martedì 23 marzo 2010

3 marzo 2006 - Il Papa visita la Radio Vaticana

Benedetto XVI ha fatto visita stamane alla sede della Radio Vaticana, in occasione del 75° anniversario della fondazione dell'emittente. Il Papa si è complimentato con tutto il personale della Radio ribadendo come il lavoro svolto sia veramente 'la buona battaglia della fede per diffondere il Vangelo di Cristo'. 'Essa consiste, come si legge nel vostro Statuto - ha spiegato Papa Benedetto - nell’annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo: diffondendo la voce e gli insegnamenti del Romano Pontefice; informando sull’attività della Santa Sede; facendosi eco della vita cattolica nel mondo; orientando a valutare i problemi del momento alla luce del magistero ecclesiastico e nella costante attenzione ai segni dei tempi'. La Radio Vaticana - ha concluso Benedetto XVI - oggi è 'un coro di voci, che risuona in più di quaranta lingue e può dialogare con culture e religioni diverse; un coro di voci, che percorre le vie dell’etere grazie alle onde elettromagnetiche e si diffonde capillarmente per rimanere inciso lungo i nodi e le maglie di quella rete telematica sempre più fitta che avvolge il pianeta'.

1 marzo 2006 - Quaresima, il Papa: 'La lotta al peccato non termina mai'

'Il cammino quaresimale, avvicinandoci a Dio, ci permette di guardare con occhi nuovi ai fratelli ed alle loro necessità. Chi comincia a vedere Dio, a guardare il volto di Cristo, vede con gli altri occhi anche il fratello, scopre il fratello, il suo bene, il suo male, le sue necessità. Per questo la Quaresima, come ascolto della verità, è momento favorevole per convertirsi all’amore, perché la verità profonda, la verità di Dio è nello stesso tempo amore'. E' con queste parole che Benedetto XVI ha aperto l'Udienza Generale del mercoledì delle Ceneri, giorno che inaugura il periodo di Quaresima. Ai fdeli il Papa ha suggerito come trascorrere i quaranta giorni che precedono la Pasqua. 'La Quaresima sia - l'invito del Pontefice - un tempo di digiuno, di penitenza e di vigilanza su noi stessi, persuasi che la lotta al peccato non termina mai, poiché la tentazione è realtà d’ogni giorno e la fragilità e l’illusione sono esperienze di tutti'. Nel pomeriggio Benedetto XVI si è recato come da tradizione all'Aventino dove, nella Basilica di Santa Sabina, ha presieduto la Messa con l'imposizione delle Ceneri. 'Lottare contro il male, contro ogni forma di egoismo e di odio, e morire a se stessi per vivere in Dio - ha sottolineato Papa Ratzinger nell'omelia - è l’itinerario ascetico che ogni discepolo di Gesù è chiamato a percorrere con umiltà e pazienza, con generosità e perseveranza. La docile sequela del divino Maestro rende i cristiani testimoni e apostoli di pace. Potremmo dire che questo interiore atteggiamento ci aiuta a meglio evidenziare anche quale debba essere la risposta cristiana alla violenza che minaccia la pace nel mondo'.

27 febbraio 2006 - Il Papa ai giovani: 'Costruite la vita su Cristo'

In vista della Giornata Mondiale della Gioventù, in programma il prossimo 9 aprile ricorrenza della Domenica delle Palme, il Papa rivolge il suo Messaggio alle ragazze e ai ragazzi di tutto il mondo. Ai giovani Benedetto XVI chiede di amare la parola di Dio e la Chiesa 'che ha ricevuto dal suo Fondatore la missione di indicare agli uomini il cammino della vera felicità. Non è facile riconoscere ed incontrare l’autentica felicità nel mondo in cui viviamo, in cui l’uomo è spesso ostaggio di correnti di pensiero, che lo conducono, pur credendosi libero, a perdersi negli errori o nelle illusioni di ideologie aberranti'. Il Papa poi mette in guardia i ragazzi. 'Sul cammino della vita, non facile né privo di insidie, potrete incontrare difficoltà e sofferenze e a volte sarete tentati di esclamare con il Salmista: Sono stanco di soffrire. Non dimenticate di aggiungere insieme con lui: Signore, dammi vita secondo la tua parola... La mia vita è sempre in pericolo, ma non dimentico la tua legge. La presenza amorevole di Dio, attraverso la sua parola, è lampada che dissipa le tenebre della paura e rischiara il cammino anche nei momenti più difficili'. Infine il Pontefice traccia la missione da affidare ai giovani del Terzo millennio. 'Costruire la vita su Cristo, accogliendone con gioia la parola e mettendone in pratica gli insegnamenti: ecco giovani del terzo millennio - l'esortazione di Papa Benedetto - quale dev’essere il vostro programma! E’ urgente che sorga una nuova generazione di apostoli radicati nella parola di Cristo, capaci di rispondere alle sfide del nostro tempo e pronti a diffondere dappertutto il Vangelo. Questo vi chiede il Signore, a questo vi invita la Chiesa, questo il mondo - anche senza saperlo - attende da voi!'.

27 febbraio 2006 - Il Papa: 'La vita è sacra e inviolabile'

Un nuovo forte no all'aborto è stato pronunciato stamane dal Papa in occasione dell'udienza ai partecipanti all’Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita. Benedetto XVI ha ribadito la linea della Chiesa Cattolica. 'L'amore di Dio - ha ricordato Papa Benedetto - non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre, e il bambino, o il giovane, o l'uomo maturo o l'anziano. Non fa differenza perché in ognuno di essi vede l'impronta della propria immagine e somiglianza'. 'Il Magistero della Chiesa - ha aggiunto il Pontefice - ha costantemente proclamato il carattere sacro e inviolabile di ogni vita umana, dal suo concepimento sino alla sua fine naturale. Questo giudizio morale vale già agli inizi della vita di un embrione, prima ancora che si sia impiantato nel seno materno, che lo custodirà e nutrirà per nove mesi fino al momento della nascita: La vita umana è sacra e inviolabile in ogni momento della sua esistenza, anche in quello iniziale che precede la nascita'.

27 febbraio 2006 - Il Papa: 'Passi in avanti sulla via ecumenica'

L'impegno ecumenico ancora una volta al centro dei pensieri di Benedetto XVI che oggi ha incontrato una delegazione del Collegio Teologico della Apostoliki Diakonia. Il Papa ha ricordato le divisioni tra Cristiani d'Oriente e d'Occidente ma nello stesso ha rilevato i passi in avanti compiuti negli ultimi quarant'anni. 'Molti segni consolatori e pieni di speranza - ha sottolineato il Pontefice - ci hanno fatto scorgere una nuova aurora, quella del giorno in cui comprenderemo pienamente che essere radicati e fondati nella carità di Cristo significa trovare concretamente una via per superare le nostre divisioni attraverso una conversione personale e comunitaria, l’esercizio dell’ascolto dell’altro e la preghiera in comune per la nostra unità'. L'impegno per l'Unità delle Chiese deve passare - l'opinione di Papa Ratzinger - attraverso cammini e gesti concreti. 'Dobbiamo affrontare - la ricetta di Benedetto XVI - le sfide che minacciano la fede, coltivare l’humus spirituale che ha nutrito per secoli l’Europa, riaffermare i valori cristiani, promuovere la pace e l’incontro anche nelle condizioni più difficili, approfondire quegli elementi della fede e della vita ecclesiale che possono condurci al traguardo della piena comunione'.

26 febbraio 2006 - Il Papa: 'Basta violenza in Iraq e Nigeria'

Le recenti violenze verificatesi in Iraq e Nigeria sono oggetto dell'appello odierno lanciato da Benedetto XVI nel corso dell'Angelus. 'Si susseguono in questi giorni - ha ricordato il Papa - le notizie di tragiche violenze in Iraq, con attentati anche alle stesse moschee. Sono azioni che seminano lutti, alimentano l’odio ed ostacolano gravemente la già difficile opera di ricostruzione del Paese. In Nigeria si sono protratti per diversi giorni degli scontri tra cristiani e musulmani, con molte vittime e distruzione di chiese e moschee. Mentre esprimo ferma condanna per la violazione dei luoghi di culto, affido al Signore tutti i defunti e coloro che li piangono'. Dal Pontefice l'invito 'a più intensa preghiera e penitenza, nel sacro tempo di Quaresima, affinché il Signore allontani da quelle care Nazioni, e da tanti altri luoghi della terra, la minaccia di simili conflitti! I frutti della fede in Dio non sono devastanti antagonismi, ma spirito di fraternità e di collaborazione per il bene comune. Dio, Creatore e Padre di tutti, chiederà conto ancor più severamente a chi sparge in suo nome il sangue del fratello'.

lunedì 22 marzo 2010

24 febbraio 2006 - Il Papa incontra i Vescovi bosniaci

'Dopo gli anni tristi della recente guerra, voi oggi, quali operatori di pace, siete chiamati a rinsaldare la comunione e a diffondere la misericordia, la comprensione e il perdono nel nome di Cristo sia all’interno delle comunità cristiane che nel complesso tessuto sociale della Bosnia ed Erzegovina'. Con queste parole Benedetto XVI si è rivolto stamane ai Vescovi bosniaci giunti in Vaticano per la consueta Visita ad Limina. 'L’amore, per essere fecondo sul piano spirituale - ha spiegato il Papa - non deve semplicemente seguire leggi terrene, ma lasciarsi illuminare dalla verità che è Dio e tradursi in quella superiore misura della giustizia che è la misericordia. Se opererete con questo spirito, voi potrete felicemente portare avanti la missione affidatavi, contribuendo a rimarginare ferite tuttora aperte e a risolvere contrasti e divisioni, retaggio di anni passati'. Ai Vescovi bosniaci Papa Benedetto ha inoltre raccomandato di lavorare costantemente 'perché cresca sempre più l’unità del gregge di Cristo'