Giunto a Lourdes per il 150° anniversario delle apparizioni mariane, Benedetto XVI ha partecipato alla processione ‘aux flambeaux’. Questo rito – ha spiegato il Papa – ‘è un momento di grande gioia ecclesiale, ma anche un tempo di riflessione austera: le intenzioni che portiamo con noi sottolineano la nostra profonda comunione con tutti gli esseri che soffrono. Pensiamo alle vittime innocenti che subiscono la violenza, la guerra, il terrorismo, la carestia, o che portano le conseguenze delle ingiustizie, dei flagelli e delle calamità, dell’odio e dell’oppressione, degli attentati alla loro dignità umana e ai loro diritti fondamentali, alla loro libertà d’azione e di pensiero’. Il Pontefice ha poi rivolto un pensiero ‘a coloro che vivono problemi familiari o che soffrono in conseguenza della disoccupazione, della malattia, dell’infermità, della solitudine, della loro situazione di immigrati. Non voglio inoltre dimenticare coloro che patiscono a causa del nome di Cristo e che muoiono per Lui’. Di fronte al peccato che ‘rende ciechi’ ha concluso Papa Benedetto ‘abbiamo bisogno di essere illuminati‘.
sabato 5 febbraio 2011
13 settembre 2008 - Il Papa a Lourdes: 'Abbiamo bisogno di essere illuminati'
Giunto a Lourdes per il 150° anniversario delle apparizioni mariane, Benedetto XVI ha partecipato alla processione ‘aux flambeaux’. Questo rito – ha spiegato il Papa – ‘è un momento di grande gioia ecclesiale, ma anche un tempo di riflessione austera: le intenzioni che portiamo con noi sottolineano la nostra profonda comunione con tutti gli esseri che soffrono. Pensiamo alle vittime innocenti che subiscono la violenza, la guerra, il terrorismo, la carestia, o che portano le conseguenze delle ingiustizie, dei flagelli e delle calamità, dell’odio e dell’oppressione, degli attentati alla loro dignità umana e ai loro diritti fondamentali, alla loro libertà d’azione e di pensiero’. Il Pontefice ha poi rivolto un pensiero ‘a coloro che vivono problemi familiari o che soffrono in conseguenza della disoccupazione, della malattia, dell’infermità, della solitudine, della loro situazione di immigrati. Non voglio inoltre dimenticare coloro che patiscono a causa del nome di Cristo e che muoiono per Lui’. Di fronte al peccato che ‘rende ciechi’ ha concluso Papa Benedetto ‘abbiamo bisogno di essere illuminati‘.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento