lunedì 10 gennaio 2011

18 marzo 2007 - Il Papa: 'Dio ama oltre ogni misura'

E' la parabola del figliol prodigo il filo conduttore dell'omelia pronunciata dal Papa, oggi, nel corso della messa celebrata nel carcere minorile di Casal del Marmo. Nel momento della sua conversione - ha osservato Benedetto XVI - 'il figlio capisce che proprio il lavoro, l’umiltà, la disciplina di ogni giorno crea la vera festa e la vera libertà. Così ritorna a casa interiormente maturato e purificato: Ha capito che cosa è vivere. Certamente anche in futuro la sua vita non sarà facile, le tentazioni ritorneranno, ma egli è ormai pienamente consapevole che una vita senza Dio non funziona: manca l’essenziale, manca la luce, manca il perché, manca il grande senso dell’essere uomo'. E in tutto questo - ha ancora spiegato il Pontefice - c'è Dio che è 'Padre misericordioso che in Gesù ci ama oltre ogni misura. Gli errori che commettiamo, anche se grandi, non intaccano la fedeltà del suo amore. Nel sacramento della confessione possiamo sempre di nuovo ripartire con la vita: Egli ci accoglie, ci restituisce la dignità di figli suoi. Riscopriamo quindi questo sacramento del perdono che fa sgorgare la gioia in un cuore rinato alla vita vera'. L'uomo - ha concluso il Papa - resta comunque 'una persona libera e la libertà è un trampolino di lancio per tuffarsi nel mare infinito della bontà divina, ma può diventare anche un piano inclinato sul quale scivolare verso l’abisso del peccato e del male e perdere così anche la libertà e la nostra dignità'.

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