domenica 23 maggio 2010

30 aprile 2006 - 'Negare la Risurrezione è vanificare la fede'

Un invito a credere nella Risurrezione di Gesù è stato lanciato stamane dal Papa affacciatosi alla finestra del suo studio come ogni domenica per la recita del Regina Coeli. 'La risurrezione di Cristo - ha ricordato Benedetto XVI - è il dato centrale del cristianesimo, verità fondamentale da riaffermare con vigore in ogni tempo, poiché negarla come in vario modo si è tentato di fare e si continua a fare o trasformarla in un avvenimento puramente spirituale, è vanificare la stessa nostra fede'.

27 aprile 2006 - Attentato a Nassirya, il Papa: 'Ferma riprovazione'

Appresa la notizia della morte di tre militari italiani in un attentato in Iraq, Benedetto XVI ha inviato un telegramma di cordoglio all'Ordinario Militare per l'Italia mons. Angelo Bagnasco. Nel messaggio il Papa esprime 'ferma riprovazione per il nuovo atto di violenza che aggiungendosi ad altre efferate azioni perpetrate in Iraq costituisce un ulteriore ostacolo sulla via della concordia e della ripresa in quel tormentato Paese'. Il Papa assicura la vicinanza alle famiglie delle vittime e alle Forze Armate Italiane e la preghiera per 'le giovani vite stroncate'. Un pensiero poi ai feriti e a quanti si prodigano per portare sollievo alla popolazione irachena.

martedì 18 maggio 2010

26 aprile 2006 - Il Papa: 'La Tradizione ci collega alle origini'

'La Tradizione è la continuità organica della Chiesa, Tempio santo di Dio Padre, eretto sul fondamento degli Apostoli e tenuto insieme dalla pietra angolare, Cristo, mediante l’azione vivificante dello Spirito'. Lo ha spiegato questa mattina Benedetto XVI nel corso della tradizionale Udienza Generale del mercoledì. 'La Tradizione - ha aggiunto il Papa - non è trasmissione di cose o di parole, una collezione di cose morte. La Tradizione è il fiume vivo che ci collega alle origini, il fiume vivo nel quale sempre le origini sono presenti. Il grande fiume che ci conduce al porto dell’eternità'. Concludendo l'incontro con i fedeli il Pontefice ha voluto ricordare il ventesimo anniversario della tragedia di Chernobyl. 'Mentre ancora una volta preghiamo per le vittime d’una calamità di così vasta portata e per quanti ne portano nel loro corpo i segni - ha detto Papa Benedetto - invochiamo dal Signore luce per coloro che sono responsabili delle sorti dell’umanità, perché con uno sforzo corale si ponga ogni energia al servizio della pace, nel rispetto delle esigenze dell’uomo e della natura'.

giovedì 13 maggio 2010

24 aprile 2006 - Il Papa riceve i Vescovi del Ghana

'La povertà estrema e diffusa spesso produce un declino morale generale che conduce al crimine, alla corruzione, ad attacchi alla santità della vita umana o perfino a un ritorno alle pratiche superstiziose del passato. In questa situazione, le persone possono facilmente perdere la fiducia nel futuro. La Chiesa, tuttavia, risplende quale faro di speranza nella vita del cristiano. Uno dei modi più efficaci in cui lo fa è di aiutare i fedeli a comprendere meglio le promesse di Gesù Cristo'. Lo ha detto il Papa ricevendo stamane i Vescovi della Conferenza Episcopale del Ghana, giunti in Vaticano in Visita ad Limina. Benedetto XVI ha ribadito ai prelati l'importanza del valore sacramentale del matrimonio. 'E' essenziale - ha sottolineato il Pontefice - che tutta la comunità ecclesiale continui a sottolineare l'importanza dell'unione monogama e indissolubile fra uomo e donna, consacrata nel santo matrimonio. Per il cristiano, le forme tradizionali di matrimonio non possono mai essere sostitutive del matrimonio sacramentale'.

23 aprile 2006 - Il Papa augura buona Pasqua agli Ortodossi

Dopo aver recitato il Regina Coeli dal Palazzo Apostolico Vaticano in occasione della Domenica della Divina Misericordia, Benedetto XVI ha voluto rivolgere l'augurio di buona Pasqua alle Chiese Ortodosse. 'Il mio cordiale pensiero - ha detto il Papap - va ai nostri fratelli delle Chiese d’Oriente che celebrano quest’oggi la Pasqua. Il Signore risorto rechi a tutti i doni della sua luce e della sua pace. Christos anesti! Christos vaskries! E nel clima gioioso di questo giorno non posso non ricordare che molte di queste popolazioni, in Serbia, Romania e Bulgaria, soffrono a causa delle inondazioni dei giorni scorsi. Sono loro vicino con la preghiera ed auspico vivamente che, grazie al contributo di tutti, possano superare rapidamente questi difficili momenti'.

martedì 11 maggio 2010

21 aprile 2006 - Il Papa: 'Dai romani calore umano e spirituale'

Il Natale di Roma 'diventa occasione propizia per comprendere meglio la vocazione di Roma ad essere faro di civiltà e di spiritualità per il mondo intero. Grazie all’incontro tra le sue tradizioni e il cristianesimo, Roma ha svolto nel corso dei secoli una peculiare missione, e continua ancor oggi ad essere importante richiamo per tanti visitatori attratti da un così ricco patrimonio artistico, in gran parte legato alla storia cristiana della Città'. Lo ha detto il Papa, partecipando al concerto offerto dal Comune in suo onore per il 2759° Natale di Roma. E ai romani Benedetto XVI rivolge un ringraziamento speciale. 'Quanto sia generoso, aperto ed accogliente - ha detto il Pontefice - il popolo romano l’ho potuto io stesso sperimentare già dal primo incontro con i fedeli raccolti in Piazza san Pietro, la sera del 19 aprile dello scorso anno. Altre occasioni mi hanno permesso in seguito di incontrare ancora questo singolare calore umano e spirituale. Come non ricordare, ad esempio, l’abbraccio con tanta gente che ogni domenica si rinnova nel tradizionale appuntamento della preghiera di mezzogiorno? Colgo anche questa opportunità per ringraziare della cordialità da cui mi sento circondato e che ricambio volentieri'.

19 aprile 2006 - Il Papa ricorda la sua elezione

Nell'Udienza Generale di stamane Benedetto XVI ha voluto ricordare la sua elezione al Pontificato, avvenuta esattamente un anno fa. 'Ricordo con emozione - ha detto il Papa - il primo impatto che dalla Loggia centrale della Basilica ho avuto, subito dopo la mia povera elezione, con i fedeli raccolti in questa stessa Piazza. Mi resta impresso nella mente e nel cuore quell’incontro al quale ne sono seguiti tanti altri, che mi hanno dato modo di sperimentare quanto sia vero ciò che ebbi a dire nel corso della solenne concelebrazione con la quale ho iniziato solennemente l’esercizio del ministero petrino: Sento viva la consapevolezza di non dover portare da solo ciò che in realtà non potrei mai portare da solo'. A quanti lo hanno sostenuto ecco il grazie di Papa Ratzinger. 'Grazie di vero cuore - ha aggiunto - a tutti coloro che in vario modo mi affiancano da vicino o mi seguono da lontano spiritualmente con il loro affetto e la loro preghiera. A ciascuno chiedo di continuare a sostenermi pregando Iddio perché mi conceda di essere pastore mite e fermo della sua Chiesa'. Chiudendo l'incontro con i fedeli Benedetto XVI non ha mancato di condannare l'attentato terroristico di lunedì scorso a Tel Aviv. 'Sento il dovere di esprimere - ha sottolineato il Papa - la più ferma condanna per tale atto terroristico. Non è con simili esecrabili atti che si possono tutelare i pur legittimi diritti di un popolo. Il Signore, Principe della pace, sia vicino ad israeliani e palestinesi affinché non si lascino andare ad una tragica deriva, ma riprendano i passi che li portino a vivere in pace e sicurezza, gli uni accanto agli altri, come figli dello stesso Padre che sta nei cieli'.