Benedetto XVI, all’Angelus odierno, ha ricordato la beatificazione di 498 martiri uccisi in Spagna negli anni Trenta. Ciò dimostra – ha spiegato il Papa – ‘che la suprema testimonianza del sangue non è un’eccezione riservata soltanto ad alcuni individui, ma un’eventualità realistica per l’intero Popolo cristiano. Si tratta, infatti, di uomini e donne diversi per età, vocazione e condizione sociale, che hanno pagato con la vita la loro fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa’. ‘Il loro esempio – ha concluso il Pontefice - sta a testimoniare che il Battesimo impegna i cristiani a partecipare con coraggio alla diffusione del Regno di Dio, cooperandovi se necessario col sacrificio della stessa vita’.
lunedì 17 gennaio 2011
28 ottobre 2007 - Il Papa: 'Il martirio è eventualità realistica'
Benedetto XVI, all’Angelus odierno, ha ricordato la beatificazione di 498 martiri uccisi in Spagna negli anni Trenta. Ciò dimostra – ha spiegato il Papa – ‘che la suprema testimonianza del sangue non è un’eccezione riservata soltanto ad alcuni individui, ma un’eventualità realistica per l’intero Popolo cristiano. Si tratta, infatti, di uomini e donne diversi per età, vocazione e condizione sociale, che hanno pagato con la vita la loro fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa’. ‘Il loro esempio – ha concluso il Pontefice - sta a testimoniare che il Battesimo impegna i cristiani a partecipare con coraggio alla diffusione del Regno di Dio, cooperandovi se necessario col sacrificio della stessa vita’.
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