domenica 9 gennaio 2011

24 febbraio 2007 - Il Papa denuncia gli attacchi al diritto alla vita

‘Il cristiano è chiamato a mobilitarsi per far fronte ai molteplici attacchi a cui è esposto il diritto alla vita. In ciò egli sa di poter contare su motivazioni che hanno profonde radici nella legge naturale e che possono quindi essere condivise da ogni persona di retta coscienza’. E’ l’appello lanciato da Benedetto XVI in occasione dell’udienza ai partecipanti all’Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita. Il Papa ha espresso preoccupazione per il moltiplicarsi degli ‘attacchi al diritto alla vita in tutto il mondo’ come ad esempio ‘le pressioni per la legalizzazione dell’aborto nei Paesi dell’America Latina e nei Paesi in via di sviluppo, anche con il ricorso alla liberalizzazione delle nuove forme di aborto chimico sotto il pretesto della salute riproduttiva: si incrementano le politiche del controllo demografico, nonostante che siano ormai riconosciute come perniciose anche sul piano economico e sociale’. Dal Pontefice è giunto poi un no chiaro alle ‘metodiche di eugenismo fino alla ricerca ossessiva del figlio perfetto, con la diffusione della procreazione artificiale e di varie forme di diagnosi tendenti ad assicurarne la selezione. Una nuova ondata di eugenetica discriminatoria trova consensi in nome del presunto benessere degli individui e, specie nel mondo economicamente progredito, si promuovono leggi per legalizzare l’eutanasia. Tutto questo avviene mentre, su un altro versante, si moltiplicano le spinte per la legalizzazione di convivenze alternative al matrimonio e chiuse alla procreazione naturale’. Papa Benedetto ha infine invitato medici e giuristi ad arrivare anche ad una ‘coraggiosa obiezione di coscienza’.

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