Visualizzazione post con etichetta Domenica delle Palme. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Domenica delle Palme. Mostra tutti i post

venerdì 11 febbraio 2011

5 aprile 2009 - Il Papa: 'Non esiste una vita riuscita senza sacrificio'

Il Papa ha aperto i riti della Settimana Santa presiedendo la Messa della Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Benedetto XVI ha ricordato che ‘ad una vita retta appartiene anche il sacrificio, la rinuncia. Chi promette una vita senza questo sempre nuovo dono di sé, inganna la gente. Non esiste una vita riuscita senza sacrificio’. Citando il Vangelo il Papa ha poi osservato che ‘chi dona la sua vita – quotidianamente nei piccoli gesti, che fanno parte della grande decisione – questi la trova. È questa la verità esigente, ma anche profondamente bella e liberatrice, nella quale vogliamo passo passo entrare durante il cammino della Croce attraverso i continenti’.

martedì 25 gennaio 2011

16 marzo 2008 - Il Papa si appella agli iracheni

Con la celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, Benedetto XVI ha aperto i riti della Settimana Santa. 'Per riconoscere Dio - ha spiegato il Papa - dobbiamo abbandonare la superbia che ci abbaglia, che vuole spingerci lontani da Dio, come se Dio fosse nostro concorrente. Per incontrare Dio bisogna divenire capaci di vedere col cuore di bambini, con un cuore. Dobbiamo imparare a vedere con un cuore giovane che non è ostacolato da pregiudizi e non è abbagliato da interessi. Così, nei piccoli che con un simile cuore libero ed aperto riconoscono Lui, la Chiesa ha visto l’immagine dei credenti di tutti i tempi, la propria immagine'. Nel corso dell'Angelus Papa Benedetto XVI ha voluto ricordare Mons. Rahho, Arcivescovo di Mosul, ucciso nei giorni scorsi in Iraq. 'La sua bella testimonianza di fedeltà a Cristo, alla Chiesa e alla sua gente, che nonostante numerose minacce non aveva voluto abbandonare, mi spinge - ha detto il Pontefice - ad alzare un forte e accorato grido: basta con le stragi, basta con le violenze, basta con l’odio in Iraq!'. Il Papa si è poi rivolto direttamente agli Iracheni che vivono da 5 anni 'le conseguenze di una guerra che ha provocato lo scompaginamento della vita civile e sociale: amato Popolo iracheno, solleva la tua testa e sii tu stesso, in primo luogo, ricostruttore della tua vita nazionale! Siano la riconciliazione, il perdono, la giustizia e il rispetto della convivenza civile tra tribù, etnie, gruppi religiosi, la solidale via alla pace nel nome di Dio!'.

martedì 11 gennaio 2011

1 aprile 2007 - Il Papa: 'Seguire Cristo con mani innocenti e cuore puro'

Seguire Cristo richiede 'un mutamento interiore dell’esistenza. Richiede che io non sia più chiuso nel mio io considerando la mia autorealizzazione la ragione principale della mia vita. Si tratta della decisione fondamentale di non considerare più l’utilità e il guadagno, la carriera e il successo come scopo ultimo della mia vita, ma di riconoscere invece come criteri autentici la verità e l’amore. Si tratta della scelta tra il vivere solo per me stesso o il donarmi per la cosa più grande'. Così Benedetto XVI nell'omelia pronunciata in occasione della celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore con cui si sono aperti i riti della Settimana Santa. Per stare insieme a Cristo sono necessari - ha ancora aggiunto il Papa - 'mani innocenti che non vengono usate per atti di violenza. Sono mani che non sono sporcate con la corruzione, con tangenti. Cuore puro, un cuore che non finge e non si macchia con menzogna e ipocrisia, che non conosce doppiezza, che non si strania con l’ebbrezza del piacere; un cuore il cui amore è vero e non è soltanto passione di un momento'.