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venerdì 11 febbraio 2011

28 aprile 2009 - Il Papa in Abruzzo: 'L'Aquila tornerà a volare'

Dopo una breve sosta alla Basilica di Collemaggio il Papa ha raggiunto L’Aquila. ‘La solidarietà – ha spiegato Benedetto XVI - è un sentimento altamente civico e cristiano e misura la maturità di una società. Essa in pratica si manifesta nell’opera di soccorso, ma non è solo una efficiente macchina organizzativa: c’è un’anima, c’è una passione, che deriva proprio dalla grande storia civile e cristiana del nostro popolo, sia che avvenga nelle forme istituzionali, sia nel volontariato’. Ricordando la Pasqua celebrata ‘portando nella mente e nel cuore il vostro dolore, pregando perché non venisse meno nelle persone colpite la fiducia in Dio e la speranza’ il Pontefice ha invitato la Comunità civile occorre ad un ‘serio esame di coscienza, affinché il livello delle responsabilità, in ogni momento, mai venga meno. A questa condizione, L’Aquila, anche se ferita, potrà tornare a volare’.

28 aprile 2009 - Il Papa in Abruzzo: 'Far rinascere questa terra!'

A venti giorni di distanza dal sisma il Papa ha raggiunto l’Abruzzo per una visita alle zone terremotate. Nella tendopoli di Onna, uno dei centri più colpiti, Benedetto XVI ha spiegato che insieme a lui è presente tutta la Chiesa ‘accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore per la perdita di familiari ed amici, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire case, chiese, aziende crollate o gravemente danneggiate dal sisma’. Il Pontefice ha ‘ammirato il coraggio, la dignità e la fede con cui avete affrontato anche questa dura prova, manifestando grande volontà di non cedere alle avversità’. La solidarietà – è stato il monito del Papa – ‘non può limitarsi all’emergenza iniziale, ma deve diventare un progetto stabile e concreto nel tempo. Incoraggio tutti, istituzioni e imprese, affinché questa città e questa terra risorgano’. ‘Il Papa è qui, oggi, tra di voi – ha proseguito - per dirvi anche una parola di conforto circa i vostri morti: essi sono vivi in Dio e attendono da voi una testimonianza di coraggio e di speranza. Attendono di veder rinascere questa loro terra, che deve tornare ad ornarsi di case e di chiese, belle e solide’.

10 aprile 2009 - Il Papa: 'Preghiamo per i sofferenti'

Al termine della Via Crucis del Venerdi Santo al Colosseo il Papa ha ricordato che ‘la dolorosa passione del Signore Gesù non può non muovere a pietà anche i cuori più duri, poiché costituisce l’apice della rivelazione dell’amore di Dio per ciascuno di noi’. Benedetto XVI non ha mancato di rivolgere un pensiero agli aquilani. ‘Preghiamo – è stato l’invito del Pontefice - con tutti gli addolorati, preghiamo soprattutto con tutti i sofferenti della zona terremotate dell’Aquila: preghiamo perché anche a loro in questa notte oscura appaia la stella della speranza, la luce del Signore risorto’.

10 aprile 2009 - Il Papa ai terremotati: 'La fede fonte di speranza'

In occasione dei funerali delle vittime del sisma di lunedi 6 aprile il Papa ha inviato un messaggio all’Arcivescovo de L’Aquila. Di fronte a simili tragedie – ha scritto Benedetto XVI – ‘fonte di luce e di speranza resta la fede, che proprio in questi giorni ci parla della sofferenza del Figlio di Dio fattosi uomo per noi: la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione siano per tutti sorgente di conforto ed aprano il cuore di ciascuno alla contemplazione di quella vita in cui non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate’. Il Papa si è detto ‘certo che con l’impegno di tutti si può far fronte alle necessità più impellenti. La violenza del sisma ha creato situazioni di singolare difficoltà’. Benedetto XVI ha assicurato che la Santa Sede farà ‘la sua parte. Questo è il momento dell’impegno, in sintonia con gli organismi dello Stato, che già stanno lodevolmente operando. Solo la solidarietà può consentire di superare prove così dolorose’.

8 aprile 2009 - Il Papa prega per i terremotati abruzzesi

Al termine dell’Udienza Generale il Papa ha ricordato il violento terremoto che lunedì ha sconvolto l’Abruzzo. Dopo aver pregato per le vittime Benedetto XVI ha elogiato ‘la sollecitudine con cui Autorità, forze dell’ordine, volontari e altri operatori stanno soccorrendo questi nostri fratelli’. Ciò – ha aggiunto – ‘dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare insieme prove così dolorose. Ancora una volta desidero dire a quelle care popolazioni che il Papa condivide la loro pena e le loro preoccupazioni’. ‘Carissimi – ha concluso - appena possibile spero di venire a trovarvi. Sappiate che il Papa prega per tutti, implorando la misericordia del Signore per i defunti, e per i familiari e i superstiti il conforto materno di Maria e il sostegno della speranza cristiana’.