Secondo Angelus a Bressanone per Benedetto XVI che ha ricordato la recente Giornata Mondiale della Gioventù. ‘Quei giovani – ha detto il Papa - sono stati un segno di gioia autentica, a tratti chiassosa ma sempre pacifica e positiva. Malgrado fossero tanti, non hanno causato disordini né recato alcun danno. Per essere allegri non hanno avuto bisogno di ricorrere a modi sguaiati e violenti, all’alcool e a sostanze stupefacenti. C’era in essi la gioia di incontrarsi e di scoprire insieme un mondo nuovo’. Il Pontefice ha poi confrontato quei giovani con i loro coetanei che ‘che, in cerca di false evasioni, consumano esperienze degradanti che sfociano non di rado in sconvolgenti tragedie? E’ questo un tipico prodotto dell’attuale cosiddetta società del benessere che, per colmare un vuoto interiore e la noia che lo accompagna, induce a tentare esperienze nuove, più emozionanti, più estreme. Anche le vacanze rischiano così di dissiparsi in un vano inseguire miraggi di piacere. Ma in questo modo lo spirito non riposa, il cuore non prova gioia e non trova pace, anzi, finisce per essere ancora più stanco e triste di prima’. Questa riflessione – ha spiegato Papa Ratzinger – ‘vale per noi tutti: la persona umana si rigenera veramente solo nel rapporto con Dio’. Benedetto XVI ha poi espresso preoccupazione per la situazione in Georgia. ‘E’ mio vivo auspicio – è stato il suo appello - che cessino immediatamente le azioni militari e che ci si astenga, anche in nome della comune eredità cristiana, da ulteriori confronti e ritorsioni violente, che possono degenerare in un conflitto di ancor più vasta portata; si riprenda, invece, risolutamente il cammino del negoziato e del dialogo rispettoso e costruttivo, evitando così ulteriori, laceranti sofferenze a quelle care popolazioni’. Il Papa ha chiesto l’impegno della Comunità internazionale ‘per sostenere e promuovere iniziative volte a raggiungere una soluzione pacifica e duratura, in favore di una convivenza aperta e rispettosa’.
martedì 1 febbraio 2011
10 agosto 2008 - Dal Papa appello per la Georgia
Secondo Angelus a Bressanone per Benedetto XVI che ha ricordato la recente Giornata Mondiale della Gioventù. ‘Quei giovani – ha detto il Papa - sono stati un segno di gioia autentica, a tratti chiassosa ma sempre pacifica e positiva. Malgrado fossero tanti, non hanno causato disordini né recato alcun danno. Per essere allegri non hanno avuto bisogno di ricorrere a modi sguaiati e violenti, all’alcool e a sostanze stupefacenti. C’era in essi la gioia di incontrarsi e di scoprire insieme un mondo nuovo’. Il Pontefice ha poi confrontato quei giovani con i loro coetanei che ‘che, in cerca di false evasioni, consumano esperienze degradanti che sfociano non di rado in sconvolgenti tragedie? E’ questo un tipico prodotto dell’attuale cosiddetta società del benessere che, per colmare un vuoto interiore e la noia che lo accompagna, induce a tentare esperienze nuove, più emozionanti, più estreme. Anche le vacanze rischiano così di dissiparsi in un vano inseguire miraggi di piacere. Ma in questo modo lo spirito non riposa, il cuore non prova gioia e non trova pace, anzi, finisce per essere ancora più stanco e triste di prima’. Questa riflessione – ha spiegato Papa Ratzinger – ‘vale per noi tutti: la persona umana si rigenera veramente solo nel rapporto con Dio’. Benedetto XVI ha poi espresso preoccupazione per la situazione in Georgia. ‘E’ mio vivo auspicio – è stato il suo appello - che cessino immediatamente le azioni militari e che ci si astenga, anche in nome della comune eredità cristiana, da ulteriori confronti e ritorsioni violente, che possono degenerare in un conflitto di ancor più vasta portata; si riprenda, invece, risolutamente il cammino del negoziato e del dialogo rispettoso e costruttivo, evitando così ulteriori, laceranti sofferenze a quelle care popolazioni’. Il Papa ha chiesto l’impegno della Comunità internazionale ‘per sostenere e promuovere iniziative volte a raggiungere una soluzione pacifica e duratura, in favore di una convivenza aperta e rispettosa’.
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