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lunedì 7 febbraio 2011

18 gennaio 2009 - Il Papa: 'Famiglia indispensabile per la società'

In collegamento video con l’assise del VI Incontro Mondiale delle Famiglie a Città del Messico, Benedetto XVI ha ribadito che ‘la famiglia è un fondamento indispensabile per la società e per i popoli, e anche un bene insostituibile per i figli, degni di venire al mondo come un frutto dell'amore, del dono totale e generoso dei genitori’. I valori basilari per ogni uomo si imparano innanzi tutto in famiglia, ha aggiunto il Papa che ha poi invitato tutti a dare pubblica testimonianza ‘per riaffermare la dignità e il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna e aperto alla vita, e anche della vita umana in tutte le sue fasi’.

11 gennaio 2009 - Il Papa: 'Il Battesimo non è una violenza'

Nella solenne cornice della Cappella Sistina Benedetto XVI ha proceduto, come da tradizione, al battesimo di alcuni neonati. ‘Il bambino – ha ricordato il Papa - non è proprietà dei genitori, ma è affidato dal Creatore alla loro responsabilità, liberamente e in modo sempre nuovo, affinché essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio’. Il Battesimo – ha poi chiarito il Pontefice non è una violenza sui bambini ‘ma si dona loro la ricchezza della vita divina in cui si radica la vera libertà che è propria dei figli di Dio; una libertà che dovrà essere educata e formata con il maturare degli anni, perché diventi capace di responsabili scelte personali’.

lunedì 24 gennaio 2011

23 febbraio 2008 - Il Papa: 'Affrontare l'emergenza educativa'

Benedetto XVI ha consegnato oggi alla Diocesi di Roma la Lettera sul compito urgente dell'educazione. 'Troppe incertezze e troppi dubbi - denuncia il Papa - circolano nella nostra società e nella nostra cultura, troppe immagini distorte sono veicolate dai mezzi di comunicazione sociale. Diventa difficile, così, proporre alle nuove generazioni qualcosa di valido e di certo, delle regole di comportamento e degli obiettivi per i quali meriti spendere la propria vita'. Il Pontefice si rivolge in primis ai genitori chiedendogli 'di rimanere saldi, per sempre, nell'amore reciproco: è questo il primo e grande dono di cui hanno bisogno i figli, per crescere sereni, acquisire fiducia in se stessi e fiducia nella vita e imparare così ad essere a loro volta capaci di amore autentico e generoso. Il bene che volete ai figli deve poi dare lo stile e il coraggio del vero educatore, con una coerente testimonianza di vita ed anche con la fermezza necessaria per temprare il carattere delle nuove generazioni, aiutandole a distinguere con chiarezza il bene dal male ed a costruirsi a loro volta delle solide regole di vita, che le sostengano nelle prove future'. Papa Ratzinger parla poi ai docenti il cui compito 'non può limitarsi a fornire delle nozioni e delle informazioni, lasciando da parte la grande domanda riguardo alla verità, soprattutto a quella verità che può essere di guida nella vita. Siete infatti, a pieno titolo, degli educatori: a voi, in stretta sintonia con i genitori, è affidata la nobile arte della formazione della persona'. Benedetto XVI conclude parlando ai giovani ricordando loro che sono essi stessi ad essere gli artefici della propria crescita morale, culturale e spirituale. 'Sta a voi, dunque, accogliere liberamente nel cuore, nell’intelligenza e nella vita il patrimonio di verità, di bontà e di bellezza che si è formato attraverso i secoli e che ha in Gesù Cristo la sua pietra
angolare. Egli illumina dal di dentro la nostra intelligenza, Egli orienta al bene la nostra libertà, che spesso avvertiamo fragile e incostante, Egli è la vera speranza e il fondamento solido della nostra vita. Di Lui, anzitutto, ci possiamo fidare'.

martedì 20 luglio 2010

8 luglio 2006 - Il Papa a Valencia esalta la famiglia

E' un elogio della famiglia a 360 gradi quello tracciato dal Papa in occasione della veglia alla Città delle Arti e delle Scienze di Valencia. 'La famiglia - ha esordito Benedetto XVI - è un bene necessario per i popoli, un fondamento indispensabile per la società ed un grande tesoro degli sposi durante tutta la loro vita. È un bene insostituibile per i figli che devono essere frutto dell'amore, della donazione totale e generosa dei genitori. Proclamare la verità integrale della famiglia, fondata nel matrimonio come Chiesa domestica e santuario della vita, è una grande responsabilità di tutti'. Necessario, secondo il Pontefice, che le famiglie non si sentano abbandonate. 'Le sfide della società attuale, segnata dalla dispersione che si genera soprattutto nell'ambito urbano - ha osservato - richiedono la garanzia che le famiglie non siano sole. Un piccolo nucleo familiare può trovare ostacoli difficili da superare se si sente isolato dal resto dei suoi familiari e amici. Perciò, la comunità ecclesiale ha la responsabilità di offrire sostegno, stimolo e alimento spirituale che fortifichi la coesione familiare, soprattutto nelle prove o nei momenti critici'. Il Papa ha successivamente esaltato il ruolo degli sposi e dei genitori all'interno della famiglia. 'Trasmettere la fede ai figli, con l'aiuto di altre persone e istituzioni come la parrocchia, la scuola o le associazioni cattoliche, è una responsabilità che i genitori non possono dimenticare, trascurare o delegare totalmente. Promuovere i valori del matrimonio - ha aggiunto - non ostacola la gioia piena che l'uomo e la donna trovano nel loro mutuo amore. La fede e l'etica cristiana, dunque, non pretendono di soffocare l'amore, bensì renderlo più sano, forte e realmente libero'. Benedetto XVI si è rivolto anche al mondo politico affinchè rifletta 'sul bene evidente che i focolari domestici in pace e in armonia assicurano all'uomo, alla famiglia, centro nevralgico della società, assicurano le case che vivono nella pace, nell’armonia'. Infine dal 'nonno del mondo' - come si è definito lui stesso - Papa Benedetto ha rilanciato il ruolo dei nonni. 'Essi possono essere e sono tante volte - ha concluso - i garanti dell'affetto e della tenerezza che ogni essere umano ha bisogno di dare e di ricevere. Essi offrono ai piccoli la prospettiva del tempo, sono memoria e ricchezza delle famiglie. Mai per nessuna ragione siano esclusi dall’ambito familiare. Sono un tesoro che non possiamo strappare alle nuove generazioni, soprattutto quando danno testimonianza di fede all’avvicinarsi della morte'.