
Nel giorno del 50° anniversario della sua elezione alla Cattedra di San Pietro, Benedetto XVI ha ricordato Giovanni XXIII puntando l’attenzione sul Concilio Ecumenico Vaticano II ‘da lui deciso, preparato e iniziato. Siamo tutti impegnati ad accogliere in modo adeguato quel dono, continuando a meditarne gli insegnamenti e a tradurne nella vita le indicazioni operative’. Riferendosi poi all’enciclica Pacem in terris il Papa – citando il suo predecessore - ha ribadito che ‘il credente deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificante nella massa: e tanto più lo sarà quanto più, nella intimità di se stesso, vive in comunione con Dio. Questo fu il programma di vita del grande Pontefice e questo può diventare l'ideale di ogni credente e di ogni comunità cristiana che sappia attingere, nella Celebrazione eucaristica, alla fonte dell'amore gratuito, fedele e misericordioso del Crocifisso risorto’.
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