti in questa regione e nel mondo, in una spirale di violenza, di attacchi e contrattacchi, di vendette e di distruzioni continue. Tutto il mondo desidera fortemente che sia spezzata questa spirale, anela a che la pace metta fine alle perenni ostilità. Incombente su di noi, mentre siamo qui riuniti questo pomeriggio, è la dura consapevolezza del punto morto a cui sembrano essere giunti i contatti tra Israeliani e Palestinesi – il muro’. Necessaria dunque secondo il Pontefice ‘una determinazione ad intraprendere iniziative forti e creative per la riconciliazione: se ciascuno insiste su concessioni preliminari da parte dell’altro, il risultato sarà soltanto lo stallo delle trattative’.
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13 maggio 2009 - Il Papa a Betlemme: 'I palestinesi abbiano il loro Stato'
Accolto dal presidente Abu Mazen, il Papa ha raggiunto Betlemme e i Territori Palestinesi. ‘So quanto avete sofferto e continuate a soffrire – ha esordito Benedetto XVI - a causa delle agitazioni che hanno afflitto questa terra per decine di anni. Il mio cuore si volge a tutte le famiglie che sono rimaste senza casa’. Il Pontefice ha ribadito che la Santa Sede appoggia i palestinesi nella lotta ‘ad una sovrana patria, sicura e in pace con i suoi vicini, entro confini internazionalmente riconosciuti. Anche se al presente questo obiettivo sembra lontano dall’essere realizzato, io incoraggio a tenere viva la fiamma della speranza, speranza che si possa trovare una via di incontro tra le legittime aspirazioni tanto degli Israeliani quanto dei Palestinesi alla pace e alla stabilità’. Papa Benedetto ha poi chiesto alle parti in causa di ‘accantonare qualsiasi rancore e contrasto. Una coesistenza giusta e pacifica fra i popoli del Medio Oriente può essere realizzata solamente con uno spirito di cooperazione e mutuo rispetto, in cui i diritti e la dignità di tutti siano riconosciuti e rispettati. Chiedo a tutti voi, chiedo ai vostri capi, di riprendere con rinnovato impegno ad operare per questi obiettivi. In particolare, chiedo alla Comunità internazionale di usare della sua influenza in favore di una soluzione. Credo e confido che tramite un onesto e perseverante dialogo, con pieno rispetto delle aspettative di giustizia, si possa raggiungere in queste terre una pace durevole’.
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domenica 30 gennaio 2011
12 maggio 2008 - Il Papa: 'Trovare una soluzione al conflitto israelopalestinese'
Ricevendo il nuovo Ambasciatore israeliano il Papa ha ribadito che ‘la Santa Sede spera che giunga presto un tempo di maggiore letizia, quando una pace giusta risolverà il conflitto con i palestinesi’. Dopo aver apprezzato il dialogo tra cristiani ed ebrei, Benedetto XVI ha espresso ‘preoccupazione per l'allarmante declino della popolazione cristiana nei Paesi del Medio Oriente, incluso Israele, a causa dell'emigrazione. Di certo, i cristiani non sono gli unici a risentire degli effetti dell'insicurezza e della violenza che sono conseguenze dei vari conflitti nella regione, ma, per molti aspetti, sono ora particolarmente vulnerabili’. Venendo poi alla questione israelo-palestinese il Pontefice ha osservato che ‘la Santa Sede riconosce la legittima necessità di sicurezza e di autodifesa di Israele e condanna fortemente tutte le forme di antisemitismo. Sostiene anche che tutti i popoli hanno il diritto di ricevere uguali opportunità di prosperare. Proprio per questo, esorto con urgenza il suo governo a compiere ogni sforzo per alleviare le difficoltà sofferte dalla comunità palestinese, permettendole la libertà necessaria per svolgere le sue legittime attività, incluso il raggiungere i luoghi di culto affinché possa godere di pace e sicurezza maggiori’.
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giovedì 4 febbraio 2010
3 dicembre 2005 - Il Papa riceve Abu Mazen
Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen è stato ricevuto questa mattina in Vaticano da Benedetto XVI. Secondo quanto riferito dalla Sala Stampa Vaticana si è parlato della 'situazione del Medio Oriente. In particolare è stata sottolineata l’esigenza di integrare nel processo di pace tutte le componenti del popolo palestinese'. Nel corso dei colloqui sono state affrontate - prosegue la nota - anche le 'difficoltà dei cattolici in Palestina e il loro contributo alla società palestinese'
domenica 31 gennaio 2010
17 novembre 2005 - Il Papa riceve il presidente di Israele
Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano il presidente dello Stato di Israele, Moshe Katzav. Nel corso del colloquio privato - fa sapere la Sala Stampa della Santa Sede - 'sono stati esaminati i rapporti che si sono sviluppati fra Israele e la Santa Sede, dopo l’inizio delle relazioni diplomatiche fra le Parti nel 1994'. Il Papa e Katzav hanno poi affrontato la delicata questione dei rapporti israelo-palestinesi. 'Circa l’attuale situazione in Terra Santa - prosegue la nota pontificia - è stata nuovamente esposta all’Illustre Ospite quale sia la posizione della Santa Sede favorevole all’esistenza ed alla collaborazione fra i due Stati, Israele e Palestina'.
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