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mercoledì 2 febbraio 2011

17 agosto 2008 - Il Papa: 'Superare ogni forma di razzismo'

Tanti gli spunti offerti dal Papa nel corso del consueto Angelus domenicale. Ogni ‘comunità ecclesiale’ – ha spiegato Benedetto XVI – è ’chiamata ad essere casa ospitale per tutti, segno e strumento di comunione per l’intera famiglia umana’. ‘Ogni comunità cristiana’ – ha aggiunto il Pontefice – aiuti ‘la società civile a superare ogni possibile tentazione di razzismo, di intolleranza e di esclusione e ad organizzarsi con scelte rispettose della dignità di ogni essere umano! Una delle grandi conquiste dell’umanità è infatti proprio il superamento del razzismo. Purtroppo, però, di esso si registrano in diversi Paesi nuove manifestazioni preoccupanti, legate spesso a problemi sociali ed economici, che tuttavia mai possono giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale’. Prendendo spunto dall’attualità, il Papa ha parlato dei numerosi incidenti stradali invitando tutti a non abituarsi a ciò. ‘Troppo prezioso infatti – ha rilevato Benedetto XVI - è il bene della vita umana e troppo indegno dell’uomo è morire o ritrovarsi invalido per cause che, nella maggior parte dei casi, si potrebbero evitare. Occorre certo maggiore senso di responsabilità. Anzitutto da parte degli automobilisti, perché gli incidenti sono dovuti spesso all’eccessiva velocità e a comportamenti imprudenti. Condurre un veicolo sulle pubbliche strade richiede senso morale e senso civico. A promozione di quest’ultimo è indispensabile la costante opera di prevenzione, vigilanza e repressione da parte delle autorità preposte’. L’attenzione del Papa si è poi spostata sulla crisi georgiana chiedendo aiuto per i profughi e l’apertura di corridoi umanitari. Alla Comunità Internazionale Papa Ratzinger ha infine rivolto l’appello ‘a continuare ad offrire il suo sostegno per il raggiungimento di una soluzione duratura, attraverso il dialogo e la buona volontà comune’.

martedì 1 febbraio 2011

10 agosto 2008 - Dal Papa appello per la Georgia

Secondo Angelus a Bressanone per Benedetto XVI che ha ricordato la recente Giornata Mondiale della Gioventù. ‘Quei giovani – ha detto il Papa - sono stati un segno di gioia autentica, a tratti chiassosa ma sempre pacifica e positiva. Malgrado fossero tanti, non hanno causato disordini né recato alcun danno. Per essere allegri non hanno avuto bisogno di ricorrere a modi sguaiati e violenti, all’alcool e a sostanze stupefacenti. C’era in essi la gioia di incontrarsi e di scoprire insieme un mondo nuovo’. Il Pontefice ha poi confrontato quei giovani con i loro coetanei che ‘che, in cerca di false evasioni, consumano esperienze degradanti che sfociano non di rado in sconvolgenti tragedie? E’ questo un tipico prodotto dell’attuale cosiddetta società del benessere che, per colmare un vuoto interiore e la noia che lo accompagna, induce a tentare esperienze nuove, più emozionanti, più estreme. Anche le vacanze rischiano così di dissiparsi in un vano inseguire miraggi di piacere. Ma in questo modo lo spirito non riposa, il cuore non prova gioia e non trova pace, anzi, finisce per essere ancora più stanco e triste di prima’. Questa riflessione – ha spiegato Papa Ratzinger – ‘vale per noi tutti: la persona umana si rigenera veramente solo nel rapporto con Dio’. Benedetto XVI ha poi espresso preoccupazione per la situazione in Georgia. ‘E’ mio vivo auspicio – è stato il suo appello - che cessino immediatamente le azioni militari e che ci si astenga, anche in nome della comune eredità cristiana, da ulteriori confronti e ritorsioni violente, che possono degenerare in un conflitto di ancor più vasta portata; si riprenda, invece, risolutamente il cammino del negoziato e del dialogo rispettoso e costruttivo, evitando così ulteriori, laceranti sofferenze a quelle care popolazioni’. Il Papa ha chiesto l’impegno della Comunità internazionale ‘per sostenere e promuovere iniziative volte a raggiungere una soluzione pacifica e duratura, in favore di una convivenza aperta e rispettosa’.