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sabato 5 febbraio 2011

26 settembre 2008 - Il Papa: 'Aiutare le coppie in crisi'

‘La crisi coniugale costituisce una realtà a due facce. Da una parte si presenta, specialmente nella sua fase acuta e più dolorosa, come un fallimento. Questa è la faccia negativa. Ma c’è un’altra faccia, a noi spesso sconosciuta, ma che Dio vede. Ogni crisi, infatti – ce lo insegna la natura – è passaggio ad una nuova fase di vita. Nei momenti più bui, la speranza i coniugi l’hanno smarrita; allora c’è bisogno di altri che la custodiscono, di un noi, di una compagnia di veri amici che, nel massimo rispetto, ma anche con sincera volontà di bene, siano pronti a condividere un po’ della propria speranza con chi l’ha perduta. Non in modo sentimentale o velleitario, ma organizzato e realistico. Voi diventate così, nel momento della rottura, la possibilità concreta per la coppia di avere un riferimento positivo, a cui affidarsi nella disperazione’. Parola d Benedetto XVI nel corso dell’udienza al Movimento "Retrouvaille". Questo servizio – ha osservato Benedetto XVI – è ‘contro corrente’ poichè ‘oggi, infatti, quando una coppia entra in crisi, trova tante persone pronte a consigliare la separazione. Pure ai coniugi sposati nel nome del Signore si propone con facilità il divorzio, dimenticando che l’uomo non può separare ciò che Dio ha unito’.

domenica 30 gennaio 2011

10 maggio 2008 - Il Papa: 'La famiglia è una sfida per la Chiesa'

‘La prima realtà che purtroppo fa le spese della diffusa secolarizzazione è la famiglia’. Lo ha denunciato il Papa ricevendo i Vescovi ungheresi in Visita ad Limina. ‘Ne sono sintomi – ha osservato Benedetto XVI - la notevole diminuzione del numero dei matrimoni e l’impressionante aumento dei divorzi, molto spesso anche precoci. Si moltiplicano le cosiddette coppie di fatto’. Il Pontefice ha poi apprezzato il no al ‘pubblico riconoscimento delle unioni omosessuali, perché contrario non solo all’insegnamento della Chiesa ma alla stessa Costituzione Ungherese’. Tutto ciò – ha concluso Papa Ratzinger – insieme ‘alla carenza di sussidi per le famiglie numerose, ha portato ad un drastico calo delle nascite, reso ancor più drammatico dalla diffusa pratica dell’aborto. Naturalmente la crisi della famiglia costituisce un’enorme sfida per la Chiesa. Sono in questione la fedeltà coniugale e, più in generale, i valori su cui si fonda la società. E’ evidente perciò che, dopo la famiglia, a risentire di questa difficoltà sono i giovani’.

giovedì 27 gennaio 2011

5 aprile 2008 - Il Papa condanna divorzio ed aborto

Ricevendo in udienza i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su matrimonio e famiglia, Benedetto XVI è tornato a condannare divorzio ed aborto. ‘Sono scelte di natura certo differente – ha detto il Papa - talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie’. ‘Esse – ha aggiunto il Pontefice - colpiscono anche vittime innocenti: il bambino appena concepito e non ancora nato, i figli coinvolti nella rottura dei legami familiari. In tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente. Il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio e dell’aborto procurato è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpe gravi che, in misura diversa e fatta salva la valutazione delle responsabilità soggettive, ledono la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita’. Papa Benedetto ha poi spiegato che ‘i no che la Chiesa pronuncia nelle sue indicazioni morali e sui quali talvolta si ferma in modo unilaterale l’attenzione dell’opinione pubblica, sono in realtà dei grandi sì alla dignità della persona umana, alla sua vita e alla sua capacità di amare’. ‘Sono – ha concluso - l’espressione della fiducia costante che, nonostante le loro debolezze, gli esseri umani sono in grado di corrispondere alla altissima vocazione per cui sono stati creati: quella di amare’.