
In occasione dell’udienza alla Curia Romana per gli auguri natalizi il Papa ha ripercorso l’anno che va concludendosi concentrando l’attenzione sulla Giornata Mondiale della Gioventù si Sydney ‘una grande festa della fede, che ha riunito più di 200.000 giovani da tutte le parti del mondo e li ha avvicinati non solo esternamente – nel senso geografico – ma, grazie alla condivisione della gioia di essere cristiani, li ha anche avvicinati interiormente’. Queste manifestazioni spesso – ha osservato Benedetto XVI - sono viste ‘come una variante della moderna cultura giovanile, come una specie di festival rock modificato in senso ecclesiale con il Papa quale star’. In realtà – ha ribattuto il Pontefice – le GMG ‘hanno lo scopo di suscitare tali amicizie e di far sorgere in questo modo nel mondo luoghi di vita nella fede, che sono insieme luoghi di speranza e di carità vissuta’. Tutte le GMG – ha aggiunto Papa Ratzinger – sono segnate dalla gioia che ‘è il dono nel quale tutti gli altri doni sono riassunti. Essa è l’espressione della felicità, dell’essere in armonia con se stessi, ciò che può derivare solo dall’essere in armonia con Dio e con la sua creazione. Fa parte della natura della gioia l’irradiarsi, il doversi comunicare. Lo spirito missionario della Chiesa non è altro che l’impulso di comunicare la gioia che ci è stata donata’.
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