Visualizzazione post con etichetta Gaza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gaza. Mostra tutti i post

venerdì 11 febbraio 2011

13 maggio 2009 - Il Papa a Betlemme: 'Via l'embargo a Gaza'

Nel corso della messa celebrata nella Piazza della Mangiatoia il Papa ha salutato ‘i pellegrini provenienti dalla martoriata Gaza a motivo della guerra. Siate sicuri della mia solidarietà con voi nell’immensa opera di ricostruzione che ora vi sta davanti e delle mie preghiere che l’embargo sia presto tolto’. Betlemme – ha detto Benedetto XVI – è simbolo di rinascita e pace ma il traguardo sembra ancora distante. Da qui tutti si sentano – ha aggiunto il Papa – ‘testimoni del trionfo dell’amore di Dio sull’odio, sull’egoismo, sulla paura e sul rancore che paralizzano i rapporti umani e creano divisione fra fratelli che dovrebbero vivere insieme in unità, distruzioni dove gli uomini dovrebbero edificare, disperazione dove la speranza dovrebbe fiorire!’. Rivolto infine ai cristiani il Pontefice li ha esortati ad essere ‘un ponte di dialogo e di collaborazione costruttiva nell’edificare una cultura di pace che superi l’attuale stallo della paura, dell’aggressione e della frustrazione. Edificate le vostre Chiese locali facendo di esse laboratori di dialogo, di tolleranza e di speranza, come pure di solidarietà e di carità pratica’.

lunedì 7 febbraio 2011

18 gennaio 2009 - Il Papa: 'Fermare la tragedia a Gaza'

Anche l’Angelus odierno è stato contrassegnato dal conflitto israelo-palestinese. ‘Continuo a seguire con profonda trepidazione – ha spiegato il Papa - il conflitto nella Striscia di Gaza. Ricordiamo anche oggi al Signore le centinaia di bambini, anziani, donne, caduti vittime innocenti dell’inaudita violenza, i feriti, quanti piangono i loro cari e coloro che hanno perduto i loro beni’. Dopo aver chiesto di pregare per chi sta lavorando ‘per fermare la tragedia’, Benedetto XVI ha auspicato che ‘si sappia approfittare, con saggezza, degli spiragli aperti per ripristinare la tregua e avviarsi verso soluzioni pacifiche e durevoli. In questo senso, rinnovo il mio incoraggiamento a quanti, da una parte come dall’altra, credono che in Terrasanta ci sia spazio per tutti, affinché aiutino la loro gente a rialzarsi dalle macerie e dal terrore e, coraggiosamente, riprendere il filo del dialogo nella giustizia e nella verità. E’ questo l’unico cammino che può effettivamente schiudere un avvenire di pace per i figli di quella cara regione!’. Il Pontefice ha poi parlato della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. ‘Preghiamo con maggiore intensità – è stato l’appello di Papa Benedetto - perché i cristiani camminino in modo risoluto verso la piena comunione tra loro. Mi rivolgo particolarmente ai cattolici sparsi nel mondo affinché, uniti nella preghiera, non si stanchino di operare per superare gli ostacoli che ancora impediscono la piena comunione tra tutti i discepoli di Cristo L’impegno ecumenico è ancora più urgente oggi, per dare alla nostra società, segnata da tragici conflitti e da laceranti divisioni, un segno e un impulso verso la riconciliazione e la pace’.

4 gennaio 2009 - Il Papa: 'Porre fine alla guerra a Gaza'

Nel corso dell’Angelus Benedetto XVI ha lanciato un nuovo appello per la fine del conflitto nella Striscia di Gaza. Preghiamo – ha chiesto il Papa per ‘le vittime, i feriti, quanti hanno il cuore spezzato, chi vive nell'angoscia e nel timore, perché Dio li benedica con la consolazione, la pazienza e la pace che vengono da Lui’. Quando si rifiuta il dialogo – ha osservato il Pontefice – si verificano ‘situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora una volta vittime dell’odio e della guerra’. ‘La guerra e l’odio – ha concluso il Papa - non sono la soluzione dei problemi. Lo conferma anche la storia più recente. Preghiamo, dunque, affinché il Bambino nella mangiatoia ispiri le autorità e i responsabili di entrambi i fronti, israeliano e palestinese, a un’azione immediata per porre fine all’attuale tragica situazione’.

domenica 6 febbraio 2011

28 dicembre 2008 - Il Papa: 'Basta violenza in M.O.'

L’offensiva israeliana contro Gaza è stata al centro dell’Angelus recitato da Benedetto XVI. ‘La patria terrena di Gesù – ha detto il Papa - non può continuare ad essere testimone di tanto spargimento di sangue, che si ripete senza fine! Imploro la fine di quella violenza, che è da condannare in ogni sua manifestazione, e il ripristino della tregua nella striscia di Gaza; chiedo un sussulto di umanità e di saggezza in tutti quelli che hanno responsabilità nella situazione, domando alla comunità internazionale di non lasciare nulla di intentato per aiutare israeliani e palestinesi ad uscire da questo vicolo cieco e a non rassegnarsi alla logica perversa dello scontro e della violenza, ma a privilegiare invece la via del dialogo e del negoziato’.

lunedì 24 gennaio 2011

2 marzo 2008 - Il Papa prega per Iraq e Medio Oriente

Nel corso dell’Angelus il Papa ha lanciato un appello per la liberazione dell’Arcivescovo di Mosul, Mons. Paulos Faraj Rahho. ‘Sia prontamente liberato’ – ha chiesto Benedetto XVI che ha poi aggiunto: ‘Elevo, in pari tempo, la mia preghiera di suffragio per le anime dei tre giovani uccisi, che erano con lui al momento del rapimento. Esprimo, inoltre, la mia vicinanza a tutta la Chiesa in Iraq ed in particolare alla Chiesa caldea, ancora una volta duramente colpite, mentre incoraggio i Pastori e i fedeli tutti ad essere forti e saldi nella speranza. Si moltiplichino gli sforzi di quanti reggono le sorti del caro popolo iracheno, affinché grazie all’impegno e alla saggezza di tutti ritrovi pace e sicurezza, e non venga ad esso negato il futuro a cui ha diritto’. Il Pontefice ha poi espresso preoccupazione per la tensione tra Israele e la Striscia di Gaza. ‘Rinnovo il mio pressante invito alle Autorità, sia israeliane che palestinesi – ha esortato Papa Ratzinger - perché si fermi questa spirale di violenza, unilateralmente, senza condizioni: solo mostrando un rispetto assoluto per la vita umana, fosse anche quella del nemico, si potrà sperare di dare un futuro di pace e di convivenza alle giovani generazioni di quei popoli che, entrambi, hanno le loro radici nella Terra Santa. Invito tutta la Chiesa a elevare suppliche all’Onnipotente per la pace nella terra di Gesù e a mostrare solidarietà attenta e fattiva ad entrambe le popolazioni, israeliana e palestinese’. Infine un ricordo per i due fratellini di Gravina di Puglia, ritrovati cadaveri dopo una ricerca durata mesi. ‘Vorrei cogliere l'occasione – ha detto concludendo Benedetto XVI - per lanciare un grido a favore dell'infanzia: prendiamoci cura dei piccoli! Bisogna amarli e aiutarli a crescere. Lo dico ai genitori, ma anche alle istituzioni. Nel lanciare questo appello, il mio pensiero va all’infanzia di ogni parte del mondo, particolarmente a quella più indifesa, sfruttata e abusata. Affido ogni bambino al cuore di Cristo’.

giovedì 13 gennaio 2011

20 maggio 2007 - Il Papa: 'Sgomento per la situazione in M.O.'

Nella ricorrenza della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Papa - nel corso del Regina Coeli - è tornato ad appellarsi 'ai responsabili dell’industria dei media e agli operatori della comunicazione sociale, affinché salvaguardino il bene comune, rispettino la verità e proteggano la dignità della persona e della famiglia'. 'I media - ha aggiunto il Pontefice - devono recare il loro contributo a questo impegno educativo, promuovendo la dignità della persona umana, il matrimonio e la famiglia, le conquiste e i traguardi della civiltà. I programmi che inculcano violenza e comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana sono inaccettabili, tanto più se proposti ai minori'. Al termine del Regina Coeli Papa Benedetto è tornato a esprimere la sua preoccupazione per la situazione in Medio Oriente. I lanci di razzi palestinesi contro Israele e la reazione militare - ha denunciato Papa Ratzinger - 'stanno provocando un sanguinoso deterioramento della situazione, che lascia sgomenti'. 'Faccio appello - ha concluso - al senso di responsabilità di tutte le Autorità palestinesi affinché, nel dialogo e con fermezza, riprendano il faticoso cammino dell’intesa, neutralizzando i violenti. Invito il Governo israeliano alla moderazione ed esorto la Comunità internazionale a moltiplicare l’impegno a favore del rilancio del negoziato. Il Signore susciti e sostenga gli operatori di pace!'

martedì 12 ottobre 2010

5 novembre 2006 - Il Papa: 'Bisogna temere la morte dell'anima'

E’ ancora il tema della morte al centro della meditazione del Papa nell’Angelus odierno. La ‘civiltà del benessere’ – ha osservato Benedetto XVI – ‘cerca spesso di rimuovere la realtà della morte’. ‘Della morte del corpo – ha spiegato il Pontefice - non c’è da aver paura ci ricorda la fede, perché, sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore. La vera morte, che invece bisogna temere, è quella dell’anima. Infatti chi muore in peccato mortale, senza pentimento, chiuso nell’orgoglioso rifiuto dell’amore di Dio, si autoesclude dal regno della vita’. Dopo aver recitato la preghiera mariana Papa Benedetto è tornato a parlare della situazione nella Striscia di Gaza. ‘Desidero esprimere – è stato l’appello del Papa - la mia vicinanza alle popolazioni civili che soffrono le conseguenze degli atti di violenza. Vi chiedo di unirvi alla mia preghiera, perché Dio onnipotente e misericordioso illumini le Autorità israeliane e palestinesi, come pure quelle delle Nazioni che hanno una particolare responsabilità nella Regione, affinché si adoperino per far cessare lo spargimento di sangue, moltiplicare le iniziative di soccorso umanitario e favorire la ripresa immediata di un negoziato diretto, serio e concreto’.