Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Rappresentanti Pontifici in America Latina e questa è stata una nuova occasione per fare il punto sulla situazione del Continente. La Chiesa – ha spiegato il Papa –‘auspica che nei Paesi latino-americani dove le Carte costituzionali si limitano a concedere libertà di credo e di culto, ma non riconoscono ancora la libertà religiosa, si possano quanto prima definire le reciproche relazioni fondate sui principi di autonomia e di sana e rispettosa collaborazione’. L’impegno della Chiesa in America Latina è rivolto verso i poveri e nella lotta alla povertà nonché negli ‘interventi di mediazione che non raramente le vengono richiesti in occasione di conflitti interni’. Il Pontefice ha poi lanciato l’allarme circa il ‘proselitismo delle sette’ e ‘l’influenza crescente del secolarismo edonista postmoderno’.’ Sulle cause dell’attrazione delle sette – ha osservato - dobbiamo seriamente riflettere per trovare le risposte giuste. Dinanzi alle sfide dell’attuale momento storico le nostre comunità sono chiamate a rinsaldare la loro adesione a Cristo per testimoniare una fede matura e piena di gioia e veramente – nonostante tutti i problemi – enormi sono le potenzialità. E veramente enormi sono le potenzialità spirituali a cui può attingere l’America Latina, dove i misteri della fede sono celebrati con fervida devozione e la fiducia nel futuro è alimentata dall’aumento delle vocazioni sacerdotali e religiose’. Papa Benedetto non ha mancato infine di parlare della famiglia ‘che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi. Divorzi e unioni libere sono in aumento, mentre l’adulterio è guardato con ingiustificabile tolleranza. Occorre ribadire che il matrimonio e la famiglia hanno il loro fondamento nel nucleo più intimo della verità sull’uomo e sul suo destino’.
domenica 9 gennaio 2011
17 febbraio 2007 - Il Papa fa il punto sull'America Latina
Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Rappresentanti Pontifici in America Latina e questa è stata una nuova occasione per fare il punto sulla situazione del Continente. La Chiesa – ha spiegato il Papa –‘auspica che nei Paesi latino-americani dove le Carte costituzionali si limitano a concedere libertà di credo e di culto, ma non riconoscono ancora la libertà religiosa, si possano quanto prima definire le reciproche relazioni fondate sui principi di autonomia e di sana e rispettosa collaborazione’. L’impegno della Chiesa in America Latina è rivolto verso i poveri e nella lotta alla povertà nonché negli ‘interventi di mediazione che non raramente le vengono richiesti in occasione di conflitti interni’. Il Pontefice ha poi lanciato l’allarme circa il ‘proselitismo delle sette’ e ‘l’influenza crescente del secolarismo edonista postmoderno’.’ Sulle cause dell’attrazione delle sette – ha osservato - dobbiamo seriamente riflettere per trovare le risposte giuste. Dinanzi alle sfide dell’attuale momento storico le nostre comunità sono chiamate a rinsaldare la loro adesione a Cristo per testimoniare una fede matura e piena di gioia e veramente – nonostante tutti i problemi – enormi sono le potenzialità. E veramente enormi sono le potenzialità spirituali a cui può attingere l’America Latina, dove i misteri della fede sono celebrati con fervida devozione e la fiducia nel futuro è alimentata dall’aumento delle vocazioni sacerdotali e religiose’. Papa Benedetto non ha mancato infine di parlare della famiglia ‘che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi. Divorzi e unioni libere sono in aumento, mentre l’adulterio è guardato con ingiustificabile tolleranza. Occorre ribadire che il matrimonio e la famiglia hanno il loro fondamento nel nucleo più intimo della verità sull’uomo e sul suo destino’.
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