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venerdì 11 febbraio 2011

10 aprile 2009 - Il Papa: 'Preghiamo per i sofferenti'

Al termine della Via Crucis del Venerdi Santo al Colosseo il Papa ha ricordato che ‘la dolorosa passione del Signore Gesù non può non muovere a pietà anche i cuori più duri, poiché costituisce l’apice della rivelazione dell’amore di Dio per ciascuno di noi’. Benedetto XVI non ha mancato di rivolgere un pensiero agli aquilani. ‘Preghiamo – è stato l’invito del Pontefice - con tutti gli addolorati, preghiamo soprattutto con tutti i sofferenti della zona terremotate dell’Aquila: preghiamo perché anche a loro in questa notte oscura appaia la stella della speranza, la luce del Signore risorto’.

mercoledì 26 gennaio 2011

21 marzo 2008 - Il Papa: 'Croce sorgente di vita'

Culmine delle celebrazioni del Venerdì Santo è la Via Crucis che il Papa ha presieduto al Colosseo. Parlando ai fedeli alla fine del rito Benedetto XVI ha osservato che ‘la Croce è sorgente di vita immortale, è scuola di giustizia e di pace, è patrimonio universale di perdono e di misericordia; è prova permanente di un amore oblativo e infinito che ha spinto Dio a farsi uomo vulnerabile come noi sino a morire crocifisso. Le sue braccia inchiodate si aprono per ciascun essere umano e ci invitano ad accostarci a Lui certi che ci accoglie e ci stringe in un abbraccio di infinita tenerezza’. Il senso del sacrificio di Cristo è quello – ha detto – di ‘affrancare l’intera umanità dalla ignoranza di Dio, dal cerchio di odio e vendetta, dalla schiavitù del peccato. La Croce ci rende fratelli’. Con la Croce – ha concluso il Papa – ‘il Redentore ci ha restituito la dignità che ci appartiene, ci ha resi figli adottivi di Dio che ci ha creati a sua immagine e somiglianza’.

martedì 11 gennaio 2011

6 aprile 2007 - Il Papa: 'Dio è con noi nella sofferenza'

'Seguendo Gesù nella via della Sua passione vediamo non soltanto la passione di Gesù, ma vediamo tutti i sofferenti del mondo ed è questa la profonda intenzione della preghiera della Via Crucis: di aprire i nostri cuori e aiutarci a vedere con il cuore'. Lo ha detto Benedetto XVI presiedendo la Via Crucis al Colosseo. 'Dio - ha spiegato il Papa - non è lontano, intoccabile nella sua beatitudine: il nostro Dio ha un cuore, anzi ha un cuore di carne, si è fatto carne proprio per poter soffrire con noi ed essere con noi nelle nostre sofferenze. Si è fatto uomo per darci un cuore di carne e per risvegliare in noi l’amore per i sofferenti, per i bisognosi'.

venerdì 23 aprile 2010

14 aprile 2006 - Il Papa e l'attualità della Via Crucis

Benedetto XVI ha presieduto al Colosseo la prima Via Crucis del Venerdì Santo del suo pontificato. E, nel saluto ai fedeli, il Papa ha voluto sottolineare l'attualità della rappresentazione della Passione di Cristo. 'La «Via Crucis» - ha sottolineato Papa Benedetto - non è una cosa del passato, e di un determinato punto della terra. La Croce del Signore abbraccia il mondo; la sua «Via Crucis» attraversa i continenti ed i tempi. Nella «Via Crucis» non possiamo essere solo spettatori. Nella «Via Crucis» non c'è la possibilità di essere neutrali'. In questo rito, ha proseguito Benedetto XVI, si possono sintetizzare le sofferenze del mondo di oggi. 'Nella Croce di Cristo oggi abbiamo visto la sofferenza dei bambini abbandonati, abusati; le minacce contro la famiglia; la divisione del mondo nella superbia dei ricchi che non vedono Lazzaro davanti alla porta e la miseria di tanti che soffrono fame e sete'.